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Smart annuncia l’integrazione di Nielsen Marketing Cloud nella sua piattaforma

Si rafforza l’offerta di dati per Smart: la piattaforma di monetizzazione per gli editori di cui è country lead Federico Troiani ha annunciato l’integrazione di Nielsen Marketing Cloud nella sua soluzione.

Grazie all’accordo, i clienti di Smart in ogni parte del mondo ora possono individuare precisi segmenti di pubblico per i loro accordi pubblicitari diretti o in programmatic. Nielsen viene inoltre integrato come partner strategico all’interno del nuovo data marketplace di Smart.

Tradizionalmente, i dati sull’audience vengono attivati dall’acquirente attraverso la DSP. Ma in questo modo inserzionisti e agenzie media possono andare incontro a problemi di bassa copertura delle campagne, perché non possono prevedere con precisione i volumi di spazi pubblicitari disponibili per un segmento di pubblico specifico. Smart risolve questo problema spostando il cursore dal lato del publisher, con l’integrazione dei propri segmenti di audience direttamente nell’ad server e nella SSP. Questa integrazione consente agli editori di diventare più efficienti, costruendo pacchetti di pubblico con una migliore conoscenza dei volumi disponibili.

Le categorizzazioni messe a disposizione agli editori attraverso l’integrazione con Nielsen Marketing Cloud sono migliaia, e includono segmentazioni demografiche, FMCG, psicografiche, in base agli interessi, alle intenzioni d’acquisto o allo stile di vita.

Questa novità, sottolinea una nota, è perfettamente in linea con la missione di Smart di offrire agli editori un maggiore controllo sulla loro monetizzazione pubblicitaria. “Rafforzare i nostri clienti con potenti dati sul pubblico è un forte valore in più per tutti i nostri editori e sarà anche una potente leva per Deal +, la nostra offerta di affari curata “, ha dichiarato Arnaud Créput, Ceo di Smart.

La pubblicità sui podcast? È efficace su tutte le metriche chiave, secondo Nielsen

Nella nostra rassegna di oggi parliamo di podcast, frodi in-app e dell’ultima novità di Amazon.

La pubblicità sui podcast? E’ efficace su tutte le metriche chiave, secondo Nielsen

I podcast sono un canale di comunicazione efficace per le aziende? Secondo uno studio di Nielsen, sì. La società ha rilevato che gli annunci su podcast hanno avuto successo su varie metriche chiave, come la brand awareness, l’ad recall, l’affinità, la recommentation e l’intenzione di acquisto. Il formato più popolare sui podcast, il cosiddetto “host-read” ossia quando il conduttore del podcast legge l’annuncio, sembra essere particolarmente apprezzato sia dai brand che dal pubblico. Leggi di più su MediaPost.

In un anno le frodi in-app sono raddoppiate. Lo rivela uno studio di DoubleVerify

La nuova frontiera dell’ad fraud? Le app mobile. Secondo un nuovo studio di DoubleVerify, le impression non valide su mobile sono raddoppiate anno su anno dal 2017, e il numero totale di “app fraudolente” è aumentato di oltre il 150% tra il 2017 e il 2018. E di queste app, oltre la metà sono categorizzate come “giochi” o “utilities”. Leggi di più su AdWeek.

Amazon prepara il lancio di un servizio di streaming musicale supportato da pubblicità

Amazon starebbe per lanciare un nuovo servizio di streaming musicale, gratuito e supportato da pubblicità, che andrebbe ad aggiungersi ai già esistenti prodotti a pagamento Prime Music e Amazon Music Unlimited. Secondo indiscrezioni, non confermate da Amazon, il lancio sarebbe imminente, già la prossima settimana. Il servizio consentirà di trasmettere musica attraverso gli speaker Echo: basterà chiedere ad Alexa un brano. Leggi di più su Billboard.

Nielsen lancia una divisione dedicata alla pubblicità su Video Addressable

Protagonisti oggi della nostra rassegna sulle ultime novità ad tech internazionali, sono Nielsen, DoubleVerify e IAB Europe.

Nielsen lancia una divisione dedicata alla pubblicità su Video Addressable

Una settimana dopo l’acquisto del venditore di media addressable Sorenson Media per 11,25 milioni di dollari, Nielsen ha ufficialmente annunciato l’apertura di una nuova unit: il Nielsen Advanced Video Advertising Group. Una mossa che testimonia la volontà della società di misurazioni di rafforzare la propria posizione in un canale pubblicitario in grande ascesa, quello del Video Addressable. La divisione comprenderà, oltre a Sorenson Media, Gracenote, proprietaria di una tecnologia per l’inserimento di pubblicità dinamica nelle smart tv, e Qterics, sviluppatrice di una soluzione per la gestione della privacy. Leggi di più su AdExchanger.

