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Fanplayr raddoppia il fatturato negli USA e va a Chicago per l’IRCE@RetailX

Fanplayr, azienda americana sbarcata in Italia nel 2013 e di cui Enrico Quaroni è VP Global Sales, specializzata nella conversione degli utenti online in buyers grazie all’analisi dei Behavioural Data, sarà presente con uno stand (Booth 1246) a IRCE@RetailX, evento di grande richiamo per tutto il settore dell’e-commerce.

IRCE@RetailX – a Chicago dal 25 al 28 giugno – ospita in uno spazio espositivo di quasi di 40.000 metri quadrati più di 1.200 aziende espositrici, tra cui 600 fornitori di soluzioni e tecnologie per l’e-commerce. Dalle spedizioni all’email marketing, dai pagamenti digitali alle soluzioni per la customer experience, i visitatori avranno la possibilità di incontrare i massimi player del settore.

«Per Fanplayr il mercato americano è sempre più strategico e lo testimonia il fatto che abbiamo recentemente aperto una nuova sede a New York. Anche i risultati lo confermano, visto che siamo riusciti a raddoppiare il fatturato in sei mesi – commenta Enrico Quaroni -. Partecipare a IRCE ci permetterà di entrare in contatto con i referenti più autorevoli del mercato a cui potremo illustrare i plus della nostra soluzione che grazie ai behavioral data permette un’iper-personalizzazione dell’offerta».

La piattaforma di Fanplayr aiuta i brand internazionali e i retailer a recepire gli actionable data, fornire intelligence real-time e la behavioral segmentation per migliorare tutte le interazioni. L’azienda ha reso azionabili i behavioral data e lavora su oltre 3 miliardi di sessioni di visitatori e oltre 300 miliardi di data point al mese.

Adobe lancia la suite Commerce Cloud, che connette i dati ecommerce con l’adv

Oggi nella nostra rassegna le ultime news da Adobe, Xandr e Tealium.

Adobe lancia la nuova suite Commerce Cloud, che connette i dati ecommerce con l’adv

Adobe ha lanciato una nuova suite di prodotti cloud. Si chiama Adobe Commerce Cloud, ed è la quarta suite cloud della società, dopo Experience, Advertising ed Analytics. Al centro della sua offerta c’è la piattaforma ecommerce Magento, acquisita lo scorso anno da Adobe e ora integrata con gli altri prodotti cloud della società. Tra le capacità della nuova suite, quella di connettere i dati ecommerce con i prodotti pubblicitari, grazie a cui sarà possibile, ad esempio, ottimizzare il targeting e l’attribuzione sulla base delle transazioni ecommerce. La piattaforma conterrà anche una tecnologia per la gestione delle vendite e della pubblicità su Amazon e Google Shopping. Leggi di più su AdExchanger.

Xandr (AT&T) lancia un marketplace di editori video premium

Xandr, la divisione ad tech di AT&T, ha annunciato la creazione di Community, un marketplace di editori video premium cross-piattaforma, che comprende inventory da ambienti OTT, Connected Tv, digital e mobile e che potrà sfruttare i segmenti di audience della società, costruiti sui dati di prima parte di AT&T. Tra i primi partecipanti al network ci sono WarnerMedia, Vice, Hearst Magazine, e altre property owned-and-operated di AT&T, come Directv Now e AT&T WatchTV. Leggi di più su Digiday.

Tealium raccoglie 55 milioni di dollari di nuovi investimenti

Tealium, società californiana specializzata nella gestione dei dati e nella digital identity, ha ottenuto un nuovo corposo round di finanziamenti: 55 milioni di dollari, provenienti da un pool di investitori guidati dalla Silver Lake Waterman. Tealium ha raccolto fino ad ora più di 160 milioni di investimenti. Il nuovo capitale verrà utilizzato per accelerare lo sviluppo dei prodotti, soprattutto nell’ambito delle customer data platform, rendere più scalabili le attività di go-to-market dell’azienda, ed espandere il suo sistema di data integration. Leggi di più su VentureBeat.

