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IGPDecaux, entro febbraio il debutto nel programmatic

È (quasi) tutto pronto per lo sbarco di IGPDecaux nel mondo programmatic anche in Italia. Secondo quanto ci ha rivelato Giovanni Uboldi, direttore commerciale e marketing di IGPDecaux, intervistato a margine dell’evento “Out of Home on the move” di AudiOutdoor, le inventory del circuito saranno disponibili tramite piattaforma entro il mese di febbraio.

«Utilizzeremo la SSP proprietaria di JCDecaux VIOOH Exchange, che è già operativa in UK, USA e Germania e lo sarà presto anche nel nostro Paese. Si tratta di una piattaforma lato vendita aperta a tutti, su cui saranno presenti sia i nostri spazi che, potenzialmente, quelli di altre società. Spingeremo molto su questa sua anima “aperta”, con l’ambizione di farla diventare una piattaforma di riferimento per il mezzo».

Attualmente la società sta prendendo accordi con partner lato acquisto.

Il Programmatic sarà solo uno dei forti ambiti di sviluppo strategico 2020 di IGPDecaux, che intanto ha chiuso il 2019 in crescita a una cifra sul 2018, quando il giro d’affari era di 133 milioni di euro. «A fronte di una tenuta dell’OOH tradizionale, sono cresciuti digitale, creative ed eventi», ha spiegato Uboldi, aggiungendo che la crescita, seppur lieve, del fatturato è «un segno positivo se si considera che il mercato è in contrazione».

Insieme al Programmatic, la società quest’anno si focalizzerà «sull’utilizzo creativo dei nostri mezzi, con station domination, tram speciali e attività aperte all’utilizzo dell’ambito urbano, come l’Albero di Natale realizzato a Milano per Esselunga».

Nasce READI Pharma, il primo circuito di programmatic adv digitale nelle farmacie italiane

Nasce READI Pharma, Retail Advertising Digital Innovation – Pharma, la prima soluzione sul mercato di Digital Advertising Out Of Home in Programmatic che copre in modo capillare le farmacie italiane. Frutto di una partnership tra il programmatic marketplace Addendo, la società leader nel digital signage FluidNext e di Viola, azienda specializzata in Analytics, READI Pharma (qui il link al sito) è un prodotto ready-to-use, pianificabile sia in modalità Programmatic che in modalità Reservation, impreziosito dalla possibilità di generare OTS certificati in real-time.

La raccolta pubblicitaria del circuito è gestita in esclusiva da Netmediaclick.

Nato il 20 novembre con un bacino potenziale di già oltre 150 mila OTS al giorno, il circuito READI è in rapida espansione grazie anche al supporto di BD Rowa, multinazionale leader nella produzione di soluzioni automatizzate per farmacie, e raggiungerà oltre 1.000 punti vendita nel 2020, per arrivare a superare le 2.500 farmacie entro fine 2021.

“READI Pharma – Spiega Valerio Ginnasi, managing partner di Netmediaclick – si posiziona come media evoluto che permette di distribuire contenuti di comunicazione e advertising con forte affinità ed unicità verso un target mirato già presente nel punto vendita e con una alta propensione all’acquisto. Si tratta di un circuito DOOH in-store esclusivo, composto da farmacie premium, a disposizione di tutte quelle aziende che distribuiscono i loro prodotti nel canale specifico: un comparto commerciale in continua crescita ed innovazione che genera un fatturato di oltre 10 miliardi di euro derivanti dalla vendita di prodotti da banco, parafarmaci, prodotti nutrizionali, prodotti per la cura della persona, etc.. Con READI Pharma i clienti usufruiscono anche di una semplificazione dei processi, per una maggior efficienza ed efficacia con una ottimizzazione dei Kpi e del ROI”.

Valerio Ginnasi di Netmediaclick
Valerio Ginnasi

“READI Pharma – aggiunge Ginnasi – si aggiunge e si integra nell’offerta dei prodotti e asset di Netmediaclick, a conferma del posizionamento del gruppo come punto di riferimento di digital company multichannel per clienti e centri media”.

