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Sky Media lancia Sky Analytics per la pianificazione e misurazione della pubblicità su tv addressable

Sky Media, il braccio pubblicitario di Sky, lancia Sky Analytics, uno strumento che consente a inserzionisti e agenzie di avere accesso diretto a pianificazioni, reportistica e stime delle loro campagne televisive addressable.

La funzione – attualmente disponibile solo in UK – si propone di facilitare l’acquisto e il monitoraggio degli acquisti su tv avanzate, e sarà accessibile tramite un portale disponibile dal 3 luglio. La soluzione sarà utilizzabile sulle piattaforme AdSmart e On Demand, ma verrà in futuro estesa anche a tutto il resto dell’offerta Sky Media.

Su AdSmart, la piattaforma di pubblicità targettizzata del broadcaster, gli inserzionisti saranno in grado di costruire e modificare il loro pubblico di riferimento utilizzando dati demografici e su stile di vita, comportamenti di acquisto e posizione, e potranno anche stabilire obiettivi e metriche di misurazione, e definire quanto spesso il pubblico vedrà i loro annunci.

Su On Demand, invece, i brand avranno accesso diretto alla reportistica sulle campagne, che tra l’altro godrà della collaborazione di Moat, società specializzata di Oracle, per una verifica indipendente delle metriche.

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Alcune immagini della soluzione Sky Analytics

Il prossimo step, precisa una nota internazionale di Sky Media, sarà quello – entro fine anno – di rendere disponibili per le campagne su AdSmart funzioni di pricing in tempo reale e di acquisto, e per quelle su On Demand ulteriori capacità di pianificazione.

Per Sky Media, il lancio di Analytics costituisce il primo passo di una roadmap volta a semplificare l’esecuzione e la gestione della pubblicità tv cross-piattaforma su Sky.

Addressable TV, Comcast Advertising insegna ai brand come approcciarla

Quanto è importante rendere più addressable la tv, per gli inserzionisti? Secondo un studio di Advertiser Perceptions per Comcast Advertising, tanto. Il sondaggio ha evidenziato che per il 92% dei brand sviluppare una maggiore personalizzazione dei contenuti pubblicitari sul mezzo è molto importante per il futuro del mercato degli spot.

Sulla base di insight come questo, Comcast Advertising, il braccio pubblicitario della telco Comcast, ha lanciato “On Addressability”, un’iniziativa che si propone di aiutare il mercato a offrire ai brand una soluzione addressable solida, scalabile e sostenibile che possa massimizzare l’impatto e il valore della tv come piattaforma di marketing.

Il focus iniziale dell’iniziativa sarà quello di aiutare i distributori di contenuti ad approcciare il mondo della tv addressable, fornendo loro le giuste “instruzioni d’uso” per affrontare il tema, sfruttando le conoscenze in materia di Comcast, il suo affiliato europeo Sky Media e altre società coinvolte. Tra gli altri progetti in cantiere ci sono anche: lavorare con l’industria su definizioni e standard; educare i brand su casistiche d’uso e sui vantaggi raggiungibili attraverso la pubblicità addressable; e infine, per i proprietari di media, indentificare best practice e standard per la transazione delle campagne personalizzabili.

Secondo le aziende interpellate nello studio, sono ancora svariate le questioni da affrontare e risolvere per abbracciare con fiducia il mondo della pubblicità su TV addressable. Tra queste ci sono la necessità di: migliori soluzioni di misurazione (53%); prove concrete del ROI (51%); maggiore facilità di acquisto in maniera scalabile (48%); disponibilità di maggiori inventory addressable (34%); condivisione di standard nel mercato (34%); migliori possibilità di assicurare la privacy dei consumatori (32%); modi più sicuri di condividere i dati (31%); e una migliore comprensione di appropriati casi d’uso (29%).

Verisure punta sull’Addressable TV e su Discovery Media per la nuova campagna

Verisure, azienda attiva in Italia e in Europa nel settore degli allarmi monitorati per residenze e piccolo business, punta sull’Addressable TV e su Discovery Media con una campagna pianificata sui canali free del portfolio Discovery Italia dal 17 giugno.

