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Brand, band e big data: Havas e Universal Music danno vita alla Music Data Alliance

Brand e band da oggi sono più vicini: Havas Group e Universal Music Group hanno infatti siglato una partnership per la creazione della Global Music Data Alliance (GMDA), grazie alla quale Havas potrà aggregare e analizzare in modo contestualizzato i miliardi di dati di proprietà di UMG, generati attraverso download musicali, acquisto di biglietti e di merchandising, streaming e social media.

La partnership è stata annunciata da Lucian Grainge, chairman e ceo di UMG, e Yannick Bolloré, chairman e ceo di Havas Group, in occasione del CES 2015, e ufficializzata con un comunicato ufficiale di Universal Music Group.

«La musica», ha osservato Bolloré, «trasmette emozioni, simboli culturali e valori come nessun’altra forma di espressione creativa». Il numero uno di Havas ha poi assicurato che la Global Music Data Alliance «consentirà ai nostri clienti e ad altre aziende di espandere ulteriormente la passione sulla musica che condivono con i fan e di creare esperienze più significative con loro».

Come parte del progetto, i dati proprietari di UMG riguardanti artisti e generi musicali saranno sovrapposti con i behavioral data di Havas per permettere una maggiore comprensione della correlazione esistente tra artisti, music fan e brand. Questi dati non includono solo quelli relativi alle vendite di brani e video e alla loro fruizione in streaming, ma anche quelli sui social media e sulla trasmissione in Airplay, così come quelli provenienti da Bravado, la divisione di merchandising di UMG, e quelli sulle vendite di biglietti provenienti invece dalla unit Vivendi Ticketing. Il risultato è una visione onnicomprensiva della musica e del suo consumo attraverso varie piattaforme.

Con GMDA, gli artisti potranno monetizzare le loro fan base in modo più efficace, comprendendone meglio le caratteristiche e individuando le specifiche offerte e prodotti che possono piacere di più. Gli inserzionisti, invece potranno identificare queli generi e specifici artisti piacciono ai loro consumatori così come le opportunità legate alla musica che possono attrarli.