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GroupM si rafforza nella Data Science con l’acquisizione di Sandtable

Wpp ha annunciato l’acquisizione da parte di GroupM di Sandtable, società di data science specializzata in analytics a livello comportamentale e in simulazioni avanzate.

La società, con sede a Londra, è pioniere nell’utilizzo delle simulazioni per comprendere il comportamento umano, esplorare scenari futuri e supportare l’assunzione di strategie più oculate. In prima linea nell’Agent Based Modeling (ABM) – si legge in una nota -, Sandtable offre capacità analitiche di alto livello per aiutare i clienti a sviluppare strategie più efficaci in mercati complessi e in evoluzione.

Le capacità di Sandtable verranno integrate all’interno della practice tecnologica di GroupM, in linea con la strategia di Wpp di rendere più completa la propria offerta tecnologica rafforzando gli investimenti e il livello di innovazione nel campo della data science. Sandtable, inoltre, renderà GroupM “il primo gruppo di agenzie media a investire volutamente nell’ABM”.

Sandtable e GroupM non erano nuovi l’un l’altro. Dal 2015, la società aveva lavorato per la holding media su business esistenti e potenziali, sfruttando l’ABM per costruire strategie e strumenti di pianificazione più precisi e robusti e per assistere i clienti nell’assunzione di decisioni di marketing in situazioni complesse.

«Abbiamo collaborato con la squadra di Sandtable per un certo numero di anni – commenta Christian Juhl, Global CEO di GroupM -. Aveva senso per noi portarla all’interno di GroupM visto che entrambe le società sono allineate sulla visione di come sfruttare i dati e le simulazioni avanzate, incentivando l’esecuzione della nostra strategia di fornire servizi tecnologici alle nostre agenzie e ai nostri clienti».

I termini economici dell’accordo non sono stati resi noti.

Wpp sceglie Google Cloud per potenziare la sua offerta martech

WPP ha scelto Google Cloud per rafforzare le proprie capacità di marketing, sostenere i propri clienti e offrire migliori campagne data-driven.

Il gruppo, si legge in un articolo pubblicato sul blog di Google Cloud, ha implementato una serie di prodotti della suite per lo sviluppo di diverse attività, incluse la gestione e l’ottimizzazione delle campagne, l’analisi dei dati e la gestione semplificata dei contenuti multimediali attraverso l’uso del machine learning. L’utilizzo di Google Cloud da parte di WPP riguarda tutti i mercati in cui la opera la holding.

Nello specifico, tre saranno le iniziative su cui si focalizzerà il gruppo pubblicitario:

  • Creare migliori modalità di lavoro attraverso l’automazione cloud-driven per l’impostazione delle campagne, la gestione creativa, la reportistica e l’ottimizzazione all’interno del network;
  • Unificare i dati provenienti dai clienti, dall’intelligence di mercato e della stessa WPP in una piattaforma aperta per abilitare migliori insight, pianificazione e attivazione;
  • Utilizzare gli strumenti di Google Could per alimentare l’innovazione negli analytics, nell’ottimizzazione delle campagne, nell’intelligence dei contenuti e nelle pratiche di customer experience.

“La creatività e la tecnologia sono i due pilastri fondamentali della futura strategia di WPP. La creatività è ciò che ci differenzia e la tecnologia è ciò ci permette di espanderci. Nel primo anno del nostro percorso di trasformazione abbiamo investito in modo significativo nelle nostre capacità tecnologiche e la partnership con Google Cloud è fondamentale per realizzare la nostra visione. La vasta esperienza nella pubblicità e nel marketing, combinata con le competenze nell’analisi dei dati e nell’AI, ci aiuta a fornire soluzioni valide e innovative ai nostri clienti”, ha dichiarato Mark Read, CEO di WPP.

Targettizzare chi guida con annunci “en route”: WPP sigla un accordo con Waze

Waze, l’app di social navigation di proprietà di Google, ha annunciato di aver siglato un accordo con WPP che renderà più facile per i clienti retail della holding targettizzare in maniera esclusiva i guidatori con le loro campagne.

L’accordo, che prevede l’indirizzamento degli utenti dell’app ai punti vendita dei brand attraverso una messaggistica en route, sarà lanciato in Italia, Canada, Francia, UK e USA. “WPP lavorerà con Waze per rendere più semplice per i clienti di WPP fare pubblicità su Google e raggiungere e targettizzare in maniera diretta chi guida e utilizza la piattaforma, portando traffico nei negozi e aumentando le vendite”, spiega la holding in una nota.

