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Roberto Dragone, Mediamond: «In programmatic il 25-30% della nostra raccolta display»

Per il business di Mediamond «Il programmatic oggi pesa per il 25-30% sul totale della nostra raccolta display, mentre nel video la percentuale è leggermente più bassa, perché la domanda in questo caso supera l’offerta e la reservation occupa gran parte del bacino di spazi».

A fornire alcune cifre è stato Roberto Dragone, Head of Data & Programmatic della concessionaria per la pubblicità sui brand editoriali di Mondadori e su quelli digitali di Mediaset, tra gli ospiti di Interact 2018.

«Nei primi mesi dell’anno – ha spiegato Dragone nell’ambito del convegno annuale di IAB Europe – il programmatic si conferma come uno dei driver di crescita del settore: per quanto ci riguarda l’aumento della raccolta per questa tipologia è in linea con quella del mercato, nell’ordine del +30%, e nell’area del video, dove siamo molto forti, anche più alta». In particolare nell’ambito del video, Mediamond ora guarda a nuove frontiere di sviluppo e in particolare alle opportunità offerte «dalle connected tv».

Il programmatic, dunque, traina il mercato e nel contesto di una forte crescita dell’inventory disponibile online, anche in ambito video, una delle chiavi per mantenere i prezzi a un livello adeguato è quella della “premiumness” dell’inventario. «Noi la garantiamo con il contesto – ha spiegato il manager -. Rendiamo accessibile in programmatic lo stesso bacino della diretta, fatto di brand editoriali leader, riconosciuti e completamente safe. La nostra inventory è misurabile e certificata da operatori terzi».

In un mercato “telecentrico” come quello italiano, una delle chiavi per l’ulteriore crescita del video advertising online è quella delle metriche. «Oggi siamo ancora in un mondo un po’ a silos, in cui la tv si misura in Grp e l’online in Cpm. Vedremo se la nuova metodologia di Auditel, che dovrebbe essere disponibile entro la fine dell’anno, sarà funzionale ad aprire uno scenario diverso».

Galbani, la campagna display è tutta in programmatic

Galbani, in occasione del Natale, ha ideato una campagna 100% digitale in collaborazione con Zenith Italy e Mediamond.

Il progetto pensato per le festività ha previsto la realizzazione di un evento live su Facebook e lo sviluppo di una branded story online. La partnership ha coinvolto il brand femminile Donna Moderna nei diversi canali: il magazine, il sito, i social e il food blog Misya.info di Flavia Imperatore, sito partner di Donnamoderna.com e la pagina Facebook Galbani, Le Ricette di Casa Mia con altre 1,8 milioni di appassionati Fan.

L’evento di presentazione si è tenuto ieri martedì 28 novembre a Milano all’interno della Scuola di cucina di Sale&Pepe. Trenta fortunati ospiti reclutati all’interno della community di Donna Moderna hanno potuto assistere allo showcooking di Misya interamente dedicato al menù di Natale. La foodblogger ha proposto le sue ricette preparate con i formaggi e i salumi Galbani e presentate attraverso i consigli di stile di Maria Vicini, stylist. L’evento è stato trasmesso live sulle pagine Facebook del marchio di prodotti lattiero-caseari e di Donna Moderna stimolando l’engagement con gli utenti connessi da casa. La diretta ha avuto oltre 100 mila visualizzazioni.

Il progetto “Il Natale diventa smart” si declina anche online sul sito Donnamoderna.com con una branded story che racconta tre tipologie di Natale: in Famiglia, con gli Amici e con Lui. Grazie alle video-ricette dolci di Flavia Imperatore, preparate con il mascarpone Santa Lucia Galbani, e ai consigli di stile di Maria Vicini, gli utenti possono trarre ispirazione per scegliere l’atmosfera del proprio Natale. Le iniziative sono state comunicate a partire da novembre sul magazine, sul sito e sui canali social di Donna Moderna e condivise sulle properties Galbani.

La campagna Natalizia di Galbani vive anche sulla pagina Facebook Galbani, Le Ricette di Casa Mia con contenuti dedicati, sul motore di ricerca per promuove le ricette delle festività sul sito Galbani.it e con una campagna display erogata esclusivamente via programmatic buying. Grazie a questa modalità di acquisto il brand può contare sull’utilizzo di dati di prima e terza parte per costruire esperienze di marca personalizzate in base agli interessi del consumatore lungo tutto il customer journey.