DoubleVerify si rafforza negli analytics della pubblicità video con un’acquisizione

DoubleVerify ha acquisito Zentrik, società di tecnologie per i video. L’acquisizione, che si è chiusa il 15 febbraio, contribuirà alla creazione di un tag per il blocco di video e la misurazione, volto a proteggere i brand e misurare la qualità degli spazi su desktop, mobile app e piattaforme video OTT. In particolare, il tag sarà rivolto ad individuare e risolvere il problema del cosiddetto “breakage”, ossia l’impossibilità per un annuncio di essere erogato a causa di problemi tecnici, e delle latenze che ritardano la visualizzazione dello spot. Leggi di più su MediaPost.

Attivisti della privacy puntano il dito sull’approccio di IAB Europe al GDPR

Un gruppo di attivisti della privacy ha puntato il dito contro IAB Europe, accusando i suoi standard di non essere conformi al GDPR. Ad essere posto sotto accusa, in particolare, sarebbe il protocollo OpenRTB. Secondo le associazioni di attivisti, nelle transazioni pubblicitarie in RTB gli utenti attualmente non possono venire informati sull’utilizzo dei loro dati personali, e IAB ne sarebbe a conoscenza. Dal canto suo, IAB ha negato le accuse, dicendo che sono “non solo false ma anche intenzionalmente dannose”. Leggi di più su The Drum.

Quanto sono preparate le aziende a usare la blockchain?

Oggi nella nostra rassegna parliamo di blockchain e di due nuovi accordi nel mercato della pubblicità digitale.

Quanto sono preparate le aziende a usare la blockchain?

Nella industry si parla della blockchain come della nuova grande parola chiave del mercato, con le sue prime applicazioni in vari settori, tra cui quello della pubblicità digitale. Ma quanto ne sanno davvero le aziende su questa tecnologia? Secondo uno studio condotto in USA, non molto: circa il 64% dei professionisti d’azienda coinvolti hanno dichiarato di sapere che si tratta di una nuova tecnologia, ma all’interno di queste società ben il 46% ammette di sentirsi impreparato ad utilizzarla nella maniera più efficace. Leggi di più su MediaPost.

FreeWheel, accordo con Nielsen per l’utilizzo della DMP

FreeWheel utilizzerà la DMP di Nielsen per migliorare targeting e misurazioni in ambiente video. La piattaforma di gestione dei dati servirà in particolare per costruire segmenti di audience su dispositivi come le tv connesse, l’OTT e in generale il video digitale. Secondo l’accordo, la DMP di Nielsen fornirà ai clienti di FreeWheel Markets informazioni sul consumo media e dati di acquisto per aiutarli a pianificare in maniera più efficace le loro campagne e misurarne le performance. Leggi di più su AdWeek.

Taboola amplia la partnership con Business Insider

Insider Inc., società proprietaria di Business Insider, ha annunciato di aver siglato un accordo con il player di content-discovery Taboola, in virtù del quale il Feed di contenuti raccomandati di Taboola, che consiglia articoli collegati e contenuti di terze parti, verrà integrato all’interno delle news di Business Insider in forma di annunci native. La collaborazione, della durata di due anni, amplia una precedente partnership quinquennale tra le due società, che prevedeva l’utilizzo da parte dell’editore di un widget di Taboola per il suggerimento di contenuti correlati. Leggi di più su MarTechSeries.

Privacy su Facebook, sospese 200 applicazioni sul social

Oggi nella nostra rassegna Facebook, Apple e un nuovo accordo tra CBS e Nielsen.

Privacy su Facebook, sospese 200 applicazioni sul social

Facebook ha rivelato di avere sospeso dalla sua piattaforma circa 200 applicazioni terze che potrebbero avere utilizzato in maniera non corretta i dati degli utenti del social. Dopo lo scandalo Cambridge Analytica, a marzo la società ha avviato un controllo delle app presenti sulle sue property, in particolare di quelle che hanno avuto accesso ai dati degli utenti prima dell’entrata in vigore della nuova policy del social nel 2015 e quelle considerate “sospette”: delle migliaia coinvolte nel processo di verifica, circa 200 sarebbero state sospese, i cui nomi non sono però stati rivelati. Leggi di più su Venture Beat.

Apple lancia un suo strumento per l’attribuzione delle campagne

Apple ha silenziosamente avviato sul mercato SKAdNetwork, una API per iOS 11.3 che consente agli ad network o agli inserzionisti di misurare l’efficacia di una campagna volta all’installazione di un’app direttamente tramite App Store. Di fatto, quando un utente tocca un annuncio di un’app e da lì installa e apre il software, Apple manda automaticamente all’ad network (o all’inserzionista) una notifica per la riuscita di quella campagna, senza divulgare informazioni sull’utente o sul dispositivo. Una novità che potrebbe avere conseguenze sul ruolo dei fornitori di attribuzione esterni. Leggi di più su AdExchanger.

