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Rubicon Project e Telaria insieme sotto un unico brand: nasce Magnite

Il nuovo player nato lo scorso aprile dall’unione di Rubicon Project e Telaria ha ora un nome: Magnite.

La società ha fatto il suo debutto ufficiale sul mercato oggi, con una nota ufficiale diramata alla stampa. Magnite, che nel comunicato si definisce “la più grande piattaforma sell-side indipendente“, unisce “l’esperienza di Rubicon Project come exchange programmatic e le funzionalità CTV di Telaria leader nel settore, per favorire la relazione tra i publisher e le migliaia di buyer e brand. La piattaforma consente ai publisher di monetizzare in tutti i tipi di asta e formati, compresi CTV, desktop display, video, audio e mobile“.

Alla guida della società, in qualità di Presidente e CEO, Michael Barrett, che così commenta la nascita del player: «Siamo entusiasti di riunire oltre 600 persone in 15 Paesi sotto il nuovo brand Magnite ed iniziare l’incredibile viaggio che ci aspetta. L’unione della nostra ricca tecnologia, della nostra esperienza e delle nostre partnership sotto il brand Magnite ci avvicina sempre di più all’obiettivo di diventare un partner essenziale per publisher e buyer. Ora più che mai, il nostro settore ha bisogno di un’alternativa indipendente agli ecosistemi chiusi. Noi di Magnite crediamo che la collaborazione sia il percorso da seguire per arrivare a un ecosistema fiorente che soddisfi tutti».

Alla base dell’offerta di Magnite, l’impegno a favore di soluzioni aperte e guidate dalla comunità, che consente ai publisher di gestire l’inventory e i ricavi alle loro condizioni, e la totale indipendenza: poiché l’azienda infatti non detiene quote di partecipazione in alcun media, “può fornire ai publisher una guida super partes e un servizio clienti eccezionale”. Inoltre, grazie a Magnite, “è più facile per i buyer connettersi in modo efficiente con le audience globali tramite ogni canale e formato”.

Contestualmente al suo debutto sul mercato, l’azienda ha anche annunciato che il simbolo del titolo nel Nasdaq Global Select Market passerà da “RUBI” a “MGNI”. Il trading con il nuovo simbolo del titolo inizierà all’apertura del mercato mercoledì 1° luglio 2020.

In Italia, la società sarà guidata da Sara Buluggiu, MD Italy, Spain e Mena di Magnite.

Sara Buluggiu
Sara Buluggiu, MD Italy, Spain e Mena di Magnite

Programmatic day “re-live”: the future of Identity

In un mercato che si scontra con l’esigenza di trovare nuovi modi di tracciare gli utenti per indirizzare e misurare le campagne pubblicitarie, con i cookie che presto non potranno essere più utilizzati su tutti i principali browser, il tema dell’identity diventa quanto mai importante.

A portarlo sul palco “virtuale” del Programmatic Day 2020 è stata oggi Sara Buluggiu, MD Italy, Spain and MENA di Rubicon Project, offrendocene una prospettiva che guarda al presente ma che sposta l’attenzione anche verso il prossimo futuro.

Ecco il video integrale dell’intervento:

Programmatic Day dà appuntamento il 16 giugno per la prima edizione online. Iscriviti!

Il Programmatic Day diventa “Live”, si sposta online e dà appuntamento a tutti i professionisti del marketing, della comunicazione e della pubblicità il 16 giugno, a partire dalle 9:00 per fare il punto sullo stato dell’arte e sui trend del programmatic advertising in Italia.

In un momento in cui le necessarie misure di distanziamento sociale chiamano gli organizzatori di eventi a creare nuove occasioni di aggiornamento, incontro e relazione, anche Engage raccoglie la sfida del digitale per uno dei suoi convegni di punta: Programmatic Day 2020 si svolgerà quindi completamente online, su una piattaforma dedicata in grado di “arricchire” la classica esperienza del meeting fisico con l’aggiunta di nuovi elementi di spettacolarizzazione e interattività.

La partecipazione all’evento è come sempre gratuita: è sufficiente registrarsi per avere accesso a partire dalle 8:45 di martedì 16 giugno alla piattaforma dedicata, dove una regia di tipo televisivo caratterizzerà le presentazioni dei relatori, mentre una serie di elementi interattivi, come sondaggi in tempo reale, live quiz e possibilità di proporre domande e interagire live con gli speaker renderanno la partecipazione all’evento più che mai coinvolgente.