L’app, che conta oltre 100 milioni di utenti attivi al mese, eroga una serie di formati che non distraggono alla guida, sono contestuali e rispondono al percorso compiuto dall’utente. La piattaforma fornisce anche informazioni su come, quando e dove le persone interagiscono con le aziende durante la guida.

«WPP già è portatrice delle idee più creative e tecnologiche capaci di generare crescite per i suoi clienti – spiega Stephan Pretorius, Chief Technology Officer di WPP -. Attraverso questa partnership innovativa con Google, ora possiamo fornire ai nostri clienti accesso esclusivo al software di Waze, mettendoli al posto di guida per influenzare le abitudini di acquisto del futuro».

«Siamo entusiasti di questa opportunità di lavorare a stretto contatto con WPP e la sua base clienti globale, condividendo best practice e creando soluzioni ottimali per veicolare traffico in-store con i tanti clienti di WPP – aggiunge Samuel Keret, Global Director of Waze Ads -. Si tratta del primo accordo collaborativo che Waze ha siglato con partner d’agenzia per esplorare e identificare i bisogni di soluzioni creative di shopper marketing».

Sorrell (S4 Capital) è pronto ad acquisire l’agenzia di programmatic MightyHive

S4 Capital si starebbe preparando a un’altra acquisizione, stavolta nel campo del programmatic.

Secondo il Financial Times, la nuova società di Sir Martin Sorrell ha messo gli occhi su MightyHive, ad tech company statunitense con uffici anche a Londra e Singapore che offre ad aziende servizi di digital advertising e online marketing, e sarebbe vicina a chiudere l’operazione.

Si profila dunque la seconda acquisizione per S4 Capital, in seguito a quella della content production company MediaMonks effettuata a luglio.

Parlando la scorsa settimana a un evento di Campaign, l’ex boss di WPP ha ribadito la sua determinazione a costruire “un nuova tipologia di agenzia, con un approccio inedito” con S4 Capital.

La società è stata creata a maggio a seguito dell’ingresso di Sorrell nel capitale di Derriston Capital. Dopo il cambio di nome e la nomina dello stesso Sorrell a Executive Chairman, ha debuttato lo scorso 28 settembre in Borsa.

In quell’occasione Sorrell aveva fatto il punto sugli obiettivi della compagnia: «S4 Capital intende fornire a clienti globali, multinazionali, regionali e locali ed a brand millennial influencer-driven servizi di marketing di nuova concezione, che saranno concentrati inizialmente su tre aree: sviluppo della piattaforma di contenuti digitali globale; dati di prima parte utili a rafforzare sia le pianificazioni digitali che le idee creative; e acquisti media online». Su quest’ultimo punto, in particolare, l’acquisizione di MightyHive fornirebbe le competenze necessarie.

Sorrell aveva poi parlato anche delle prospettive di espansione globale della società, mettendo al centro delle strategie innanzitutto mercati “ad alta crescita potenziale” come Germania, India e Giappone.

L’indipendenza del mondo ad tech è al tramonto?

Oggi nella nostra rassegna parliamo di player indipendenti e di due nomine in SpotX e WPP.

L’indipendenza del mondo ad tech è al tramonto?

L’indipendenza del mondo ad tech è al tramonto, ora che uno dei suoi principali nomi – AppNexus – è stato acquisito dal gigante telco AT&T? Secondo il CEO di ExchangeWire, no. Il manager ha fiducia nel fatto che i player indipendenti dell’advertising tecnologico – secondo lui, il 20% del totale – sopravviveranno e, anzi, prospereranno. Questo perché il mercato ha bisogno di operatori indipendenti oggi più che mai. Sono nove i campi che potranno offrire delle interessanti opportunità a questi player: dai grandi editori all’OOH, dai broadcaster al mondo delle app, senza tralasciare il tema dell’attribuzione, in cui strumenti imparziali sono sempre più richiesti. Leggi di più su ExchangeWire.

