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Microsoft testa l’integrazione di Adblock Plus sul suo browser Edge mobile

Dai test sul filtro anti-adv di Microsoft ai magazine di Facebook e LinkedIn agli esperimenti delle aziende su IGTV di Instagram: gli argomenti della nostra rassegna di oggi.

Microsoft testa l’integrazione di Adblock Plus sul suo browser mobile

Microsoft sta lavorando con Adblock Plus per integrare il filtro anti-adv della società sul suo browser Edge su mobile. L’integrazione è ancora in fase di test e, secondo una portavoce di Redmond, “è parte di un aggiornamento mensile che il nostro team conduce per le app mobile”. La quota di mercato di Edge è piuttosto bassa rispetto a quella di Chrome, meno del 4%. Tuttavia, questa mossa rappresenta un secondo, importante, caso di browser che decidono di porre dei limiti all’erogazione di annunci sulle proprie piattaforme, dopo il caso di Google con Chrome. Leggi di più su AdAge.

Facebook e LinkedIn lanciano i loro magazine

Facebook e LinkedIn, quasi in contemporanea, hanno lanciato dei magazine rivolti al pubblico business. Quello di Facebook si chiama Grow e nasce come ampliamento di un format di eventi per manager di azienda lanciato 3 anni fa dal team UK. La rivista, che ha cadenza trimestrale, sarà distribuita via mailin list, agli eventi Grow e nelle lounge della British Airways, ma avrà anche declinazione digitale su una pagina Facebook dedicata, un blog e una piattaforma online. Non ospita pubblicità, e i suoi contenuti sono un insieme di interviste ed articoli ad aziende. Quella di LinkedIn, invece, si chiama Underscore ed è specialmente pensata per le aziende tecnologiche, con tanto di test e parole crociate a tema. Leggi di più su CNN Money e sul blog di LinkedIn.

Ecco come le aziende stanno usando IGTV di Instagram

Pochi giorni fa Instagram ha lanciato IGTV, una nuova sezione e stand-alone app del social su cui gli utenti possono creare canali e postare video lunghi fino ad un’ora. Anche diverse aziende stanno testando questo nuovo contenitore, alcuni riproponendo contenuti utilizzati già per le loro Storie su Instagram (dove la visibilità del contenuto è temporanea), altri con materiali creati ad hoc. Tra questi ci sono Nike, Netflix e Gucci. Leggi di più su Digiday.

ePrivacy, ecco che impatto potrebbe avere sulla pubblicità digitale

Gli argomenti di oggi della nostra rassegna: l’impatto dell’ePrivacy sulla pubblicità digitale e le ultime novità di Snapchat e Instagram.

ePrivacy, ecco che impatto potrebbe avere nel mercato della pubblicità digitale

Secondo un report di Citi, il regolamento sull’ePrivacy potrebbe avere un impatto molto pesante sul mercato della pubblicità digitale, sempre più data driven, anche per i big Facebook e Google che proprio su dati e adv derivano il proprio sostentamento. Secondo l’istituto, il regolamento, che estende l’ambito di applicazione della disciplina sui dati personali nelle comunicazioni esistente per i mezzi tradizionali anche all’ambiente digitale, potrebbe portare a una riduzione del 70% dei ricavi pubblicitari display in Europa, e a un taglio del 33% della spesa pubblicitaria digitale, mettendo a dura prova anche le grandi piattaforme online. Leggi di più su Axios.

Snapchat, niente più fee agli editori per la distribuzione dei contenuti su Discover

Snap non pagherà più una fee agli editori per l’utilizzo dei loro contenuti sui canali Discover di Snapchat. Condividerà invece con loro i ricavi pubblicitari ottenuti da quei contenuti. In passato, il social tratteneva l’intera raccolta pubblicitaria, a fronte di una commissione per la distribuzione dei contenuti degli editori sulla propria piattaforma. «Non rilasciamo commenti sui particolari degli accordi finanziari coi nostri partner, ma il nostro obiettivo nell’avviarli è quello di aiutare i nostri partner a costruire un modello di business su Snapchat sostenibile e a lungo termine», ha spiegato un portavoce di Snap. Leggi di più su Digiday.

