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La sicurezza informatica alla base dell’ottimizzazione dell’ecommerce

I problemi di sicurezza informatica sono sempre più all’ordine del giorno: i data breach in tutto il mondo continuano ad aumentare. Negli Stati Uniti, a giugno dello scorso anno, 3.813 attacchi hanno portato all’esposizione di oltre 4 milioni di record. Un aumento del 54% nel numero di attacchi e del 52% nel numero di dati esposti rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Tre attacchi sono rientrati persino nella top ten dei più grandi attacchi di tutti i tempi. In Italia, il rapporto Clusit 2019 ha evidenziato una crescita degli attacchi del 38%, ma il dato si riferisce solo agli attacchi noti e il numero reale potrebbe essere ancora più alto. In Europa infatti nel periodo analizzato non era ancora entrato in vigore il Cybersecurity Act, che obbliga ora le aziende a dichiarare gli attacchi subiti.

In un contesto di costante crescita delle minacce, per un’azienda come Fanplayr, che opera nel mondo dell’ecommerce, è importante poter fornire ai propri clienti soluzioni e procedure adeguate.

“Vogliamo continuare a processare i dati degli utenti con il massimo grado di integrità” afferma Enrico Quaroni, VP Global Sales di Fanplayr. “Per proteggere proattivamente i consumatori e i nostri clienti, abbiamo sviluppato un ampio programma di sicurezza che include procedure di salvaguardia a livello amministrativo, fisico e tecnico, oltre a controlli sufficienti per garantire sicurezza, riservatezza e integrità dei dati, soprattutto per le informazioni più confidenziali”.

La maggior parte dei dati raccolti con l’ecommerce contiene informazioni molto sensibili che le aziende devono poi processare e più l’ecommerce cresce più il bisogno di maggiore sicurezza diventa esponenzialmente più grande. I data breach sono infatti una minaccia reale sia per i consumatori che per le aziende: una volta che la fiducia viene meno è difficile tornare indietro, soprattutto quando si tratta di dati così confidenziali.

“La sicurezza delle nostre informazioni non può essere ulteriormente messa sotto stress e per Fanplayr prestare attenzione a questo fattore, non è la spunta di una casella sulla lista dei controlli di conformità, ma è un impegno a creare e mantenere procedure per salvaguardare proattivamente le informazioni – continua Quaroni -. Fanplayr ha stabilito un processo ben preciso, insieme a pratiche specifiche che garantiscono un’adeguata supervisione del suo sistema di ottimizzazione dell’e-commerce”.

A sottolineare questo impegno e a confermarlo, per Fanplayr è arrivata una certificazione come la SOC 2, che, conclude Quaroni, “non solo necessita di audit periodiche, che verifichino il mantenimento dell’integrità dei processi e dei controlli, ma che è stata ricevuta per criteri come sicurezza, disponibilità e riservatezza, proprio quelli fondamentali dal punto di vista sia dell’utente che dell’azienda”.

Il Black Friday nella moda: numeri e tendenze secondo Fanplayr

Il Black Friday è da qualche anno un appuntamento fisso anche per il mercato italiano, ma crescono davvero gli acquisti sui portali e siti di ecommerce? Fanplayr, specializzato nelle soluzioni di conversione ecommerce in tempo reale, ha analizzato l’andamento della spesa nel settore moda nei giorni del Black Friday e i risultati parlano chiaro. Quello che una volta era soltanto “il giorno dopo il Thanksgiving” è ora il momento più atteso da tutti gli online shopper.

Per evidenziare i trend d’acquisto, Fanplayr ha preso ad esempio l’andamento di un famoso brand moda e del suo ecommerce e, grazie all’analisi dei dati di navigazione dello scorso anno nella settimana del Black Friday, ha evidenziato come il traffico sia stato il 127% più alto rispetto a quello registrato nei cinque giorni precedenti e il 175% più alto di quello registrato nei cinque giorni successivi.