Dal punto di vista della distribuzione delle campagne, READI Pharma poggia su un circuito Digital Signage fatto di monitor digitali ad alto impatto pianificabili con creatività dinamiche e con palinsesto gestito in esclusiva. Si tratta di un prodotto che contribuisce alla trasformazione delle farmacie, luoghi che – come sottolinea Bertrand Galbiati, direttore generale di FluidNext: “tanno rapidamente evolvendo la propria offerta verso i propri utenti. Addendo, FluidNext e Viola hanno competenze e soluzioni complementari e facili da implementare in un settore che chiede a gran voce innovazione concreta”.

READI_Pharma

Altro punto qualificante di READI-Pharma è la disponibilità di audience – OTS rilevate in modo capillare e certificate in real time grazie alle integrazioni tecnologiche e alla partnership con Viola, azienda leader nella rilevazione delle audience grazie alla piattaforma IRIDE Analytics. A spiegarne il funzionamento è Stefano Cagnoni, direttore commerciale di Viola: “Attraverso l’utilizzo della telecamera posta all’interno della farmacia e ad un software proprietario di analisi che raccoglie e interpreta metadati anonimi, IRIDE Analytics è in grado di elaborare in real time il numero di ingressi nel punto vendita e il tempo di permanenza all’interno della farmacia. Ciò consente di certificare in modo oggettivo e costante quanti clienti sono presenti nel punto vendita e la composizione dell’audience disponibile per la fruizione delle campagne di comunicazione che vengono erogate. Il sistema di Iride Analytics monitora costantemente il punto vendita e aggiorna i dati ogni ora».

Con READY Pharma nasce dunque un prodotto inedito per il mercato pubblicitario, con ulteriori margini di sviluppo come sottolinea Giuseppe Facente, managing partner di Netmediaclick: “La soluzione Addendo – READI Pharma permette agli inserzionisti di acquistare, grazie a un unico access point, una inventory non raggiungibile fino ad ora e di pianificare la stessa con logiche programmatiche derivate dal mondo del web advertising. Grazie alle integrazioni tecnologiche con le piattaforme SSP Pladway e Adform si può utilizzare come perno di campagne cross channel online/offline. La prossima evoluzione del prodotto esporrà diverse tipologie trigger per gestire codici Vast modificabili tramite DSP liberamente dal cliente. Infine prevediamo successivamente la possibilità di una integrazione coi vari gestionali dei punti vendita permettendo così anche una analisi del sell out”.

Conclude Francesco Trecate, Digital Marketing Consultant di BD Rowa Italy: “Trasformare digitalmente la farmacia significa snellire processi automatizzandoli, ‘aumentando’ la capacità di comunicazione e interazione del farmacista con gli oltre 4,5 milioni di persone che ogni giorno frequentano queste realtà. L’obiettivo di BD Rowa, costruire strumenti connessi al servizio di un nuovo customer journey, passa quindi anche da soluzioni di comunicazione digitale e progetti associativi come READI”.

Rubicon Project si rafforza nel DOOH: integrato Izon Network

Rubicon Project ha annunciato di avere avviato una integrazione con Izon Network, circuito statunitense di schermi digital-out-of-home.

Grazie a questa integrazione, brand e agenzie potranno avere accesso tramite la SSP a oltre 6000 schermi DOOH e 2,4 milioni di utenti premium sul territorio USA.

Per Rubicon Project si tratta di un’importante spinta in ambito DOOH sul suolo americano. L’inventory di Izon sarà adesso disponibile tramite l’exchange della società su varie DSP, tra cui MediaMath, The Trade Desk, DataXu e Verizon.

«Il Digital-out-of-home continua ad essere un canale a rapida crescita per raggiungere audience a livello di marketing omnicanale, e fornisce l’opportunità di avere una visione ancora più unificata del consumatore – commenta Michael Chevallier, VP Sales di Rubicon Project -. Sfruttare il network di Izon consente a brand e DSP di mettere a punto un’esperienza pubblicitaria olistica per il consumatore; Rubicon Project fornisce alle DSP accesso a inventory DOOH su video, audio, mobile app e display tutto in un’unica interfaccia».