Su Instagram via ai test per un nuovo servizio di prenotazioni e pagamenti

Prende forma un nuovo strumento di Instagram che consente agli utenti di prenotare servizi ed effettuare pagamenti alle aziende direttamente dall’app. Inizialmente annunciato mesi fa, il tool è ora in fase di test con un limitato numero di partner, tra cui app per la prenotazione online di ristoranti. Gli utenti potranno registrare una carta di credito o di debito utilizzando il loro profilo Instagram e stabilire un codice di sicurezza per il suo utilizzo; in futuro questo servizio potrebbe essere utilizzato, ad esempio, per la vendita di biglietti del cinema. Leggi di più su TechCrunch.

Instagram, un nuovo strumento facilita la creazione degli annunci sulle Storie

Oggi nella nostra rassegna le ultime novità di Instagram, Accenture Interactive e Havas Group.

Da Instagram un nuovo tool per la pubblicità sulle Storie

Novità per gli inserzionisti delle Storie di Instagram. Il social ha annunciato l’attivazione di una nuova funzionalità, applicabile alle foto e ai video più brevi di 15 secondi, che consentirà di trasformare il formato di un annuncio quadrato o orizzontale per renderlo adatto a una visione verticale full-screen. Una novità con cui Instagram punta ad attirare più brand sul suo contenitore Storie, eliminando la necessità di operazioni manuali per la creazione degli annunci. Leggi di più su Marketing Land.

Accenture Interactive si potenzia sul fronte digital e CRM con una nuova acquisizione

Shopping per Accenture Interactive. La società, parte del colosso della consulenza Accenture, ha acquisito MXM, agenzia digitale e di CRM B2C di proprietà dell’editore Meredith Corp. per ben 46 anni. La sigla andrà ad ampliare le competenze di Accenture Interactive nel setttore del CRM, completando un’offerta già presidiata sul fronte B2B grazie all’acquisizione lo scorso anno dell’agenzia specializzata Wire Stone. Leggi di più su AdExchanger.

Havas Group lancia un’offerta di comunicazione per gli operatori della Blockchain

In seno ad Havas Group nasce una nuova offerta di comunicazione integrata specificamente dedicata a chi opera nel mercato della blockchain. Si chiama Havas Blockchain, opererà in collaborazione con Blockchain Partner, società di consulenza francese specializzata nella tecnologia, e sarà coadiuvata da AMO, il network di agenzie di comunicazione finanziaria del gruppo. Il suo headquarter sarà a Parigi e la sua offerta si concentrerà inizialmente a supportare le ICO, ossia i processi di raccolta fondi per le cryptovalute, ma offrirà anche supporto per la formazione, il coaching, le relazioni esterne e la comunicazione gobale a imprenditori e aziende del settore. Leggi di più su Campaign.

Meetrics estende la misurazione della viewability di Facebook e Instagram alla pubblicità video

Meetrics annuncia un’evoluzione della partnership siglata con Facebook lo scorso dicembre. La società indipendente specializzata nell’ad verification, già primo partner europeo del social network per la misurazione della viewability della pubblicità display, da oggi misurerà anche la viewability di tutta l’inventory video su Facebook e Instagram.

I clienti di Meetrics potranno quindi misurare gli annunci video pianificati sui social media e verificarne i dati. La soluzione di ad verification è attiva per dispositivi desktop e mobile.

“Come nel DNA di Meetrics, anche questa soluzione si basa su dati che soddisfano appieno la definizione di viewability rilasciata dal Media Rating Council US: almeno il 50% di un annuncio video deve essere visibile per almeno 2 secondi – spiega la società in una nota stampa -. Oltre a questo, i clienti hanno comunque a disposizione delle ulteriori metriche fornite sempre dalle soluzioni targate Meetrics”.

«Siamo lieti di annunciare il rilascio di questa soluzione che permette ai nostri clienti di verificare anche gli annunci video su Facebook e Instagram, oltre all’inventory display. Da oggi gli inserzionisti saranno in grado di comprendere facilmente i valori della viewability dei parametri legati al marketing e di identificare e sfruttare rapidamente il potenziale inutilizzato», afferma Simone Fortunato, Country Manager di Meetrics in Italia.

La soluzione di Meetrics per l’inventory di Facebook è disponibile in tutto il mondo. Tra i primi brand in Italia ad usufruirne c’è Findus.

«Per la rilevanza che il social assume nella strategia di comunicazione di Findus e in generale nel panorama digitale, diventa fondamentale lavorare per massimizzarne l’efficacia in ogni aspetto – dichiara Stefano Bocchino, Masterbrand & Digital Senior Brand Manager di Findus -. Uno dei passi fondamentali in questa direzione è portare l’ad verification anche su questi canali. Grazie all’accordo tra Meetrics e Facebook questo diventa possibile e Findus ha deciso di essere tra i primi a testare questo nuovo servizio con l’obiettivo di definire degli standard e massimizzare l’impatto delle campagne di comunicazione».

