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IAB Tech Lab annuncia OpenRTB 3.0: un nuovo protocollo per aste più trasparenti

Aumentare la sicurezza, la trasparenza e l’affidabilità della pubblicità in programmatic. Con questo obiettivo, IAB Tech Lab ha aggiornato il suo protocollo OpenRTB, annunciando la nascita di OpenRTB 3.0.

Si tratta di una grossa revisione del framework di riferimento per il real-time bidding di IAB, che punta ad intensificare la fiducia nella sicurezza della supply chain della pubblicità automatizzata fornendo agli inserzionisti più trasparenza durante il processo d’asta. Grazie all’integrazione di alcune novità tecnologiche come Ads.txt, infatti, le aziende saranno adesso più sicure che le inventory che stanno acquistando sono realmente quello che dicono di essere.

Ma il nuovo protocollo promette benefici anche per gli editori. Essi avranno più controllo sulle creatività ospitate nei loro siti: portanno infatti vedere gli annunci attraverso una nuova API di gestione delle campagne, e approvare o rifiutare le creatività in base ai propri criteri di brand safety o di tempi di caricamento. Gli editori potranno anche tracciare più velocemente pubblicità fraudolente, come quelle con malware nascosti.

Il nuovo OpenRTB 3.0 è attualmente aperto ai commenti pubblici. Una prima fase di commenti sarà raccolta a questo link, poi le specifiche del protocollo saranno rese disponibili a ottobre sul blog di IAB Tech Lab, aperte alla condivisione di nuovi commenti. Dopo il 15 dicembre il tavolo di lavoro si riunirà e, tenendo conto degli ultimi feedback ricevuti, realizzerà la versione finale del framework, attesa nel primo trimestre 2018.

Il mercato globale del programmatic varrà 30 miliardi entro il 2025

Il valore del settore delle tecnologie per l’automatizzazione pubblicitaria continua a salire. Secondo quando elaborato da Persistence Market Research, il mercato globale delle piattaforme programmatiche registrerà un’espansione pari ad un tasso di crescita annuale comporto (CAGR) del 33,3% tra 2017 e il 2025. Nel 2016, l’industria ha fatturato 1.926,4 milioni di dollari e si stima che dovrebbe raggiungere i 30 miliardi circa entro la fine del periodo in considerazione.

Secondo il rapporto, con l’avanzamento della telefonia mobile si sta allargando l’impiego della pubblicità su questi dispositivi, con relativo incremento della domanda di tecnologie più sofisticate. L’emergere di strumenti per il monitoraggio e la misurazione di dati su mobile starebbe aprendo buone prospettive per il programmatic video mobile.

Inoltre, constata PMR, si è registrata una vasta adozione di tecnologie e dispositivi digitali rivolti all’innovazione nei processi di business e alla generazione dei ricavi; anche i marketer che lavorano sui social media si stanno affidando sempre più all’automatizzazione per la gestione delle campagne. Ci si aspetta, dunque, che tutti questi fattori alimenteranno la crescita del mercato durante il periodo in esame.

I fattori trainanti della crescita del Programmatic

Il Nord America continuerà ad essere il più grande mercato per le piattaforme di programmatic, seguito da Europa e Asia Pacifica. Il mercato in questa regione totalizzerà ricavi di 1.683,30 milioni nel 2017 e il documento prevede che supererà i 13 miliardi entro la fine del 2025. Medio Oriente e Africa dovrebbero registrare lo sviluppo più rapido, seguiti dall’America Latina.

Per quanto riguarda le modalità di transazione, Persistence Market Research rileva che il segmento del real-time bidding rimarrà il preferito del mercato durante il periodo in esame, arrivando a valere oltre 16 miliardi di dollari entro la fine del 2025. D’altra parte, i private marketplace mostreranno l’espansione più veloce, al 46,7% CAGR fino al 2025.

In ambito formati pubblicitari, i ricavi generati dal video mobile dovrebbe raggiungere gli 8 milioni entro il 2025, registrando il CAGR più elevato del mercato, seguito dalla pubblicità display mobile; il video desktop sarà invece il secondo formato maggiore, in termini di valore, nel periodo di previsione.