Per Rubicon Project questi ultimi mesi del 2019 sono stati particolarmente intensi: la società, dopo aver messo a segno un terzo trimestre in crescita del +27%, ha annunciato il rafforzamento sul fronte header bidding con l’acquisizione della società RTK.io, e l’integrazione con LiveRamp sul fronte dell’identity.

Adform si integra con la SSP Broadsign per il DOOH in programmatic

Broadsign, piattaforma internazionale per soluzioni di digital out-of-home (DOOH), e la società di ad-tech Adform hanno annunciato una collaborazione volta ad integrare la programmatic supply-side platform (SSP) di Broadsign Reach con la demand-side platform (DSP) di Adform. Gli inserzionisti pubblicitari potranno così far leva sulle capacità di targeting e retargeting intelligenti di Adform per raggiungere il pubblico desiderato in tutto il mondo utilizzando i canali online, mobile e, con la nuova integrazione, anche digital out-of-home.

L’integrazione consente ai media buyer di accedere in maniera diretta attraverso la piattaforma di Adform a 50.000 schermi digitali presenti in tutto il mondo su strada e nei maggiori punti di passaggio, come stazioni, aeroporti e centri commerciali. Broadsign non ha uffici in Italia ma lavora con diversi publisher italiani e gestisce spazi/screen anche nel nostro Paese. L’utilizzo delle soluzioni congiunte permette a brand e agenzie di far leva in maniera semplice sui propri dati attraverso la piattaforma pubblicitaria integrata di Adform (IAP) e intervenire di conseguenza sulle strategie d’acquisto delle campagne omnicanale grazie alle informazioni in tempo reale.

“L’interesse nei confronti del DOOH è cresciuto velocemente nell’ultimo anno, trainato dalle attività degli inserzionisti che cercano di ampliare la portata dei propri messaggi sfruttando i diversi canali e raggiungendo gli utenti con creatività dinamiche. Inoltre, i maggiori budget per la spesa in programmatic vengono allocati al video. Il DOOH rappresenta la piattaforma ideale per questa tipologia di contenuti, in un contesto in cui i consumatori mostrano la propria preferenza nei confronti di esperienze visuali coinvolgenti, soprattutto, in riferimento al classico funnel di marketing, durante la fase di scoperta ed education”, afferma Filippo Gramigna, VP Global Commercial Partnerships di Adform. “I brand sono alla ricerca di un accesso diretto all’inventory out-of-home come componente chiave per le proprie strategie digitali omnicanale. Siamo entusiasti di poterli sostenere grazie a questa nuova partnership”.

Filippo Gramigna di Adform
Filippo Gramigna

“Unire la DSP di Adform e la SSP Broadsign Reach rappresenta una grande opportunità per espandere il DOOH programmatico a livello globale. L’integrazione offre nuove opportunità creative e un’audience reach impressionante per i buyer online e mobile che utilizzano video e altre campagne display, ponendo il DOOH in una posizione favorevole per gli inserzionisti digitali che altrimenti dovrebbero procedere all’acquisto in maniera separata”, dichiara Adam Green, SVP e General Manager di Broadsign Reach. “La partnership con una piattaforma globale del calibro di Adform apre nuove porte per i publisher di Broadsign interessati all’espansione in mercati internazionali e ad ampliare la reach per i propri advertiser”.

Pladway si appresta a chiudere il 2019 a 3 milioni di fatturato. La prossima sfida? Il mercato audio

Il 2019 è stato un anno particolarmente importante per Pladway, che ha visto la fullstack programmatic di digital out of home 100% italiana sempre più affermarsi nel mondo dell’affissione digitale in programmatic. Ed ora la società è pronta a lanciarsi in nuovi ambiti, come ci ha spiegato il suo CEO, Gianluca Galliani.