Ricco come sempre il palinsesto di contenuti, a partire dalla rassegna su numeri e tendenze del programmatic advertising in Italia fotografati da una nuova edizione della ricerca YourSight e dalle nuove stime sugli investimenti a cura degli Osservatori Internet Media del Politecnico di Milano. Tra gli approfondimenti, spazio ai temi più caldi dell’universo ad tech: dal futuro del targeting nell’era del post-cookie alla media quality, passando per gli ultimi sviluppi ad tech che portano il “modello internet” della pubblicità anche al di fuori della rete, e in particolare nell’ambito dell’audio, della tv e dell’OOH.

Tra i partner di programmatic Day 2020 ci sono AdformRubicon Project, Spotify, Beintoo, IAS, Jellyfish, IGPDecaux, VioohEvolution Adv, NetMediaClick, Viralize, Flashtalking, 1plusX, SeedtagSublime, PubMatic, 4wMarketPlace. Partner tecnico per la virtualizzazione dell’evento è Starchestnut.

Partecipa a YourSight!

Aiutaci a individuare i trend emergenti della pubblicità online e del programmatic partecipando alla ricerca YourSight. I risultati al Programmatic Day! Compila il sondaggio qui sotto oppure clicca qui.

Rubicon Project, primo trimestre a +12%. Crescita frenata dal Covid-19

Rubicon Project cresce nel primo trimestre 2020 ma non raggiunge le stime del mercato, causa effetto Covid-19.

La società di ad tech ha visto aumentare i propri ricavi del 12% anno su anno, a quota 36,3 milioni di dollari, ma si ferma al di sotto delle stime degli investitori. La società sarebbe stata al passo con gli obiettivi fino a metà marzo, quando l’economia ha cominciato a risentire pesantemente degli effetti della pandemia da Coronavirus.

Quello del Q1 2020 è il primo bilancio di Rubicon Project dopo la sua fusione con Telaria. Quest’ultima ha totalizzato nel trimestre 15,1 milioni di ricavi, in aumento dell’11% anno su anno. Adesso Rubicon Project punta, per il secondo trimestre, a totalizzare un fatturato tra i 36 e i 39 milioni di dollari (per le due società insieme).

Un obiettivo che tiene naturalmente conto dell’attuale situazione di emergenza sanitaria, e dei risvolti che sta avendo e continuerà probabilmente ad avere sul mercato pubblicitario nel prossimo futuro. Nel corso del primo trimestre, proprio per far fronte agli effetti della pandemia, e a seguito della fusione con Telaria, Rubicon Project ha tagliato l’8% del personale combinato delle due strutture per ridurre i costi a breve termine. Secondo quanto dichiarato dal CEO Michael Barrett durante la call di bilancio, originariamente le due società contavano di raggiungere tra i 15 e i 20 milioni di dollari di sinergie di costi post-merger, ma la pandemia ha portato la nuova società unica ad aumentare il taglio dei costi ad oltre 20 milioni di dollari. Anche Barrett si sarebbe ridotto lo stipendio del 30%.

Barrett si è comunque rivelato ottimista sull’andamento della società: «Nonostante la tragedia globale che tutti noi stiamo vivendo, siamo focalizzati sullo sviluppo della nostra unita e meglio posizionata società omnicanale – ha commentato -. Siamo capaci di navigare tempi sfidanti come quelli che stiamo vivendo, come è emerso dal nostro percorso degli ultimi 3 anni. Abbiamo un grande team, la società è solida da un punto di vista finanziario, e mi sento fiducioso nel poter dire che emergeremo come una società ancora più forte una volta che l’economia tornerà a riprendersi e ricomincerà la crescita dei fatturati».

Il manager si è mostrato particolarmente incoraggiato «nel vedere i nostri livelli di ricavi essersi stabilizzati nelle ultime settimane», e pronto ad approfittare delle nuove opportunità del mercato, come la crescita del mondo Connected TV (il cui potenziale, dopo la fusione con Telaria, Rubicon Project è definitivamente pronta a cogliere) «e l’aumento dei prospect per la nostra nuova soluzione Demand Manager».

Proprio Demand Manager, tool che aiuta gli editori a implementare l’header bidding attraverso prebid, oggi utilizzato da 156 clienti contro gli 86 del precedente trimestre, sarà uno dei futuri focus della società, insieme agli investimenti nel mondo delle tv connesse e nella supply-path optimization.