Si tratta della prima campagna televisiva per Verisure, che raggiungerà, in esclusiva con Discovery Media, per cinque settimane le città di Milano, Roma e la sua provincia. La scelta di questa nuova modalità di comunicazione, che permette di raggiungere la propria audience in maniera mirata e targettizzata, nasce proprio dall’esigenza di geolocalizzare gli utenti residenti in due tra le diverse aree raggiunte dall’offerta di Verisure con performance più efficaci ed efficienti.

La comunicazione ideata da Discovery Media per Verisure prevede per il telespettatore la possibilità di interagire con il contenuto adv: attraverso l’annuncio sarà possibile, infatti, cliccare su un microsito interattivo che offre all’utente (privato o azienda) l’opportunità di beneficiare di uno studio di sicurezza gratuito per identificare i punti vulnerabili della propria casa o attività commerciale e di una speciale promozione.

Discovery Media permette ai propri investitori di beneficiare di distribuzione 1to1, gestione dei limiti di frequenza giornaliera e oraria e targettizzazione geografica. Un’offerta in cui, in un prossimo futuro, si aggiungerà anche la possibilità di interagire con le audience scelte per interesse e contenuti graditi, massimizzando l’affinità tra i brand presenti ed il pubblico dei canali free del gruppo.

Addressable TV, anche le agenzie nel consorzio che punta a fissare standard per la pubblicità

Pochi mesi fa, a marzo, nasceva “Project OAR“, un consorzio tra broadcaster televisivi e operatori ad tech con l’obiettivo di stabilire degli standard comuni per la pubblicità su dispositivi addressable (OAR sta per “Open Addressable Ready”). Il progetto è cresciuto e adesso agli iniziali partecipanti, tra cui Disney Media Networks, Turner, Xandr, FreeWheel e NBCUniversal, CBS, Discovery, Hearst Television, AMC Networks e Inscape, divisione del produttore di televisori Vizio che svilupperà la tecnologia, si è aggiunta anche Fox.

Il gruppo ha anche annunciato la formazione di un comitato consultivo di agenzie, costituito dai rappresentanti di alcune delle principali holding pubblicitarie: Publicis Media, Omnicom Media Group, GroupM, Magna Global di IPG, Dentsu Aegis, Havas e Horizon Media.

Il comitato di agenzie contribuirà a offrire informazioni e supporto lato acquisto per le aziende che si approcciano ai mezzi addressable. La sua prima riunione è avvenuta a maggio, dando il via a una serie di discussioni su temi e problematiche legati alle pianificazioni pubblicitarie sul mezzo, quali le misurazioni, la gestione delle inventory, le politiche di privacy e il targeting crossmediale.

Attualmente, il consorzio è focalizzato sullo sviluppo di un nuovo standard aperto per la pubblicità addressable su Smart TV e dispositivi connessi, che, secondo i programmi, dovrebbe essere immesso sul mercato nella prima metà del 2020.

Warner Bros Pictures punta su SpotX e l’addressable tv per il lancio di “Croce e Delizia”

Il lancio dell’ultimo film di Simone Godano “Croce e Delizia”, con Alessandro Gassmann, Fabrizio Bentivoglio e Jasmine Trinca, distribuito da Warner Bros Pictures, passa anche dall’addressable tv, con una campagna firmata da SpotX.

La campagna su Addressable TV ha visto il coinvolgimento di Mediacom, che ne ha curato la pianificazione, ed è stata veicolata utilizzando il formato Lanner click-to-video: un banner a forma di L che appare a lato dello schermo durante un programma televisivo, consentendo all’utente di interagire con l’adv attraverso il tasto OK del telecomando. In questo modo, il telespettatore potrà decidere se avere maggiori informazioni e visualizzare direttamente il trailer del film.