Infine, la ricerca ha preso in considerazione le dimensioni degli operatori, nonostante si prevede che le grandi compagnie rimarranno dominanti nel mercato, le piccole media imprese registreranno la crescita più elevata fino al 2025. PMR prevede che le grandi corporazioni si espanderanno dai 2.190,55 milioni di quest’anno ad oltre 16 miliardi. Le PMI dovrebbero seguire uno sviluppo ad un CAGR di oltre il 40%.

Acquisto in Programmatic, ecco cosa preoccupa i marketer

Se da una parte gli inserzionisti riscontrano molteplici vantaggi nella pubblicità in Programmatic, aumentando di conseguenza i  budget stanziati per questa modalità d’acquisto, molti di loro nutrono dubbi per quanto riguarda l’inventario.

Una ricerca, effettuata in agosto da Strata, ha rilevato che quasi il 60% dei professionisti d’agenzia è preoccupato per la qualità dell’inventario disponibile. Un timore che è montato di pari passo con lo stesso acquisto in Programmatic: nel maggio del 2015, il dato corrispondeva al 48%.

La trasparenza dell’inventario è un altro motivo di apprensione: lo ha dichiarato il 52,7% dei rispondenti, in crescita rispetto a maggio dello scorso anno.

inventario

Nonostante i dubbi da parte dell’industria, eMarketer prevede che la spesa in pubblicità programmatica display raggiungerà quest’anno i 25,23 miliardi di dollari negli Stati Uniti, costituendo il 73% della spesa complessiva in annunci tabellari.

Le paure dei compratori potrebbero rappresentare la ragione per cui sempre più acquisti automatizzati stanno avvenendo attraverso canali diretti, in opposizione al real-time bidding. Sempre eMarketer stima che quest’anno il 53% della display programmatica sarà transato direttamente, in crescita dal 48% registrato nel 2014; entro il 2018 la quota dovrebbe salire al 56%.

Adform e Grandi Stazioni Retail portano per la prima volta in Italia il Programmatic OOH

Adform, la piattaforma ad-tech indipendente e aperta, annuncia il lancio delle prime campagne di programmatic Out-of-Home in Italia. Sviluppate per due riconosciuti brand del settore farmaceutico e per una importante azienda telco, sono frutto della collaborazione con Grandi Stazioni Retail, che gestisce il principale network italiano di video Out-of-Home nelle 14 maggiori stazioni ferroviarie italiane.

«L’azienda, forte degli eccellenti risultati già ottenuti nel Nord Europa, ha deciso finalmente di introdurre le sue soluzioni di Programmatic OOH anche nel mercato italiano. La scelta è caduta quasi obbligatoriamente su Grandi Stazioni Retail, in virtù del suo ruolo da leader in questo canale», ha commentato Alfonso Mariniello, Country manager per l’Italia di Adform.

Per ottenere la massima efficienza, l’intera operazione è stata eseguita utilizzando la piattaforma ad-tech full stack di Adform, che ha integrato infatti la sua supply-side platform nei sistemi di inventory di Grandi Stazioni Retail, consentendo agli acquirenti di selezionare le posizioni Out-of-Home su cui desideravano investire sulla base di ciascuna impressione. Contestualmente, anche le centrali media hanno potuto acquistare le impressioni tramite la demand-side platform di Adform. Le differenti inserzioni sono inserite negli spazi attraverso un meccanismo di aste in tempo reale, in cui si compete in base ai diversi parametri impostati dalle aziende inserzioniste.

Questo meccanismo si applica anche alle stesse creatività che, grazie al fatto di essere erogate da ad-server, garantiscono ai clienti totale autonomia. La tecnologia programmatica ha permesso di selezionare quali prodotti mostrare in funzione dell’ora del giorno, della stagionalità, e anche in base ad eventi internazionali. Gli annunci, quindi, sono stati creati in tempo reale con gli strumenti dinamici di ottimizzazione della creatività di Adform.