CBS e Nielsen al lavoro sull’inserimento dinamico di pubblicità sulla tv lineare

Nuovi passi avanti verso la Programmatic TV. Negli Stati Uniti, CBS e Nielsen stanno lavorando a un accordo che li porterà ad effettuare l’inserimento dinamico di pubblicità (“dynamic ad insertion”) all’interno di trasmissioni in diretta su tv lineare. Questo significa che per gli inserzionisti sarà possibile targettizzare singoli utenti con pubblicità rilevanti, invece di erogare per tutti gli spessi spot. La partnership con Nielsen consentirà a CBS di offrire impression segmentate sulla base di caratteristiche comportamentali degli utenti, al di là di età e genere. Leggi di più su The Drum.

Google “ripulisce” AdWords: via i profili inattivi

Tv ma non solo nella nostra rassegna di oggi: le novità di Google AdWords, Nielsen e Fox.

Google “ripulisce” AdWords: via i profili inattivi

Google ha deciso di fare un po’ di “pulizia” tra gli account AdWords aperti dalle aziende. La società ha annunciato infatti che il 26 marzo comincerà a cancellare i profili che sono stati che sono stati inattivi per 15 mesi. Già oggi, se un account non è stato utilizzato per acquistare pubblicità per 15 mesi, sarà disattivato e cancellato. L’obiettivo è quello di rendere il sistema AdWords più veloce, e aiutare gli inserzionisti a stare al di sotto di un certo numero di profili aperti. Leggi di più su MediaPost.

Da Nielsen un nuovo strumento di targeting per la TV

Nielsen lancia uno strumento di forecasting per migliorare il targeting della pubblicità su TV lineare. Attraverso la soluzione sarà possibile creare nuovi segmenti di pubblico sulla base di una combinazione di caratteristiche, come transazioni in-store e online (ad esempio se l’utente acquista in centri commerciali) e aspetti psicografici (se possiede animali). Grazie al tool, broadcaster e inserzionisti avranno modo di prevedere in maniera più accurata e diretta quali spazi sono ideali per un preciso target. Leggi di più su Variety.

Meno spot (ma più di qualità) sui canali televisivi Fox

In una fase in cui sempre più persone si spostano dalla tv tradizionale sostenuta dalla pubblicità alle piattaforme di streaming ad-free come Netflix, gli stessi modelli pubblicitari della tv cambiano. Il direttore vendite di Fox Networks Group Joe Marchese ha dichiarato l’intenzione di portare l’ingombro della pubblicità sui suoi canali a due minuti ogni ora di contenuti entro il 2020. L’anno scorso la media andava tra i 13 e i 16 minuti. Meno spot, ma più costosi. Il cambiamento andrà di pari passo con un nuova metrica alla base della vendita degli spazi, legata al tempo speso sul contenuto invece che al numero di visualizzazioni. Leggi di più sul Wall Street Journal.

IPG Mediabrands arricchisce la sua Audience Management Platform con i dati Nielsen

Nielsen ha annunciato un accordo su dati e tecnologia primo nel suo genere con IPG Mediabrands, che consentirà alla società di Interpublic di utilizzare i dati di Nielsen per migliorare la conoscenza dell’audience e le misurazioni delle campagne.

Milioni di ID di utenti della Audience Management Platform (AMP) di IPG Mediabrands saranno integrati con i dati di Nielsen sulla tv e sui comportamenti di acquisto dei consumatori. Ciò contribuirà a rendere più efficace il processo decisionale sulle modalità di coinvolgimento del pubblico, su quali tipi di contenuti e pubblicità usare e su quali dispositivi e piattaforme diffondere i messaggi da parte di IPG Mediabrands. La partnership includerà anche l’accesso agli strumenti Nielsen Marketing Cloud e Nielsen Media Impact.

L’accordo segue a una partnership globale quinquennale tra le due società, che copre diversi servizi di Nielsen tra cui le soluzioni per TV e audio, Digital Content Ratings (DCR) e SVOD Content Ratings.

Arun Kumar, Global Chief Data & Marketing Technology Officer di IPG Mediabrands, spiega: «La partnership migliorerà le nostre capacità di targeting e ci fornirà gli strumenti di pianificazione per garantire che le nostre agenzie possano raggiungere un pubblico mirato su vasta scala».

Nielsen potenzia la sua data management platform connettendola alle Smart tv

Nielsen integra i dati provenienti dalle smart tv raccolti dalla controllata Gracenote per potenziare il targeting, gli analytics sui consumatori e le capacità di misurazione della Data Management Platform proprietaria.

