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Rockin’1000, la campagna unisce OOH e mobile grazie al programmatic

Numeri importanti per la campagna DOOH sviluppata da Grandi Stazioni Retail e Adform per la rock band Rockin’1000, in occasione di Rockin’1000 That’s Live. Il quarto evento italiano della band ha visto esibirsi all’unisono 1.500 musicisti sabato 21 luglio presso lo Stadio Artemio Franchi di Firenze, con la partecipazione straordinaria di Courtney Love e il Maestro Peppe Vessicchio.

La campagna realizzata da Grandi Stazioni Retail per Rockin’1000, on air per due settimane dal 26 giugno 2018 al 9 luglio, ha visto il coinvolgimento di Adform in qualità di partner tecnologico per la realizzazione di un’iniziativa di proximity marketing volta a promuovere l’evento. L’operazione ha voluto coniugare il DOOH con il mobile e la prossimità al cliente facendo leva su 355 impianti GoTv, 8 Maxi Led e 108 Digimupi, nonché sulla piattaforma lato acquisto di Adform.

L’attività di coinvolgimento e ingaggio del target è avvenuta sia sui canali social di Rockin’1000 che nei luoghi fisici: i viaggiatori in passaggio dalle stazioni di Milano Centrale, Torino Porta Nuova, Bologna Centrale, Roma Termini e Firenze Santa Maria Novella, hanno potuto approfittare di una promozione esclusiva a loro dedicata sull’acquisto dei biglietti per Rockin’1000, attraverso mobile e QR code. Navigando su internet con il proprio smartphone all’interno delle stazioni e cliccando sul banner di Rockin’1000 comparso sullo schermo, gli utenti hanno potuto accedere alla pagina con gli sconti sul sito di prevendite online ufficiali www.mailticket.it.

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L’intera operazione è stata eseguita utilizzando la piattaforma di Adform che ha integrato la sua DSP nei sistemi di inventory di Grandi Stazioni Retail, consentendo a Rockin’1000 di selezionare le posizioni Out of Home su cui desideravano investire sulla base di ciascuna impression. La soluzione hyperlocal targeting offerta da Adform permette di targetizzare il punto fisico sia attraverso l’indirizzo, sia attraverso latitudine e longitudine: grazie alla tecnologia basata su GPS, infatti, alla location fisica viene applicato un raggio intorno al quale è possibile intercettare i device in tempo reale, consentendo in questo modo di raggiungere un target mirato e geolocalizzato.

La sinergia tra la soluzione di DOOH e le campagne di proximity marketing, gestite tramite la piattaforma di Adform, ha portato ad un risultato di 1.500.000 impression prevalentemente su mobile e in-app erogate ad oltre 8,5 milioni di contatti esposti alla campagna DOOH.

«La tecnologia è di fondamentale importanza quando si tratta di raggiungere e analizzare le campagne digital, siamo stati i primi ad affacciarci in questo settore già nel 2016, e grazie alle capacità della nostra piattaforma e delle nostre soluzioni abbiamo stretto collaborazioni importanti contribuendo in prima linea allo sviluppo del mercato del DOOH in Italia – afferma Valeria Mazzon, Country Manager Adform Italia -. Siamo lieti di essere stati scelti ancora una volta come partner tecnologico da Grandi Stazioni Retail, realtà leader sul territorio italiano, confermando Adform come piattaforma di fiducia per l’implementazione di campagne di successo».

Data driven proximity: i Digital Zip di MaxPoint arrivano in Italia

Il data driven proximity di MaxPoint arriva in Italia.

La società di marketing tecnology, di base a Raleigh, negli Stati Uniti, e dotata di un headquarter europeo a Londra, è proprietaria di una piattaforma che aiuta i brand a connettere il mondo digitale a quello fisico tramite comunicazioni, misurazioni e informazioni sugli utenti iperlocalizzate.

Si tratta, in particolare, di una tecnologia di programmatic proximity, dal nome Digital Zip, che consente la mappatura di oltre 30 mila micro-zone geografiche – chiamate appunto Digital Zip (in inglese lo Zip Code è il nostro codice di avviamento postale) -, dando alle aziende la possibilità di raggiungere i consumatori in maniera scalabile e ottimizzata. La piattaforma Data driven di MaxPoint utilizza un algoritmo che mescola dati anonimi geografici, demografici e di intenzione d’acquisto per determinare quali Digital Zip sarebbero infatti potenzialmente più intenzionati ad aquistare i servizi o prodotti dell’inserzionista.

Adesso, la novità amplia la propria presenza in Europa, sbarcando in particolare in quattro Paesi: Francia, Germania, Spagna e Italia appunto. Il che vuol dire, come ci ha spiegato Lynn Vitello, Vice President of Marketing di MaxPoint, contattata da Programmatic Italia, che «i marketer potranno utilizzare la tecnologia Digital Zip per raggiungere i consumatori italiani attraverso le loro campagne digital». La società, comunque, al momento non avrà una struttura locale a disposizione delle aziende nazionali: «In questa fase, non possiamo parlare di piani relativi a una espansione fisica».

La tecnologia Digital Zip è già disponibile nel nostro mercato.

Beintoo presenta la piattaforma di mobile advertising e proximity marketing BeAudience al Mobile World Congress

Ha preso il via il Mobile World Congress di Barcellona, in programma fino al 5 marzo, uno degli eventi di punta sulla tecnologia mobile, in cui si possono scoprire le ultime tendenze del settore, dai  wearable agli smartwatch.

Samsung, Sony e Microsoft sono alcune delle aziende partecipanti mentre tra gli incontri in programma spiccano gli interventi di Mark Zuckerberg e altri relatori di spicco, come Vittorio Colao, chief executive di Vodafone, e Jimmy Wales, fondatore di Wikipedia.

La decima edizione dell’evento vedrà riuniti circa 85.000 professionisti e 1.900 espositori che presenteranno le loro novità. Tra questi, Beintoo (padiglione 8.0 Stand C49) multinazionale italiana tra i leader del settore del mobile ad-tech, che presenterà in anteprima europea BeAudience, nuova piattaforma di mobile advertising e proximity audience profiling.

«Attraverso BeAudience, gli utenti potranno finalmente ricevere solo advertising di loro interesse – spiega Dario Caiazzo, svp  Sales Emea di Beintoo – perché attraverso la nostra piattaforma creeremo delle audience specifiche basate sugli interessi offline degli utenti».