Main partner:

Jobs

Il break pubblicitario televisivo del futuro? Lo attiveranno gli utenti

Il break pubblicitario televisivo del futuro? Potrebbe essere attivato dagli stessi utenti.

Secondo quanto riporta Variety, Hulu conta di iniziare a vendere l’anno prossimo un tipo di spot adv, chiamato “Pause Ads”, che verrà erogato quando gli utenti mettono in “pausa” la visione di un programma. Il concetto alla base di questo formato è che il pubblico possa rivelarsi più favorevole a spot che non interrompono in maniera arbitraria la visualizzazione di un contenuto, ma partono invece quando è l’utente stesso a decidere di volere sospendere la visione. E le “pause”, ora che si vanno diffondendo sempre più le “maratone televisive”, di certo non mancano.

L’iniziativa di Hulu non è nuova ad altre società. Anche Xandr, la unit ad tech di AT&T, starebbe testando qualcosa di simile, il cui lancio è previsto anch’esso il prossimo anno: una tecnologia capace di inserire un video sullo schermo nel momento in cui l’utente decide di fare un break. Il management di AT&T aveva peraltro sollevato qualche mese fa il tema del bisogno, per le nuove forme di intrattenimento video come lo streaming, di un maggiore supporto pubblicitario, necessario per sostenere i costi della produzione di contenuti. I soli ricavi provenienti dagli abbonamenti ai servizi di video on demand non sono sufficienti, secondo la telco, per tutti i contenuti che vengono sviluppati. Questo tipo di annunci non invasivi potrebbe dunque essere una soluzione.

I “Pause Ads”, inoltre, potranno essere meglio profilati attraverso piattaforme data-driven, aprendo interessanti opportunità di targeting. Basti pensare a come diverse persone, ad esempio, mettono in pausa i programmi mentre cucinano.

Se una volta era il break pubblicitario a dettare le pause dei telespettatori, tra poco potrebbe essere il contrario.

DigitalMDE lancia Spot+, per potenziare le campagne in audio digitale

DigitalMDE rilascia Spot+, un prodotto pubblicitario sviluppato in collaborazione con Triton Digital per facilitare l’adozione della pubblicità audio digitale nelle radio.

«Con la nostra soluzione, un investitore o un’agenzia che acquistano una campagna radiofonica da una radio per una certa audience potranno arricchire solo gli spot veicolati via streaming con una serie di opzioni che il digitale offre, come la targetizzazione (per area geografica ad esempio), la gestione di diverse creatività in funzione dell’obiettivo, l’inserimento di un banner cliccabile che porti ad una landing page apposita.

Una casa automobilistica, ad esempio, potrà acquistare una campagna sull’audience di un’emittente ma personalizzare gli spot che verranno ascoltati sui dispositivi digitali in base a diversi parametri e inserire contestualmente un banner che, una volta cliccato, porti alla registrazione per un test drive. Questo arricchimento digitale non cambia l’ampiezza dell’audience venduta e raggiunta, ma potenzia le possibilità di comunicazione», ha dichiarato Davide Panza, CMO e Co-Fondatore di DigitalMDE.

digitalmde-spot+

Essendo spot digitali saranno adottate le metriche di impression e CPM invece che di copertura e vendita a spot. Spot+ è inoltre abilitato per integrare soluzioni più avanzate, come una DMP o una campagne di retargeting. Le radio si possono dotare quindi di una piattaforma da mettere a disposizione di agenzie ed investitori che potranno così inserire l’audio digitale a tutti gli effetti nel media mix di pianificazione digitale, integrando e aggiungendo valore alla pianificazione tradizionale broadcast senza alterarne l’audience complessiva.

Le opportunità della pubblicità audio digitale sono state illustrate da Triton Digital e DigitalMDE, rivenditore esclusivo nel nostro Paese del fornitore tecnologico, all’evento “Radio Goes Digital“, svoltosi lo scorso ottobre a Milano.

L’ascesa dell’audio digitale nella pubblicità

L’audio digitale si sta facendo largo nel mondo dei media come una soluzione editoriale e di pianificazione pubblicitaria nuova e dalle notevoli possibilità.

Nuova, in quanto sino a poco tempo fa l’audio era sinonimo di radio, ma l’ingresso di operatori puri come Spotify e l’emergere di formati diversi come i podcast, hanno forzato la distinzione tra i due termini; dalle notevoli possibilità in quanto nel formato si uniscono tutte le caratteristiche e i vantaggi tipici del mondo digitale con le prerogative dell’audio, prima tra tutte quelle di essere l’unico media fruibile mentre si sta facendo altro (guidare l’auto, jogging & fitness, vita domestica).