La campagna è stata pianificata su targeting orario, per colpire l’audience in maniera ottimale nelle fasce orarie serali, quelle più calde a livello di fruizione tv. Il formato, che consente di lasciare grande spazio al messaggio pubblicitario, garantisce un’esperienza di visione dei contenuti televisivi invariata, permettendo ai brand di poter contare su una pianificazione coinvolgente ma allo stesso tempo non invasiva.

«Siamo lieti di essere stati coinvolti in una nuova campagna di Addressable TV per il settore cinematografico, che vede SpotX come partner di riferimento. In occasione del lancio del film “Croce e Delizia” di Simone Giordano, Warner Bros Pictures ha integrato questa nuova forma di pianificazione pubblicitaria digitale per raggiungere l’audience di riferimento su uno dei mezzi più tradizionali – dichiara Giuseppe Bronzino, Managing Director di SpotX Italia -. Le strategie data-driven stanno mostrando ottimi risultati anche in ambiti ancora poco abituati a sfruttare pienamente le potenzialità dei dati come il mondo televisivo».

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Giuseppe Bronzino

Sky e NBCU unificano sotto AdSmart le loro soluzioni pubblicitarie per l’addressable tv

AdSmart, la suite di pubblicità addressable di Sky, si arricchisce con il lancio al suo interno della soluzione di targeting di NBC Universal, Audience Studio. Di fatto, si tratta della prima operazione pubblicitaria congiunta dall’acquisizione a ottobre di Sky da parte di Comcast, proprietaria di NBCU dal 2011.

Da questa unione nasce una nuova offerta combinata, che unisce le soluzioni adv avanzate dei due operatori all’interno di un’unica struttura globale, come spiega Andrew Griffith, Group Chief Operating Officer di Sky: «Negli anni, Sky ha costruito una suite di strumenti per la pubblicità avanzata, e siamo contenti di condividerla con le aziende internazionali negli Stati Uniti. Insieme a NBC Universal stiamo lanciando un prodotto globale diverso da qualsiasi altro presente sul mercato, che combina la qualità e la reach televisive con un’addressability di primo livello».

Il prodotto manterrà il nome di AdSmart e, tra mercati europei e americani, punta a sfruttare i dati dei decoder di oltre 50 milioni di nuclei familiari.

All’interno dell’offerta AdSmart, NBCU lancerà anche uno strumento per il media planning contestuale in tv supportato dall’Intelligenza Artificiale, capace di posizionare annunci all’interno di programmi televisivi rilevanti per aumentare l’efficacia pubblicitaria e dare ai consumatori un’esperienza di visualizzazione più organica.

Addressable TV, nasce un nuovo consorzio per l’erogazione della pubblicità

Nasce un nuovo consorzio tra broadcaster televisivi e operatori ad tech, con l’obiettivo di stabilire degli standard comuni per la pubblicità su dispositivi addressable.

Si chiama “Project OAR“, acronimo che sta per “Open Addressable Ready”, e punta a sviluppare un nuovo standard aperto per l’erogazione di annunci a singoli nuclei familiari tramite smart TV.

Attualmente, il gruppo comprende vari operatori di punta, tra cui NBC Universal, CBS, Disney Media Networks, Discovery, AMC Networks, Turner, Xandr (AT&T), FreeWheel (Comcast) e Hearst TV, a cui si aggiunge Inscape, divisione del produttore di televisori Vizio, che svilupperà la tecnologia.

Se ormai da tempo si parla di targeting pubblicitario tv, pure ancora il processo di erogazione di annunci personalizzati presenta delle difficoltà per le media company, a causa della moltitudine di tecnologie, data set e approcci di misurazione diversi che queste società si trovano a dover utilizzare in base ai partner tecnologici con cui lavorano. In tal senso, l’obiettivo di Project OAR è quello di fornire una soluzione comune, in modo da evitare che inserzionisti e rispettive agenzie media si trovino a dover replicare i processi per ogni tecnologia che utilizzano.

Lo standard su cui si sta lavorando sarà aperto, in maniera tale che ogni produttore di tv connesse potrà adottarlo, e sarà abbastanza flessibile da poter essere utilizzato con varie tecnologie pubblicitarie, come quella di FreeWheel o di Google. Un primo prototipo dovrebbe essere disponibile più avanti nel corso dell’anno, mentre il lancio definitivo della soluzione dovrebbe avvenire all’inizio del 2020.