La stessa tendenza ha trovato conferma sia negli ordini concretamente effettuati, che nella spesa media a carrello. Sempre analizzando l’intera settimana del Black Friday, sono stati registrati infatti il 162% di acquisti in più rispetto ai cinque giorni precedenti e il 209% in più rispetto ai cinque giorni successivi. Il valore del carrello è stato invece mediamente più alto del 90% rispetto ai cinque giorni pre e il 39% più alto rispetto ai cinque giorni post.

«Il Black Friday è un momento su cui le aziende puntano sempre di più, ma soprattutto un momento in cui le strategie che si concentrano sull’ultimo miglio dell’ecommerce diventano fondamentali – afferma Enrico Quaroni, VP Global di Fanplayr -. I dati evidenziati poco fa sono la dimostrazione di come il monitoraggio delle attitudini dei consumatori, aggiunto all’attivazione della giusta strategia nel momento più opportuno, porti all’aumento della percentuale d’acquisto».

Raccogliendo dati rilevanti nella fase di conversione, creando in tempo reale classificazioni dei visitatori e segmentazione, si arriva a proporre ai visitatori una serie di azioni pratiche. Fanplayr non si basa su dati demografici statici, ma su dati comportamentali in tempo reale e azionabili, questo fa sì che il comportamento del software sia molto reattivo e fornisca una mole significativa di dati. Si tratta di un software intelligente che guida la fase finale del processo decisionale dei consumatori e può avere un impatto significativo sui tassi di conversione.

Fanplayr lancia il Behavioural Data Hub e sbarca in Messico

Fanplayr lancia Behavioural Data Hub, un nuovo sistema di software finalizzato specificamente alla fornitura di dati comportamentali azionabili e in tempo reale.

La precisione di questa soluzione dedicata, riporta la nota, sostiene le attività di compratori, venditori, clienti e fornitori di servizi garantendo loro maggiore produttività in ambito ecommerce.

“Affrontare il nuovo problema dell’ultimo miglio richiede concentrazione e precisione. Utilizzando Behavioural Data Hub, la produttività aumenta, ciò si traduce in benefici tangibili condivisi, migliori ritorni sugli investimenti digitali da una parte e maggiore soddisfazione dall’altra”, ha affermato Simon Yencken, founder and CEO di Fanplayr.

Per guidare la fase finale del processo decisionale del consumatorie, il sistema non dipende dai dati demografici statici, bensì dai dati comportamentali, con il risultato, secondo la società, di migliorare i tassi di conversione. Inoltre, la soluzione è in grado di raccoglie dati sulla fase di conversione, creare classificazioni dei visitatori di un sito in tempo reale, e operare segmentazioni in tempo reale.

Fanplayr apre una sede in Messico

Intanto, Fanplayr ha aperto una nuova sede a Mexico City. Nel prestigioso quartiere di Polanco, è operativo da settembre il quartier generale di Fanplayr per l’America Latina.

In una posizione strategica per la gestione del business e dei rapporti con paesi chiave come Argentina, Brasile, Cile, Colombia, Messico e Perù, ma anche per la vicinanza con il quartier generale in California, la sede messicana è guidata dall’argentino Mariano Tripiciano, che ricopre il ruolo di Managing Director Latin America.

Tripiciano ha iniziato la sua carriera di startupper e imprenditore in Argentina, ma ha vissuto e lavorato in Inghilterra, in America e in Italia. È approdato in Fanplayr nel 2013, dove ha avviato con successo la sede italiana, ricoprendo prima il ruolo di Head of Operations a poi quello di VP Europe. Già dall’Italia, Mariano aveva iniziato a seguire il mercato Sud Americano stringendo contatti con importanti clienti.

“Era chiaro già da tempo come il mercato messicano fosse recettivo, ma stavamo provando a gestire tutto centralmente dall’Italia con un minimo supporto locale” sottolinea Tripiciano, Managing Director Latin America, Fanplayr. “È arrivato però un momento in cui questa gestione da remoto non era più possibile, a causa del fuso orario e alla necessità di continui spostamenti, così abbiamo deciso di aprire una nuova sede, molto più funzionale.”

