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Salesforce si rafforza nella gestione dei dati: acquisita la società di intelligence Datorama

A conferma che la gestione dei dati in ambiente multipiattaforma è un business interessante e proficuo per le aziende, Salesforce ha ufficializzato oggi di aver potenziato la propria offerta nel settore grazie all’acquisizione della società specializzata Datorama.

L’operazione, la cui chiusura è attesa per il terzo trimestre dell’anno fiscale 2019 di Salesforce (che terminerà il 31 ottobre 2018), secondo indiscrezioni sarebbe costata al colosso cloud 800 milioni di dollari.

Una cifra importante per Datorama, nata nel 2012 e che oggi offre strumenti di intelligence per la gestione dei dati multipiattaforma. In particolare, la società fornisce soluzioni cloud di marketing intelligence e una piattaforma di analytics per aziende, agenzie ed editori, grazie a cui le imprese possono mettere a fattor comune i dati raccolti da più fonti e canali e attivarli per la realizzazione e l’ottimizzazione delle attività di marketing. Tra i suoi clienti ci sono PepsiCo, Ticketmaster, Trivago, Unilever, Pernod Ricard e Foursquare.

datorama

“L’acquisizione di Datorama migliorerà la potenza della Marketing Cloud di Salesforce grazie all’integrazione di dati, strumenti di intelligence e analisi, consentendo agli operatori di marketing di ottenere informazioni dettagliate dai dati di Salesforce e dalle tante tecnologie usate oggi per il marketing e l’engagement dell’utente. Con una visione unificata di dati e informazioni, le aziende potranno prendere devisioni più consapevoli lungo l’intero customer journey e ottimizzare l’engagement in maniera scalabile”, spiega Ran Sarig,
CEO e Co-Founder di Datorama, in un blog post.

Datorama è presente anche in Italia dall’inizio di quest’anno. In questa intervista, la Country Manager Stefania Balsamo ci ha spiegato il posizionamento della società e i suoi obiettivi nel nostro Paese.

Perché negli anni le agenzie hanno ridotto il numero di DSP con cui lavorano?

Oggi nella nostra rassegna parliamo di DSP, Cannes e della partnership tra Salesforce e Google Analytics 360.

Perché negli anni le agenzie hanno ridotto il numero di DSP con cui lavorano?

Con l’acquisizione di sempre più competenze in ambito programmatico, le agenzie media col tempo hanno progressivamente ridotto il numero di DSP con cui lavorano. Secondo una recente ricerca, la quantità di piattaforme di acquisto con cui un’agenzia lavora si è ridotto del 40% nel corso degli scorsi due anni. Ma quali sono effettivamente i motivi, al di là dell’internalizzazione di certe competenze? Sicuramente un consolidamento del mercato, ma anche il bisogno di una maggiore efficienza, sia a livello di processi che di costi. Leggi di più su AdExchanger.

A Cannes quest’anno meno società ad tech

Nel mercato programmatico si parla da tempo di un progressivo consolidamento degli operatori. E questo concetto sembrerebbe aver trovato conferma quest’anno al Festival della Creatività Internazionale di Cannes. Rispetto all’anno scorso, quando una ventina di società ad tech dominavano il porto del festival, quest’anno il gruppo si è ridotto a quasi la metà di tutti i 18 yacht ormeggiati. In compenso, si sono aggiunte alla flotta le società di consulenza: Accenture, che proprio ultimamente ha lanciato il suo nuovo braccio programmatico, e PwC. Tra i temi più ricorrenti a bordo, il GDPR, da meno di un mese definitivamente entrato in vigore. Leggi di più su Digiday.