Publitalia sviluppa l’addressable tv: dopo i formati interattivi, in cantiere la sostituzione dinamica degli spot

Sono già una settantina i clienti – tra cui big come Ferrero, Esselunga e P&G – ad aver utilizzato le soluzioni di Publitalia ’80 nel campo dell’addressable tv, ossia la tecnologia che consente di erogare campagne televisive su audience specifiche. Un risultato giudicato soddisfacente dai vertici della concessionaria di Mediaset, tanto che l’attuale piattaforma verrà presto potenziata con nuove soluzioni, tra cui la sostituzione dinamica degli spot.

Lanciata a fine novembre 2017, la piattaforma di addressable tv di Publitalia (che fa capo alla direzione Adtech & Business Development guidata da Paola Colombo) poggia attualmente sui formati Add+Over, un overlay interattivo in sovraimpressione al normale spot tabellare e Add+Inside, una cornice creativa erogata all’interno del contenuto editoriale in diversi momenti della giornata.

Le diverse possibilità di targettizzazione consentono segmentazioni geolocalizzate, sociodemografiche o di interesse verso circa 3,5 milioni di famiglie che guardano le reti Mediaset (tra cui Canale 5, Italia 1, Rete 4) su una tv connessa. Si tratta di un bacino di audience ancora limitato, ma destinato ad aumentare in modo esponenziale entro il 2022, quando avverrà lo “switch off” del digitale terrestre verso lo standard Mpeg4 che porterà alla necessità di sostituire gran parte del parco tv circolante.

«Abbiamo già lavorato a campagne addressable con una settantina di clienti, tra cui Ferrero, Esselunga e P&G, big spender che ne hanno compreso il potenziale. Molti di questi, dopo le prime fasi di test, sono passati a investimenti di tipo continuativo. Siamo molto soddisfatti del successo di mercato di questi nostri formati innovativi, che rispondono perfettamente alla crescente richiesta di nuove soluzioni di comunicazione da parte di clienti e agenzie», ci ha detto Matteo Cardani, General Manager Marketing di Publitalia ’80. Un aspetto interessante è che Add+Over e Add+Inside sono formati interattivi che consentono di erogare su bacini televisivi campagne misurabili con metriche digitali, come il click-to-rate (i formati si “cliccano” e si navigano attraverso il telecomando). «Ma a differenza del web, la tv non si “scrolla” quindi la viewability è per definizione del 100%. Il CTR? Paragonabile alle campagne online, ossia nell’ordine dello 0,1/0,2%», ha specificato Cardani.

A differenza di altri broadcaster come Sky, l’approccio alla addressable tv di Mediaset non ha puntato alla veicolazione di spot “differenziati” per audience specifiche, ma a formati “supplementari” rispetto ai break tradizionali. Ma lo sviluppo è continuo e nella road di quest’anno, ci hanno fatto sapere Cardani e Stefano Sala, a.d. Publitalia, c’è anche la sostituzione dinamica degli spot. Non c’è invece, almeno per il momento, la possibilità per i brand di acquistare inventory Mediaset “addressable” su smart tv autonomamente in programmatic, attraverso una DSP. Le campagne passano tutte dalla concessionaria.

SpotX firma la campagna Addressable TV del film “Non ci resta che il crimine”

SpotX, in collaborazione con Viacom Pubblicità & Brand Solutions, ha firmato la campagna su Addressable TV del nuovo film targato Rai Cinema Non ci resta che il Crimine, di Massimiliano Bruno con Alessandro Gassmann, Marco Giallini, Edoardo Leo, Gianmarco Tognazzi, Ilenia Pastorelli, prodotto da Italian International Film con Rai Cinema, uscito nelle sale il 10 gennaio, distribuito da 01 Distribution. Il titolo è stato il film più visto nel weekend 10 -13 gennaio, riporta la nota stampa.

