Main partner:

Jobs

Il Programmatic advertising verso una chiusura 2018 a +18%

Nell’ambito di IAB Forum 2018, in scena stamattina a Milano, l’appuntamento più atteso dalla industry resta quello con i dati.

Restando nell’alveo dell’universo digitale, Andrea Lamperti, Direttore dell’Osservatorio Internet Media del Politecnico di Milano, ha rivelato le stime sulla chiusura 2018 del mercato della pubblicità online, stime che parlano di un’ulteriore crescita dell’11% anno su anno per un valore che sfiorerà i 3 miliardi di euro (leggi qui l’articolo dedicato).

Dopo un’analisi dei vari formati, l’intervento di Lamberti ha puntato i riflettori sul mercato del programmatic advertising che crescerà quest’anno del 18% circa, raggiungendo un valore di 482 milioni di euro, ha dichiarato Lamperti dal palco.

Il peso del programmatic advertising sul totale della pubblicità internet passerà dal 15% del 2017 al 16% nel 2018, mentre il suo peso sul totale display adv dichiarato dal Politecnico si stima sarà pari al 26% (contro il 25% del 2017).

Programmatic-adv-2018-PoliMi

In chiusura di intervento, Lamperti ha poi specificato: «Il futuro di questo particolare segmento è legato all’applicazione della sua tecnologia ad ambiti diversi. In particolare, non si può non considerare il peso sempre crescente del programmatic applicato all’OOH, ma anche della tecnologia programmatica alla pubblicità audio».

Saranno questi dunque i nuovi driver di crescita per il futuro del programmatic.

Programmatic Day(s) 2018: aiutaci a costruire la ricerca dedicata!

Quali sono i trend emergenti del Programmatic Advertising? Qual è il valore aggiunto portato dall’ad-tech nello sviluppo della pubblicità online, e quali sono invece le criticità che ne frenano l’adozione?

Aiutaci a far emergere scenari e tendenze del settore partecipando a Yoursight, la ricerca congiunta di Engage e Human Highway che si propone di costruire una visione d’insieme su cosa sta succedendo e cosa si prevede che accadrà nel prossimo futuro nel campo della comunicazione online, coinvolgendo i professionisti del settore.

I risultati della nuova edizione di Yoursight saranno presentati il prossimo 18 aprile nel corso di Programmatic Day, il più importante evento italiano dedicato al Programmatic Advertising in programma all’auditorium IULM di Milano (a cui è possibile partecipare iscrivendosi qui).

Cliccando sul bottone sottostante, accederai al form della ricerca, attraverso il quale ti sarà chiesto di esprimere il tuo punto di vista sui trend e le aspettative di sviluppo del Programmatic e non solo.

pulsante ricerca

Aperte le iscrizioni a Programmatic Day(s) 2018

Sono aperte sul sito dedicato le iscrizioni a Programmatic Day(s) 2018, il principale evento italiano dedicato al Programmatic Advertising che si terrà il 18 e 19 aprile all’Auditorium IULM di Milano (via Carlo Bo, 7).

Giunto alla quarta edizione, l’appuntamento organizzato da Programmatic Italia ed Engage offre un’occasione imperdibile per conoscere e approfondire le nuove opportunità offerte dalla tecnologia, dai dati e dall’automazione al mondo della comunicazione pubblicitaria.

Nel 2018 l’evento si amplia articolandosi in una due giorni ricca di conferenze, occasioni di networking e molto altro. L’obiettivo è quello di offrire a un pubblico di tipo professionale – principalmente aziende, editori, agenzie e centri media – una panoramica completa sul mercato programmatico, dall’analisi dello scenario, alla definizione degli obiettivi perseguibili attraverso l’ad-tech, degli strumenti disponibili in Italia e della misurazione dei risultati.

Il programma del meeting si completa con una serie di attività di taglio didattico, organizzate dalla Engage Digital School, per chi volesse vivere Programmatic Day(s) 2018 come un’occasione di formazione, oltre che di networking e accrescimento professionale. Di seguito, qualche anticipazione sul programma.