«Il 2019 è stato l’anno che ha visto la vera nascita e affermazione di Pladway nel mercato Italiano del DOOH. Dopo un primo rodaggio, avvenuto negli ultimi mesi del 2018, abbiamo capito quali fossero le esigenze del mercato e ci siamo attivati per sviluppare tutte le funzionalità richieste sia dai buyer sia dai publisher. Questa scelta, unita al nostro servizio “Premium” di supporto offerto ai nostri clienti, ci ha permesso di essere velocemente adottati come principale piattaforma di gestione di campagne programmatic DOOH».

Pladway vanta attualmente una connessione con i più importanti Digital Signage del mercato e più di 4.000 schermi collegati con publisher del calibro di BS Urban, Domminaction, Grandi Stazioni, MediaOne (che commercializza Aeroporti di Roma), MovingUp (che cura la digital innovation di Aeroservice, Clear Channel, Exomedia, Silvaneon, Telesia e Urban Vision) e NetMediaClick. Lato domanda, Pladway è utilizzata da tutti i trading desk attivi nell’acquisto di inventory DOOH.

«Come primo vero anno di attività ci aspettavamo di raggiungere l’obiettivo dei 2 milioni di fatturato – ha proseguito il Ceo -, a oggi contiamo di raggiungere i 3 milioni al 31 dicembre. Gli importanti risultati di questo 2019, ci spingono a raddoppiare i nostri sforzi nel 2020, per diventare sempre di più un punto di riferimento in un mercato che sta crescendo nei volumi. Inoltre ci aspettiamo l’ingresso di grossi player internazionali che darebbero sicuramente una mano a passare dalla modalità di vendita tradizionale a una digitale, che sembra non poter fare a meno del programmatic, anche grazie agli sviluppi che abbiamo in cantiere, primo tra tutti la possibilità di utilizzare nelle pianificazioni l’acquisto con dato dell’audience dei publisher o di terze parti. Per questo, annunciamo il futuro rilascio del modulo Audience “Targetway”, disponibile tra fine 2019 e inizio 2020, che consentirà ai buyer una maggiore efficacia nel targeting delle proprie campagne, un ulteriore passo nella valorizzazione degli impianti messi a disposizione dai publisher. Targetway sarà un vero e proprio cervello che rileverà in tempo reale la distribuzione socio-demografica dei potenziali utenti esposti al messaggio pubblicitario, per fornire ai buyer un efficiente strumento di pianificazione e analisi post-campagna».

Ma Pladway non è solo DOOH. Uno dei focus su cui la società è stata fondata è anche il supporto a campagne audio, e ora, forte degli ottimi risultati di quest’anno, la società guarda con sempre maggiore interesse a questo settore: «L’audio è sempre stato nei nostri pensieri, ma in una fase iniziale abbiamo deciso di concentrare i nostri sforzi sul DOOH, ci sembrava un mercato più pronto. Una delle nostre prossime sfide sarà replicare quanto di buono abbiamo fatto fin qui anche nel programmatic in-store audio, mercato ad oggi inesplorato, da cui ci aspettiamo molte soddisfazioni a partire dal 2020».

DigiTouch: nuova soluzione di data-driven adv per tv connesse, digital radio e Dooh

Dopo aver presentato una soluzione di Cyber Security e una piattaforma per l’analisi dei dati, il Gruppo DigiTouch è tra le prime realtà italiane a proporre una soluzione di data-driven advertising pensata per approcciare le tv connesse, le digital radio e le affissioni digitali secondo le dinamiche di acquisto, pianificazione, targeting e misurazione proprie dei media digitali.

La soluzione nasce per consentire alle aziende di avere una visibilità sui media citati a fronte di una soglia di ingresso più accessibile in termini di costi e di dinamiche più elastiche, nonché di poter beneficiare dell’innovazione nelle possibilità di targeting e nell’erogazione delle campagne, spiega l’azienda. Innanzitutto, viene utilizzata la stessa piattaforma di pianificazione dell’advertising online e questa centralizzazione permette una misurazione della reach in real-time. Inoltre, il target può essere affinato utilizzando dati di prima e terza parte o in base al parametro della geolocalizzazione. Infine, viene data la possibilità di misurare le campagne in modo più puntuale e di definire dei nuovi Key Performance Indicator per i media tradizionali.

