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AdUX rilascia una nuova demand-side platform per la pubblicità nativa

AdUX lancia un nuovo servizio tecnologico rivolto ai centri media e agli inserzionisti nell’ambito della pubblicità contestuale. Basata su una tecnologia sviluppata da Quantum Advertising e già disponibile, Adysseum è una demand-side platform nativa proprietaria, che dà accesso alle più importanti supply-side platform native del settore.

Connessa a tutti i bacini di Native Advertising (tra cui Quantum, Taboola, Outbrain, Ligatus e Rubicon Project), la piattaforma permette agli utilizzatori della piattaforma di accedere alle inventory di pubblicità non intrusiva disponibili in tutto il mondo. Qualunque sia la modalità d’acquisto, i centri media e gli inserzionisti hanno a disposizione un modo per ottimizzare e centralizzare l’insieme delle campagne native, in totale trasparenza. Adysseum, si legge nella nota, ha immediatamente riscosso un’ottima adesione anche in Italia, permettendo

La soluzione della società ad-tech permette inoltre di gestire campagne di targeting geolocalizzate, grazie alla collaborazione con il team di Admoove. Connessa con le principali SSP mobile del settore, la piattaforma è in grado di offrire la maggior parte dei formati mobile.

AdUX ha rafforzato il suo approccio UX sviluppando una piattaforma che consente una maggior diffusione di formati native di elevata qualità. Avvicinandosi alla pubblicità in modo responsabile e non intrusivo, AdUX rispetta e soddisfa le aspettative degli utenti e allo stesso tempo offre soluzioni tecnologiche innovative ai partner (agenzie, centri media, inserzionisti ed editori) migliorando e semplificando l’esperienza di acquisti di spazi pubblicitari”, commenta Carlo Poss, CEO di AdUX Italia.

Ligatus, primo trimestre a +50%. Appuntamento domani al Programmatic Day(s)

Ligatus preannuncia l’avvio di un secondo trimestre 2018 ricco di iniziative, a cominciare dalla partecipazione rinnovata al Programmatic Day(s), in programma oggi e domani a Milano.

Forte di un primo trimestre positivo, in cui la filiale italiana ha raggiunto un incremento dei ricavi netti del 50% rispetto allo stesso periodo del 2017, il fornitore di pubblicità nativa continua a consolidare la sua offerta proponendo formati non intrusivi e pertinenti contestualmente.

In questa quarta edizione dell’evento, Ligatus porterà la propria visione internazionale, contribuendo alla comprensione e all’analisi di dati e tendenze del mercato programmatico in Italia emersi dalla ricerca dell’Osservatorio Internet Media del Politecnico, che sarà presentata dal suo direttore, Andrea Lamperti.

«L’avvento del Programmatic ha dato una spinta importante alle soluzioni ad-tech, a includere quelle di pubblicità nativa, consentendo ai marchi di ottimizzare i loro investimenti digitali. Questo contesto così positivo richiede però un’assunzione di responsabilità, a ogni livello della catena di creazione e sviluppo. Mantenere alto il focus sulla qualità dei contenuti, sull’affidabilità dei canali di pubblicazione e sulle corrette modalità di erogazione delle campagne pubblicitarie è il minimo presupposto perché il settore cresca sano e proficuo», ha commentato il Country Manager italiano di Ligatus, Sebastiano Cappa.

All’interno di una cornice dedicata quest’anno al tema della fiducia, oltre al fattore qualità, i temi della trasparenza, della sicurezza per i marchi e di una esperienza pubblicitaria positiva per gli utenti rappresentano per la società i valori da cui non è possibile prescindere: «I risultati di business che stiamo ottenendo sono la testimonianza numerica che il nostro approccio incentrato sull’eccellenza e trasparenza è l’unico perseguibile. Il web è stato sporcato negli ultimi tempi da chi ha guardato a facili e immediate monetizzazioni; una condotta che ha tradito quanti, tra brand e utenti, nel web hanno invece riposto la loro fiducia», ha concluso il Country Manager.

L’appuntamento con Ligatus è alla seconda giornata del Programmatic Day(s) 2018, presso l’Auditorium IULM di Milano, domani giovedì 19 aprile.