Rubicon Project e Telaria, approvata la fusione: a breve il nome della nuova società

La fusione tra Rubicon Project e Telaria diventa realtà. L’operazione ha ottenuto l’approvazione delle autorità competenti ed ora si apre la strada per la loro unione, che porterà alla creazione della “più grande SSP indipendente al mondo, pronta a catturare il potenziale delle Connected TV”, recita una nota.

A tendere, i team e le tecnologie delle due società verranno integrati, e da Rubicon Project, exchange pubblicitario di portata globale, e Telaria, software che ottimizza la monetizzazione degli editori video, nascerà un’unica società con un nuovo nome, che verrà annunciato nei prossimi mesi. Nel frattempo i due player continueranno ad operare sotto gli attuali brand.

“Insieme, Rubicon Project e Telaria consentiranno a migliaia di editori di entrare in contatto con migliaia di inserzionisti e brand – spiega la nota -, creando un’alternativa indipendente e globale ai walled garden presenti nel mercato. Inoltre, la società unica costituirà un partner omnicanale essenziale per gli inserzionisti su vari formati, schermi e Paesi”.

A capo della nuova società ci sarà Michael Barrett, in qualità di Chief Executive Officer, mentre Mark Zagorski sarà President & Chief Operating Officer, Tom Kershaw Chief Technology Officer, David Day Chief Financial Officer, Erik Hovanec Chief Strategy Officer e Joe Prusz Chief Revenue Officer.

Rubicon Project, ricavi in crescita del 17% nel Q4 2019, a 48,5 milioni di dollari

Rubicon Project ha pubblicato i risultati finanziari relativi al quarto trimestre del 2019 e all’intero anno.

Tra ottobre e dicembre, i ricavi della società sono saliti a 48,5 milioni di dollari, segnando +17% rispetto allo stesso periodo del 2018.

La spesa pubblicitaria sulla piattaforma per il 2019 ha raggiunto una somma di 1,12 miliardi, mentre l’anno precedente era stati pari a 992 milioni.

La struttura ha inoltre registrato utili netti per 1,5 milioni; nello stesso periodo del 2018 aveva segnato una perdita netta di 2,2 milioni.

L’Adjusted Ebitda è stato di 15,3 milioni di dollari (margine del 32%), più alto rispetto ai 9,9 milioni registrati nel quarto trimestre dell’anno prima. I flussi di cassa nel Q4 2019 sono stati invece di 8,9 milioni, mentre sono stati 5,7 milioni nell’intero anno.

I ricavi attesi, per la sola piattaforma di Rubicon Project, per il Q1 2020 sono compresi tra i 37 e i 38 milioni di dollari. Attesa per l’inizio di aprile il completamento della fusione con Telaria.

“Abbiamo continuato a ottenere forti risultati nel quarto trimestre, dimostrando la nostra capacità di differenziarci e crescere”, ha dichiarato Michael G. Barrett, Presidente e CEO di Rubicon Project, “Abbiamo anche dimostrato di avere una potente leva finanziaria, con margini di Adjusted Ebitda per il quarto trimestre di 32% e forti flussi di cassa. Siamo emozionati per le opportunità di mercato che ci aspettano in futuro quando chiuderemo la fusione con Telaria, sia per sul fronte vendita sia sul fronte domanda all’interno dei segmenti in espansione della televisione connessa e del video. Su una base combinata, CTV e video su web costituiranno metà dei nostri ricavi totali”.

Rubicon Project, Buluggiu: «Con la fusione con Telaria entriamo nel mondo delle TV Connesse»

Forte di un 2019 che si è concluso con un giro d’affari di circa 156 milioni di dollari, in aumento del 25% rispetto al 2018, Rubicon Project punta nel 2020 ad un’ulteriore crescita, in attesa della chiusura della fusione con Telaria, attesa a breve, che porterà alla società un importante ampliamento sia in termini di struttura che di offerta.

È quanto ci ha anticipato Sara Buluggiu, MD Italy, Spain and MENA della società, intervistata a margine della tappa milanese del Demand Manager Breakfast, l’evento internazionale con cui Rubicon Project incontra gli editori per fare il punto sui trend del mercato e raccontare le ultime innovazioni di prodotto.