Mariano Tripiciano-Fanplayr
Mariano Tripiciano

In Sud America, Fanplayr aveva già avviato contatti con importanti realtà locali nei più svariati settori, oltre che collaborazioni con i principali centri media e agenzie. “Le aziende sudamericane sono state una vera sorpresa, hanno capito da subito il potenziale di Fanplayr”, aggiunge Enrico Quaroni, VP Global Sales, Fanplayr. “Sanno che siamo per loro un ottimo alleato, nonché lo strumento perfetto per ottimizzare gli investimenti”.

In questa prima fase di avviamento, Tripiciano verrà affiancato da Saúl Corral Rodríguez, sales expert con 15 anni di esperienza nel mercato sudamericano che lo aiuterà ad entrare in contatto con le aziende più promettenti. Nella seconda fase di espansione, l’obiettivo è quello di far crescere ulteriormente il team con l’inserimento di nuove funzioni.

Fanplayr raddoppia il fatturato negli USA e va a Chicago per l’IRCE@RetailX

Fanplayr, azienda americana sbarcata in Italia nel 2013 e di cui Enrico Quaroni è VP Global Sales, specializzata nella conversione degli utenti online in buyers grazie all’analisi dei Behavioural Data, sarà presente con uno stand (Booth 1246) a IRCE@RetailX, evento di grande richiamo per tutto il settore dell’e-commerce.

IRCE@RetailX – a Chicago dal 25 al 28 giugno – ospita in uno spazio espositivo di quasi di 40.000 metri quadrati più di 1.200 aziende espositrici, tra cui 600 fornitori di soluzioni e tecnologie per l’e-commerce. Dalle spedizioni all’email marketing, dai pagamenti digitali alle soluzioni per la customer experience, i visitatori avranno la possibilità di incontrare i massimi player del settore.

«Per Fanplayr il mercato americano è sempre più strategico e lo testimonia il fatto che abbiamo recentemente aperto una nuova sede a New York. Anche i risultati lo confermano, visto che siamo riusciti a raddoppiare il fatturato in sei mesi – commenta Enrico Quaroni -. Partecipare a IRCE ci permetterà di entrare in contatto con i referenti più autorevoli del mercato a cui potremo illustrare i plus della nostra soluzione che grazie ai behavioral data permette un’iper-personalizzazione dell’offerta».

La piattaforma di Fanplayr aiuta i brand internazionali e i retailer a recepire gli actionable data, fornire intelligence real-time e la behavioral segmentation per migliorare tutte le interazioni. L’azienda ha reso azionabili i behavioral data e lavora su oltre 3 miliardi di sessioni di visitatori e oltre 300 miliardi di data point al mese.

Adobe lancia la suite Commerce Cloud, che connette i dati ecommerce con l’adv

Oggi nella nostra rassegna le ultime news da Adobe, Xandr e Tealium.

Adobe lancia la nuova suite Commerce Cloud, che connette i dati ecommerce con l’adv

Adobe ha lanciato una nuova suite di prodotti cloud. Si chiama Adobe Commerce Cloud, ed è la quarta suite cloud della società, dopo Experience, Advertising ed Analytics. Al centro della sua offerta c’è la piattaforma ecommerce Magento, acquisita lo scorso anno da Adobe e ora integrata con gli altri prodotti cloud della società. Tra le capacità della nuova suite, quella di connettere i dati ecommerce con i prodotti pubblicitari, grazie a cui sarà possibile, ad esempio, ottimizzare il targeting e l’attribuzione sulla base delle transazioni ecommerce. La piattaforma conterrà anche una tecnologia per la gestione delle vendite e della pubblicità su Amazon e Google Shopping. Leggi di più su AdExchanger.