Cosa significa per le aziende l’accordo tra Salesforce e Google Analytics 360

Negli scorsi giorni Salesforce ha annunciato una partnership con Google, grazie alla quale le aziende potranno attivare dati dal software Analytics 360 attraverso la Salesforce Marketing Cloud. Ma cosa significa effettivamente questo per i marketer? Salesforce precedentemente non aveva un’offerta di web analytics, dunque ha optato per una “fornitura” esterna, appunto con Big G e il suo software Analytics 360. Adesso per esempio, un’azienda di beni di consumo potrà visualizzare sulla dashboard Marketing Cloud delle metriche importate da Analytics 360, creare delle audience aggregate e anonime, per esempio, di tutti gli utenti che hanno visualizzato spesso un prodotto ma non lo hanno acquistato, e attivarle con campagne di retargeting tramite la Marketing Cloud in pochi click. Leggi di più su AdAge.

Google Chrome, rimandato il blocco degli spot in autoplay con audio acceso

Mentre il mercato dei podcast cresce, Google Chrome e Facebook annunciano delle novità. Ne parliamo nella nostra rassegna di oggi.

Google Chrome, rimandato a ottobre il blocco degli spot in autoplay con audio acceso

Google Chrome fa una parziale marcia indietro sul blocco degli spot in autoplay. Qualche tempo fa, Big G aveva annunciato che la nuova versione del suo browser avrebbe previsto il blocco automatico degli annunci video in auto-play e con audio attivato. La mossa, però, aveva creato non pochi problemi agli sviluppatori di app e giochi, un gran numero dei quali aveva riscontrato problemi nel funzionamento dei propri software. Il blocco, pensato per gli spot che partivano automaticamente all’apertura di una pagina web, fermava infatti anche notifiche audio e altro genere di avvisi delle app. Da qui la decisione di Google di prendere tempo, e rimandare l’attivazione del filtro a ottobre con l’uscita del nuovo Chrome 70. Leggi di più su MediaPost.

Facebook espande le sue opzioni di analytics

Facebook ha annunciato un’espansione delle sue opzioni di reportistica. Gli inserzionisti avranno ora accesso a una versione aggiornata della piattaforma Ads Reporting che include una nuova funzione drag-and-drop per la personalizzazione delle misurazioni intorno alle metriche che essi reputano centrali. Sarà possibile valutare quali caratteristiche creative di un annuncio, come testo, slogan, immagine, call to action o altro, hanno performato meglio. Il lancio della piattaforma avverrà nel corso del prossimo mese. Leggi di più su Marketing Land

Podcast, un mercato che cresce

Il mercato dei podcast gode di ottima salute, e sta attirando sempre più a sè l’attenzione delle grandi piattaforme audio. Secondo uno studio di Edison Research, negli USA il 26% delle persone ascolta podcast ogni mese, e IAB US prevede che gli investimenti pubblicitari su questo canale cresceranno dell’85% quest’anno, arrivando a 220 milioni di dollari. Tuttavia, gli sviluppi tecnologici – sia da un punto di vista “editoriale” che pubblicitario – sono ancora lenti: per molti utenti è difficile trovare nuovi contenuti da ascoltare, e da un punto di vista adv mancano ancora strumenti per misurazioni approfondite, oltre alla possibilità di acquistare spazi in programmatic tramite aste. Leggi di più su AdExchanger.

La svizzera Bally sceglie intarget: per le strategie di data analysis

Bally conferma e amplia la sua fiducia a intarget:. La digital company è stata scelta dall’azienda svizzera di moda specializzata nella produzione e vendita di scarpe, borse, capi di abbigliamento e accessori in tutto il mondo, per sviluppare un progetto di data strategy, analytics & intelligence per le sue property digitali.

Azienda e agenzia non sono nuove l’una all’altra. La loro collaborazione nasce nel 2017 per l’analisi e la revisione dei tracciamenti online, ed è stata quest’anno riconfermata e ampliata anche all’implementazione e al settaggio della piattaforma Google Analytics 360.

«Contraddistinto da una metodologia data-driven, l’approccio di intarget: permette a clienti come Bally di migliorare e evolvere le proprie capacità di analisi al fine di conoscere il comportamento degli utenti, dalla fase di acquisizione degli stessi fino alla navigazione sulle digital property dell’azienda – afferma Andrea Marcante, head of data analysis di intarget: –. In questo modo, siamo in grado di sviluppare solide strategie di marketing in grado di coprire l’intero customer journey della marca e apportare un reale valore aggiunto al cliente».