Mediamond, accordo con AdsWizz per l’audio digitale

Mediamond utilizzerà gli strumenti di AdsWizz per la vendita diretta e programmatica degli spazi pubblicitari su tutte le webradio e i podcast in gestione.

Quest’ampia collaborazione, specifica la nota, apre la strada alla prima campagna di programmatic audio in Italia sul Mediamond Audio Exchange, presentato ad aprile in occasione del Programmatic Day.

«Selezionare la suite di AdsWizz è parte della nostra iniziativa di sviluppo e guida del mercato audio italiano», ha dichiarato Davide Mondo, Ceo di Mediamond, «Siamo entusiasti di implementare appieno il programmatic audio per completare la nostra offerta esistente»

Al momento, la concessionaria digitale di Mediaset è operativa con i seguenti prodotti di proprietà del fornitore tecnologico:

  • AudioServe, la soluzione di erogazione pubblicitaria (ad server) che gestisce e ottimizza le campagne pubblicitarie;
  • AudioMax, l’header bidder server-side per connettere e gestire fonti di domanda in programmatic;
  • AudioMetrix, la piattaforma di analytics dell’utenza di tipologia Saas.

Inoltre, Mediamond rappresenterà nel nostro Paese l’AdWave Marketplace di AdsWizz, aprendo il suo intero inventario a tutti i partner di domanda in Italia.

“Siamo lieti di aver siglato questa collaborazione con Mediamond”, ha dichiarato Alexis van de Wyer, Ceo di AdsWizz, “Sono il partner ideale per lo sviluppo del mercato audio digitale in Italia. Siamo impazienti di lavorare insieme per incrementare le consapevolezza degli inserzionisti e dimostrare come l’audio digitale possa fornire in maniera efficace il giusto messaggio a consumatori ingaggiati”.

IAB Seminar Programmatic e Marketing Automation: ecco l’agenda

Conto alla rovescia per il terzo IAB Seminar del 2017. L’evento organizzato da IAB Italia, dedicato al Programmatic Advertising e alla Marketing Automation, è a calendario il 4 luglio al MiCo di Milano.

Quattro le sessioni previste, che approfondiranno i temi “Data Strategy”, “Quality & Trasparency”, “Marketing Automation” e “Nuove Frontiere”.

In apertura di giornata, prima del Convegno Istituzionale, IAB Italia proporrà un appuntamento esclusivo per oltre 100 Advertiser, che avranno la possibilità di assistere gratuitamente a due sessioni formative indirizzate specificamente alle loro esigenze: Alessandro Sisti, Marketing Futurist e Docente Universitario, terrà un intervento intitolato: “(Human) Programmatic Advertising: strategia, brand safety, contestualizzazione per migliorare la qualità della pianificazione”, mentre Alessio Semoli, Presidente PranaVentures, presenterà la sessione: “Marketing Automation: dai dati all’azione”.

Ad aprire i lavori del Seminar saranno Carlo Noseda, Presidente Iab Italia, Sebastiano Cappa, Consigliere IAB Italia, e Michele Marzan, Consigliere IAB Italia.

Seguirà, poi, Oliver Kanders, Director Market Building & Marketing zeotap, che introdurrà la sessione Data Strategy partendo dalla sua definizione fino a offrirne una visione internazionale. Parlerà di data-driven marketing Gianmario Verona, Rettore dell’Università Bocconi di Milano, che esporrà come le nuove tecnologie stiano dando accesso a informazioni impensabili fino a pochi anni fa e offrirà spunti concreti e best practice per comprendere e implementare al meglio questi strumenti.

Giovanna Loi, Managing Director [m]PLATFORM, GroupM Italia, porterà la propria esperienza su come mettere il consumatore al centro della comunicazione in una campagna attiva su diversi media, misurandone l’efficacia in real-time. Andrea Campana, Ceo Beintoo, racconterà l’importanza di unire la grande mole di informazioni oggi disponibili sui consumatori alle tecnologie di Proximity Marketing per veicolare messaggi creativi coerenti e ad alto tasso di attenzione.