Creare pubblicità efficaci: da Facebook arrivano due nuove soluzioni

Erogare un messaggio al giusto consumatore può non essere sufficiente a garantire l’efficacia di una campagna, se il messaggio non è adeguatamente personalizzato. Partendo da questo assunto, Facebook ha annunciato due nuovi strumenti per aiutare le aziende a costruire messaggi su misura in tempo reale.

In un blog post ufficiale, la società li descrive come “due strumenti per aiutare a trovare la creatività che performa meglio nei vari posizionamenti sulla base delle performance, e per rendere più semplice l’assegnazione delle diverse versioni di un annuncio all’ambiente in cui esso viene erogato”.

Entrando nello specifico, il primo è uno stumento di creatività dinamica, e mette insieme in maniera automatica tutte le possibili varianti di un annuncio partendo dalle componenti di una campagna su Facebook (ossia foto, video, titolo e descrizione), sulla base di come hanno performato su differenti audience e formati. Il secondo è invece un tool di asset customization e rivela, sempre in maniera automatica, gli asset creativi che funzionano meglio in un determinato posizionamento pubblicitario sul news feed dell’app, su Instagram o sull’Audience Network, dando la possibilità ai brand di scegliere quindi il luogo più efficace dove far erogare la propria campagna.

Si tratta, complessivamente, di due soluzioni volte a rendere più fluido, semplice e rapido il processo di creazione di un annuncio efficace.

I due strumenti sono stati gradualmente resi disponibili sulla piattaforma Ads Manager nel corso delle scorse settimane, dopo un periodo di beta test di circa sei mesi.

Facebook fonde i tool di self-service ad-buying, Power Editor e Ads Manager, in un unico strumento

Nella giornata di ieri, martedì 12 settembre, Facebook ha annunciato una radicale revisione della sua piattaforma di self-service ad-buying e delle opzioni di posizionamento degli annunci.

Al centro dei cambiamenti annunciati c’è la fusione di due strumenti di self-service ad-buying, Power Editor e Ads Manager, in uno. Il nuovo Ads Manager combinerà la natura plug-and-play della vecchia versione e le caratteristiche avanzate di Power Editor, il cui nome è stato eliminato a favore del consolidamento del nuovo strumento di pianificazione pubblicitaria di Facebook che sarà rilasciato entro la settimana. Con questo gli inserzionisti potranno creare, gestire e visualizzare i risultati in un’interfaccia facile da usare.

Secondo il centro di assistenza di Fb, gli utenti di Power Editor “non noterà alcun cambiamento nella creazione e nella gestione degli annunci a eccezione del nuovo nome”. Tuttavia, gli utenti di Ad Manager potranno uscire dalla procedura guidata di creazione di una campagna per organizzare la stessa campagna nell’ordine che preferisce, a partire dal pubblico a target o dall’annuncio da visualizzare.

Verso pianificazioni cross-platform

In concomitanza con il consolidamento degli strumenti self-service di Facebook, la company sta sempre più strettamente connettendo i prodotti pubblicitari e di posizionamento di Facebook e Instagram, come conferma un blog post di Instagram, nello sforzo di costruire un ponte tra le opportunità pubblicitarie offerte agli advertiser sulle due piattaforme. Per cominciare, i brand saranno presto in grado di acquistare campagne che si potranno estendere al feed delle Storie di Instagram, a Facebook e all’Audience Network di Fb.

Questo annuncio segue quello che ha portato ufficialmente Canvas su Instagram Stories.

Facebook estende l’offerta delle Custom Audiences

Facebook estende la propria offerta di Custom Audiences.

Secondo quanto riporta la testata Ad Week, il social network starebbe testando nuovi modi, per le aziende, di costruire delle audience personalizzate alle quali erogare le proprie campagne sulla piattaforma. In particolare, i brand potranno generare delle audience sulla base degli utenti che hanno precedentemente interagito con i loro profili business su Instagram.

Le aziende possono scegliere sulla base di che tipo di interazione con il profilo Instagram costruire la propria Custom Audience: tutte le interazioni, utenti che hanno mandato un messaggio al profilo e altro, specificando anche un periodo di tempo che va dal giorno stesso fino a 365 giorni prima. A questi criteri se ne potranno poi aggiungere fino ad altri cinque.