Le emittenti radiofoniche producono una grande quantità di contenuti audio distribuiti sia via broadcast, FM e DAB, sia via IP streaming: in sostanza quello che sentiamo “on air” lo sentiamo anche “on line” (il cosiddetto “simulcast”); lo stesso dicasi per le campagne pubblicitarie, che rispettano sul canale digitale la programmazione impostata per la distribuzione broadcast, il tutto a meno di scelte specifiche dei singoli editori.

Così facendo le concessionarie possono proporre ad agenzie ed inserzionisti la loro audience completa, indistinta su tutti i canali, in conformità ai dati registrati dalle società di rilevazione e diffusi da TER (Tavolo Editori Radio).

Planning multimediale per il crossover Toyota C-HR. Programmatic fondamentale per il targeting

Il Programmatic Buying è tra gli elementi fondamentali della nuova campagna Toyota dedicata al nuovo crossover compatto C-HR.

Entrerà in gioco nell’ultima parte dell’iniziativa, partita il 26 novembre con lo spot televisivo, dal titolo “Reflections”, diretto da Jake Knight e Ryoko Tanaka, che punta sui concetti di “Flow” urbano e di “inatteso”.

Protagonisti dell’adattamento italiano dello spot Giorgia Palmas e Vittorio Brumotti.

Il nuovo spot tv di Toyota C-HR è stato trasmesso in anteprima lo scorso venerdì sulla pagina Facebook di Toyota Italia, per essere poi diffuso al grande pubblico già dal giorno successivo sulle principali reti nazionali, oltre che su piattaforme digitali e satellitari selezionate per incrementare l’affinità con il target principale.

Anche il cinema sarà testimone del Flow: uno spot dedicato di 45” sarà proiettato come Golden Spot a inizio film durante il periodo natalizio.

Oltre allo spot, le principali testate di settore saranno coinvolte insieme ai quotidiani in una campagna stampa a livello nazionale. Il piano media prevede inoltre il presidio della città di Bologna (in concomitanza del Motor Show) e affissioni in 6 delle principali città italiane nel periodo successivo.

Online invece, sarà attivata una campagna video sui principali broadcaster video, network e siti a target, che lavorerà in sinergia con lo spot tv.

In seguito prenderà il via un planning rich media con formati innovativi e ad alto impatto, fino ad arrivare a una YouTube domination.

Nell’ultima fase la campagna virerà su una call to action con formati display, mantenendo alta la visibilità. Il supporto del programmatico sarà fondamentale per una pianificazione audience based, che privilegerà anche presidi tattici di eventi speciali.

Il planning è a cura di Zenith, mentre la creatività è stata curata da Saatchi & Saatchi Emea e adattata da S&S Italia.

[Leggi di più su Engage.it]

Torna in edicola Gli Animali della Preistoria di De Agostini Publishing. Campagna in programmatic buying

Dal 25 luglio torna in edicola Gli animali della Preistoria, raccolta firmata De Agostini Publishing. Pterodattili, mammut, tirannosauri, anchilosauri e stegosauri saranno i protagonisti di un viaggio nel tempo, alla scoperta dei segreti dei dinosauri e di tutti gli animali della preistoria. Gli 80 fascicoli non sono solo gioco: insieme a ciascun dinosauro ci sarà infatti un libretto illustrato, con disegni, informazioni, curiosità, quiz, storie divertenti e avventurose.

Il lancio de Gli animali della preistoria sarà supportato da un’intensa attività di comunicazione, attraverso una campagna tv, stampa e web. Lo spot è stato realizzato da Altamarea Film, per la regia di Gian Abrile, mentre la pianificazione è affidata a Carat Italia.

Da lunedì 27 luglio a domenica 23 agosto la campagna tv sarà supportata da una pianificazione web, desktop e mobile che consentirà l’ampliamento della visibilità e della copertura in modalità di programmatic buying, andando a intercettare il target delle mamme alla loro navigazione e sui principali siti femminili.

La campagna tv prevede uno spot prodotto in un’unica versione da 10″, che sarà on su reti generaliste, canali digitali in chiaro, canali satellitari a pagamentocanali kids.

(Leggi l’articolo completo su Engage.it)