Oltre alla valutazione dei tracciamenti, il loro mantenimento e il supporto continuo mediante attività di audit, il progetto con Bally prevede anche una continua ottimizzazione in relazione agli obiettivi e alle attività sull’ecommerce del brand.

Dati, tecnologia e scalabilità: l’offerta ad tech di Samsung

Oggi nella nostra rassegna parliamo di Samsung, della targettizzazione su Advanced TV e delle priorità del mercato B2B.

Dati, tecnologia e scalabilità: l’offerta ad tech di Samsung

Samsung è nota per i suoi dispositivi, ma in questi ultimi anni ha anche messo a punto un’articolata offerta di strumenti pubblicitari che non ha niente da invidiare agli operatori dell’ad tech. Nel 2016 ha silenziosamente acquisito una DSP canadese e oggi possiede una piattaforma audience-based capace di raggiungere gli utenti tra smart TV e dispositivi mobili, nutrita dai dati televisivi proprietari della società. Dati che possono essere utilizzati esclusivamente per campagne “Samsung Ads” e non cedibili all’esterno, e che insieme alle tecnologie proprietarie e alla scalabilità di 30 milioni di smart TV rendono l’offerta dell’azienda estremamente interessante per gli inserzionisti. Leggi di più su AdExchanger.

Targettizzazione su Advanced TV, mancano standard

Le agenzie media e i network televisivi sono d’accordo sull’effettivo valore del targeting nella tv avanzata, ma il percorso verso una sua completa implementazione oggi risente della mancanza di standard sul fronte dati. E proprio considerato l’ammontare di tempo e risorse necessario ad aziende e agenzie per risolvere queste questioni di standardizzazione e fare chiarezza tra le offerte esistenti, il progresso sul mezzo sarà molto graduale. Leggi di più su eMarketer.

Dati e analytics sono una priorità per il B2B, ma il settore è ancora sfidante

Le principali priorità per i responsabili marketing e vendite del mondo B2B nei prossimi anni sarà l’aumento dell’uso di dati e analytics per raggiungere gli obiettivi di business. E’ la conclusione a cui è giunta una ricerca che ha coinvolto 500 manager tra Europa e Nord America, effettivamente confermando che le aziende comprendono il valore dei dati. Tuttavia non mancano sfide in tal senso, e per questo risulta ancora difficile per gran parte delle imprese estrarre informazioni attivabili dai dati per costruire strategie di engagement efficaci e scalabili. Leggi di più su Warc.

GDPR, ecco come Google aiuterà gli editori ad ottenere il consenso degli utenti sui dati

Google si prepara alla GDPR, Kantar punta sugli analytics e Facebook annuncia nuovi strumenti di misurazione. Ne parliamo oggi nella nostra rassegna.

GDPR, ecco come Google aiuterà gli editori ad ottenere il consenso degli utenti sui dati

Google ha reso noto, in occasione di un colloquio con una commissione IAB, come – in vista della GDPR – conta di aiutare gli editori che utilizzano le sue piattaforme ad ottenere il consenso degli utenti sulla raccolta di dati e a trasmettere tale consenso ai partner pubblicitari. Lo farà attraverso una “piattaforma di gestione dei consensi” (CMP) – di fatto una serie di notifiche pop-up che chiederanno agli utenti che atterrano su un sito l’autorizzazione a usare i loro dati a fini pubblicitari, con la possibilità di rispondere semplicemente “sì” o “no” – che non sarà obbligatoria per chi utilizza DoubleClick for Publishers. Chi la adotterà, però, sarà autorizzato a passare l’autorizzazione solo a 12 partner, tra SSP, exchange, ad server, DSP, DMP, servizi di tracking e misurazione e così via: un numero ben al di sotto della media di molti editori. Leggi di più su AdExchanger

Kantar lancia una nuova practice dedicata agli analytics

Kantar, la società di WPP specializzata in dati e ricerche, ha annunciato la nascita di una nuova practice dedicata agli analytics. La divisione unificherà all’interno di un network globale oltre 1500 data scientist, consulenti di analytics, tecnici e data designer provenienti dai vari brand di Kantar. Tra i suoi obiettivi, quello di integrare i suoi dati di prima parte con quelli dei clienti e di varie società terze, combinando insight comportamentali e attitudinali per produrre un’analisi del consumatore più profonda e “attivabile”. La nuova divisione avrà 5 aree operative: ROI; customer analytics; segmentazione e attivazione; innovation analytics; e retail e shopper analytics. Leggi di più su Campaign.