La campagna su Addressable TV, della durata di due settimane, ha visto il coinvolgimento del centro media Media Insight, che ne ha curato la pianificazione, ed è stata distribuita da SpotX sui canali di Viacom Italia Paramount Channel, Spike e VH1 seguiti come raccolta da Viacom Pubblicità & Brand Solutions.

Il formato scelto per la comunicazione è stato il Lanner click-to-video (banner a forma di L che appare a lato dello schermo durante un programma televisivo) che ha permesso all’utente di interagire con l’adv sullo schermo del televisore premendo il tasto OK del telecomando per accedere direttamente al trailer del film. Il formato, infatti, consente di lasciare spazio al messaggio pubblicitario fornendo un’esperienza di visione dei contenuti televisivi inalterata e permettendo al contempo una pianificazione impattante ma non invadente, spiega la nota stampa. La campagna è stata inoltre pianificata con targetizzazione oraria dalle 19 alle 23 per colpire la target audience durante il prime time serale.

«01 Distribution è la prima realtà del mondo cinematografico che investe con SpotX sull’Addressable TV e siamo orgogliosi di essere stati scelti per l’implementazione della campagna di lancio del nuovo film Non ci resta che il crimine – dichiara Giuseppe Bronzino, Managing Director di SpotX Italia. – La nostra partnership continuativa con Viacom Pubblicità & Brand Solutions, iniziata a marzo 2018, è a testimonianza della qualità della soluzione e dell’impegno di SpotX nel proporre tecnologie all’avanguardia e dal grande impatto».

Paolo Romano, Direttore Generale VIMN Advertising & Brand Solutions, commenta: «Crediamo fortemente in questa modalità di comunicazione e nelle sue capacità. Grazie all’Addressable TV è possibile trasmettere messaggi pubblicitari specifici, andando a raggiungere la propria audience in maniera precisa e diretta nel momento di massima attenzione, attraverso creatività impattanti e ponendo l’utente al centro, senza essere invadente. Questa tecnologia unisce mondo TV e mondo digital e rappresenta un importante sguardo verso il futuro».

Nell’ultimo anno SpotX ha registrato un notevole aumento dei device unici connessi con sua la piattaforma di Addressable TV, conclude la nota.

Scambio di dati per l’addressable TV: Comcast lancia Blockgraph. Publitalia tra i partner

Creare un metodo sicuro di utilizzo dei dati e condivisione delle informazioni. Con questo obiettivo, Comcast Cable Advertising, divisione di Comcast Corporation, ha lanciato il progetto Blockgraph, un’iniziativa di settore volta a favorire uno scambio sicuro di informazioni relative all’audience, che siano conformi con le normative sulla privacy, ai fini della pubblicità addressable.

Attualmente, Comcast sta collaborando all’iniziativa con vari partner di settore, e con ulteriori imprese di comunicazione e distributori di programmazione video multicanale (MVPD) i cui nomi saranno divulgati prossimamente.

Blockgraph è stato ideato per fungere da “identity layer” all’interno del settore televisivo e fornisce una piattaforma tramite la quale le imprese di comunicazione e gli editori possono offrire agli addetti al marketing efficienti funzionalità di gestione dei dati, senza divulgare a terzi informazioni identificabili degli utenti; il che permette di aggiungere ulteriori tutele sul fronte della privacy.

Ma come funziona il progetto? “Al centro dell’iniziativa c’è la piattaforma Blockgraph – spiega Comcast in una nota -. Si tratta di un software con tecnologia blockchain, sviluppato fino ad ora in seno al gruppo FreeWheel di Comcast, che permette alle imprese di comunicazione e alle emittenti televisive di controllare, connettere e attivare in modo sicuro grandi quantità di dati. Comcast ha sviluppato il software con il fine ultimo di migliorare l’efficienza e l’efficacia della pubblicità e del marketing televisivi basati sui dati, riuscendo a migliorare i processi di pianificazione, targeting, esecuzione e misurazione sui diversi dispositivi”.