Xandr (AT&T) lancia un marketplace di editori video premium

Xandr, la divisione ad tech di AT&T, ha annunciato la creazione di Community, un marketplace di editori video premium cross-piattaforma, che comprende inventory da ambienti OTT, Connected Tv, digital e mobile e che potrà sfruttare i segmenti di audience della società, costruiti sui dati di prima parte di AT&T. Tra i primi partecipanti al network ci sono WarnerMedia, Vice, Hearst Magazine, e altre property owned-and-operated di AT&T, come Directv Now e AT&T WatchTV. Leggi di più su Digiday.

Tealium raccoglie 55 milioni di dollari di nuovi investimenti

Tealium, società californiana specializzata nella gestione dei dati e nella digital identity, ha ottenuto un nuovo corposo round di finanziamenti: 55 milioni di dollari, provenienti da un pool di investitori guidati dalla Silver Lake Waterman. Tealium ha raccolto fino ad ora più di 160 milioni di investimenti. Il nuovo capitale verrà utilizzato per accelerare lo sviluppo dei prodotti, soprattutto nell’ambito delle customer data platform, rendere più scalabili le attività di go-to-market dell’azienda, ed espandere il suo sistema di data integration. Leggi di più su VentureBeat.

[Videointervista] Programmatic Day 2019, Kourimate (Adot): «I dati ecommerce sono preziosi per il programmatic»

C’è una tipologia di dati particolarmente preziosa per l’ottimizzazione delle campagne media, ed è quella dei dati ecommerce. Sulla loro importanza per il programmatic, e su come essi possono essere utilizzati al meglio per rendere la pubblicità più efficace, si è concentrato l’intervento di Adot al Programmatic Day 2019, condotto dal Vice President of Insight and Analytics della società Hamza Kourimate.

Per il manager, utilizzare questi dati vuol dire conoscere più a fondo il consumatore, riuscendo a capire chi è, quali contenuti gli interessano, cosa fa online e così via, in un processo che prende il nome di “audience profiling” e che è al centro dell’offerta multicanale di Adot.

La società, forte di una partnership esclusiva con il colosso dell’ecommerce Vente-Privee/Privalia, ha portato sul palco del Programmatic Day due case history, mostrando come concretamente l’audience profiling può essere condotto sia prima che dopo una campagna, contribuendo ugualmente ad ottimizzarne la sua efficacia.

Guarda la videointervista a Hamza Kourimate, Vice President of Insight and Analytics di Adot, a margine del suo intervento a Programmatic Day 2019:

Audiens e Netcomm insieme per un’esperienza e-commerce più sicura e campagne ottimizzate

Netcomm, il Consorzio del Commercio Digitale Italiano che riunisce quasi 400 aziende composte da società internazionali e piccole-medie realtà di eccellenza, ha avviato una collaborazione con Audiens, tech company specializzata nel Data Management, per migliorare i servizi connessi alla licenza d’uso del Sigillo di qualità e compliance.

Con il supporto di Audiens, il Sigillo sarà univocamente collegato al portale del venditore grazie ad un codice javascript, che sarà garanzia di autentica appartenenza dell’e-commerce al network di siti verificati da Netcomm. Il consumatore, cliccando sul logo del Sigillo, vedrà apparire la pagina profilo del merchant sul sito di Netcomm e potrà quindi acquistare con fiducia sull’e-shop.

Inoltre, con le nuove funzionalità del Sigillo integrate da Audiens, il venditore che desidera avere una overview sugli eventi più rilevanti legati alla fruizione del proprio sito e-commerce potrà anche attivare un servizio di analisi che, in conformità con il GDPR, consentirà di ottimizzare le proprie campagne pubblicitarie digitali. I soci e i siti che espongono il sigillo Netcomm e che vogliono usufruire di questo servizio potranno utilizzare la Customer Data Platform di Audiens in modalità gratuita entro i limiti della convenzione sottoscritta con Netcomm.

«Siamo felici di poter comunicare al mercato la collaborazione con Netcomm. Il progetto studiato insieme al Consorzio ha come obiettivo quello di generare consapevolezza sulle dinamiche che regolano il mondo dell’e-commerce attraverso l’analisi dei big data e di aiutare gli associati a far crescere il loro business attraverso una miglior gestione dei propri dati», afferma Marko Maras, founder di Audiens.