“Siamo orgogliosi di essere tra i primi in Italia a proporre questa innovazione, che, come dimostrano i dati di mercato, ha un grande potenziale, visto il bacino in forte crescita dei media tradizionali connessi. Nel corso dell’anno abbiamo curato con successo diverse campagne di data-driven advertising sui media tradizionali digitali per alcuni clienti dei settori e-commerce, finance e retail e abbiamo colto l’interesse verso questa soluzione anche da parte di alcuni brand del settore pharma. Il fatto di essere in contatto con i principali abilitatori di questi nuovi canali e l’avere come Gruppo ben 12 anni di expertise nell’ambito del digital marketing e della digital transformation ci pone come partner ideale per tutte le aziende che vogliono cogliere questa opportunità. L’innovazione ha così potenziato anche i media tradizionali, agevolando l’accesso anche a realtà che, per particolarità del business o gestione del budget, non avevano considerato sino ad oggi di presidiare questi canali. Si pensi a chi ha un business geolocalizzato o a chi ha necessità di misurare l’investimento in termini di reach su target mirato”, dichiara Annarita Olivieri, Managing Director di Performedia, società del Gruppo DigiTouch.

Digital audio, Dooh e addressable tv: un mercato in crescita

La soluzione proposta da DigiTouch si inserisce nel mercato dell’internet advertising che ad oggi in Italia vale circa 3 miliardi di euro, rappresentando il 36% del mercato pubblicitario complessivo. Formati come il digital audio, il digital out of home (Dooh) e l’addressable tv, che fino a poco tempo fa erano disponibili solo sui media tradizionali offline, oggi, grazie all’evoluzione tecnologica, sono entrati nella pianificazione media digitale.

Secondo le stime dell’Osservatorio Internet Media del Politecnico di Milano in Italia gli investimenti dell’addressable tv raddoppieranno entro fine anno, passando dagli 8 milioni del 2018 a 15 milioni di euro nel 2019. Negli Usa questa evoluzione è già molto avanti, registrando investimenti pari a 2,5 miliardi di dollari entro fine anno e stimando una crescita del 32% nel 2020 quando raggiungerà quota 3,3 miliardi di dollari (Fonte: AdWeek). Gruppo DigiTouch si aspetta in Italia un trend di crescita simile nel periodo 2020-2024.

L’affermarsi di questa innovazione è agevolato dalla diffusione crescente di media tradizionali connessi. In Italia sono sempre più gli utenti che utilizzano Spotify e altri ambienti di ascolto personalizzati, le case produttrici di tv includono la connessione a internet in tutti i nuovi prodotti e nei centri città, inoltre nelle grandi stazioni e negli aeroporti le affissioni cartacee sono state integrate in misura sempre maggiore dalle affissioni digitali.

Lo sviluppo del mercato addressable rientra nell’ambito delle strategie del Gruppo DigiTouch che intende affermarsi su tutti i canali e formati innovativi compresi voice, wearable e IoT (Internet of Things).

Programmatic Digital Out of Home: la nuova frontiera dell’outdoor advertising

Come per la TV e la radio, anche l’industria dell’Out of Home sta diventando protagonista di una rivoluzione digitale. La possibilità di integrare insieme i dati e la convergenza con tecnologie mobile, stanno portando ad una crescita degli schermi digitali e a campagne sempre più d’impatto ed efficaci in grado di stimolare l’engagement del consumatore.

Con il programmatic questo processo di sviluppo si sta arricchendo sempre di più, dando la possibilità di effettuare campagne Out of Home sempre più flessibili, dinamiche e misurabili.

«Grazie alla tecnologia e al programmatic si riescono a superare alcuni limiti dell’affissione tradizionale: non si è più obbligati a pianificare per settimana ma si può essere “on air” anche solo per un giorno o in una determinata fascia oraria e cambiare creatività all’interno della stessa campagna a seconda del contesto, realizzando uno storytelling dinamico e coinvolgente – dichiara Gaetano Polignano, Country Manager Tradelab -. La trasformazione dell’Out of Home è sempre più orientata verso il dato e verso l’integrazione con i diversi canali, soprattutto con il mobile, dando così la possibilità di compiere attività di retargeting sugli utenti esposti a una determinata campagna DOOH andando successivamente ad intercettarli direttamente sul loro smartphone».