SpotX nomina Edward Wale Managing Director UK e Spagna

Nuova nomina internazionale per SpotX. La società ha promosso Edward Wale al ruolo di Managing Director Uk e Spagna. Con più di 8 anni di esperienza in campo pubblicitario maturata tra Brightroll e Videology, Wale si è unito al team SpotX nel 2016 come Director of Platform Services in UK e Sud Europa. Nel nuovo ruolo, si pccuperà di coordinare le squadre al lavoro con i clienti lato domanda e offerta della società in UK, Spagna e nei mercati emergenti dell’Europa Centrale e Orientale. Leggi di più su The Drum.

Mark Read nuovo CEO di WPP. Quali sfide lo aspettano?

E’ arrivata oggi l’ufficializzazione della nomina di Mark Read a nuovo CEO di WPP. Una notizia con cui la holding pubblicitaria dà definitivamente il via alla sua era post-Sorrell. Ma quali saranno le sfide che il nuovo manager si troverà ad affrontare? Dall’esigenza di una ristrutturazione ragionata intorno ai principali brand del gruppo, alla costruzione di un nuovo modello d’agenzia che sia meno dipendente dai budget media dei clienti, alla necessità di prestare maggiore attenzione ai pericoli derivanti dal mondo della consulenza e dal duopolio, sono tante le imprese che Read si trova davanti, in un momento non tra i più positivi per l’azienda. Leggi di più su Digiday.

Acxiom vicina alla vendita delle soluzioni marketing a Interpublic per 2,2 miliardi di dollari

Acxiom, società ad-tech specializzata nella fornitura di dati e analytics per finalità di direct marketing e gestione delle relazioni con i clienti, è vicina alla vendita della sua divisione di soluzioni marketing alla compagnia pubblicitaria Interpublic Group of Companies per 2,2 miliardi di dollari. La divisione “Marketing Solutions” include strumenti mirati a supportare i clienti nella raccolta e nel consolidamento dei dati dei consumatori per finalità di marketing targettizzato e per servizi di analytics.

Secondo quanto riportato da Reuters, Acxiom rinuncerà ad un business che costituisce circa tre quarti del suo fatturato con il fine di concentrarsi sull’unità dati LiveRamp, comprata nel 2014 per 310 milioni di dollari e ora in forte crescita. Le trattative sono in fase avanzata, ha rivelato la fonte dell’agenzia di stampa, e potrebbe essere annunciato una accordo già questa settimana.

Dopo la chiusura dell’operazione, Acxiom esplorerà la vendita potenziale del sue attività restanti, nonostante il consiglio d’amministrazione possa decidere di concedere alla società del tempo per vendere azioni sui mercati pubblici prima di avviare un processo di vendita definitivo.

A settembre dello scorso anno, IPG aveva stipulato una collaborazione globale con Acxiom per rafforzare i servizi del proprio network legati proprio a dati e analytics.

All’inizio dell’anno, era stata la stessa società ad-tech ad annunciare una revisione del suo business come parte di una più ampia riorganizzazione, che prevedeva appunto il consolidamento delle sue attività in LiveRamp o nelle unità dedicata alle soluzioni marketing.

In un commento rilasciato a Campaign, gli analisti della società di consulenza Liberum hanno dichiarato che questa operazione porterà l’attenzione dell’industria sull’importanza della proprietà dei dati in un “ecosistema fortemente condizionato dalla GDPR”.

“C’è da chiedersi se ora le agenzie intraprenderanno azioni simili e se l’acquisizione influenzerà la decisione di WPP relativamente alla gestione del business di Kantar Data Management, considerando che il gruppo ha storicamente affermato il valore della proprietà dei dati”, hanno riferito gli analisti.

Il riferimento di Liberum riguarda le indiscrezioni su una eventuale vendita di Kantar e altre attività da parte di WPP, operazione che potrebbe essere effettuata per soddisfare gli investitori del gruppo.

Il futuro di WPP? «Trarre vantaggio dalle opportunità della tecnologia»

Nella nostra rassegna di oggi spazio al futuro di WPP, raccontato dal suo co-chief operating officer, e a due studi di ANA ed Ebiquity.