Ecommerce advertising: tra 10 anni, potrebbe valere 100 miliardi di dollari

“L’ecommerce advertising è pronto a trasformare il mercato pubblicitario proprio come la paid search ha fatto nell’ultimo decennio”. Parola di Jonathan Barnard, Head of Forecasting e Director of Global Intelligence di Zenith. Nel suo ultimo forecast sugli scenari futuri della pubblicità globale, del resto, la centrale di Publicis Groupe stima che settore potrebbe portare nel mercato oltre 100 miliardi di dollari addizionali.

Di cosa parliamo? Zenith definisce l’ecommerce advertising come la pubblicità posizionata a lato e all’interno dei risultati di ricerca e negli annunci di prodotto sui siti di e-commerce. Si tratta di una forma di pubblicità ormai consolidata in Cina, che a livello globale sta iniziando a muovere i primi passi. Passi molto rapidi, tra l’altro.

In Cina, la share coperta dall’e-commerce advertising sul totale spesa pubblicitaria è cresciuta dallo 0.8% del 2009 al 18.2% stimato per il 2018, grazie soprattutto agli investimenti di aziende come Alibaba che stanno trasformando l’ecommerce in ricavi pubblicitari. Al di fuori della Cina, fino a poco tempo fa le piattaforme di e-commerce si sono focalizzate sulle vendite dirette a svantaggio dell’advertising; in questo momento però le cose stanno cambiando. Nel 2017 Amazon ha generato nel complesso quasi 5 miliardi di dollari in ricavi pubblicitari; nel terzo trimestre 2018 i suoi ricavi sono cresciuti del 122% anno su anno. Anche altre piattaforme di shopping stanno adottando la stessa strategia di investimento nelle proprie attività pubblicitarie.

L’e-commerce advertising mondiale, nota Zenith, ha raggiunto nel complesso i livelli in cui la Cina si trovava alla fine dello scorso decennio. Nel 2017 Amazon ha contato lo 0.8% della spesa globale; l’e-commerce in Cina registrava la stessa quota nel 2009. A livello globale se l’ecommerce seguisse un percorso simile a quello avuto in Cina, entro il 2027 rappresenterebbe il 18% della spesa globale. Ciò corrisponde a un ricavo potenziale di oltre 100 miliardi di dollari nel mercato pubblicitario attuale, rappresentando una grandissima opportunità di guadagno per le piattaforme e, in generale, un nuovo modo per i brand di intercettare i consumatori nel momento dell’acquisto (grazie in particolare alle opportunità offerte dall’ad tech).

Si tratta di ricavi provenienti dai team commerciali piuttosto che dal marketing, nello specifico dai budget messi da parte per negoziare con i retailer. Per la pubblicità, si tratta quindi di ricavi aggiuntivi che andranno ad espandere il mercato senza rischio di cannibalizzazione.

eBay al lavoro su una piattaforma ad tech lato server per la vendita dei suoi spazi

Sempre più siti ecommerce mostrano interesse nei confronti dell’ad tech, dotandosi di un’offerta tecnologica ad hoc per la vendita in proprio dei loro spazi pubblicitari, e monetizzando anche il bacino di dati in loro possesso sugli utenti.

Amazon è sicuramente il caso più eclatante, ma anche altri grandi nomi del commercio elettronico si stanno muovendo in tal senso. Uno di questi è eBay che, secondo un articolo di Digiday, sta mettendo a punto un’offerta ad tech lato server. L’obiettivo sarebbe quello di dare la possibilità agli inserzionisti di acquistare le inventory del sito attraverso delle aste “imparziali” (in quanto non condotte attraverso vendor esterni ma tramite una tecnologia proprietaria di eBay). La tipologia di aste sarebbe riconducibile – precisa l’articolo di Digiday – a quella delle “aste unificate” (unified auction), in cui nessun offerente ha trattamenti speciali o priorità e le offerte raccolte sono tutte sullo stesso piano.