Il tema Quality and Trasparency verrà introdotto da Luca Morpurgo, Senior Regional Director Southern Europe FreeWheel, che darà la sua visione sugli elementi fondamentali per far evolvere il mercato in termini di qualità e trasparenza, seguito da Christina Lundari, General Manager Oath Italy, e Andrew Weston, Director Emea Region Exponent, che si focalizzeranno sull’importanza del “valore dei dati”.

Bruno Maggioni, Direttore Commerciale Area Digital PubliAdige, Michele Marzan, Chief Strategy Officer MainAd, Simone Pepino, Sales Director Ligatus Italia, e Stefano Spadini, Ceo Havas Media Group, dibatteranno sul tema della qualità dei contenuti e dei modelli di acquisto in ambito Programmatic durante la Tavola Rotonda “Qualità, opportunità e modelli d’acquisto: le nuove tecnologie”. Concluderà la mattinata Domenico Pascuzzi, Direttore National Marketing Italiaonline, che parlerà dell’importanza della trasparenza con particolare riferimento a viewability e brand safety.

Introdurrà il cluster della Marketing Automation, Stefano Branduardi, Marketing Director MailUp, mentre Andrea Lamperti, Direttore dell’Osservatorio Internet Media – Osservatori Digital Innovation, Politecnico di Milano, proseguirà con un intervento sul cambio di paradigma dovuto alla disponibilità dei dati che permette di acquistare specifiche audience, introducendo il pubblico a un corretto utilizzo delle DMP.

Fabio Dotti, Partner Advisory EY, offrirà al pubblico in sala un intervento volto a evidenziare come le nuove tecnologie di Marketing Automation abilitino una rivoluzione nelle modalità di interazione con i clienti fornendo inoltre il punto di vista EY sulle opportunità/necessità per le aziende di evolvere il modello operativo e di Governance.

L’ultima sessione, dedicata alle Nuove Frontiere, inizierà con Paola Colombo, Head of Technology and Business Development Mediamond, e vedrà la partecipazione di ospiti del calibro di Oliviero Toscani, che insieme al collega fotografo Settimio Benedusi, parlerà della contrapposizione tra uomo e macchina, offrendo il suo particolare punto di vista su come questa dicotomia si realizzi nel dualismo creatività-programmazione.

Si avvicenderanno poi sul palco, Dario Caiazzo, Managing Director Teads Italia, con uno speech su come la tecnologia abbia superato, grazie alla virtualizzazione e all’Intelligenza Artificiale, la nostra idea di futuro, e Jennifer Derke, Senior Manager, Product, IAB Tech Lab, ospite dagli Stati Uniti con un intervento sul nuovo standard ads.txt (leggi qui l’articolo), i nuovi meccanismi per combattere le frodi nel Programmatic e aggiornamenti sugli standard tecnici in grado di incrementare la fiducia e la trasparenza nella catena del valore del Programmatic.

Michele Casali, Marketing Manager IGPDecaux, Paolo Dosi, Ceo Clear Channel Italia, Marco Orlandi, Media & Advertising Operations & Product Innovation Grandi Stazioni Retail, Andrea Salvati, Senior Consultant Digital Transformation Class Editori e Vice President Class Pubblicità, Marco Valenti, CEO Moving Up, si confronteranno in una Tavola Rotonda dedicata al futuro del Digital Out Of Home in ambito Programmatic.

Daniele Sesini, Direttore Generale IAB Italia e Chiara Mauri, Responsabile Marketing IAB Italia, chiuderanno i lavori presentando i risultati della ricerca condotta in collaborazione con Human Highway volta ad approfondire l’adozione degli strumenti di automazione della comunicazione, le aspettative in ambito di utilizzo dei dati, l’atteggiamento in tema di concentrazione e trasparenza della filiera e le prossime evoluzioni del mercato della comunicazione digitale.

Sponsor dell’appuntamento FreeWheel, MailUp, Mediamond e zeotap come Coach, Beintoo, EY, GroupM, Italiaonline, Oath, Sky e Teads come Platinum, Havas Media Group, Ligatus, MainAd, Smart AdServer e WebAds come Gold, e Awin e Mapp come Silver.