SpotX scelta da UpStory come partner tecnologico per la distribuzione video

SpotX, la piattaforma leader di video advertising e monetizzazione incrementale per publisher, è stata scelta da UpStory, piattaforma di native advertising italiana, per rafforzare la sua strategia di valorizzazione del video advertising.

UpStory, realtà specializzata in native advertising, con formati studiati e personalizzati per integrarsi perfettamente in ogni ambiente editoriale, è composta da circa 4.000 siti, blog verticali e social influencer che permettono ai brand di veicolare con successo campagne in target. Insieme a SpotX, la società si concentrerà sulla sua proposizione video per supportare i brand e gli editori e rafforzare la sua presenza sul mercato.

La collaborazione con SpotX permetterà ad UpStory di accedere a diversi tool per garantire brand safety con la propria inventory premium di oltre 100 editori e valorizzare i posizionamenti in-text, in-feed ed in-image. La società italiana inoltre beneficerà anche delle partnership di SpotX con Moat e IAS garantendo che i formati siano certificati da strumenti di terze parti leader di settore.

“Siamo molto orgogliosi di questa partnership con SpotX che ci permette di accrescere la nostra competenza nel mondo programmatico e di supportare i nostri brand con un’infrastruttura tecnica all’avanguardia, per l’erogazione di deal e nella gestione delle dirette”, commenta Enrico Nunnari, Head of Sales di UpStory. “Il sistema di chiamate in parallelo, tra l’altro, ci permette di gestire le varie fonti di domanda in maniera più accurata, dando le giuste priorità che un classico sistema a cascata non ci permetteva”.

Fabio Zoboli, General Manager, SpotX Platform Italy, commenta: “Siamo davvero soddisfatti di supportare UpStory nello sviluppo della propria strategia video e crediamo che, raggiungendo insieme i bisogni e gli obiettivi prefissati, potremo effettivamente scalare il mercato video”.

Ligatus, nel mese di settembre fatturato a +43%. In arrivo due nuovi prodotti

È positiva la ripresa autunnale di Ligatus; lo si deve alla crescita dei segmenti native e programmatic, sostenuto quest’ultimo dalle collaborazioni istituite negli ultimi due anni.

Nel mese di settembre, il fatturato della filiale italiana del network pubblicitario europeo, che ad oggi genera più di 37 miliardi di impressions al mese su oltre 1.400 siti partner Premium in 9 Paesi, è aumentato del 43% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

“Gli investimenti fatti negli ultimi tempi in innovazione tecnologica e non solo – basti pensare ai formati in-feed e all’ampliamento dell’offerta con i private deal – ci stanno premiando, riconoscendo come la proposta di Ligatus incontri le reali esigenze del mercato digitale, in continua evoluzione. Siamo lieti di evidenziare poi come questa percentuale sia il risultato di un’attività condotta in modalità sinergica su due fronti distinti, quello del Native, che è il nostro core-business e che ancora ci contraddistingue in termini di qualità e di performance, e quello di più recente introduzione del Programmatic, in cui risultiamo vincenti grazie ai nostri partner tecnologici selezionati”, ha commentato Sebastiano Cappa, Country Manager di Ligatus in Italia.

“Nei nostri obiettivi, il 2017 era l’anno del consolidamento dei formati Native in Italia, oltre che dello sviluppo incrementale del Programmatic Native. Questo risultato è la conferma che le azioni intraprese nel corso dei mesi passati sono state correttamente indirizzate. Ciò e ci fa guardare positivamente a quanto ci resta ancora da fare nella restante parte dell’anno, periodo in cui annunceremo due importanti novità lato prodotto in vista del 2018”, ha aggiunto il Sales Director, Simone Pepino.

Cresce intanto l’organico della società, con due nuove risorse che rafforzeranno i team publisher e account di Ligatus Italia.

Rocket Fuel amplia la piattaforma self-service e lancia Top Insights

Rocket Fuel amplia la sua offerta self-service permettendo ai suoi clienti di utilizzare in autonomia gli strumenti Dynamic Creative e Native. I marchi possono così progettare, personalizzare e veicolare campagne con creatività dinamiche all’interno della demand-side platform della società ad-tech, che la scorsa settimana è stata acquisita da Sizmek per 145 milioni di dollari.