«Vogliamo condividere più informazioni con i nostri inserzionisti su quello che funziona meglio per loro nelle nostre aste pubblicitarie in programmatic, e vogliamo aiutarli ad essere più efficienti nei loro investimenti su di noi», ha dichiarato Phuong Nguyen, eBay’s gm for advertising in Europe, the Middle East and Africa.

«L’intento della nostra tecnologia server-side è quello di essere più trasparenti e collaborativi con i nostri partner pubblicitari e questo vuol dire più informazioni e dettagli su come le aste sono gestite e le inventory vengono vendute», ha aggiunto, senza tuttavia fornire i nomi delle piattaforme (lato domanda e offerta) che integreranno la tecnologia.

Lo strumento server-side è in fase di presentazione a livello globale, ma non verrà ufficialmente lanciato prima del prossimo anno. A lungo termine, verrà utilizzato per gestire tutte le offerte pubblicitarie in programmatic di eBay. «La nostra aspirazione è che la piattaforma lato server che stiamo costruendo diventi il cuore dell’infrastruttura pubblicitaria di eBay per molti anni a venire – ha precisato il manager -. E’ il modo in cui crediamo di poter davvero sfruttare al meglio il valore del prezioso bacino di informazioni sui nostri utenti».

ePRICE si affida alla DSP di MainAd per aumentare conversioni e vendite

L’ecommerce italiano ePRICE ha scelto MainAd, azienda italiana specializzata in campagne display e retargeting, come nuovo partner tecnologico e media, con l’obiettivo di aumentare vendite e conversioni sulle attività di retargeting attraverso l’uso della sua DSP proprietaria Logico.

«L’utilizzo della tecnologia di MainAd ci ha permesso di aumentare la customer base, sostenendo al tempo stesso gli ordini generati dai clienti. Grazie a LOGICO abbiamo realizzato campagne pubblicitarie efficienti in un mercato estremamente competitivo», commenta Giorgio Guardigli, Chief Marketing Officer di ePRICE.

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Giorgio Guardigli

La strategia di MainAd si è focalizzata sull’ottimizzazione delle campagne in Programmatic tramite Logico, dando priorità alla crescita dei nuovi buyer, coloro i quali visitano il sito ma non acquistano, e al rinforzo della loyalty tramite il riacquisto da parte dei clienti già acquisiti. In termini di creatività, le strategie adottate hanno previsto banner dinamici, contenuti personalizzati e iniziative promozionali.

E i primi risultati della partnership non si sono fatti attendere: ePRICE ha registrato sulle attività di Logico un +26% di aumento della percentuale di click sulle impression e un +20% di aumento del conversion rate riferito alle piattaforme di retargeting.

Logico, la tecnologia proprietaria di MainAd, combina data-driven technology a modelli di apprendimento automatico per produrre analisi predittive, il così detto “machine learning”. Estraendo informazioni da un mole di dati di svariati PetaByte, Logico identifica in tempo reale correlazioni in modo preciso ed è in grado di prevedere i comportamenti e le abitudini dei consumatori, elaborando i dati in tempo reale per orientare le scelte di consumo e coinvolgere gli utenti. La tecnologia è sviluppata sulla piattaforma di Google Cloud ed è integrata in tutte le principali SSP.

«La creazione di campagne su misura per ePRICE ci ha riempito di soddisfazione perché ha risposto esattamente alle esigenze di ePRICE – spiega Michele Marzan, Chief Strategy Officer di MainAd -. Abbiamo sviluppato strategie specifiche all’interno di Logico, grazie alla collaborazione con il reparto marketing di ePRICE. MainAd si impegna con passione nelle collaborazioni con i clienti per centrare obiettivi specifici, adattando e sviluppando costantemente Logico al fine di massimizzare il successo delle campagne. I top brand internazionali con cui lavoriamo sono in costante crescita, e fra questi ePRICE rappresenta di certo un caso di eccellenza».

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