L’hashtag ufficiale dell’evento è #iabprogrammatic17.

Digital Audio: nasce Max, il nuovo Exchange di Mediamond

L’offerta di Mediamond si arricchisce. La concessionaria ha infatti presentato MAX (Mediamond Audio Exchange), la nuova offerta di advertising audio digitale acquistabile sulle property delle radio digitali rappresentate da Mediamond.

«Con l’acquisizione di R101 e delle radio del gruppo Finelco, Radiomediaset è diventato il principale polo radiofonico in Italia e Mediamond il punto di accesso a questa offerta con numeri leader nel mercato. Abbiamo quindi valorizzato un asset disponibile, sviluppandolo lungo la direttrice digitale e in coerenza e sinergia con il nostro intero network», così commenta la novità Davide Mondo, amministratore delegato di Mediamond.

MAX infatti è “costituito principalmente dalle radio FM nazionali già nel portfolio Mediamond (R101, Virgin, R105 e Radio Monte Carlo) – recita la nota ufficiale -: tutti brand popolari e con una forte identità, che hanno dato origine a oltre 50 web radio tematiche che estendono la propria offerta di musica. Le web radio sviluppano ogni mese oltre 3,7 milioni di sessioni di ascolto (fonte Audiometrix) e, a breve, sarà possibile pianificare campagne audio anche sui podcast, sulle applicazioni e sullo streaming radiofonico“.

Arricchiscono il bacino di MAX anche delle partnership siglate con Adswizz e TargetSpot, player internazionali specializzati sull’audio digitale, con i quali Mediamond lavorerà in esclusiva sul mercato italiano.

Complessivamente si parla dunque di un’inventory importante, che raggiunge ogni mese 5 milioni di unique listener e che, coerentemente con i dati espressi dal mercato sull’ascolto di musica sui mezzi digitali, cresce costantemente.

L’offerta di MAX è acquistabile sia in maniera diretta sia in programmatic dalle principali DSP. E, come tutti i formati digitali pubblicati tramite adserver, ha un alto livello di addressability: grazie all’utilizzo dei dati, le pianificazioni possono seguire un artista o un genere musicale, o essere definite in base alle caratteristiche dell’ascoltatore, segmentabili per sesso, età, posizione geografica, ma anche sulla base di interessi. MAX è inoltre misurabile nei risultati ed, essendo un formato nativo, offre elevate percentuali di Listen Through Rate (LTR).

Mediamond ha scelto la cornice del Programmatic Day, l’evento dedicato al Programmatic Advertising organizzato da Engage e Programmatic Italia, per presentare questa novità, con un’intervista in cui Paola Colombo, Direttore Generale AdTech e Business Development di Publitalia (Mediamond), ha spiegato al nostro direttore Simone Freddi cos’è MAX, come funziona e quali sono i suoi plus.

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Simone Freddi e Paola Colombo in un momento del Programmatic Day

A margine dell’evento, la manager ci ha parlato dei benefici dell’applicazione dell’ad tech alla radio. «Il Programmatic Audio concilia i vantaggi della radio con la profilazione e la targettizzazione del programmatic, con l’aggiunta che il mondo radio è safe, non ha problemi di frodi nè di ad blocking o di viewability, e dunque offre una grandissima efficacia», ci ha spiegato.

Grandi ospiti, workshop e formazione. Ecco l’agenda del Programmatic Day

È online l’agenda del Programmatic Day, l’evento italiano sul Programmatic Advertising in programma il prossimo 12 aprile al Multisala Orfeo di Milano.

Con oltre 50 speaker già confermati e un ricco programma articolato su tre sale, Programmatic Day alla sua terza edizione punta a confermarsi come il principale appuntamento italiano dedicato alle tecnologie per l’automazione della pubblicità e alle strategie di comunicazione data-driven.

L’appuntamento, organizzato da Programmatic Italia ed Engage, è rivolto a tutti coloro che si interessano al mondo della comunicazione e del digitale, e principalmente ad aziende, editori, agenzie e centri media. Il nuovo format dell’evento, organizzato in sessioni parallele, è studiato per consentire ai partecipanti di comporre il proprio palinsesto personalizzato in base al proprio interesse e al livello di conoscenza del mercato.