In particolare, sfruttando la tecnologia SmartGrid, Dynamic Creative consente ai marketer di creare pubblicità in maniera flessibile e automatica, con 36 dimensioni e formati a disposizione. Gli annunci realizzati con questa soluzione, che impiega gli algoritmi di Intelligenza Artificiale di Rocket Fuel, sono altamente targettizzati e composti in tempo reale sulla base delle abitudini di navigazione future dei consumatori. Dynamic Creative è attualmente disponibile sia in modalità self-service che gestita.

Rocket Fuel ha anche lanciato, dopo una fase beta di circa un mese, lo strumento Top Insights, che offre ai clienti grafici ed elementi visivi utili a misurare l’impatto degli attributi comportamentali e contestuali sulle prestazioni di una campagna. Il prodotto si aggiunge all’esistente suite di insight offerta dalla società.

Sharethrough presenta la soluzione di header bidding al Programmatic Native Breakfast

Si è svolta oggi, presso la sede milanese del Gruppo Triboo, la seconda edizione del Programmatic Native Breakfast, l’evento mattutino organizzato da Prime Real Time e Sharethrough.

La colazione ha visto la partecipazione di editori, concessionarie, centri media e clienti interessati a conoscere fenomeni e tendenze del segmento della pubblicità nativa e i progressi della piattaforma di Sharethrough.

Il primo ad intervenire all’incontro è stato Ally Stuart, Regional Director EMEA di Sharethrough, che ha illustrato, attraverso il supporto di indagini statistiche, le caratteristiche e i vantaggi degli annunci contestuali, con particolare attenzione ai posizionamenti in-feed e ai formati video.

Sharethrough aggiorna la piattaforma per gli editori

Kieran Lamard, Strategic Partner Director EMEA della società, ha successivamente approfondito il funzionamento di Sharethrough For Publishers (SFP) Unified Auction. La piattaforma, integrata con le principali DSP e con oltre 50 ad network, permette ai clienti di gestire la propria inventory nativa da un unico pannello di controllo, monitorando al contempo reportistica e monetizzazione. SFP si è arricchita recentemente di un nuovo strumento header bidding: il wrapper è stato lanciato circa un mese fa negli Stati Uniti ed è stato progettato per funzionare in asta con qualsiasi tipologia di domanda.

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Ally Stuart, Regional Director EMEA di Sharethrough

«Questa soluzione è stata frutto di oltre un anno di lavoro e segna un importante progresso nel percorso di maturazione di Sharethrough. L’aggiornamento della piattaforma avverrà automaticamente e non comporterà nessun costo aggiuntivo per i nostri editori. Giunti a questo stadio, è importante che l’industria compia un’evoluzione del proprio modello pubblicitario verso soluzioni native, adottando formati integrati non invasivi e in armonia con il contesto. Quella che abbiamo deciso di accettare è una sfida ardua ma irrinunciabile», ha commentato in seguito Cristina Pianura, Managing Director di Prime Real Time, rivenditore esclusivo in Italia delle soluzioni di Sharethrough.

L’ultimo a prendere la parola è stato un esponente del mondo dell’editoria: «Nel mondo della pubblicità, tutte le strade portano al Native», ha dichiarato Federico Luperi, Direttore Innovazione e New Media di Adnkronos. Luperi ha annunciato che l’agenzia di stampa, attualmente impegnata in alcuni test tecnici, sta valutando il ricorso alla piattaforma di Sharethrough per la gestione dell’inventory delle proprie testate digitali.

Sharethrough, accordo con Flashtalking per la creatività dinamica

Nel frattempo, Sharethrough ha stretto una collaborazione con Flashtalking, una piattaforma indipendente specializzata in creatività dinamiche e analytics, per la progettazione del primo strumento di ottimizzazione delle creatività dinamiche per la pubblicità nativa.

La soluzione permette ad un inserzionista di personalizzare la creatività per un utente sulla base di una gamma di fattori individuali, ossia posizione, sesso, profilo di audience, ora del giorno, comportamento di navigazione su internet, prodotti di tendenza, consumo media e anche meteo locale.

Nello specifico, per questa integrazione, Flashtalking ha fornito agli inserzionisti la possibilità di caricare le variazioni delle diverse componenti di un annuncio contestuale attraverso l’interfaccia utente. Il sistema poi esegue il passaggio, attraverso la demand-side platform utilizzata, all’interno dello Sharethrough Exchange.