[Videointervista] Programmatic Day 2019, Kourimate (Adot): «I dati ecommerce sono preziosi per il programmatic»

C’è una tipologia di dati particolarmente preziosa per l’ottimizzazione delle campagne media, ed è quella dei dati ecommerce. Sulla loro importanza per il programmatic, e su come essi possono essere utilizzati al meglio per rendere la pubblicità più efficace, si è concentrato l’intervento di Adot al Programmatic Day 2019, condotto dal Vice President of Insight and Analytics della società Hamza Kourimate.

Per il manager, utilizzare questi dati vuol dire conoscere più a fondo il consumatore, riuscendo a capire chi è, quali contenuti gli interessano, cosa fa online e così via, in un processo che prende il nome di “audience profiling” e che è al centro dell’offerta multicanale di Adot.

La società, forte di una partnership esclusiva con il colosso dell’ecommerce Vente-Privee/Privalia, ha portato sul palco del Programmatic Day due case history, mostrando come concretamente l’audience profiling può essere condotto sia prima che dopo una campagna, contribuendo ugualmente ad ottimizzarne la sua efficacia.

Guarda la videointervista a Hamza Kourimate, Vice President of Insight and Analytics di Adot, a margine del suo intervento a Programmatic Day 2019:

Audiens e Netcomm insieme per un’esperienza e-commerce più sicura e campagne ottimizzate

Netcomm, il Consorzio del Commercio Digitale Italiano che riunisce quasi 400 aziende composte da società internazionali e piccole-medie realtà di eccellenza, ha avviato una collaborazione con Audiens, tech company specializzata nel Data Management, per migliorare i servizi connessi alla licenza d’uso del Sigillo di qualità e compliance.

Con il supporto di Audiens, il Sigillo sarà univocamente collegato al portale del venditore grazie ad un codice javascript, che sarà garanzia di autentica appartenenza dell’e-commerce al network di siti verificati da Netcomm. Il consumatore, cliccando sul logo del Sigillo, vedrà apparire la pagina profilo del merchant sul sito di Netcomm e potrà quindi acquistare con fiducia sull’e-shop.

Inoltre, con le nuove funzionalità del Sigillo integrate da Audiens, il venditore che desidera avere una overview sugli eventi più rilevanti legati alla fruizione del proprio sito e-commerce potrà anche attivare un servizio di analisi che, in conformità con il GDPR, consentirà di ottimizzare le proprie campagne pubblicitarie digitali. I soci e i siti che espongono il sigillo Netcomm e che vogliono usufruire di questo servizio potranno utilizzare la Customer Data Platform di Audiens in modalità gratuita entro i limiti della convenzione sottoscritta con Netcomm.

«Siamo felici di poter comunicare al mercato la collaborazione con Netcomm. Il progetto studiato insieme al Consorzio ha come obiettivo quello di generare consapevolezza sulle dinamiche che regolano il mondo dell’e-commerce attraverso l’analisi dei big data e di aiutare gli associati a far crescere il loro business attraverso una miglior gestione dei propri dati», afferma Marko Maras, founder di Audiens.

Ecommerce advertising: tra 10 anni, potrebbe valere 100 miliardi di dollari

“L’ecommerce advertising è pronto a trasformare il mercato pubblicitario proprio come la paid search ha fatto nell’ultimo decennio”. Parola di Jonathan Barnard, Head of Forecasting e Director of Global Intelligence di Zenith. Nel suo ultimo forecast sugli scenari futuri della pubblicità globale, del resto, la centrale di Publicis Groupe stima che settore potrebbe portare nel mercato oltre 100 miliardi di dollari addizionali.