L’OOH rivive grazie alle tecnologie programmatiche

«I dati Nielsen testimoniano una ripresa dell’out-of-home. Ciò, oltre ad essere un dato incoraggiante per tutti gli operatori del settore, indica che questo canale è riuscito a rispondere all’evoluzione del settore e ad adeguarsi alle rinnovate esigenze degli inserzionisti. Gli impianti stanno attraversando un processo di svecchiamento, solo Grandi Stazioni Retail ha effettuato in questi anni investimenti di circa 10 milioni di euro. Il Programmatic ha aperto una nuova finestra sui consumatori: non si parla più di schermi privati, quelli dei dispositivi personali, ma di schermi pubblici, i cui messaggi sono visti da un elevato numero di persone. La componente tecnologica in questi sistemi è elevata: parliamo di strumenti di riconoscimento facciale, di sesso e rilevazioni anagrafiche. L’OOH sta assumendo tutte le caratteristiche degli altri canali programmatici perché ora è misurabile e permette di effettuare del targeting puntuale».

«Il Programmatic rappresenta il futuro dell’advertising out of home: stiamo proponendo all’interno delle Grandi Stazioni Retail un nuovo e dirompente modello di vendita», ha dichiarato Marco Orlandi, Responsabile Prodotto ed Innovazione di Grandi Stazioni Retail, «Grazie agli importanti interventi effettuati su piattaforme Smart e tools di raccolta dati, i nostri schermi sono da oggi in grado di acquisire campagne e contenuti in tempo reale dalla DSP di Adform. L’integrazione permette ai compratori il mix dinamico tra la presenza web e quella out-of-home, utilizzando le medesime metriche di valutazione. Grazie a questa integrazione, i clienti possono accedere in tempo reale ai report di esecuzione delle loro campagne digitali, con i dettagli relativi ai viewers ed alla composizione demografica dell’audience. L’approccio si estende anche al network GoTv, e permette l’accesso programmatico ad un vero e proprio canale televisivo».

I canali Digitali di Grandi Stazioni Retail raggiungono quotidianamente una platea di oltre 1,5 milioni di impressioni/giorno nelle sette stazioni di Milano Centrale, Torino Porta Nuova, Venezia Santa Lucia, Verona Porta Nuova Roma Termini, Roma Tiburtina e Napoli Centrale dove il servizio è già attivo.

«Siamo molto orgogliosi di questo progetto che ci permette di essere i primi ad entrare nel mercato del programmatic out-of-door in Italia. L’advertising digitale sta marciando a grande velocità verso il programmatic omni-channel che da questo momento include definitivamente anche l’OOH. Grazie a player come Grandi Stazioni Retail che investono intensamente in nuove tecnologie e in innovazione, Adform ha avuto modo di poter contribuire attivamente alla realizzazione di alcune delle più interessanti campagne per importanti brand grazie all’integrazione della propria SSP e DSP per una gestione di contenuti real time» ha aggiunto Mariniello.

La DMP di Adform diventa “stand-alone”

La scorsa settimana, Adform ha comunicato che la sua DMP, ora rinominata “Audience Base”, è disponibile ai clienti anche per l’utilizzo autonomo (stand-alone), al di fuori dalla sua piattaforma. Le aziende potranno così integrarla all’interno dei loro preesistenti ambienti di marketing tecnologico. «La nostra DMP ha raggiunto un livello di maturità tale da poter essere utilizzata anche in maniera separata dallo stack di Adform. Ora i nostri clienti potranno sfruttare appieno il valore della DMP anche senza dover necessariamente utilizzare la totalità della nostra piattaforma”.

Aste in Programmatic, il volume cresce del 151% anno su anno

Uno studio rilasciato da Accordant Media, intitolato “Programmatic Media Market Pulse: Q2 2016” ha dimostrato il volume di media programmatici ha mantenuto forti tassi di crescita non solo in Nord America ma anche a livello globale.

Nello specifico, durante il secondo trimestre del 2016 la quantità di spazi pubblicitari in asta RTB è aumentata del 151% anno su anno. Solo in Nord America, l’inventario scambiato è cresciuto del 103% anno su anno e del 27% rispetto al trimestre precedente.

Altri dati rassicuranti per gli operatori: i tassi di viewability sono migliorati del 31% anno su anno e il traffico non umano è diminuito del 59%.

Secondo quanto rilevato dalla ricerca, le unità pubblicitarie leaderboard mobile da 320×50 hanno rappresentato il 13% di tutti gli annunci transati programmaticamente nello scorso trimestre, inclusi i formati in dimensione desktop.