L’agenda della Sala Rossa, dedicata alla conferenza plenaria, proporrà una rassegna completa del meglio dell’offerta e degli strumenti disponibili in campo adtech e martech, grazie al contributo dei principali player del settore: sul palco principale del Multisala Orfeo si alterneranno Zeotap, Freewheel, Tradelab, IAS, Ligatus, 4W Marketplace, Quantcast, Mediamond. E ancora: Teads, Rubicon Project, RadiumOne, smartclip, Italiaonline, Main Ad, Imille.

In sala Blu, rivolta agli approfondimenti e all’innovazione, una serie di panel affronteranno i temi di maggiore attualità in ambito programmatico, come l’estrazione di valore dai dati, le nuove metriche e la trasparenza, lo sviluppo del programmatic dal punto di vista degli editori, i modelli di attribuzione. Ci sarà poi spazio per alcune tendenze emergenti del digital advertising, come chatbot, realtà virtuale, native advertising e start up rigorosamente made in Italy.

La sala Verde, invece sarà dedicata alla formazione e ai workshop, vedrà un corso “accelerato” sulle basi del programmatico per chi vuole conoscere (o ripassare) le nozioni fondamentali di questo settore, seguito da workshop verticali dedicati a marketing automation, creatività e al video multiscreen realizzati grazie al contributo di Adform, Sublime Skinz e Freewheel.

Un importante contributo sul versante dei dati e delle ricerche sarà fornito da Andrea Lamperti della School of Management – Politecnico di Milano, la più accreditata fonte di dati per quello che riguarda il Programmatic Advertising nel nostro Paese, e da Giacomo Fusina di Human Highway. Quest’ultimo presenterà i dati di YourSight, studio realizzato dall’importante società di ricerche per la prima volta insieme ad Engage, e finalizzata a sondare il punto di vista dei professionisti del digital sui principali temi del mercato della pubblicità online.

L’appuntamento è a partire dalle 8:30 al Multisala Orfeo di Milano, in via Coni Zugna 50 (MM2 Sant’Agostino, tram 9, 10 e 14). È ancora possibile partecipare gratuitamente al Programmatic Day registrandosi attraverso il form dedicato.

Qual è il futuro della Programmatic Tv in Italia?

Si è parlato anche di Programmatic Tv allo Iab Seminar Video Advertising (leggi l’articolo dedicato). Il tema è stato al centro dell’intervento di Luca Morpurgo, Country manager per l’Italia e la Spagna di StickyAds.tv, SSP video tra le principali del mercato italiano acquisita recentemente da Freewheel, ad server video che negli Stati Uniti lavora con l’80% delle emittenti televisive:

«La televisione programmatica è ancora nelle fasi iniziali di sviluppo nel nostro Paese ma non per ragioni legate alla tecnologia, ci sono già i mezzi necessari. In Italia siamo molto indietro rispetto ad altre realtà europee, la fruizione di contenuti via web, attraverso modalità come IPTV, catch-up tv, video on demand, ha ancora una penetrazione bassa. In Francia, ad esempio, il 40% della popolazione utilizza l’on demand. Non c’è dubbio sul fatto che il processo si avvierà anche da noi, ma ci vorrà più tempo. Tuttavia, l’Italia, come ben sappiamo, è un paese fortemente televisivo e, quando il Programmatic si svilupperà anche su questo mezzo, ci sarà un boom

Il manager ha previsto che nei prossimi anni registreremo una crescita esponenziale della televisione programmatica, anche se è ancora difficile prevedere quando il processo raggiungerà compimento, e precisa: «Il nostro mercato ha dimostrato di avere grandi capacità di recupero. Con il Programmatic siamo partiti decisamente in ritardo rispetto agli altri, tuttavia, oggi la compravendita automatizzata, facendo una proporzione con l’ampiezza del mercato pubblicitario complessivo, ha lo stesso livello di penetrazione raggiunto in Francia e Germania, inferiore al Regno Unito ma decisamente superiore alla Spagna.»