DAY 1 (mercoledì 18 aprile) – It’s all about trust

Le novità del mondo ad tech, il tema caldo della “trasparenza” e le nuove frontiere del Programmatic Audio sono al centro del programma della prima giornata di Programmatic Day(s). (iscriviti qui)

  • “Programmatic adv: trends and expectations 2018”

Qual è il grado di “maturità” raggiunto dal Programmatic in Italia? E quali sono gli sviluppi attesi nel prossimo futuro? La prima giornata di Programmatic Day 2018 risponderà a queste domande grazie a una ricerca inedita realizzata in collaborazione con Human Highway, i cui spunti saranno analizzati nel corso di una tavola rotonda  – “Programmatic adv: trends and expectations 2018” – da figure chiave della industry pubblicitaria.

  • Le novità dell’ad-tech del mar-tech

Dall’integrazione tra ad-tech e mar-tech, all’uso evoluto dei dati nelle strategie di buying e selling, alle nuove tecnogie di monetizzazione come l’Header Bidding. Spazio alle novità dello scenario programmatico nella comunicazione online, con l’occhio sempre rivolto ai temi caldi della “trasparenza”, della brand safety e della user experience.

  • Programmatic Audio

La crescente popolarità di tecnologie come streaming e podcast su mobile, insieme con la saturazione del mercato display, sta mettendo il programmatic audio in primo piano nell’agenda di aziende ed editori. Ne parleremo in un focus.

DAY 2 (giovedì 19 aprile) – New Frontiers

I dati sugli investimenti, l’evoluzione qualitativa dei formati e l’espansione del Programmatic a mezzi come l’Out Of Home e la TV sono invece i punti attorno a cui si snoderà l’agenda della seconda giornata di lavori ai Programmatic Day(s) (iscriviti qui).

  • Programmatic: il mercato nel 2018

La seconda giornata di Programmatic Days 2018 si aprirà con la presentazione dei dati quantitativi sul Programmatic nel 2018. Quanto vale il mercato, dove si concentrano gli investimenti, quali sono le prospettive di crescita per il 2018. In sintesi: ricerche e commenti per approfondire gli scenari evolutivi del settore.

  • L’evoluzione dei formati

Il programma degli interventi di giornata si concentrerà quindi sullo sviluppo qualitativo del programmatic in termini di formati e mezzi disponibili. Focus su Native, Rich Media, creatività dinamiche, intersezioni con il machine learning, etc.

  • OOH & TV nell’era dell’addressable media

Per quanto riguarda i media che tradizionalmente “offline” il focus sarà sull’Outdoor e sul canale Video, con ampi interventi dedicati alle prime esperienze di Programmatic Advertising sulla Internet TV e sugli sviluppi previsti nell’ambito della TV lineare.

 

La newsletter di Programmatic Italia si rinnova: ecco cosa cambia

Gentili lettori,

Con l’invio di oggi (martedì), inauguriamo una serie di cambiamenti per la nostra newsletter: una nuova veste grafica, una diversa organizzazione dei contenuti e soprattutto una lieve, ma significativa variazione della periodicità.

Pur restando essenzialmente bisettimanale, d’ora in avanti la newsletter di Programmatic Italia non sarà più vincolata alle scadenze fisse del martedì e venerdì mattina, ma si gioverà di un invio più “flessibile”. Seguiremo maggiormente l’attualità, cercando di proporre in apertura sempre una notizia o esclusiva e in anteprima, che sarà accompagnata dalle news “calde” del settore e da numerosi contenuti di analisi sullo scenario dell’ad tech: tra questi ci saranno gli approfondimenti della redazione e anche, d’ora in avanti, segnalazioni di articoli particolarmente interessanti pubblicati da altre fonti.