Taboola e LiveIntent uniscono content recommendation e email marketing

Taboola ha annunciato un accordo con LiveIntent che porterà la content recommendation nelle newsletter.

Le due società condivideranno le loro fonti di dati anonimizzati per permettere alle aziende clienti di meglio utilizzare i contenuti personalizzati al fine di ingaggiare i consumatori. La collaborazione, si legge in una nota, rappresenta la prima iniziativa dell’ad-tech in ambito people-based marketing e segna l’ingresso di LiveIntent nel content discovery.

La piattaforma web che offre servizi di pubblicità via posta elettronica userà la tecnologia algoritmica predittiva della società di pubblicità nativa per erogare contenuti personalizzati nelle campagne email, di converso, l’integrazione con la compagnia israeliana espanderà la piattaforma Discovery.

I clienti di Taboola saranno anche in grado di utilizzare l’identity graph di LiveIntent per potenziare le attività di people-based marketing attraverso il canale email. Lo strumento assocerà i dati di intenzione dei consumatori di Taboola con l’inventory email mobile di LiveIntent.

Grandi ospiti, workshop e formazione. Ecco l’agenda del Programmatic Day

È online l’agenda del Programmatic Day, l’evento italiano sul Programmatic Advertising in programma il prossimo 12 aprile al Multisala Orfeo di Milano.

Con oltre 50 speaker già confermati e un ricco programma articolato su tre sale, Programmatic Day alla sua terza edizione punta a confermarsi come il principale appuntamento italiano dedicato alle tecnologie per l’automazione della pubblicità e alle strategie di comunicazione data-driven.

L’appuntamento, organizzato da Programmatic Italia ed Engage, è rivolto a tutti coloro che si interessano al mondo della comunicazione e del digitale, e principalmente ad aziende, editori, agenzie e centri media. Il nuovo format dell’evento, organizzato in sessioni parallele, è studiato per consentire ai partecipanti di comporre il proprio palinsesto personalizzato in base al proprio interesse e al livello di conoscenza del mercato.

L’agenda della Sala Rossa, dedicata alla conferenza plenaria, proporrà una rassegna completa del meglio dell’offerta e degli strumenti disponibili in campo adtech e martech, grazie al contributo dei principali player del settore: sul palco principale del Multisala Orfeo si alterneranno Zeotap, Freewheel, Tradelab, IAS, Ligatus, 4W Marketplace, Quantcast, Mediamond. E ancora: Teads, Rubicon Project, RadiumOne, smartclip, Italiaonline, Main Ad, Imille.

In sala Blu, rivolta agli approfondimenti e all’innovazione, una serie di panel affronteranno i temi di maggiore attualità in ambito programmatico, come l’estrazione di valore dai dati, le nuove metriche e la trasparenza, lo sviluppo del programmatic dal punto di vista degli editori, i modelli di attribuzione. Ci sarà poi spazio per alcune tendenze emergenti del digital advertising, come chatbot, realtà virtuale, native advertising e start up rigorosamente made in Italy.

La sala Verde, invece sarà dedicata alla formazione e ai workshop, vedrà un corso “accelerato” sulle basi del programmatico per chi vuole conoscere (o ripassare) le nozioni fondamentali di questo settore, seguito da workshop verticali dedicati a marketing automation, creatività e al video multiscreen realizzati grazie al contributo di Adform, Sublime Skinz e Freewheel.

Un importante contributo sul versante dei dati e delle ricerche sarà fornito da Andrea Lamperti della School of Management – Politecnico di Milano, la più accreditata fonte di dati per quello che riguarda il Programmatic Advertising nel nostro Paese, e da Giacomo Fusina di Human Highway. Quest’ultimo presenterà i dati di YourSight, studio realizzato dall’importante società di ricerche per la prima volta insieme ad Engage, e finalizzata a sondare il punto di vista dei professionisti del digital sui principali temi del mercato della pubblicità online.

L’appuntamento è a partire dalle 8:30 al Multisala Orfeo di Milano, in via Coni Zugna 50 (MM2 Sant’Agostino, tram 9, 10 e 14). È ancora possibile partecipare gratuitamente al Programmatic Day registrandosi attraverso il form dedicato.