«Durante l’evento abbiamo voluto tirare le fila dell’ecosistema programmatic attuale e di quelle che sono le tecnologie utilizzate, con un focus specifico su Prebid, e sulla nostra soluzione Demand Manager che ad esso è strettamente legata. Demand Manager è un prodotto che serve per semplificare le complicazioni portate dal sistema Prebid: si tratta di una dashboard attraverso la quale si può gestire tutto quello che è all’interno di Prebid, sia da un punto di vista delle regole che da quello delle varie fonti di remunerazione. È una soluzione che non è specificatamente pensata per far funzionare meglio Rubicon Project, ma tutte le SSP o tutte le fonti di remunerazione: grazie a Demand Manager infatti si ha modo di portare a bordo nuove fonti di remunerazione e cambiare le regole senza andare a disturbare i trafficker e i publisher».

«Questo è per noi un prodotto molto importante – ha aggiunto la manager -, che stiamo comunicando da un po’ di mesi. In Italia ci sono già due editori che hanno firmato il contratto, uno è già stato portato a bordo, uno è ancora in on-boarding».

Intanto la società sta defininendo la propria vision per i prossimi mesi. Mesi che potrebbero vedere importanti novità, a seguito della fusione con la piattaforma di pubblicità video Telaria, annunciata qualche mese fa e tutt’ora al vaglio delle autorità competenti statunitensi. «Il responso dovrebbe arrivare entro il primo trimestre di quest’anno», ha precisato Sara Buluggiu.

«Per noi si tratta di un’importante operazione, che significherà per noi un ampliamento dell’offerta, con una definitiva apertura al mondo delle TV Connesse. Nel breve periodo potremo contare poi anche su un rafforzamento del nostro team, con l’arrivo nel team italiano di due figure, un senior nel team buying e un junior».

Un rafforzamento grazie al quale Rubicon Project conta, dopo un gennaio «un po’ lento» di portare a casa una crescita del business: «Prevedo un 2020 positivo – ha concluso Buluggiu -, dopo un 2019 chiuso anche in Italia col segno “più”».

Pubblicità audio: le inventory di Triton Digital ora disponibili anche tramite Rubicon Project

Triton Digital, società specializzata a livello globale in audio e podcast, ha annunciato che il proprio marketplace è stato integrato nell’exchange di Rubicon Project. Attraverso questa integrazione, si legge nella nota, gli inserzionisti che utilizzano l’exchange di Rubicon Project potranno ora avere accesso a un’offerta audio proveniente da servizi, piattaforme e network audio online, broadcaster radio e tv, ed editori di contenuti audio sfruttando la SSP di Triton.

L’integrazione darà a brand e agenzie accesso a inventory audio premium, facilitando il raggiungimento delle loro audience target nel mondo con messaggi efficaci e coinvolgenti.

«Siamo felici di lavorare con Rubicon Project a questa integrazione, che offre agli inserzionisti in tutto il mondo accesso all’exchange di Rubicon Project, grazie al quale essi potranno incorporare nei loro acquisti media anche spazi audio su contenuti live, on-demand e podcast – spiega Benjamin Masse, Managing Director, Market Development and Strategy di Triton Digital -. L’integrazione fornisce ulteriori opportunità per l’esecuzione di acquisti pubblicitari globali, targettizzati, non-saltabili e sicuri per i brand sia attraverso un mercato aperto che via private marketplace».

«Questo accordo con Triton Digital ci fa piacere, e fornisce ai nostri buyer accesso a inventory audio diversificate provenienti da un’ampia range di broadcaster radio, podcaster, servizi di musica in streaming e molto di più – aggiunge Michael Chevallier, Vice President, Sales di Rubicon Project -. Triton condivide con noi la passione per promuovere la crescita del digital audio e il mercato dei podcast rendendo semplice accedere ed effettuare transazioni sull’offerta pubblicitaria, e siamo convinti che questo accordo possa far aumentare in maniera significativa la reach degli inserzionisti e la loro abilità di connettersi con le audience target in tutto il mondo».

Rubicon Project e Telaria si fondono e danno vita alla più grande piattaforma sell-side indipendente

Rubicon Project e la piattaforma di pubblicità video Telaria hanno annunciato di aver siglato un accordo definitivo di fusione, che se chiuso con successo darà vita alla piattaforma sell-side indipendente più grande del mondo.

L’operazione, che avverrà attraverso uno scambio di azioni (1.082 azioni ordinarie di Rubicon Project per ogni azione ordinaria di Telaria), è stata approvata all’unanimità da entrambi i consigli d’amministrazione.