Programmatic Tv, la visione di Mediamond

Alla visione ottimistica di Morpurgo si è contrapposta quella più prudente di Paola Colombo, Head of Technology and Business Development di Mediamond, che fa una distinzione preliminare tra automatizzazione dei processi sulla rete e sulla televisione lineare:

«È necessario, innanzitutto, fornire una definizione di Programmatic Tv. Se la si concepisce sul digitale, all’interno di contenuti on demand o in streaming, esiste già, e noi come azienda la facciamo. Se si parla, invece, di un’applicazione alla televisione lineare, si riscontra un limite imposto dalle infrastrutture tecnologiche. Le televisioni devono essere collegate alla rete, ma anche le stesse Tv connesse hanno dei protocolli diversi da quelle di altri paesi europei. Ciò inibisce indubbiamente lo sviluppo del comparto rispetto al digitale, ma le cose stanno per cambiare perché, a partire da gennaio 2017, cominceranno ad essere prodotti televisori con standard HbbTV (Hybrid Broadcast Broadband TV). Quando questi nuovi modelli raggiungeranno una diffusione adeguata, assisteremo ad una inversione della tendenza.»

Skuola.net apre la sua inventory al programmatic

L’anno scolastico sta per finire, ma per Skuola.net è tempo di grandi novità.

Il portale dedicato agli studenti, lanciato nel 2000 da Daniele Grassucci e Marco Sbardella, che a marzo ha festeggiato i suoi 16 anni, si prepara a una nuova offerta commerciale, in cui troverà spazio anche il programmatic. La sfida del sito sarà quella di potenziare ulteriormente il brand valorizzando al massimo l’identity e consolidando la sua leadership sui target Young e Millennial, e per portarla a termine la proprietà ha chiamato Giusy Cappiello, manager di esperienza del settore del digital advertising, la quale si occuperà, in qualità di Head of Brand Development, del piano di crescita di Skuola Network sul mercato italiano.

L’offerta editoriale si prepara così a diventare sempre più ricca, la proposta commerciale più articolata e completa. «La nuova offerta commerciale messa a punto da Skuola.net insieme a Mediamond, la nostra concessionaria, vuole rispondere alla richiesta sempre più forte da parte del mercato di legare il proprio brand a contenuti editoriali di qualità per raggiungere il proprio target di riferimento – ci spiega Giusy Cappiello -. Un concetto ribadito da Skuola.net anche nella sua nuova comunicazione istituzionale, #NonIlSolitoMedia, in fase di lancio in questi giorni. L’offerta del portale vuole infatti rispondere alle esigenze dei player del mercato offrendo ai suoi partner un mix integrato e completo di attività che da sempre caratterizzano l’anima di Skuola.net, dal native advertising alle indagini online, senza dimenticare le attività di pr e gli eventi on field».

E nella nuova offerta è prevista anche la vendita di spazi in modalità data-driven: Skuola.net ha infatti aperto la sua inventory al programmatic «per poter intercettare meglio il core target composto da Young e Millennials». L’intervento effettuato per l’ottimizzazione del bacino del sito permette inoltre ai brand di contare su posizioni pubblicitarie di maggior appeal. «Oggi su Skuola.net sono disponibili formati display prima assenti, a partire dal masthead. Inoltre, la produzione redazionale dei video continuerà a crescere anche per dare sempre più spazio ai pre-roll, in linea con i trend del mercato», prosegue Giusy Cappiello.

A oggi Skuola.net vanta numeri importanti sul mercato. Con oltre 3,5 milioni di unique browsers (fonte Shinystat gennaio 2016) e una fanpage su Facebook di oltre 800mila fan, risulta essere il primo sito educational per audience organica in Italia. E, forte di questi risultati, il portale mira a crescere ulteriormente: «Ora il nostro obbiettivo è consolidare la crescita del portale nei prossimi mesi grazie soprattutto alla nuova strategia messa in atto e ad altre novità in arrivo sia sul fronte editoriale sia commerciale», conclude Cappiello.

Paola Colombo, Mediamond: «L’evoluzione delle concessionarie passa dal Programmatic»

Alcuni dicono che il Programmatic costituisca la fine di centri media e concessionarie, ma è davvero così? Secondo Paola Colombo, head of technology & business development di Mediamond, no. Anzi.

In occasione del suo intervento al Programmatic Day, la manager ha illustrato, sulla base della sua esperienza in Mediamond, come una concessionaria può crescere ed evolversi, proprio grazie all’advertising tecnologico.

