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Publicis Media punta sul Native automatizzato: arriva in Italia Content On Demand

Publicis Media amplia la sua offerta col lancio in Italia di Content On Demand (COD), piattaforma proprietaria specializzata nella produzione e la distribuzione automatizzata dei contenuti nativi. La soluzione è gestita dalla Content Practice di Publicis Media Italy come strumento a supporto ed integrazione delle strategie di comunicazione dei clienti del Gruppo.

“Content On Demand  – spiega il Gruppo in una nota – rappresenta una novità nell’ambito della branded content distribution, mercato in grande espansione dove dati e tecnologia sono già oggi elementi chiave di successo”. La sua innovazione tecnologica sta nella possibilità di produrre e distribuire un contenuto in tempo reale sulla base della scalabilità e della coerenza con ogni singolo contesto editoriale attraverso cui viene veicolato.

La piattaforma, infatti, permette in modo automatizzato di adattare il contenuto e le sue specifiche tecniche allo spazio nativo dei diversi editori, selezionati all’interno di un network premium, garantendo al cliente un posizionamento di qualità e all’utente un’esperienza ingaggiante.

«Quando parliamo di strategie data driven, il tema dei contenuti diventa sempre più centrale – ha dichiarato Alessandro Tomaiuolo, Content Practice Lead di Publicis Media Italy -.  Content on Demand è la soluzione con cui Publicis Media è stata capace di mettere insieme in maniera efficace la creatività propria dei contenuti e la tecnologia applicata alla loro distribuzione».

Oltre a rispondere agli obiettivi di visibilità, Content on Demand consente una misurazione qualitativa e quantitativa dell’engagement dell’utente attraverso l’utilizzo di un singolo KPI, l’Engagement Through Rate (ETR), generato da un algoritmo basato su tre pilastri: l’interesse dell’utente, la durata dell’esposizione e il tasso di interazione. Sulla base della sua valutazione, le campagne vengono ottimizzate in tempo reale e veicolate sulle piattaforme editoriali più performanti per lo specifico contenuto.

«Questo lancio rappresenta un passo concreto nella direzione del cambiamento voluto dal nostro Gruppo. Crediamo fortemente in un processo di evoluzione che passi per l’innovazione tecnologica, l’utilizzo dei dati e la combinazione di creatività e media. Questi sono solo alcuni degli elementi di trasformazione su cui il Gruppo Publicis sta investendo e per porli al servizio dei nostri Clienti», ha commentato Luca Montani, CEO di Publicis Media Italy.

Davide Scodeggio (Zodiak Active Plus): «Dati e automazione, ecco il futuro del Branded Content»

«Trovo che l’elemento tecnologico rappresenti un asset nell’elaborazione di piani strategici di marketing e comunicazione. Conoscere dinamiche e opportunità offerte dalle piattaforme digitali rappresenta un effettivo vantaggio competitivo. Ho anche imparato in tutti questi anni che il valore distintivo è nella mente strategica e creativa che guida il processo e usa la tecnologia come leva per fare un salto creativo dal dato all’engagement. L’automazione è uno strumento che funziona in mano a team di talento, in cui creativi, planner, sviluppatori, social media manager, producer e autori video lavorano insieme».

Sono le parole di Davide Scodeggio, svp Zodiak Active Plus, società di Gruppo De Agostini dedicata al Digital Marketing, al Branded Content e alla produzione video TV e Online. Intervistato da Programmatic Italia, il manager ha descritto la sua visione del Branded Content, un strumento sempre più utilizzato dalle aziende ai fini della comunicazione, e che sta vivendo una profonda evoluzione in cui tecnologia e automazione giocano un ruolo molto importante.

«Per noi piattaforme e sistemi tecnologici costituiscono un potenziale enorme perché ci permettono di raggiungere e processare quantità di dati e informazioni che difficilmente avremmo potuto maneggiare senza il loro ausilio. Stiamo lavorando per integrare sistemi di big-data nel processo di generazione degli insight creativi, così come le funzioni di targeting e clustering delle piattaforme digitali ci permettono di fare ragionamenti estremamente fertili non solo sulla distribuzione dei contenuti, ma anche sulla genesi del contenuto stesso. Tutto questo concorre a ottimizzare non solo l’efficacia del contenuto ma la focalizzazione dell’intero progetto su chiari obiettivi di marketing. Siamo convinti che la nostra missione sia identificare insieme al cliente proprio questi obiettivi e i relativi KPI. Da qui discende poi una valutazione strategica e operativa di tutti quegli strumenti che partner selezionati e realtà cutting-edge quotidianamente offrono sul mercato».

Secondo Scodeggio, l’evoluzione del branded content consiste nell’ampliamento della sua accezione e di conseguenza del suo potenziale: non semplicemente formati video per la TV o il web, ma tutta quella serie di contenuti che – indipendentemente dal formato e dal canale – riescono a intercettare gli interessi delle persone, trasferendo al contempo un messaggio strategico per la marca. Si va sempre più verso la creazione di un vero e proprio ecosistema di comunicazione basato sui contenuti, insomma, che tramite essi possa concretamente assolvere agli obiettivi di marketing in quanto nasce da una valutazione strategica e analitica dei dati e prevede un continuo processo di aggiustamento in chiave di performance.

E in questo si inserisce l’attività di Zodiak Active Plus e i suoi futuri progetti: «Posso dire con soddisfazione che il 2014 è stato un anno di crescita rispetto al 2013 – dichiara il svp -, nonostante uno scenario di mercato davvero difficile. Merito dell’impegno costante e della estrema professionalità mostrata negli anni da tutte le persone di talento che compongono l’Agenzia. Attualmente siamo impegnati in un percorso di continua evoluzione ed innovazione che vede già la sua prossima sfida: strutturare il framework strategico con cui rendiamo sempre più efficaci i contenuti in chiave di ROI, facendo leva su un mix originale di creatività, sistemi di aggregazione e lettura degli insight, pratiche e strumenti innovativi di content marketing e partnership di spessore con i principali operatori del settore».