La nuova funzionalità è ancora in fase di test, ed è disponibile solo per un selezionato numero di inserzionisti.

Misurazioni, Integral Ad Science amplia la collaborazione con Facebook

Integral Ad Science (IAS) ha annunciato oggi di aver ampliato la propria partnership con Facebook per rispondere alle crescenti preoccupazioni in fatto di trasparenza e viewability nel settore pubblicitario digitale.

I marketer possono così accedere a strumenti di misurazione e reportistica avanzati su Facebook, Instagram e sulla piattaforma Audience Network, che si aggiungono alle funzionalità già introdotte nel 2016 in seguito alla prima integrazione tra la società di analisi e il social nettork. Questa estensione della collaborazione, secondo una nota, garantirà una maggiore visibilità delle prestazioni delle campagne.

Nel dettaglio, per quanto riguarda Facebook, alla valutazione della viewability di annunci video, display e delle frodi, si aggiungono strumenti per misurare le prestazioni delle campagne in base allo standard della visibilità del 50% per 1 secondo per gli annunci displaySul social network fotografico ora diventano disponibili i dati su frodi e viewability per gli annunci display e video. Infine, i dati relativi le frodi sono disponibili anche sulla piattaforma Audience Network per gli annunci video acquistati utilizzando l’obiettivo del numero di visualizzazioni, estendendo la misurazione di terze parti all’inventario al di fuori delle piattaforme proprietarie gestite da Facebook.

“Il nostro settore deve collaborare per superare le sfide attuali in fatto di trasparenza e misurazione”, ha dichiarato David Hahn, CPO di Integral Ad Science, “Ecco perché continuiamo a lavorare per ampliare le nostre partnership con società come Facebook, per affrontare direttamente questi problemi e fornire ai nostri clienti una visuale più completa dei loro acquisti di spazi pubblicitari”.

TubeMogul diventa membro partner di Instagram

TubeMogul ha annunciato di essere stata nominata membro Partner da Instagram e di aver ricevuto il riconoscimento di partner specializzato in ad tech. La nuova collaborazione permette alla società fornitrice di software per la pubblicità di avere priorità nel supporto tecnico dallo stesso social network.

Nell’aprile di quest’anno, i clienti avevano avuto la possibilità di collocare annunci video e display su Instagram attraverso la piattaforma di TubeMougul. La nuova integrazione permette agli inserzionisti di consolidare i propri budget e pianificare, acquistare e misurare la pubblicità sull’applicazione di fotografia insieme con altri canali, inclusi la televisione nucleare e altri annunci video e display.

I marchi possono ora fare retargeting sugli individui esposti alla pubblicità video o display da una pagina web aperta su Instagram. La verifica dell’utenza di terza parte e la reportistica sulla de-duplicazione cross-canale fatta da Nielsen è ora disponibile anche per i clienti di TubeMogul.

comScore: ora è possibile verificare la viewability degli spot su Facebook

E’ ufficiale. Da oggi, la reportistica sulle campagne video di Facebook è disponibile live su comScore validated Campaign Essentials.

Ciò significa che i clienti di comScore potranno accedere a una gamma di metriche chiave su viewability ed engagement relativamente alla pubblicità video su Facebook e Instagram, incluse completion rate, audibility e tempo speso nella visualizzazione. Avranno così una vista completa sulle performance complessive delle loro campagne sulle due piattaforme social.

In un primo momento la reportistica sarà relativa alle sole campagne video presenti sulle piattaforme desktop e mobile. Seguiranno invece più avanti i dati relativi alla pubblicità display.

La notizia, peraltro attesa (comScore aveva reso noto qualche settimana fa che i primi dati sarebbero stati disponibili a breve), giunge in un momento “caldo” per Facebook sul fronte della misurazione delle campagne video. Pochi giorni fa, infatti, Facebook è stata al centro di una serie di polemiche per aver fornito per due anni al mercato dati sovrastimati sulla visualizzazione dei video pubblicitari trasmessi sul social (leggi qui l’articolo dedicato).

D’altro canto, Facebook ha già da qualche mese aperto un fronte sulla possibilità da parte di società terze di verificare gli annunci ospitati sulla propria piattaforma, annunciando una serie di partner terzi (tra cui appunto comScore) abilitati a verificare la visibilità della pubblicità: tra questi ci sono Moat, Nielsen e Integral Ad Science.