Il futuro di WPP? «Trarre vantaggio dalle opportunità della tecnologia»

Il futuro di WPP? E’ quello di «trarre vantaggio da tutte le opportunità messe a disposizione dalle nuove tecnologie e dai nuovi modi di comunicare coi consumatori». A dirlo è stato Mark Read, co-chief operating officer di WPP, in occasione di un’intervista rilasciata al Festival di Cannes. «Questo non vuol dire che diventeremo una società tecnologica – ha aggiunto il manager -. Saremo ancora una società interessata in idee e creatività e che può aiutare i clienti a crescere. Ma abbiamo bisogno di capire come usare la tecnologia e i dati nel nostro lavoro, in modo da mettere entrambe le cose al servizio delle idee». Leggi di più su AdExchanger.

GDPR, oltre un quarto dei marketer non ha ricevuto training prima dell’entrata in vigore della normativa

Una ricerca condotta da DMA sul contesto del mercato pubblicitario post-GDPR ha evidenziato tra le aziende una mancanza di sicurezza sulla conformità al regolamento più diffusa di quanto ci si potesse aspettare. Il motivo? Un training non adeguato. Secondo lo studio, il 27% dei marketer non ha ricevuto alcuna formazione prima della definitiva entrata in vigore del regolamento euroepo il 25 maggio scorso, ma ha dovuto affrontare da solo le complesse questioni su conformità, comunicazione e privacy sollevate dalla normativa. Leggi di più su The Drum.

Quanto può far guadagnare alle aziende una migliore allocazione della spesa pubblicitaria?

Una migliore allocazione della spesa pubblicitaria avrebbe fornito alle aziende un profitto superiore ai 40 miliardi di dollari ogni anno a livello globale, secondo uno studio di Ebiquity. La società ha analizzato 2500 campagna in tre anni, per un totale di investimenti media di 375 miliardi di dollari, ed è giunta alla conclusione che se le aziende avessero ottimizzato tali investimenti sulla base del contributo al ROI proveniente dai vari canali (si parla di media tradizionali e digital video e display), avrebbero generato ulteriori 45 miliardi di dollari di profitti globali. «Con giuste misurazioni e analytics, i marketer possono rivalutare l’allocazione della loro spesa adv in modo da migliorare sensibilmente i loro risultati», ha dichiarato Mike Campbell, Head of International Effectiveness di Ebiquity. Leggi di più su WARC.

[Videointervista] Xaxis e Kinetic a Programmatic Days: «Real DOOH, i vantaggi del programmatic incontrano l’outdoor»

Siamo tutti nomadi: l’80% della popolazione adulta italiana dedica più di un’ora agli spostamenti all’aperto, e questo rende l’Out Of Home un mezzo di comunicazione sempre attuale, terzo media per tempo speso dopo internet e la tv. In seguito alle esposizioni agli annunci Ooh le persone sono portate a svolgere delle azioni, come ricerche sul web e acquisti. In seguito a questi trend, sono aumentati anche gli investimenti pubblicitari.

E con il digitale, tutto questo sta assumendo una nuova dimensione come hanno spiegato nella seconda giornata di Programmatic Days Erik Rosa, Managing Director di Xaxis Italia, e Carlo Grillo, Chief Operating Officer di Kinetic Italia, le due società di WPP che hanno sviluppato un’offerta digitale, Real DOOH (in cui “real” richiama il mondo del Programmatic).

Guarda la video intervista a Erik Rosa, realizzata a margine del suo intervento sul palco dell’Auditorium Iiulm:

«Con Real DOOH è possibile applicare le tecnologie di automazione del programmatic per pianificare l’esterna. Grazie all’inventory di concessionarie come Clear Channel, Telesia, Grandi Stazioni, è possibile portare la comunicazione nei grandi aeroporti e stazioni, sulle pensiline dei mezzi pubblici, nei centri commerciali, in metro potendo scegliere di uscire solo in determinati giorni o fasce orarie, usando creatività dinamiche in tempo – quasi – reale, collegandosi a una Dsp». Inoltre Real DOOH, ha continuato Rosa, «si presta molto a un’amplificazione online, in particolare con il mobile».

Quello del DOOH è un mercato in crescita, con oltre 42 milioni nel 2017 (erano 30 milioni nel 2013) e un aumento degli impianti esterni digitalizzati che l’anno scorso in Italia sono oltre 6000. «E con il programmatic – ha detto Carlo Grillo – questo processo di sviluppo si arricchirà sempre di più, perché è un prodotto che risponde alle esigenze dei clienti. Vedremo asset che arricchiranno le nostre città anche dal punto di vista estetico».