Di cosa parliamo? Zenith definisce l’ecommerce advertising come la pubblicità posizionata a lato e all’interno dei risultati di ricerca e negli annunci di prodotto sui siti di e-commerce. Si tratta di una forma di pubblicità ormai consolidata in Cina, che a livello globale sta iniziando a muovere i primi passi. Passi molto rapidi, tra l’altro.

In Cina, la share coperta dall’e-commerce advertising sul totale spesa pubblicitaria è cresciuta dallo 0.8% del 2009 al 18.2% stimato per il 2018, grazie soprattutto agli investimenti di aziende come Alibaba che stanno trasformando l’ecommerce in ricavi pubblicitari. Al di fuori della Cina, fino a poco tempo fa le piattaforme di e-commerce si sono focalizzate sulle vendite dirette a svantaggio dell’advertising; in questo momento però le cose stanno cambiando. Nel 2017 Amazon ha generato nel complesso quasi 5 miliardi di dollari in ricavi pubblicitari; nel terzo trimestre 2018 i suoi ricavi sono cresciuti del 122% anno su anno. Anche altre piattaforme di shopping stanno adottando la stessa strategia di investimento nelle proprie attività pubblicitarie.

L’e-commerce advertising mondiale, nota Zenith, ha raggiunto nel complesso i livelli in cui la Cina si trovava alla fine dello scorso decennio. Nel 2017 Amazon ha contato lo 0.8% della spesa globale; l’e-commerce in Cina registrava la stessa quota nel 2009. A livello globale se l’ecommerce seguisse un percorso simile a quello avuto in Cina, entro il 2027 rappresenterebbe il 18% della spesa globale. Ciò corrisponde a un ricavo potenziale di oltre 100 miliardi di dollari nel mercato pubblicitario attuale, rappresentando una grandissima opportunità di guadagno per le piattaforme e, in generale, un nuovo modo per i brand di intercettare i consumatori nel momento dell’acquisto (grazie in particolare alle opportunità offerte dall’ad tech).

Si tratta di ricavi provenienti dai team commerciali piuttosto che dal marketing, nello specifico dai budget messi da parte per negoziare con i retailer. Per la pubblicità, si tratta quindi di ricavi aggiuntivi che andranno ad espandere il mercato senza rischio di cannibalizzazione.

eBay al lavoro su una piattaforma ad tech lato server per la vendita dei suoi spazi

Sempre più siti ecommerce mostrano interesse nei confronti dell’ad tech, dotandosi di un’offerta tecnologica ad hoc per la vendita in proprio dei loro spazi pubblicitari, e monetizzando anche il bacino di dati in loro possesso sugli utenti.

Amazon è sicuramente il caso più eclatante, ma anche altri grandi nomi del commercio elettronico si stanno muovendo in tal senso. Uno di questi è eBay che, secondo un articolo di Digiday, sta mettendo a punto un’offerta ad tech lato server. L’obiettivo sarebbe quello di dare la possibilità agli inserzionisti di acquistare le inventory del sito attraverso delle aste “imparziali” (in quanto non condotte attraverso vendor esterni ma tramite una tecnologia proprietaria di eBay). La tipologia di aste sarebbe riconducibile – precisa l’articolo di Digiday – a quella delle “aste unificate” (unified auction), in cui nessun offerente ha trattamenti speciali o priorità e le offerte raccolte sono tutte sullo stesso piano.

«Vogliamo condividere più informazioni con i nostri inserzionisti su quello che funziona meglio per loro nelle nostre aste pubblicitarie in programmatic, e vogliamo aiutarli ad essere più efficienti nei loro investimenti su di noi», ha dichiarato Phuong Nguyen, eBay’s gm for advertising in Europe, the Middle East and Africa.

«L’intento della nostra tecnologia server-side è quello di essere più trasparenti e collaborativi con i nostri partner pubblicitari e questo vuol dire più informazioni e dettagli su come le aste sono gestite e le inventory vengono vendute», ha aggiunto, senza tuttavia fornire i nomi delle piattaforme (lato domanda e offerta) che integreranno la tecnologia.