Anche i CPM medi hanno registrato un incremento: +10% in Nord America anno su anno. Infine, Accordant Media si è concentrata sull’analisi dell’impatto degli annunci digitali sulle vendite offline, ravvisando un aumento del 35% nelle vendite incrementali offline tra i consumatori esposti alla pubblicità online.

“Il secondo trimestre ha mantenuto l’impressionante slancio di quello precedente”, ha commentato Arthur Muldoon, Ceo e co-fondatore dell’azienda di programmatic, “È stato anche molto incoraggiante vedere che continuiamo a fare notevoli progressi nella battaglia contro le minacce del traffico non umano e della viewability”.

Gameloft Advertising Solutions e Pocketmath annunciano una partnership globale

Gameloft Advertising Solutions, il network pubblicitario su mobile di Gameloft, mette a disposizione il suo inventario globale a Pocketmath, la DSP (Demand-Side Platform) programmatica mobile al 100% self-service.

Attraverso una semplice interfaccia utente, Pocketmath offre un accesso autonomo alla sua piattaforma di advertising online, consentendo l’acquisto con la massima trasparenza di pubblicità programmatica mobile con un sistema di Real-Time Bidding (RTB), che risponde perfettamente ai criteri di targeting. Grazie a questa collaborazione, ora i clienti di Pocketmath avranno accesso ad un inventario globale di oltre 8 miliardi di impression, con un pubblico medio mensile di 157 milioni di giocatori unici.

“Siamo davvero felici di consentire agli inserzionisti di sfruttare il nostro ampio inventario in-app mobile attraverso Pocketmath, la maggior piattaforma di advertising mobile self-service al mondo”, ha dichiarato François Munck, Business Development Director di Gameloft. “Grazie a questa collaborazione e alla straordinaria tecnologia di Pocketmath, l’accesso in tempo reale al nostro inventario è stato reso ancora più semplice e completamente trasparente”.

“Offrire un’audience di alta qualità è fondamentale per Pocketmath e collaborando con Gameloft Advertising Solutions, possiamo offrire ai nostri utenti un pubblico appassionato e fedele”, ha aggiunto Casey Grooms, Cofondatore di Pocketmath.

Performedia porta la campagna Agos in second screen

Agos ha accolto la proposta di Performedia, agenzia media acquisita a settembre 2014 dal Gruppo DigiTouch (leggi l’articolo dedicato), di pianificare una campagna advertising in second screen sui media digitali, al fine di aumentare la risonanza della comunicazione di Agos, attualmente on-air in tv e dedicata alla promozione della soluzione alle piccole problematiche finanziarie delle famiglie.

Dal 14 marzo al 22 maggio, in concomitanza con la trasmissione sulle principali emittenti televisive nazionali del video spot di Agos, Performedia ha pianificato su smartphone, tablet e pc una campagna di display advertising che porta l’utente sul sito del brand per scoprire come ottenere un prestito personale.

La simultaneità della distribuzione dei formati advertising online con l’on-air dello spot in tv è possibile grazie alla collaborazione di Performedia con TVTY, la soluzione tecnologica che monitora in tempo reale i canali televisivi, riconosce automaticamente quando lo spot di Agos va in onda e trasmette istantaneamente a Performedia l’input di erogazione dei banner su internet.

La pianificazione da parte di Performedia sui media digitali avviene mediante piattaforme programmatiche, gestite in parte in real-time bidding in logica di audience targeting e in parte in private deal per garantire ad Agos la presenza su siti ad alta affluenza e notorietà, quali ad esempio sul Corriere.it, su LaRepubblica.it e su IlSole24Ore.com.

Oltre al media planning, Performedia ha curato anche la creazione dei materiali grafici, realizzando dei formati display standard ed altri engaging e impattanti, quali le skin e i rich media web espandibili, che riprendono il soggetto dello spot tv e ne richiamano in parte il wording.

«Siamo lieti di poter contare sul nostro partner di fiducia per provare nuove soluzioni tecnologiche in grado di massimizzare la risonanza della nostra comunicazione» afferma Flavio Salvischiani, direttore marketing e comunicazione di Agos. «In una logica di storytelling, abbiamo voluto dare continuità al concept “Un, due, tre Agos” lanciato lo scorso anno con lo spot tv e siamo soddisfatti dell’ottima declinazione fatta da Performedia sui formati advertising online» conclude Salvischiani.