Se questa variazione si propone di valorizzare maggiormente il ruolo della newsletter nel contesto dell’attività di Programmatic Italia, l’obiettivo complessivo non cambia: da oltre tre anni, la nostra testata si posiziona infatti come unico esempio italiano di pubblicazione dedicata esclusivamente alle tematiche del Programmatic Advertising e dell’ad tech, che copre offrendo non solo notizie, ma anche cercando di “restituire un senso” a ciò che accade in quest’ambito, anche attraverso interviste, articoli d’opinione, sondaggi e ricerche.

Si tratta di un impegno di cui c’è più che mai bisogno. L’impatto sempre maggiore della tecnologia e dell’automazione a tutti i livelli è, infatti, un fenomeno destinato a coinvolgere sempre di più tutti gli attori del mercato, dai publisher ai brand, fino agli operatori. E che non riguarda più “solo” il digitale in senso stretto. C’è quindi una forte domanda di chiarezza e informazione, rispetto alla quale faremo del nostro meglio per fare la nostra parte.

Master di specializzazione in Programmatic Advertising di Engage Digital School: al via il 9 gennaio

Nell’ambito dello scenario della comunicazione digital, la figura del Programmatic Specialist è una tra le più ricercate da aziende, centri media, agenzie e concessionarie di pubblicità.

Si tratta di una figura relativamente nuova, specializzata nella gestione delle piattaforme tecnologiche di compravendita della pubblicità online, che oggi “intermediano” circa il 30% della pubblicità online in Italia, percentuale che si prevede crescere ben oltre il 50% nei prossimi anni, come già avviene nei mercati pubblicitari più maturi a partire da quello americano.

Sulla base di questa domanda emergente nel mercato, Engage Digital School ha creato un master di specializzazione dedicato al Programmatic Advertising, con l’obiettivo di fornire ai partecipanti gli strumenti teorici e pratici per gestire le tecniche e le piattaforme di programmating buying e programmatic selling, e combinarle con la mediazione tradizionale di spazi pubblicitari sui media on e offline.

Pur essendo aperto anche ai neolaureati che vogliono trovare occupazione nel digital advertising, il master ha una struttura studiata per favorire in particolare la partecipazione di professionisti già attivi nel marketing e nel media che vogliono sviluppare la propria competenza in una delle aree più strategiche del settore.

Per questo motivo il corso, delle durata complessiva di 24 ore di lezione in aula, si articola in un percorso didattico costituito da 4 moduli, ognuno dei quali si compone di 2 lezioni serali da 3 ore ognuna, che si terranno presso la sede di Engage in via Ampère 30.

Il corso prenderà il via il 9 gennaio 2018, per concludersi il 1 febbraio (qui tutte le informazioni, inclusa la possibilità di approfittare della speciale offerta lancio).

Come tutti i corsi della Engage Digital School, le lezioni saranno tenute esclusivamente da professionisti attivi ad alto livello nel digital advertising. I docenti del master di specializzazione sul Programmatic Advertising sono Sara Buluggiu, Direttore Commerciale per il Sud Europa e Mena Region e Country Manager Italia di Rubicon Project; Atakan Unlu, Responsabile Display & Video Advertising della concessionaria tg|adv, gruppo Trilud; Enrico Ciampini, Managing Director di Newbase Italy; e Mariano De Luca, Account Direcor in Italia, Spagna e Mena Region di Rubicon Project.

Il 2017? L’anno in cui il programmatic diventa predictive

L’evoluzione è estremamente rapida nel mondo del digital advertising e, in particolar modo, in ambito programmatic, dove sempre nuovi player fanno la loro comparsa nel mercato e la trasformazione rappresenta un fattore fondamentale.

La nascita del programmatic advertising ha portato un notevole progresso nell’identificazione dei segmenti di clientela online, nella pubblicazione di annunci su larga scala e nella realizzazione di contenuti personalizzati e rilevanti per i consumatori. Tuttavia, la crescente frammentazione dei canali e delle audience, oltre al rapido aumento dei dispositivi e delle piattaforme, sta rendendo il mercato sempre più complesso. Ora, non solo i consumatori prendono decisioni d’acquisto in una frazione di secondo, ovunque si trovino, ma si aspettano anche che le aziende offrano proposte interessanti e anticipino le loro esigenze.