In questa infografica Tradelab spiega che cos’è il Programmatic Digital Out of Home e ne illustra i principali vantaggi:

  • Misurabilità: le campagne sono sempre misurabili sulle persone realmente esposte alla pubblicità
  • Creatività dinamiche: le creatività sono adattabili in funzione del traffico, del meteo o di un evento
  • Integrazione: grazie al Programmatic DOOH è possibile integrare diversi canali come il mobile aumentando le possibilità di compiere attività di retargeting

Tradelab_DOOH

Verizon Media, sulla DSP arriva il Digital Out of Home, grazie a un accordo con Rubicon Project

Verizon Media ha annunciato oggi l’arrivo dell’inventory Digital Out-of-Home sulla sua DSP. Una novità grazie alla quale i clienti della società potranno scegliere di erogare campagne sugli schermi digitali di luoghi pubblici.

In particolare, chi utilizza la DSP della società potrà mostrare le proprie campagne sugli schermi di fermate di bus e metropolitane, spazi aeroportuali, palestre, bar, billboard a bordo strada, ascensori e altri spazi. Al momento, l’inventory è disponibile solo in USA, UK, Canada e Olanda, grazie a un accordo con Rubicon Project che consente l’accesso alle piattaforme di Clear Channel Outdoor, Lamar, Zoom Media, Captivate, Hivestack e Broadsign. Ma Verizon Media conta di ampliare le disponibilità a livello globale nel corso di quest’anno, grazie a integrazioni con altre società come Vistar Media.

Anche per gli spazi DOOH saranno utilizzabili le opzioni di targeting messe a disposizione dalla DSP di Verizon Media, che consentono di segmentare il pubblico per localizzazione, condizioni meteo, momento della giornata, caratteristiche demografiche e interessi, grazie alla varietà dei suoi dati unici.

«L’interesse nei confronti del DOOH sta crescendo, e sappiamo che i consumatori vogliono connettersi con i brand attraverso vari canali prima dell’acquisto – spiega Jeff Lucas, Head of North American Sales and Global Client Solutions di Verizon Media -. Grazie al più diversificato set di fonti di dati, Verizon Media sta costruendo un punto di accesso impareggiabile ad inventory esclusive, per aiutare gli inserzionisti a coinvolgere le loro audience su canali premium e rilevanti in maniera scalabile».

Per Verizon Media – che recentemente ha annunciato di voler spegnere il proprio ad server come parte di una revisione strategica del proprio business – si tratta di un ulteriore arricchimento dell’offerta della DSP, dopo l’apertura della piattaforma alle inventory audio a novembre, sempre grazie a un accordo con Rubicon Project.

Carlo Rinaldi, Clear Channel: «Il Programmatic? Una straordinaria opportunità per l’OOH»

Da qualche tempo le logiche del Programmatic hanno superato i confini del digitale, approdando ad altri mezzi considerati “tradizionali”. Tra questi c’è l’Out of Home, vero “astro nascente” del media programmatico, che grazie alle piattaforme automatizzate sta conoscendo una vera e propria trasformazione all’insegna di una maggiore efficienza ed efficacia.

Il Programmatic applicato all’OOH, infatti, da un lato garantisce maggiore flessibilità, dall’altro più personalizzazione e una migliore misurabilità. Tutti vantaggi che consentono a questo mezzo di poter rispondere meglio alle esigenze degli inserzionisti, come ci spiega in questa intervista Carlo Rinaldi, Marketing & Innovation Director di Clear Channel Italia. Il manager ci ha raccontato la sua personale visione del mercato dell’affissione in Programmatic e i piani della società – tra le principali nel mercato dell’esterna – in questo settore.

Qual è la vostra percezione dell’andamento del mercato del Programmatic OOH in Italia?