Nuovi strumenti di misurazione per Facebook

In occasione della sua conferenza F8, Facebook ha fatto diversi annunci. Tra questi c’è anche l’introduzione di nuovi strumenti di analytics, come Journeys, una soluzione capace di tracciare il percorso dell’utente su molteplici canali. Il tool fornisce dati e reportistica, in modo da consentire ai brand di vedere cosa gli utenti fanno prima di compiere un’azione che si traduce in conversione. I dati raccolti sono aggregati in maniera anonima. Leggi di più su Marketing Land.

Oracle, arrivano nuovi strumenti per analytics e segmentazione dell’audience

Dalle novità di Oracle e IAB Tech Lab all’andamento del Native in USA. Ne parliamo nella rassegna di oggi.

Oracle, nuovi strumenti per analytics e segmentazione dell’audience

Novità sul fronte marketing per Oracle. La società ha annunciato il lancio della sua prima piattaforma di analytics e una nuova soluzione cloud per la segmentazione dell’audience. La prima si chiama Oracle Infinity e fornisce strumenti di intelligence accurati e puntuali per consentire alle aziende di ottimizzare l’engagement degli utenti sui vari canali. La seconda, Oracle CX Audience, permette invece di centralizzare, gestire e arricchire i dati sui consumatori (attraverso l’integrazione con i dati di terza parte di Oracle Data Cloud), creare e attivare facilmente segmenti scalabili di audience, e analizzare poi le performance dei vari segmenti. Leggi di più su MarTech Today.

Misurazioni in-app: IAB Tech Lab lancia ufficialmente il suo Open SDK

IAB Tech Lab ha ufficialmente aperto al mercato, dopo un beta test di sette mesi, il proprio Open Measurement SDK, un set di strumenti disegnati per facilitare le misurazioni da parte di società terze di viewability e autenticità degli spazi delle campagne mobile in-app. Grazie al Software Development Kit, le app potranno lavorare con molteplici società di verifica attraverso una singola integrazione, mentre prima era necessario averne una per ogni fornitore di misurazioni. Leggi di più su Mobile Marketer.

Cresce la pubblicità Native in USA

Crescono gli investimenti in Native Adv quest’anno negli Stati Uniti. Secondo stime di eMarketer, nel 2018 verranno allocati 32,9 miliardi di dollari in annunci contestuali display, in aumento del 31% sullo scorso anno: l’equivalente del 58,3% della spesa digitale display del Paese. Circa tre quarti di tutta la spesa native, inoltre, è su annunci social, ed oltre il 90% su mobile. Leggi di più su eMarketer.

Kantar TNS, accordo globale con Qualtrics per analytics e customer insights

Dare supporto alle organizzazioni nel processo di trasformazione e mettere il cliente al centro del loro business. Con questi obiettivi Kantar TNS e Qualtrics hanno annunciato l’avvio di una partnership globale focalizzata sugli analytics e sui customer insights.

“L’alleanza strategica – si legge nella nota stampa – unisce il network mondiale di ricerca di Kantar TNS, focalizzato sulla Customer Experience con l’implementazione della piattaforma end-to-end, gli analytics e l’attivazione dell’Experience Management PlatformTM, di Qualtrics, unica soluzione integrata”.

Grazie alla partnership, i clienti potranno acquisire competenze di customer experience olistiche, attraverso una piattaforma tecnologica integrata capace di identificare, ottimizzare ed attivare insight dettagliati sui consumatori, per ingaggi durevoli e ritorni massimizzati. Inoltre, attingendo al grande network Kantar, parte di WPP, la partnership offrirà vari benefici fra cui l’accesso ad insight sul brand, dati sul consumatore, comparazioni di mercato e conoscenza delle dinamiche dei diversi settori della industry.

