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Rubicon Project porta l'header bidding sulle AMP di Google

FastLane, la soluzione di header bidding della società, è ora compatibile con le Accelerated Mobile Pages. Sara Buluggiu, sales director Sud Europa di Rubicon Project, ci spiega i vantaggi per gli editori

di Alessandra La Rosa
28 marzo 2016
Sara-Buluggiu_Rubicon_Project
Sara Buluggiu

L’header bidding arriva sulle Accelerated Mobile Pages di Google.

Rubicon Project ha infatti annunciato che la sua soluzione di header bidding FastLane è ora compatibile con AMP. Si tratta della prima piattaforma di questo tipo ad essere accettata da Google per il suo progetto Accelerated Mobile Pages, creato per offrire una agli utenti una esperienza di navigazione mobile più facile e veloce.

Quella delle AMP di Google è un’iniziativa nata per ovviare al problema della lentezza di caricamento delle pagine tipica della navigazione da mobile, soprattutto quando si visitano siti particolarmente “ricchi” a livello multimediale (ad esempio con video e animazioni) o con inserzioni adv particolarmente “sofisticate”. Di fatto, si tratta di pagine web prodotte dagli editori in un formato speciale più “leggero”, che saranno “cachate” e distribuite da Google, mentre ricavi pubblicitari e traffico saranno attribuiti agli editori. Il progetto è diventato realtà poco più di un mese fa, con una serie di partner anche italiani, tra cui La Stampa, Blogo, Ansa e TV Sorrisi e Canzoni.

Un’intenzione, quella di accelerare il caricamento di contenuti e adv e di migliorare la navigazione, senza compromettere l’aspetto delle pagine e i contenuti, che è condiviso anche da Rubicon Project. La società, in una nota ufficiale, ha spiegato che “la soluzione di header bidding FastLane consente agli editori di monetizzare le loro accelerated mobile pages con il minimo impatto sul caricamento delle pagine, portando il massimo vantaggio sia ai publisher che vogliono massimizzare il valore delle proprie property editoriali, sia ai lettori che vogliono un’esperienza ottimale di navigazione da mobile”.

Abbiamo chiesto a Sara Buluggiu, sales director Sud Europa di Rubicon Project, di spiegarci come funziona FastLane con le AMP: «Rubicon Project – ha risposto – ha creato un adattatore per le pagine AMP di Google per FastLane, la tecnologia di header bidding di Rubicon Project, che attiva un’asta, attende la risposta e condivide informazioni chiave sulla valutazione direttamente nell’Ad Server. L’Ad Server in questo modo ottiene una visione olistica della domanda permettendogli cosi di fare assegnazioni di inventario più mirate. I benefici di usare FastLane includono maggiori profitti, eliminando i passback, riducendo la latenza nell’ad stack e abbassando i costi».

Secondo la manager, sono chiari i vantaggi dell’utilizzo dell’header bidding, per tutti i dispositivi e tutti i formati: «Più accesso per gli acquirenti, possibilità di realizzare ordini su mercati privati (PMP) e dare agli editori il controllo sui propri ordini programmatici come è sempre stato per gli ordini diretti – ha sottolineato -. Le pagine AMP consentono ai consumatori di vivere una migliore esperienza di navigazione mobile. L’header bidding consente agli editori che pubblicano su mobile di iniziare a raccogliere con i dispositivi mobili i CPM prima ottenuti solo dai desktop. L’header bidding è per gli editori il meccanismo migliore per sfruttare al meglio Rubicon Project e, nello specifico, i PMP, indipendentemente dal formato».

La soluzione FastLane per AMP è disponibile per tutti i clienti di Rubicon Project, inclusi quelli italiani.

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