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LinkedIn, più dati a disposizione delle aziende

Il social ha stretto un accordo con la società di data intelligence DataSift, che consentirà ai clienti di quest’ultima – tra cui Publicis Media, Mindshare e Dentsu Aegis Network – di avere più informazioni sugli annunci e più possibilità di targettizzazione

di Alessandra La Rosa
18 gennaio 2017
linkedin

Più dati sulle campagne e possibilità di targettizzazione per chi pianifica su LinkedIn.

Il social network dei professionisti ha infatti stretto un accordo con la società di data intelligence per il marketing DataSift, che consentirà ai clienti di quest’ultima – tra cui si annoverano Publicis Media, Mindshare e Motley, piattaforma di analytics di Dentsu Aegis Network – di avere più informazioni sugli annunci e più segmenti di audience nel momento in cui acquistano inventory sulla piattaforma.

In sostanza, LinkedIn “venderà” i propri dati a DataSift, anche se in effetti, da quest’ultima non avrà un tornaconto economico. L’intenzione del social network sarebbe infatti quella di spingere più inserzionisti ad acquitare pubblicità sulla sua piattaforma, e a spendere di più per essa, avendo a disposizione strumenti che consentono migliori opzioni di targeting e dunque una maggiore ottimizzazione dei propri investimenti.

Secondo i suoi più recenti dati finanziari prima dell’acquisizione da parte di Microsoft per 26,2 miliardi di dollari, LinkedIn acquisiva solo il 18% del proprio fatturato (ossia 175 milioni su 960 milioni totali) dalla raccolta adv, indicata come “Marketing Solutions”, e nei piani della società c’è adesso sicuramente una crescita del business pubblicitario.

Secondo il ceo di DataSift Tim Barker, l’accordo avrà ripercussioni positive non solo a livello di media planning, ma anche di content marketing e di native advertising. «L’obiettivo è di fornire insight che aiutino le aziende ad identificare sia il pubblico da raggiungere con le proprie campagne su LinkedIn, sia il tipo di contenuti che hanno più appeal». Di fatto, come sottolinea Sudeep Cherian, group manager di LinkedIn Marketing Solutions, la partnership rappresenta «fino ad ora il più completo accordo di data licensing» per il social.

Grazie all’intesa tra le due società, le aziende potranno ora effettuare ricerche sul comportamento di determinate fasce di pubblico di LinkedIn, analizzare segmenti di audience per carica, competenze e localizzazione geografica, e identificare i segmenti sulla base della loro interazione con contenuti sovrapponibili a propri modelli. Potranno inoltre effettuare analisi sulla concorrenza, osservando come gli utenti di LinkedIn interagiscono con gli altri brand, e targettizzare non solo i propri annunci pubblicitari ma anche i contenuti.

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