«Gli ultimi dati relativi al mercato del Programmatic in Italia sono confortanti: secondo i dati Polimi, a fine 2017 valeva oltre 400 milioni di euro con una crescita del 30% rispetto al 2016. Nel 2018, si è visto un sostanziale incremento della raccolta “Programmatic” anche se con un tasso più contenuto. Questo attesta che, in Italia, gli investimenti in programmatic advertising sono in continuo aumento, coprono oltre il 25% di quelli online e stanno generando un considerevole giro di affari. Non solo sta crescendo il programmatic advertising, ma sta diventando più maturo anche dal lato “offerta” perché migliora anche la qualità degli spazi messi a disposizione».

Quali sono a vostro parere i punti forti dell’applicazione del Programmatic all’OOH?

«Riteniamo che il Programmatic, nel mondo outdoor “Automatic Sales”, costituisca una straordinaria opportunità di trasformazione per l’Out of Home e, per Clear Channel, un nuovo approccio che tiene conto delle esigenze dei propri clienti in quanto la sua flessibilità semplifica la pianificazione e offre ai clienti una soluzione tailor-made costruita ad hoc sulle audience di riferimento e consente una misurazione delle campagna nelle tre fasi: prima, durante e dopo. Le Automatic Sales rappresentano per il mezzo un ulteriore supporto tecnologico che consente di accelerare il DOOH: non soltanto periodi predeterminati di pianificazione (14gg), si può andare on air anche solo per un giorno o in una specifica fascia oraria, intercettando il target “on the go” presente in determinati luoghi. L’automazione porta con sé l’ulteriore valore di poter gestire più soggettivi creativi all’interno della stessa campagna dando così ai clienti l’opportunità di creare uno storytelling dinamico e ingaggiante».

Come vedete il futuro di questo mezzo?

«La continua evoluzione del mezzo sta creando nuovi modelli di business, di offerta e di vendita diversi e, grazie all’uso del Digital che diventa sempre più pervasivo nelle Smart Cities, nei centri commerciali (i Malls), negli aeroporti etc. L’approccio data-driven sta permettendo una consapevolezza dei target che, integrato nelle nuove possibilità di pianificazione consente di parlare di opportunità che il messaggio sia giusto per il target, il momento e il luogo. Qui mi riallaccio ad un altro aspetto importante che riguarda il lavoro sulla gestione dei dati: il tema non è quanto (big) data ma il valore che si dà al dato e come lo si utilizza. Stiamo impostando sempre più infatti la logica di data-driven optimization attraverso un dato 1st party e un arricchimento dello stesso in base alle pianificazioni con fonti esterne (3rd party enrichment). L’OOH si sta trasformando grazie alle evoluzioni tecnologiche in un “medium live”, dove i contenuti evolvono in un palinsesto real time».

Come si compone l’offerta di Clear Channel nel Programmatic OOH in Italia?

«Parlando sempre di Automatic Sales, queste sono gestite tramite la vendita a CPM e la misura di calcolo di impression. Uno dei valori della vendita in Automatic Sales è la flessibilità nella programmazione, il che significa poter erogare contenuti dinamici in un palinsesto che cambia a seconda di eventi non prestabiliti e poter andare on air in determinate fasce orarie, in giorni specifici, a seconda delle esigenze del cliente. Possiamo gestire questa programmazione su tutti i nostri schermi digitali, posizionati negli aeroporti, nei malls e nel centro di Milano e Verona, e programmare le campagne ad impression in base alla disponibilità».

Ci sono delle nuove soluzioni su cui state lavorando?

«Dopo l’avvio – e il successo – partito lo scorso anno, non solo in Italia ma anche in Belgio, in UK, nei Nordics, Clear Channel International sta gradualmente effettuando il roll-out in diversi Paesi europei di modelli legati proprio alla prenotazione e acquisto automatizzato delle campagne Out Of Home. Clienti diretti e agenzie media possono avere accesso e acquistare pacchetti, creati in funzione dell’audience, di tutto il circuito Digital OOH di Clear Channel, attraverso piattaforme specifiche. La piattaforma permette l’acquisto dell’inventory selezionato su base automatizzata garantita: gli advertiser possono quindi accedere e acquistare volumi definiti di spazi (premium, come detto) a un prezzo fisso e prestabilito».