Dunque, per riuscire a comprendere i consumatori e comunicare con loro nel momento migliore, è ormai essenziale che le aziende passino dal programmatic al predictive marketing.

Il predictive marketing consente ai marketer di analizzare l’enorme quantità di informazioni sui consumatori in loro possesso attraverso l’intelligenza artificiale e identificare quando è più probabile che una persona si interessi a un determinato prodotto o servizio. In questo modo, le aziende potranno offrire esperienze cross-device, always-on e sempre rilevanti per gli utenti, che saranno maggiormente portati alla conversione.

Secondo la recente indagine “Consumer Perceptions of AI” condotta da Rocket Fuel, i giovani – e specialmente i Millennial – vedono positivamente la realizzazione di pubblicità personalizzate e rilevanti. L’80% degli intervistati tra i 25 e i 35 anni ha infatti dichiarato di comprendere il valore dell’utilizzo dell’intelligenza artificiale per proporre pubblicità e offerte interessanti.

Inoltre, quando i marketer dividono i potenziali clienti in segmenti – identificando un ristretto gruppo di persone con determinate caratteristiche – automaticamente pongono un limite al numero di utenti che possono raggiungere. Il predictive marketing, invece, basato sul machine learning, consente di elaborare continuamente le informazioni sui propri clienti, scoprendo e raggiungendo sempre nuovi utenti che adottano comportamenti simili online.

Un’ulteriore preoccupazione dei marketer è riuscire ad avere il controllo su dove vengano pubblicate le proprie pubblicità. L’integrazione dell’intelligenza artificiale garantisce che gli ad raggiungano le persone giuste nel momento migliore in un ambiente sicuro, riducendo il rischio di bot e frodi e massimizzando il controllo su dove viene posizionata la pubblicità.

Il predictive marketing, dunque, si fonda su cinque principi:

  • Momenti, non segmenti: consegnare pubblicità significative che piacciano ai potenziali clienti usando l’intelligenza artificiale e il moment scoring in real-time per identificare il momento migliore in cui raggiungere l’utente.
  • Dati proprietari, non di terze parti: usare, organizzare e analizzare i first party data per ottenere informazioni preziose sui propri consumatori e usarle per trovare nuovi potenziali clienti che condividono con loro abitudini e comportamenti online.
  • Persone, non dispositivi: concentrarsi sul singolo consumatore nel momento in cui è pronto a interagire, indipendentemente dal dispositivo utilizzato.
  • Customer journey, non funnel: le interazioni degli utenti sono sempre più diffuse, frammentate e frequenti. È necessario superare il funnel “considerazione-acquisto” per raggiungere i potenziali clienti in qualsiasi momento del loro customer journey.
  • Decisioni, non dati: tutti i dati del mondo sono inutili se un’azienda non possiede la tecnologia e l’intelligenza artificiale necessarie per dar loro un senso. Una Data Management Platform consente di prendere decisioni su vasta scala in tempo reale.

Il mercato globale del programmatic varrà 30 miliardi entro il 2025

Il valore del settore delle tecnologie per l’automatizzazione pubblicitaria continua a salire. Secondo quando elaborato da Persistence Market Research, il mercato globale delle piattaforme programmatiche registrerà un’espansione pari ad un tasso di crescita annuale comporto (CAGR) del 33,3% tra 2017 e il 2025. Nel 2016, l’industria ha fatturato 1.926,4 milioni di dollari e si stima che dovrebbe raggiungere i 30 miliardi circa entro la fine del periodo in considerazione.

Secondo il rapporto, con l’avanzamento della telefonia mobile si sta allargando l’impiego della pubblicità su questi dispositivi, con relativo incremento della domanda di tecnologie più sofisticate. L’emergere di strumenti per il monitoraggio e la misurazione di dati su mobile starebbe aprendo buone prospettive per il programmatic video mobile.