Lo strumento server-side è in fase di presentazione a livello globale, ma non verrà ufficialmente lanciato prima del prossimo anno. A lungo termine, verrà utilizzato per gestire tutte le offerte pubblicitarie in programmatic di eBay. «La nostra aspirazione è che la piattaforma lato server che stiamo costruendo diventi il cuore dell’infrastruttura pubblicitaria di eBay per molti anni a venire – ha precisato il manager -. E’ il modo in cui crediamo di poter davvero sfruttare al meglio il valore del prezioso bacino di informazioni sui nostri utenti».

ePRICE si affida alla DSP di MainAd per aumentare conversioni e vendite

L’ecommerce italiano ePRICE ha scelto MainAd, azienda italiana specializzata in campagne display e retargeting, come nuovo partner tecnologico e media, con l’obiettivo di aumentare vendite e conversioni sulle attività di retargeting attraverso l’uso della sua DSP proprietaria Logico.

«L’utilizzo della tecnologia di MainAd ci ha permesso di aumentare la customer base, sostenendo al tempo stesso gli ordini generati dai clienti. Grazie a LOGICO abbiamo realizzato campagne pubblicitarie efficienti in un mercato estremamente competitivo», commenta Giorgio Guardigli, Chief Marketing Officer di ePRICE.

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Giorgio Guardigli

La strategia di MainAd si è focalizzata sull’ottimizzazione delle campagne in Programmatic tramite Logico, dando priorità alla crescita dei nuovi buyer, coloro i quali visitano il sito ma non acquistano, e al rinforzo della loyalty tramite il riacquisto da parte dei clienti già acquisiti. In termini di creatività, le strategie adottate hanno previsto banner dinamici, contenuti personalizzati e iniziative promozionali.

E i primi risultati della partnership non si sono fatti attendere: ePRICE ha registrato sulle attività di Logico un +26% di aumento della percentuale di click sulle impression e un +20% di aumento del conversion rate riferito alle piattaforme di retargeting.

Logico, la tecnologia proprietaria di MainAd, combina data-driven technology a modelli di apprendimento automatico per produrre analisi predittive, il così detto “machine learning”. Estraendo informazioni da un mole di dati di svariati PetaByte, Logico identifica in tempo reale correlazioni in modo preciso ed è in grado di prevedere i comportamenti e le abitudini dei consumatori, elaborando i dati in tempo reale per orientare le scelte di consumo e coinvolgere gli utenti. La tecnologia è sviluppata sulla piattaforma di Google Cloud ed è integrata in tutte le principali SSP.

«La creazione di campagne su misura per ePRICE ci ha riempito di soddisfazione perché ha risposto esattamente alle esigenze di ePRICE – spiega Michele Marzan, Chief Strategy Officer di MainAd -. Abbiamo sviluppato strategie specifiche all’interno di Logico, grazie alla collaborazione con il reparto marketing di ePRICE. MainAd si impegna con passione nelle collaborazioni con i clienti per centrare obiettivi specifici, adattando e sviluppando costantemente Logico al fine di massimizzare il successo delle campagne. I top brand internazionali con cui lavoriamo sono in costante crescita, e fra questi ePRICE rappresenta di certo un caso di eccellenza».

Snapchat punta sull’ecommerce: ufficializzato il lancio globale dei Collection Ads

Gli ultimi giorni sono stati particolarmente dinamici per Snapchat. Dopo aver comunicato pochi giorni fa l’avvio di un accordo con Amazon per testare uno strumento capace di identificare oggetti nelle foto ed acquistarli sul sito ecommerce, il social adesso annuncia altre novità in ambito pubblicitario.

Una è il lancio ufficiale di Collection Ads, un formato pubblicitario simile a dei cataloghi di prodotto, che mostra una serie di articoli all’interno di un singolo annuncio; allo sfioramento di un prodotto l’utente accede a informazioni aggiuntive su di esso e alla possibilità di acquistarlo. La soluzione, inizialmente annunciata a giugno con il nome di Shoppable Snap Ads e da allora testata con una serie di partner tra cui eBay e Guess, da ottobre sarà ufficialmente disponibile per tutte le aziende a livello globale.