Programmatic Native, accordo tra Taboola e The Trade Desk

Taboola ha avviato una collaborazione con The Trade Desk che permetterà ai clienti della società ad-tech di comprare programmaticamente formati pubblicitari video e nativi sulla propria piattaforma di scoperta di contenuti.

L’integrazione dà agli inserzionisti la possibilità di raggiungere in maniera automatizzata ogni spazio Native sulla rete di editori di Taboola. Le aziende possono utilizzare i propri dati sia quando acquistano contenuti sponsorizzati, che se cliccati reindirizzano alla pagina dell’inserzionista, o video, che sono riprodotti sulla stessa pagina dell’editore.

«L’integrazione con Taboola fornisce ai nostri inserzionisti più occasioni per favorire connessioni significative e per scalare ulteriormente il native come parte integrante del loro piano di marketing digitale complessivo», ha commentato Joel Livesey, director of partnerships EMEA di The Trade Desk.

Moving Up nomina Yari Crapanzano nuovo Head of Digital Sales & Marketing

Moving Up annuncia la nomina di Yari Crapanzano a Head of Digital Sales & Marketing. Al manager è affidata dal primo gennaio la responsabilità di estendere sul mercato nazionale l’offerta di soluzioni integrate della digital company.

«La nomina di Yari si inserisce nella nostra strategia di consolidamento e crescita in Italia e di internazionalizzazione nel prossimo futuro», afferma Marco Valenti, Ceo della società italiana specializzata in processi di digitalizzazione per l’editoria tradizionale e clienti professionali.

Yari Crapanzano prima di Moving Up

39 anni, Yari Crapanzano porta in Moving Up, nata nel 2015 e oggi presente a Palermo, Milano e Roma, la propria competenza maturata in oltre quindici anni di gestione e coordinamento di attività digital in contesti editoriali. Dopo gli esordi che lo vedono attivo all’interno dell’agenzia Videometro nella vendita di spazi pubblicitari per le affissioni in metropolitane, aeroporti e sul Malpensa Express, Crapanzano entra nel 2001 in Sport Network con il compito di gestire prima il portafoglio di clienti stampa e dei centri media di Milano, e occupandosi dal 2007 del coordinamento dell’area digital della prima concessionaria italiana dedicata al mondo dello sport.

Le competenze acquisite in questo primo decennio costituiscono la base da cui Crapanzano muove nel 2012 per approdare quindi nella concessionaria di pubblicità SpeeD Società Pubblicità Editoriale e Digitale SpA, di Gruppo Monrif – Poligrafici Editoriale. Qui, gli viene affidato in primis il Coordinamento dei Centri Media Digital e quindi quello di Head of Digital Sales per tutte le testate del Gruppo.

«Sono lieto di portare in Moving Up il mio contributo a sostegno dei percorsi di trasformazione digitale degli Editori tradizionali, in costante aumento, e della migliore monetizzazione possibile per gli Advertiser che scelgono di guardare all’online per le loro campagne di visibilità” dichiara Crapanzano.

I servizi e i prodotti di Moving Up

Nella gamma di soluzioni e servizi Moving Up, controllata al 30% dallo stesso Valenti e al 70% da Alessi SpA, operatore dell’out of home partecipato al 51% dall’omonima famiglia e al 49% da Clear Channelspicca la piattaforma proprietaria Digital First che riunisce formati pubblicitari differenti regolati da un sistema di ottimizzazione automatica, con il duplice vantaggio per gli Advertiser di raggiungere gli obiettivi prefissati e di aumentare la propria visibilità sul web, e per i Publisher di ottimizzare la propria inventory digitale nel rispetto dell’utente con formati pubblicitari non invasivi e in standard IAB oltre che con funzionalità di ottimizzazione editoriale.

Completano il profilo di Moving Up la Divisione MyContent, dedicata allo sviluppo di progetti pubblicitari basati sul Native advertising, e la Divisione Emotional, interamente riservata al Video advertising.

«Operiamo in un mercato in costante evoluzione che richiede competenze tecniche, commerciali e relazionali a tutto tondo e una visione chiara di cosa occorre per emergere oggi e crescere in futuro», precisa Marco Valenti, «Yari è il professionista che stavamo cercando per una collaborazione di ampio respiro in cui accrescere il nostro market-share in questo contesto sfidante e la nostra capacità di soddisfare un bacino maggiore di Publisher e Advertiser qualificati».