Inoltre, constata PMR, si è registrata una vasta adozione di tecnologie e dispositivi digitali rivolti all’innovazione nei processi di business e alla generazione dei ricavi; anche i marketer che lavorano sui social media si stanno affidando sempre più all’automatizzazione per la gestione delle campagne. Ci si aspetta, dunque, che tutti questi fattori alimenteranno la crescita del mercato durante il periodo in esame.

I fattori trainanti della crescita del Programmatic

Il Nord America continuerà ad essere il più grande mercato per le piattaforme di programmatic, seguito da Europa e Asia Pacifica. Il mercato in questa regione totalizzerà ricavi di 1.683,30 milioni nel 2017 e il documento prevede che supererà i 13 miliardi entro la fine del 2025. Medio Oriente e Africa dovrebbero registrare lo sviluppo più rapido, seguiti dall’America Latina.

Per quanto riguarda le modalità di transazione, Persistence Market Research rileva che il segmento del real-time bidding rimarrà il preferito del mercato durante il periodo in esame, arrivando a valere oltre 16 miliardi di dollari entro la fine del 2025. D’altra parte, i private marketplace mostreranno l’espansione più veloce, al 46,7% CAGR fino al 2025.

In ambito formati pubblicitari, i ricavi generati dal video mobile dovrebbe raggiungere gli 8 milioni entro il 2025, registrando il CAGR più elevato del mercato, seguito dalla pubblicità display mobile; il video desktop sarà invece il secondo formato maggiore, in termini di valore, nel periodo di previsione.

Infine, la ricerca ha preso in considerazione le dimensioni degli operatori, nonostante si prevede che le grandi compagnie rimarranno dominanti nel mercato, le piccole media imprese registreranno la crescita più elevata fino al 2025. PMR prevede che le grandi corporazioni si espanderanno dai 2.190,55 milioni di quest’anno ad oltre 16 miliardi. Le PMI dovrebbero seguire uno sviluppo ad un CAGR di oltre il 40%.

Osservatorio Internet Media: il Programmatic advertising varrà 400 milioni di euro nel 2017

Il mercato del Programmatic advertising in Italia a fine 2016 vale 315 milioni di euro, con una crescita del 35% rispetto al 2015. Si stima che nel 2017 la categoria possa crescere del 25% circa, portandosi complessivamente attorno ad un valore di 400 milioni di euro, con un peso sul totale Display superiore al 25% e sul totale Internet advertising superiore al 15%.

Sono i dati emersi al convegno Internet Media: è ora di misurarsi! dell’Osservatorio Internet Media del Politecnico di Milano.

L’incidenza sul totale Display advertising è passata nel 2016 dal 19% al 23%, mentre il peso sul totale Internet advertising dall’11% al 13%. Dati positivi che però evidenziano “un ritardo rispetto agli altri Paesi dove la crescita è più rilevante, grazie alla maggior diffusione dell’automated guaranteed che in Italia non è decollato”, spiega Andrea Lamperti, Direttore dell’Osservatorio Internet Media del Politecnico di Milano.

Una forte spinta proviene soprattutto dagli spazi Video, che dal 2016 sono stati venduti in maniera importante sulle piattaforme di programmatic, arrivando a pesare circa il 30% del valore del mercato.

Questo mercato si inserisce nella crescita del mercato pubblicitario, che nel 2016 vale 7,75 miliardi di euro, in crescita del 4% rispetto al 2015. Con un valore di 2,36 miliardi di euro, Internet si conferma il secondo mezzo adv con il 30% di share (rispetto al 29% dell’anno precedente), alle spalle della Televisione (50%, un punto sopra al 2015) e sempre davanti a Stampa (in calo dal 17% all’attuale 15% nel passaggio dal 2015 al 2016) e Radio (stabile al 5%). Nel 2017 si prevede che il mercato dell’Internet advertising crescerà ancora con un tasso intorno al 10% e supererà così i 2,6 miliardi di euro; tuttavia, si rafforzerà ulteriormente il peso dei grandi Over The Top (leggi l’articolo su Engage).