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I nuovi Collection Ads di Snapchat

Sempre a proposito di “cataloghi”, le aziende avranno adesso anche la possibilità di importare i loro “feed di prodotto” – ossia elenchi contenenti informazioni come immagini, prezzi e colori dei prodotti – all’interno dell’Ad Manager di Snapchat, per creare in maniera più rapida e semplice i loro annunci pubblicitari sul social.

Un’altra novità annunciata dalla società è poi l’ampliamento delle possibilità di targeting offerte dai pixel Snapchat, grazie a cui gli inserzionisti potranno non solo tracciare quali pagine del loro sito i consumatori hanno visitato, ma anche eventuali specifiche azioni compiute nel corso della navigazione: tutte informazioni utili per erogare campagne personalizzate al pubblico.

Il social continua dunque a mettere a punto la propria offerta di strumenti pubblicitari self-service. Il social ha definitivamente spostato l’intera sua offerta in programmatic, compresi i formati in Realtà Aumentata, e il suo business adv sta sempre più virando verso il modello a performance, combinando realtà virtuale e aumentata con l’e-commerce, come testimoniano le novità annunciate in questi giorni. In occasione di una recente incontro con la stampa italiana, Tanya Ridd, Director of Communications EMEA di Snapchat, ha dichiarato: «Stiamo rendendo le nostre soluzioni sempre più flessibili e accessibili per i nostri inserzionisti. Il rilascio dello strumento self-serve Ad Manager, gli accordi con i partner di misurazione e l’apertura dell’inventory al programmatic si inseriscono in questa strategia».

Nasce un’alleanza tra i retailer europei per contrastare i giganti dell’ecommerce

Unire le forze per combattere i giganti del digital. Non è un’idea propria soltanto del mondo dell’editoria, con i tanti consorzi di media company nati per proporre al mercato offerte competitive rispetto a quelle di Facebook e Google, ma anche del mondo dei retailer, che sempre più sente il predominio dei colossi dell’ecommerce come Amazon.

Due importanti retailer di elettronica europei hanno infatti deciso unirsi nella formazione di una “European Retail Alliance”. Si tratta di MediaMarktSaturn, il maggiore rivenditori di prodotti elettronici nel Vecchio Continente, basato in Germania, e del gruppo francese Fnac Darty, che hanno deciso di cooperare in una serie di attività di business, tra cui la gestione dei dati.

Su quest’ultimo fronte, le società spiegano in una nota che “in piena conformità con gli attuali regolamenti per la protezione dei dati, le due aziende investiranno congiuntamente in attività di analytics per rafforzare la comprensione dei loro consumatori e prodotti“.

L’intenzione dell’alleanza è quella di aumentare l’efficienza delle aziende partecipanti, migliorare l’innovazione e arricchire l’esperienza dei consumatori, sia nei negozi fisici che online, arrivando a costituire una “piattaforma europea capace di offrire vantaggi a tutte le parti coinvolte”. Il progetto è aperto anche ad altri retailer.

Sebbene le due società non facciano diretto riferimento, nella nota, ad Amazon o ad altri player dell’ecommerce, è implicito che l’obiettivo finale dell’iniziativa sia quello di rafforzare l’offerta dei membri, anche e soprattutto rispetto ai grandi player internazionali del mercato digitale come Amazon ed eBay.