«Con il programmatic la nostra offerta ai clienti si è evoluta, anche grazie a contenuti, sulle nostre property, variegati e personalizzabili. In un anno, la pubblicità data-driven all’interno del nostro gestito digitale è cresciuta molto velocemente, arrivando a una quota del 13%, il tutto mantenendo delle logiche premium, che come concessionaria era il nostro obiettivo principale».

Secondo Paola Colombo, per una concessionaria che decide di abbracciare il Programmatic, è fondamentale infatti rimanere coerenti con l’immagine e il modo di operare della sales agency, capace di offrire soluzioni premium e su misura per i clienti. «Mediamond è sempre stata una concessionaria premium, con una grande forza commerciale. Nell’aprirci al Programmatic abbiamo capitalizzato proprio questa nostra forza, portando i nostri accordi commerciali tradizionali sulle piattaforme tecnologiche, ed in questo ci hanno aiutato molto i private deal, che ci hanno consentito di lavorare in un ambiente tailorizzato sulle esigenze dei nostri clienti».

La qualità dell’offerta è stata poi garantita da un team ad hoc, «una squadra di specialisti dedicati a dati e Programmatic che fa da ponte tra la parte tecnica e il front-end». Un elemento molto importante del sistema, visto che «se alcuni clienti si sentono sicuri nell’approcciare il Programmatic, altri sono ancora un pò scettici. Quello data-driven è un mondo molto verticale, per questo è necessario saper parlare ai clienti nella lingua che loro conoscono, per far capire l’alto potenziale di questa modalità di trading pubblicitario».

L’offerta in Programmatic di Mediamond è stata recentemente arricchita da un importante accordo tra Mediaset e Yahoo, grazie al quale la concessionaria potrà, tra le altre cose, beneficiare del ricco patrimonio di strumenti proprietari della società di Sunnyvale, dalla piattaforma native Gemini al social network Tumblr a, non da ultimo, Brightroll, brand sotto cui Yahoo raggruppa tutta la propria offerta di servizi e tecnologie per programmatic. «L’offerta di Yahoo è complementare alla nostra, tradizionalmente più focalizzata sulle campagne a performance, e dunque l’accordo costituisce per noi un’ottima opportunità di ampliare i nostri servizi a obiettivi diversi di pianificazione».

E nuova linfa potrebbe arrivare alla concessionaria da un’altra operazione in cantiere, quella, ancora non conclusa, dell’acquisizione da parte di Mondadori di Banzai Media Holding, divisione Vertical Content di Banzai. Qualora andasse in porto l’operazione, per la società significherebbe l’acquisizione di asset importanti oltre che di un significativo know-how. E, insieme a tutto questo, anche un’altrettanto preziosa integrazione di dati.

Programmatic Day, ecco l’agenda della seconda edizione. Posti in esaurimento

Qualità oltre alla quantità”: questo il titolo della seconda edizione del Programmatic Day, l’unico evento italiano interamente dedicato al Programmatic Advertising in programma giovedì 21 aprile a Milano, presso l’Auditorium IULM di Via Carlo Bo.

L’appuntamento, organizzato da Engage e Programmatic Italia, vedrà intervenire aziende, centri media, operatori ed editori in un dibattito aperto su acquisto e vendita di spazi pubblicitari in modo automatizzato.

Il settore vede aumentare rapidamente la sua importanza nell’ambito del mercato pubblicitario (+115% nel 2015 secondo il Politecnico di Milano) e al contempo sta attraversando una chiara fase evolutiva, in cui alla crescita quantitativa si affianca un sempre maggiore focus sulla qualità: il Programmatic, infatti, sta rapidamente superando la connotazione prevalente di efficientamento dell’acquisto di impression invendute, per affermarsi come leva per raggiungere – agendo su dati, creatività e tecnologia – gli utenti giusti con messaggi rilevanti, ovunque essi siano, su qualsiasi canale, al prezzo ideale.

Programmatic-Day: l’agenda del mattino

L’agenda dell’evento, di cui sono in lavorazione gli ultimi dettagli, si aprirà con una disamina su numeri e trend del programmatic e sul livello di conoscenza del settore da parte delle aziende italiane, con il supporto di una ricerca inedita.