Grandi ospiti, workshop e formazione. Ecco l’agenda del Programmatic Day

È online l’agenda del Programmatic Day, l’evento italiano sul Programmatic Advertising in programma il prossimo 12 aprile al Multisala Orfeo di Milano.

Con oltre 50 speaker già confermati e un ricco programma articolato su tre sale, Programmatic Day alla sua terza edizione punta a confermarsi come il principale appuntamento italiano dedicato alle tecnologie per l’automazione della pubblicità e alle strategie di comunicazione data-driven.

L’appuntamento, organizzato da Programmatic Italia ed Engage, è rivolto a tutti coloro che si interessano al mondo della comunicazione e del digitale, e principalmente ad aziende, editori, agenzie e centri media. Il nuovo format dell’evento, organizzato in sessioni parallele, è studiato per consentire ai partecipanti di comporre il proprio palinsesto personalizzato in base al proprio interesse e al livello di conoscenza del mercato.

L’agenda della Sala Rossa, dedicata alla conferenza plenaria, proporrà una rassegna completa del meglio dell’offerta e degli strumenti disponibili in campo adtech e martech, grazie al contributo dei principali player del settore: sul palco principale del Multisala Orfeo si alterneranno Zeotap, Freewheel, Tradelab, IAS, Ligatus, 4W Marketplace, Quantcast, Mediamond. E ancora: Teads, Rubicon Project, RadiumOne, smartclip, Italiaonline, Main Ad, Imille.

In sala Blu, rivolta agli approfondimenti e all’innovazione, una serie di panel affronteranno i temi di maggiore attualità in ambito programmatico, come l’estrazione di valore dai dati, le nuove metriche e la trasparenza, lo sviluppo del programmatic dal punto di vista degli editori, i modelli di attribuzione. Ci sarà poi spazio per alcune tendenze emergenti del digital advertising, come chatbot, realtà virtuale, native advertising e start up rigorosamente made in Italy.

La sala Verde, invece sarà dedicata alla formazione e ai workshop, vedrà un corso “accelerato” sulle basi del programmatico per chi vuole conoscere (o ripassare) le nozioni fondamentali di questo settore, seguito da workshop verticali dedicati a marketing automation, creatività e al video multiscreen realizzati grazie al contributo di Adform, Sublime Skinz e Freewheel.

Un importante contributo sul versante dei dati e delle ricerche sarà fornito da Andrea Lamperti della School of Management – Politecnico di Milano, la più accreditata fonte di dati per quello che riguarda il Programmatic Advertising nel nostro Paese, e da Giacomo Fusina di Human Highway. Quest’ultimo presenterà i dati di YourSight, studio realizzato dall’importante società di ricerche per la prima volta insieme ad Engage, e finalizzata a sondare il punto di vista dei professionisti del digital sui principali temi del mercato della pubblicità online.

L’appuntamento è a partire dalle 8:30 al Multisala Orfeo di Milano, in via Coni Zugna 50 (MM2 Sant’Agostino, tram 9, 10 e 14). È ancora possibile partecipare gratuitamente al Programmatic Day registrandosi attraverso il form dedicato.

Disneyland Paris festeggia i suoi 25 anni: campagna online in programmatic

Disneyland Paris punta sul programmatic per la parte digital della campagna di comunicazione dedicata alle offerte per il suo 25° Anniversario.

“Inizia un anno scintillante!”: questo è il claim dell’adv che il parco divertimenti ha scelto per il mercato italiano.

Nello specifico, la campagna media, on air dal 16 gennaio fino al 28 febbraio, si compone di un piano tv (DTT e SAT) e digital.

Lo spot televisivo, da 30’’, in onda fino al 5 febbraio, coinvolge principalmente le reti Mediaset, SKY, Discovery e Cielo. La pianificazione web, in modalità di programmatic, prevede invece una combinazione tra display e video sui principali portali ed è rivolta principalmente al target famiglia.

La localizzazione degli spot è stata effettuata dall’agenzia Havas Worldwide Milan, mentre la pianificazione è stata curata dal centro media Blue449.

[Leggi di più su Engage.it]