«Nello scenario attuale, sempre più frammentato, è più che mai importante per le aziende riuscire a creare esperienze memorabili per i propri Clienti, nei diversi touchpoints e nei momenti di maggior rilevanza – ha commentato Eugenio Tavolaro, Chief Operating Officer, Insights di Kantar -. Il 91% dei business leader ritiene che la customer centricity sia una priorità essenziale per la crescita (dati Insights2020, Kantar Consulting). Grazie alla collaborazione con Qualtrics, i nostri clienti avranno la possibilità di operare con facilità su tutto il “ciclo di vita dell’esperienza” con tecnologia all’avanguardia, in un momento in cui la connettività sta rapidamente modificando il panorama di Brand e Customer Experience».

Philips è una delle organizzazioni globali che beneficiano dell’alleanza dei due player avendo già adottato la nuova soluzione per il programma di monitoraggio della customer experience. «Insieme ai nostri partner di Kantar TNS, abbiamo dato un forte impulso al nostro programma di customer experience nel mondo – ha spiegato Robbert Seeger, Head of Global Consumer Care at Philips -. L’implementazione della piattaforma di Experience Management di Qualtrics è stata rapida e permette alla nostra organizzazione di ascoltare la voce del Cliente in modo veramente istantaneo ed efficiente. I nostri dipendenti sono molto soddisfatti: l’insight sul cliente risulta veramente semplice da ottenere, attraverso gli analytics ed i tool che danno risposte in tempo reale. Ecco perché questo approccio aiuta a migliorare i nostri servizi per i clienti, offrendo valore, ogni giorno».

«Viviamo in un’era dove le esperienze sono un elemento chiave di differenziazione – ha dichiarato Richard Ingleton, CEO Insights di Kantar -. Per le aziende, il successo viene dalla comprensione profonda delle attese del cliente, attingendo al mondo delle emozioni e disegnando prodotti e servizi che creano esperienze positive e memorabili. La partnership con Qualtrics permetterà ai nostri clienti di integrare veramente gli insight sulla propria customer base in tutte le aree dell’azienda, creando relazioni forti con i loro clienti».

«Abbiamo sempre creduto che le esperienze siano un elemento vitale e distintivo di ogni business di successo – ha aggiunto John Torrey, Chief Corporate Development Officer di Qualtrics -. Siamo fieri di avere Kantar TNS come partner, per offrire soluzioni complete nell’area della customer experience, unendo la nostra piattaforma di Experience Management con le competenze specialistiche di consulenza, implementazione e gestione dei servizi di Kantar TNS in tutto il mondo».

Kettydo+ sceglie gli strumenti di analytics di Webtrekk

Dopo un’’analisi dei player presenti su scala globale, Kettydo+ ha scelto Webtrekk, suite di analytics tedesca presente in trentadue paesi al mondo, come piattaforma di riferimento per le proprie strategie di integrated analytics.

I motivi alla base della scelta, si legge nella nota, sono principalmente la capacità e la flessibilità che il sistema Webrekk ha dimostrato nel porre i dati, e gli insights che da essi derivano, al centro della strategia digital.

L’’alleanza permette di fornire ai clienti una soluzione completa per governare i contenuti dei propri touchpoint digitali, analizzarne gli impatti e gestire le regole di business alla base della marketing automation. Le due società hanno già iniziato a collaborare sia per integrare la piattaforma Webtrekk nella metodologia e nel processo, già consolidato in Kettydo+, di data driven design & creativity, sia per integrare Webtrekk con YouserXP, la piattaforma di content marketing automation proprietaria di Kettydo+.