«Siamo contenti di poter introdurre un elemento innovativo nella strategia media di Agos», commenta Annarita Olivieri, managing director di Performedia «Crediamo nell’efficacia delle sinergie legate alla pianificazione cross-media perché permettono di lavorare congiuntamente a obiettivi branding e performance».

L’Ente del Turismo di Mauritius punta sul real time bidding

Mauritius Tourism Promotion Authority, Ente del Turismo di Mauritius, lancia in Italia la campagna pubblicitaria onlineLa mia vacanza inizia qui, #MyMauritius” per promuovere i viaggi di nozze e le vacanze di coppia nell’isola dell’Oceano Indiano. La creatività è stata realizzata da Aigo, agenzia di comunicazione e marketing specializzata nel turismo.

L’adv, online fino a fine dicembre, è visibile sui principali mezzi di informazione in rete attraverso tre differenti banner pubblicitari. Sono inoltre previsti real time bidding display negli spazi pubblicitari delle più importanti OTA.

(Leggi l’articolo completo su Engage.it)

Antevenio potenzia la piattaforma MDirector con l’RTB

Antevenio ha potenziato MDirector, strumento che consente agli inserzionisti una completa gestione digitale del rapporto con i propri clienti, semplificando i processi esistenti. La piattaforma di marketing cross-canale, nata per l’email marketing e l’sms marketing, incorpora ora la possibilità di acquisto di annunci display sul web e sui social media utilizzando il Real Time Bidding.

In particolare, il modulo CRM di retargeting consente di combinare e-mail marketing ed SMS marketing con le attività sui social media e sul web in generale. La raccolta dei dati avviene in maniera automatica e non richiede alcuno sforzo aggiuntivo per gli utenti.

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«Questo conferma – ha dichiarato Joshua Novick, ceo e founder di Antevenio – la nostra forza anche a livello tecnologico e la nostra capacità di anticipare la concorrenza». Novick sottolinea inoltre l’importanza per la società di questo progetto, sviluppato in casa negli ultimi due anni, che consentirà ad Antevenio di «affrontare la sfida per l’ingresso nel mercato statunitense, il più competitivo del mondo in questo settore, oltre che rafforzare la nostra presenza nei paesi europei e latino-americani dove siamo già operativi».

David Olivares, ceo di MDirector, dice che questa novità «rappresenta una vera e propria innovazione, che permette agli inserzionisti di gestire al meglio i propri budget ed i propri team, in quanto consente di raccogliere le informazioni utili dai diversi canali e di gestirli da un unico punto, per ottimizzare la comunicazione ed il rapporto con i propri clienti».

Ecco il video di presentazione di MDirector:

MDirector – Piattaforma Cross Channel Marketing from MDirector Italia on Vimeo.

SpotXchange e AudienceScience si alleano all’insegna del mobile video

La SSP SpotXchange specializzata nel programmatic video e la DSP AudienceScience si alleano all’insegna del mobile video.

I due player hanno infatti annunciato nei giorni scorsi di aver siglato un accordo che mette a disposizione di un cospicuo numero di advertiser un’ampia inventory di mobile video.

Attualmente, nel mondo, ben il 41% dei video vengono fruiti via smartphone e tablet, ma nonostante il massiccio utilizzo di questi mezzi da parte degli utenti, e le cifre record di spesa pubblicitaria, per molti advertiser il difficile accesso ai dati degli utenti mobile costituisce ancora di fatto un grosso limite alla pianificazione di campagne su questi device.

L’accordo tra le due società, che prevede l’integrazione della piattaforma di SpotXchange all’interno dell’offerta di AudienceScience, va anche in questa direzione, consentendo di espandere le capacità di targeting cross-device della DSP, attraverso la possibilità per i marketer di targettizzare il traffico in-app via Real Time Bidding.

«Ci aspettiamo di vedere una crescita significativa dei CPM del mobile video quest’anno, dal momento che gli advertisers iniziano ad approcciare il mezzo anche per grandi campagne di brand – spiega Mike Shehan, ceo di SpotXchange -. C’è un cambiamento in corso, con il mobile video che sta diventando meno riferito all’immediatezza e al direct response, e più legato a investimenti corposi e obiettivi di branding».