Secondo quanto riporta un’analisi del quotidiano finanziario tedesco Handelsblatt, MediaMarktSaturn e Fnac Darty non sono esattamente dei piccoli player nei loro mercati di riferimento: lo scorso anno hanno portato a casa, rispettivamente, un fatturato di 22 miliardi di euro e di 7,4 miliardi di euro. Cifre rispettabilissime, ma poca cosa rispetto ai 250 miliardi di euro di Amazon, di cui circa 14 miliardi solo in Germania. Amazon, inoltre, essendo un player puramente online, conosce molto di più i suoi utenti delle due aziende europee, più legate ai loro network di negozi fisici. Da qui l’intenzione, attraverso l’alleanza, di puntare anche sul tema dati.

S4M si rafforza con un nuovo finanziamento di 12 milioni di dollari

Nuova iniezione di capitale per S4M. L’azienda di adtech e martech specializzata in campagne drive-to-store ha annunciato infatti di aver raccolto 12 milioni di dollari nel round di investimento B da Sofiouest con partecipazione da parte degli investitori Bpifrance e Entrepreneur Venture. La società, che ha lanciato la sua piattaforma Fusio by S4M a febbraio di quest’anno in SaaS, sfrutterà i nuovi capitali per sviluppare le sue tecnologie di proprietà con l’obiettivo di permettere l’ottimizzazione, in tempo reale, del traffico e delle vendite nei negozi.

La tecnologia proprietaria di S4M è stata creata sul finire del 2011 da Christophe Collet, dopo che la sua prima start-up Adenyo, fu venduta a Motricity per 100 milioni di dollari. Oggi la start-up francese è diventata una multinazionale con otto uffici nel mondo, Italia compresa, e 160 dipendenti, e tra i suoi clienti annoverà brand del calibro di Renault, L’Oréal, Pernot Ricard, Subway e Levi’s, e agenzie media internazionali. Ogni anno, S4M realizza più di 5000 campagne pubblicitarie per dimostrare ai suoi clienti l’efficacia del digital advertising grazie al calcolo in tempo reale delle visite ai negozi in seguito alle visualizzazioni online.

Fiore all’occhiello dell’offerta della società è Fusio, piattaforma tecnologica che si pone come obiettivo quello di collegare gli investimenti online e offline, mostrando l’aumento delle visite nei negozi derivanti dalle campagne online. Grazie allo strumento, le aziende possono attribuire agli investimenti digitali le visite in negozi fisici, basandosi su visite reali, misurate da piattaforme di terze parti imparziali. «I nostri dati relativi alle visite in negozio ci vengono forniti da numerosi partner in modo da garantire di non essere noi stessi giudice e giuria dell’efficacia delle nostre campagne pubblicitarie – spiega Christophe Collet, CEO di S4M -. È evidente che nel settore si assiste ad un cambiamento in termini di attribuzione del ROI e questo nuovo finanziamento ci consentirà di essere tra i primi promotori di questo nuovo approccio».

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La piattaforma Fusio

Sempre all’interno della piattaforma Fusio, l’azienda ha recentemente lanciato Dynamic Catchment Areas (DCA), uno strumento strategico per potenziare le campagne drive-to-store grazie alla localizzazione geografica degli utenti basata sulla loro affinità al marchio e la distanza a piedi o in macchina rispetto al negozio.

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Lo strumento Dynamic Catchment Areas

Il nuovo finanziamento ricevuto permetterà un ulteriore sviluppo della tecnologia: in particolare un miglioramento di tutte le funzionalità della piattaforma e un incremento delle vendite in particolar modo nel mercato americano. S4M si è posta inoltre come obiettivo quello di riuscire a quantificare e fornire in tempo reale e direttamente sulla piattaforma, oltre ai dati relativi alle visite in negozio, anche quelli relativi agli acquisti fisici.

Le entrate previste dell’azienda nel 2020 sono di 100 milioni di dollari. «L’innovazione digitale è al centro della nostra strategia di investimento – spiega Patrice Hutin, CEO di Sofiouest, family office parte di Sipa/Ouest-France -. Le soluzioni Drive-to-store delineano il futuro del retail e crediamo che S4M con la sua tecnologia Fusio sarà il leader di questo cambiamento nel mondo pubblicitario».