“”Webtrekk ci ha confermato come un’’ottima architettura e una concreta visione del business facciano la differenza fra un buon tool e una vera piattaforma strategica””, commenta Federico Rocco, CEO di Kettydo+, ““L’’approccio che pone l’’utente al centro di un’’analisi integrata dei dati e la flessibilità dello strumento di dashbording ci hanno convinti del valore della loro proposta. Abbiamo poi apprezzato la capacità del team italiano nel supportare da vicino l’’agenzia e i suoi clienti per l’’identificazione di soluzioni ad hoc per ogni esigenza; per noi questo è un fattore competitivo primario in un settore strategico come quello in cui opera Kettydo+””.

“”Siamo molto lieti di collaborare con Kettydo+ e partiremo presto con i primi progetti che coinvolgeranno la nostra piattaforma di customer analytics. L’’intesa con Kettydo+ è molto importante per noi per diffondere ulteriormente i benefici della digital intelligence di Webtrekk andando, così, ad accrescere la posizione della nostra tecnologia nel mercato di riferimento. Il loro entusiasmo e la loro professionalità ci hanno conquistati””, ha aggiunto Luca d’’Elia, Senior Sales Manager di Webtrekk Italia.

A settembre, il pacchetto di maggioranza di Kettydo+ è stato acquisito da Eu.promotions, Gruppo internazionale specializzato in programmi e soluzioni di promotional marketing.

Webtrekk estende l’offerta di dati con cross-device bridge

La piattaforma di customer intelligence Webtrekk ha annunciato il lancio ufficiale del suo Cross-Device Bridge (CDB), un pool “cooperativo” di dati cross-device che consente alle aziende di seguire i propri utenti su molteplici dispositivi, con un aumento delle conversioni “fino al 15%”, sottolinea la nota della società.

Al momento Cross Device Bridge è disponibile in Germania e può essere attivato su richiesta anche in altri mercati.

“In un’era di clienti iper-connessi, Webtrekk ha rilevato che ben il 30% dei clienti effettua la conversione attraverso un percorso che coinvolge più device. Per ottimizzare la customer journey, le aziende devono essere consapevoli del comportamento dei loro utenti su tutti i device ma le differenze tra i dispositivi mobile e desktop rendono arduo recuperare queste informazioni: attraverso la condivisione dei dati nel CDB di Webtrekk, le conversioni dei clienti possono essere aumentate fino al 15%”, scrive WebTrekk.

Cosa significa “pool di dati cooperativo“? E’ presto detto: per avere a disposizione informazioni di utenti non loggati, le aziende possono condividere i propri dati scambiandoli con quelli delle altre aziende che aderiscono al progetto. Webtrekk mette a disposizione le informazioni in forma sicura e nel rispetto della legge sulla protezione dei dati, le imprese aderenti possono accedere alle informazioni senza che vi sia un’identificazione personale dell’utente. I dati sono di conseguenza protetti e possono essere utilizzati solo per un’analisi Cross-Device, ma non per altri scopi di marketing.

Il Cross-Device Bridge di Webtrekk è certificato “ePrivacy” e potrà dare alle imprese una visione Cross-Device completa dei propri utenti in conformità con la nuova normativa sulla protezione dei dati (GDPR) che sarà in vigore dal maggio dell’anno prossimo.

“Da molto tempo si parla di Cross-Device Tracking. Siamo lieti di avere dato vita a Cross-Device Bridge, il primo pool di informazioni cooperativo, certificato in base alla protezione dei dati, per le imprese europee” ha affermato Wolf Lichtenstein, CEO di Webtrekk. “Le aziende che aderiscono a Cross-Device Bridge traggono vantaggio dai dati di altre imprese in quanto tutti mettono a disposizione i propri insights nel pool. Diamo vita così alla prima coalizione europea”.

Si arricchisce dunque di una nuova soluzione il portafoglio di Webtrekk, la piattaforma europea di analisi e customer intelligence che consente ai clienti di comprendere meglio il comportamento dei propri utenti in relazione ai dispositivi utilizzati, di fare delle analisi e optare per soluzioni di mirate. Fondata nel 2004, Webtrekk ha sede a Berlino e uffici a, Madrid, Amsterdam, Beijing e Milano, quest’ultima guidata dal country manager Nicola Liverani.

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