Guarda la videointervista a Carlo Grillo, realizzata a margine del suo intervento a Programmatic Day(s) 2018:

Nel corso della presentazione, Rosa e Grillo hanno illustrato la campagna “Unlimited” di Zalando, in cui il Programmatic OOH ha permesso l’erogazione solo nelle fasce orarie mattina e sera, con tre soggetti creativi differenti, il tutto con l’uso di una Dsp, e una campagna di Ford, primo cliente a scegliere il Real DOOH.

Diversi sono i vantaggi del Real DOOH emersi dalla presentazione: «L’automazione, la possibilità di scegliere quando far uscire la campagna e la possibilità di effettuare cambi delle creatività a seconda del contesto», spiega Grillo. E il bello in parte deve ancora venire: «In futuro l’offerta sarà aumentata, ci sarà una crescita dell’inventory e gli schermi saranno presto dotati di un apparecchio in grado di tracciare le persone in prossimità dello schermo».

«Siamo per ora presenti su oltre il 30% dei mezzi digitali e puntiamo a essere sul 60% entro il prossimo anno, raddoppiando la nostra offerta», conclude Rosa.

AT&T sceglie Brian Lesser per guidare una nuova divisione ad-tech

Brian Lesser, Ceo di GroupM per il Nord America, abbandona la holding media di WPP per assumere un importante ruolo in AT&T.

All’interno della conglomerata delle telecomunicazioni, Lesser sarà chief executive officer della nuova divisione di business che si occuperà di progettare una piattaforma per la pubblicità e gli analytics, con la finalità di gestire dati e i contenuti che AT&T assimilerà dall’acquisizione di Time Warner, tuttora in via di finalizzazione.

“Brian è stato un collaboratore fondamentale di 24/7 Real Media, Xaxis e più recentemente GroupM. Siamo rammaricati di vederlo andare via ma gli auguriamo ogni successo nel suo nuovo ruolo. Inizieremo subito la ricerca di un sostituto”, ha dichiarato GroupM in una nota.

“Lesser è un manager eccellente e uno dei migliori a utilizzare la tecnologia e i dati per creare pubblicità mirata”, ha dichiarato il Ceo e Presidente di AT&T, Randall Stephenson, in un comunicato, “Una volta completata la nostra acquisizione di Time Warner, crediamo di avere l’opportunità di costruire una piattaforma per l’automatizzazione negli ambienti del video premium e della pubblicità televisiva, facendo quello che motori di ricerca e social media hanno fatto per la pubblicità digitale”.

In attesa che GroupM trovi un rimpiazzo, il Ceo globale, Kelly Clark, assumerà ad interim l’incarico rimasto vacante.

Lesser è stato fondatore e ceo di Xaxis, la società di programmatic di GroupM. Fa notare AdExchanger che, nel suo ruolo, in cinque anni ha portato i ricavi di Xaxis ad un milliardo di dollari. Inoltre, ha supervisionato la progettazione e l’avvio della data managemt platform Turbine, sviluppata come nucleo centrale del capitale dati e tecnologico delle agenzie del Gruppo.

Wunderman punta sull’Intelligenza Artificiale con una nuova divisione interna

Wunderman, agenzia digital di casa WPP, ha annunciato il lancio di una nuova divisione interna specializzata in soluzioni di Intelligenza Artificiale per i marketer.

La notizia è stata resa nota dalla stessa agenzia in occazione dell’evento Inspire di Microsoft, attualmente in corso a Washington, D.C.. La nuova unit, che si occuperà di sviluppare soluzioni di Intelligenza Artificiale per customer care, acquisizione, product development e customer retention, si chiamerà Wunderman AI Services e sfrutterà le tecnologie di Microsoft Azure e Cortana Intelligence Suite.

“Rafforzata dalle conoscenze profonde di Wunderman in campo CRM, dati e customer engagement, Wunderman AI Services aiuterà le aziende a trarre beneficio dal numero crescente di informazioni fornite dai big data per creare soluzioni di marketing e customer service basate sull’Intelligenza Artificiale e sul Machine Learning”, spiega l’agenzia di WPP in una nota.

Alla guida della unit ci sarà Robbee Minicola, ex Principal Program Director Big Data di Microsoft e ora Presidente di Wunderman Seattle. Riporterà a Seth Solomons, CEO North America di Wunderman.

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