La DMP di Nielsen mette in connessione i dati di visione di Gracenote con un ampio spettro di dati della società di misurazione, dati di prima e terza parte al fine di elaborare insight specifici sul consumatore. Nello specifico, la controllata di Nielsen raccoglie in tempo reale i dati di visione delle Smart tv impiegando la tecnologia brevettata Automatic Content Recognition (ACR), implementata su più di 27 milioni di dispositivi fabbricati da otto marchi globali di elettronica di consumo.

La soluzione identifica programmi televisivi, film, pubblicità e videogiochi visti per poi fornire insight, incluso il numero di consumatori impegnati nella visione di un contenuto e le sintonizzazioni.

I clienti della DMP di Nilesen potranno applicare i segmenti dati in ambito personalizzazione dinamica degli annunci, gestione contenuti, programmatic, search, social, email, video, mobile e piattaforme over the top. Essi saranno anche in grado di raggiungere segmenti di utenti pre-costituiti o creare combinazioni personalizzate con oltre 60.000 segmenti disponibili disponibili nella Nielsen Marketing Cloud.

Nielsen si rafforza sull’attribuzione con l’acquisizione della società specializzata Visual IQ

Nielsen ha annunciato di aver raggiunto un accordo per l’acquisizione di Visual IQ, fornitore indipendente di modelli di attribuzione multitouch.

A seguito dell’intesa, di cui non sono stati resi noti i termini economici, Nielsen entrerà in possesso non solo della piattaforma di attribuzione di Visual IQ, ma anche di dati, tecnologie e proprietà intellettuale della società.

Le soluzioni di Visual IQ verranno integrate all’interno della suite di prodotti di Nielsen per l’efficacia del marketing, contribuendo a renderli più veloci e scalabili. Inoltre, l’operazione darà a Nielsen accesso a nuovi dati proprietari di aziende, retailer ed editori, utili per l’ottimizzazione dell’allocazione degli investimenti pubblicitari e di marketing dei suoi clienti.

«La nostra acquisizione di Visual IQ rafforza le attuali capacità di Nielsen nell’ambito delle soluzioni per un marketing efficace, portando velocità, granularità e scalabilità alla misurazione del ROI – commenta Matt Krepsik, Global Head of Product Leadership for Marketing ROI di Nielsen -. La ricca esperienza di Visual IQ sull’attribuzione e la digital intelligence, combinata alle soluzioni di primo livello di Nielsen per l’efficacia del marketing forniranno ad aziende, editori e agenzie una piattaforma olistica capace di offrire la trasparenza necessaria per ottimizzare e migliorare il ROI».

L’accordo dovrebbe essere chiuso entro il mese di ottobre.

Perché è importante per il mercato il lancio della DMP Audio di Nielsen?

Il Programmatic Audio compie un nuovo passo avanti.

Nielsen ha annunciato di aver messo a disposizione di un broadcaster radio americano, Westwood One, la propria Nielsen Marketing Cloud. Il network utilizzerà la data-management platform di Nielsen per segmentare il pubblico della propria inventory digitale e radiofonica, rendendo di fatto la piattaforma la «prima DMP esclusivamente audio sul mercato», dichiara Damian Garbaccio, EVP di Nielsen Marketing Cloud.

Nello specifico il broadcaster utilizzerà Nielsen Marketing Cloud per connettere i dati degli ascoltatori provenienti dagli streaming digitali, dai podcast e dalle stazioni radio alle informazioni sugli acquisti offline disponibili tramite Nielsen Catalina Solutions e Nielsen Buyer Insights. Gli inserzionisti potranno poi inserire altri dati come quelli di prima o di terza parte.

Per quanto la disponibilità della DMP di Nielsen per il Programmatic Audio sia al momento solo limitata al mercato americano, l’annuncio segna un importante step verso la possibilità, per le aziende, di avere strumenti completi per l’acquisto di inventory in programmatic su radio, e in generale su mezzi offline. Secondo una recente ricerca di Dentsu Aegis Network, l’approdo del buying automatizzato sull’offline è uno dei temi caldi del mercato programmatico globale quest’anno.

E già diverse società si stanno muovendo verso un approccio ad tech più sistematico al mezzo radiofonico. Spotify ha da tempo messo a punto un’offerta pubblicitaria in Programmatic Audio, inizialmente solo privata e recentemente ampliata anche all’open market. In Italia solo un paio di mesi fa Mediamond ha creato un ad exchange ad hoc per la pubblicità audio digitale, MAX; e, lato agenzie, Blue 449 ha avviato un nuovo approccio alla pubblicità “sonora” in grado di superare le distinzioni tra on e offline, e grazie al quale poter applicare al meglio il Programmatic al mezzo radiofonico.

La strada verso il completo approdo del Programmatic sulla radio è ancora lunga, ma l’interesse delle aziende a un uso più targettizzato del mezzo aumenta, e il mercato si prepara a soddisfarlo.