Domminaction debutta nel Programmatic DOOH con Adform

Nuovo partner per Adform sul fronte del Programmatic DOOH. La piattaforma ad tech full stack indipendente ha annunciato un nuovo accordo con Domminaction, start up che lavora nell’innovazione digitale applicata alla comunicazione, per l’implementazione di campagne di programmatic advertising su Digital Out of Home.

Domminaction, realtà nata nel 2016 con l’ambizioso obiettivo di reinventare la comunicazione digitale in outdoor, consente alle aziende una visibilità capillare ed esclusiva nei centri storici e nelle aree pedonali delle città di Milano. Grazie all’utilizzo di piattaforme di engagement in DOOH, Domminaction offre progetti di comunicazione taylor made in grado di completare una digital domination con attività di territorio finalizzate al drive to store. Tutto ciò facendo leva sui Digital Box, 15 monitor da 55 pollici presenti nei 380 metri di passeggiata che portano da Piazza Duomo a San Babila a Milano.

Grazie all’accordo con Adform, Domminaction debutta nel mondo del programmatic advertising con il suo circuito DOOH. I Digital Box, infatti, metteranno a disposizione la propria inventory ai clienti Adform che potranno intercettare le 350 mila persone che ogni giorno percorrono Corso Vittorio Emanuele. Accanto alla pianificazione classica dei Digital Box, che consiste in programmazione di contenuti per fasce orarie, giornate in esclusiva e campagne multicanali con integrazione fra DOOH, social, live streaming, campagne condizionate e digital engagement, Domminaction lavorerà insieme ad Adform per integrare campagne di Programmatic Digital Out Of Home, aprendosi così ad una fetta di mercato nuova e andando ad ampliare il numero degli inserzionisti, secondo un metodo di lavoro che è destinato ad avvicinare sempre di più l’out of home al web.

«Siamo lieti di annunciare la nostra collaborazione con Domminaction, una startup dalle grandi potenzialità che attraverso il suo operato cerca di reinventare la comunicazione digitale in outdoor – afferma Valeria Mazzon, Country Manager Adform Italia -. Il settore del DOOH è in forte crescita e grazie alla tecnologia odierna è possibile raggiungere il proprio target in mobilità pianificando in maniera programmatica. Grazie a questa partnership i clienti avranno l’opportunità di presidiare una location di forte impatto, il corso più frequentato dalla città di Milano, visitato da oltre 20 milioni di visitatori l’anno, intercettando i diversi tipi di target in un momento in cui è molto alta la possibilità di conversione, concretizzando così gli obiettivi di business»

«La ricerca dell’innovazione è la spinta che guida la nostra società – racconta Alessia Borgonovo, CEO Domminaction -. In un mercato così dinamico ma anche così ricco di offerta, ci si distingue e si cresce solo quando si reinventano le regole, aprendosi a nuove possibilità. La tecnologia, in questo senso, ci indica la strada da seguire e il lavoro cominciato con Adform può ancora cambiare modelli di vendita, avvicinando sempre più il mezzo digitale al destinatario del contenuto di ogni campagna»

Secondo il rapporto diffuso lo scorso giugno dall’Osservatorio Internet Media del Politecnico di Milano, il mercato del programmatic advertising in Italia è in continua crescita. A fine 2017 valeva 409 milioni di euro, il 30% in più rispetto ai 12 mesi precedenti. Per il 2018 è atteso un ulteriore +20% di fatturato, con un valore complessivo di mercato pari a 500 milioni di euro. In questo mercato, il DOOH è uno degli ambiti nascenti, una modalità di pianificazione in progressivo aumento che permette di unire mobilità e tecnologia: grazie, infatti all’interattività degli schermi è possibile fornire agli inserzionisti uno strumento di contatto con gli utenti in movimento e ottenere dati e informazioni utili per i risultati delle campagne.

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