Nella compagine azionaria della nuova compagnia combinata, Telaria deterrà una quota del 47,1% mentre Rubicon Project una quota del 52,9%. Per quanto riguarda la governance della struttura, l’attuale Chief Executive Officer e Presidente di Rubicon Project, Michael Barrett, sarà nominato CEO; il CEO di Telaria, Mark Zagorski, avrà il ruolo di Presidente e Chief Operating Officer, mentre David Day sarà Chief Financial Officer. Inoltre, il membro del Consiglio d’Amministrazione di Telaria, Paul Caine, sarà Presidente del nuovo CdA, che sarà composto da nove membri: quattro provenienti da ciascuna società più il CEO Michael Barrett.

La nuova realtà, il cui focus sarà la televisione connessa, fornirà un’unica piattaforma per la vendita di inventory display destkop, video, audio e mobile in tutto il mondo e per ogni tipologia di asta.

L’unione tra Rubicon Project e Telaria comporterà un’espansione geografica reciproca per entrambe le società, che insieme totalizzeranno uffici in undici differenti paesi, oltre 600 persone impiegate e collaboratori esterni in 19 città. Le soluzioni di Telaria diverranno quindi disponibili anche nei mercati in cui prima non lo erano, come l’Italia, dove Rubicon Project ha invece una presenza consolidata

Nell’anno fiscale conclusosi il 30 settembre 2019, il fatturato aggregato di Telaria e Rubicon Project è stato di 217 milioni di dollari, in aumento del 32% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. La compagnia combinata, sottolinea la nota, avrà flussi di ricavi diversificati, un sostanzioso Adjusted EBITDA e un bilancio solido, privo di debiti e con circa 150 milioni di dollari di cassa al 30 settembre 2019. La fusione creerà poi sinergie sia lato ricavi sia lato costi, con risparmi stimati approssimativamente a 15-20 milioni.

“La combinazione di Rubicon Project e Telaria affermerà la più grande piattaforma pubblicitaria sell-side indipendente del mondo, con dimensioni, competenze e soluzioni senza pari”, ha dichiarato Michael Barrett, President & CEO of Rubicon Project, “Questa combinazione trasformativa accresce il nostro impegno nei valori della fiducia e della trasparenza e accelera la nostra strategia, ovvero offrire a compratori e venditori un singolo varco per ogni formato e canale, inclusa la televisione connessa. Non potremmo essere più entusiasti per il futuro: due leader dell’industria già forti a livello individuale con culture e mezzi complementari si uniscono per creare un leader di mercato che crediamo genererà opportunità importanti per i nostri dipendenti, clienti, partner e azionisti in tutto il mondo”.

La transazione dovrebbe concludersi nella prima metà del 2020 ed è soggetta all’approvazione degli organi regolatori, ad altre condizioni di rito e all’approvazione degli azionisti di entrambe le compagnie.

Rubicon Project si rafforza nel DOOH: integrato Izon Network

Rubicon Project ha annunciato di avere avviato una integrazione con Izon Network, circuito statunitense di schermi digital-out-of-home.

Grazie a questa integrazione, brand e agenzie potranno avere accesso tramite la SSP a oltre 6000 schermi DOOH e 2,4 milioni di utenti premium sul territorio USA.

Per Rubicon Project si tratta di un’importante spinta in ambito DOOH sul suolo americano. L’inventory di Izon sarà adesso disponibile tramite l’exchange della società su varie DSP, tra cui MediaMath, The Trade Desk, DataXu e Verizon.

«Il Digital-out-of-home continua ad essere un canale a rapida crescita per raggiungere audience a livello di marketing omnicanale, e fornisce l’opportunità di avere una visione ancora più unificata del consumatore – commenta Michael Chevallier, VP Sales di Rubicon Project -. Sfruttare il network di Izon consente a brand e DSP di mettere a punto un’esperienza pubblicitaria olistica per il consumatore; Rubicon Project fornisce alle DSP accesso a inventory DOOH su video, audio, mobile app e display tutto in un’unica interfaccia».

Per Rubicon Project questi ultimi mesi del 2019 sono stati particolarmente intensi: la società, dopo aver messo a segno un terzo trimestre in crescita del +27%, ha annunciato il rafforzamento sul fronte header bidding con l’acquisizione della società RTK.io, e l’integrazione con LiveRamp sul fronte dell’identity.

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