Blockgraph facilita la risoluzione delle problematiche in materia di attivazione dei dati per tutti gli attori dell’ecosistema della pubblicità televisiva, ovvero i compratori, i venditori e, soprattutto, i consumatori stessi. Caratteristica intrinseca della piattaforma è la tutela della privacy dei consumatori, poiché ogni dato dei partecipanti al progetto Blockgraph rimane nel sistema di partenza e il partecipante continua a tutelare i dati e a gestire la privacy dei suoi utenti, rispettando inoltre qualsiasi scelta da parte di questi ultimi relativamente al trattamento dei dati.

«I dati vanno protetti, in quanto risorsa preziosa e delicata per le imprese di comunicazione e i consumatori – afferma Jason Manningham, General Manager di Blockgraph -. Allo stesso tempo, tuttavia, al giorno d’oggi i dati alimentano i media e la pubblicità. La comunità televisiva deve assicurarsi di poter competere con le capacità di elaborazione dei dati adoperate dalle aziende “digital first”. Riteniamo che la soluzione ideale sia rappresentata da un metodo sicuro che permetta di tutelare i dati usufruendo al tempo stesso delle informazioni collettive, e siamo convinti che Blockgraph offra questa possibilità».

Attualmente, per unire gli attributi dei dati di due diverse parti, quale un inserzionista e un’impresa di comunicazione, generalmente è necessario inviare i dati a un provider centralizzato esterno. Il provider in questione provvede dunque a individuare automaticamente associazioni bilaterali tra le due parti, per poi restituire i segmenti di dati non identificabili che possono essere utilizzati a fini di targeting o misurazione. Al contrario, Blockgraph è una piattaforma peer-to-peer che permette a tutti i partecipanti di combinare i dati automaticamente, garantendo la tutela delle informazioni personali tramite tecnologie di crittografia, dati non identificabili e protocolli blockchain. Oltre a una sicurezza e un controllo maggiori, Blockgraph permette ai partecipanti di beneficiare delle conoscenze condivise della rete, poiché attributi aggiuntivi sono confrontati con Identificatori Blockgraph crittografati.

Attualmente, Comcast sta collaborando con NBCUniversal per testare il potenziale di Blockgraph, con l’intenzione di aggiungerlo all’offerta addressable agli inizi del 2019, ed è inoltre in contatto con diversi potenziali partecipanti al progetto Blockgraph per futuri roll-out, al fine di amplificare la portata e il sostegno dell’iniziativa. Tra questi, ci sono Viacom e Publitalia.

«Blockgraph è un altro esempio di collaborazione che investe l’intero settore, nell’ottica di adottare nuovi standard e tecnologie che ci permetteranno di competere in modo più efficace in quanto mezzo di comunicazione e incrementare al tempo stesso il valore offerto ai nostri clienti pubblicitari – commenta Paola Colombo, General Manager Adtech & Business Development presso Publitalia, divisione pubblicitaria di Mediaset -. Poiché Blockgraph è una rete peer-to-peer, un suo utilizzo più diffuso da parte del settore televisivo corrisponderà a conoscenze in materia di dati più definite e di maggiore portata. Siamo lieti di collaborare con i nostri partner a questa iniziativa comune».

E il progetto è aperto a nuove collaborazioni, come sottolinea Marcien Jenckes, Presidente di Comcast Cable Advertising: «Comcast ha investito nello sviluppo della tecnologia Blockgraph, ma non vogliamo che rimanga un’iniziativa esclusivamente di nostra competenza. Invitiamo l’intero settore televisivo a partecipare al progetto affinché diventi davvero un’impresa collettiva. Quando dati su larga scala non identificabili personalmente diventano disponibili per tutti, l’attenzione è rivolta a cosa è in grado di farne il singolo fornitore di servizi e come possono essere utilizzati questi dati per contribuire al raggiungimento dei risultati desiderati. Riteniamo che quando capacità avanzate di gestione dei dati incontrano i vantaggi derivanti dall’engagement e dalla consapevolezza tipici della TV e del premium video, si ottiene un livello di performance difficilmente superabile».