In apertura, il Programmatic Day entrerà subito nel vivo di un caso reale di strategia programmatica, con l’esperienza di Hello Bank e Xaxis, che sarà raccontata da Giovanna Loi (Managing Director del braccio programmatico di GroupM) e Luigi Maccallini (Retail Communication Manager in Bnl gruppo Bnp Paribas).

La mattinata proseguirà con una serie di speech a cura dei più importanti player dell’ad-tech: Sara Buluggiu di Rubicon Project aprirà il tema del mobile con un intervento dal titolo “MMM – Monetising Mobile Media”, mentre Mattia Stuani di RadiumOne illustrerà le strategie per passare dall’acquisizione all’attivazione del cliente attraverso il Programmatic ed Enrico Quaroni, di Rocket Fuel, parlerà delle strategie Cross Device realizzabili con l’uso avanzato dei dati.

Spazio quindi a una grande concessionaria italiana: Mediamond, la cui evoluzione sarà illustrata dall’Head of Technology e Business Development Paola Colombo.

Toccherà poi a un ospite internazionale: Phil Duffield, Head of Advertising di AOL International. Duffield, numero uno della struttura commerciale di AOL al di fuori degli Stati Uniti ed ex managing director di Adap.tv, delineerà le opportunità del programmatic nel mondo del video, nello scenario sempre più convergente tra tv e online.

Il tema delle best practice italiane tornerà quindi protagonista con Cristina Ughes (VOS – Publicis Media) accompagnata da un cliente di primo piano. Seguiranno gli interventi di Gaetano Polignano (TradeLab) che illustrerà i vantaggi di una strategia 100% programmatic capace di dipanarsi lungo tutto il funnel del consumatore, di Ilaria Zampori di Quantcast (“Mobile + me” il titolo dello speech) e di Carlo De Matteo, Ceo MyIntelligence, che presenterà i vantaggi di una DMP “Cookieless”.

La fitta agenda del mattino sarà seguita da un lunch break, offerto da Engage e Programmatic Italia a tutti i partecipanti.

Programmatic-Day: l’agenda del pomeriggio

Dopo la pausa pranzo, la seconda parte del Programmatic Day si aprirà con un approfondimento su uno dei temi più sfidanti per la industry della pubblicità online, quello degli ad blocker, che verrà inquadrato con l’aiuto di Fabrizio Angelini (comScore) – che presenterà dati inediti sull’adozione dei filtri anti-pubblicità – e, sotto l’aspetto più squisitamente qualitativo, con l’aiuto di una ricerca di Teads sul perché gli utenti installano gli ad blocker.

A partire dagli ad blocker si parlerà quindi di Native Advertising, una modalità di comunicare che punta al coinvolgimento e che offre sempre maggiori possibilità anche in chiave programmatica, in una tavola rotonda che vedrà intervenire, oltre a Hugues Templier di Teads, Giorgio Mennella di CiaoPeople, Giacomo Zampieron di Zebestof, Claudio Vaccaro di BizUp, Marco Paolieri di Viralize e Sebastiano Cappa di Ligatus.

Finita la tavola rotonda, l’evento allargherà lo sguardo ad altre due esperienze internazionali con AppNexus e Integral Ad Science, per poi tornare in Italia con Luca Mecca di VE Interactive (“Audience Share: collaborare per dare un valore aggiunto ai tuoi dati”) e Nereo Sciutto di Webranking (“Programmatic is the new SEO).

Al termine, prima dell’”happy hour” di chiusura, ci sarà spazio per un ultimo dibattito di attualità: lo sviluppo di forme di programmatic “non Rtb” come il programmatic guaranteed può portare vantaggi significativi ai publisher in termini di valorizzazione della loro inventory? A parlarne, tra gli altri, ci saranno Massimo Pattano di 4W MarketPlace e Marcus Ruhe, esperto olandese di architetture programmatiche e coach di Lens Academy.

Una conclusione di lavori di sicuro interesse per un evento che si propone di illustrare lo scenario del programmatic in tutte le sue sfaccettature, a cui solo per pochi giorni sarà ancora possibile iscriversi sul sito dedicato www.programmatic-day.com. Gli oltre mille posti garantiti dall’Auditorium IULM sono infatti in esaurimento.

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