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Apple porta l’RTB sulla piattaforma pubblicitaria iAD con Rubicon Project

Ufficiale: Rubicon Project è stata selezionata da Cupertino per abilitare la pubblicità  programmatica sulla piattaforma iAd, permettendo operazioni pubblicitarie cross-device dirette agli utenti di iPhone e iPad. Le campagne potranno essere targettizzate con i dati di iTunes

di Simone Freddi
27 novembre 2014
rubicon-project-logo

Dopo le indiscrezioni riportate negli scorsi giorni da Programmatic-Italia, ora è ufficiale: Rubicon Project, una delle più grandi piattaforme di trading in tempo reale indipendenti per l’acquisto e la vendita di pubblicità, è stata selezionata da Apple per supportare l’adozione della pubblicità programmatica nella propria piattaforma pubblicitaria, iAd, attorno alla quale gravitano oltre 250.000 mobile developers.

Rubicon Project si unisce ad altre compagnie come AdRoll e MediaMath, piattaforme già integrate nel Workbench iAd di Apple, permettendo campagne pubblicitarie cross-device dirette agli utenti di iPhone e iPad. Grazie a questo cambiamento, l’inventario iAd verrà acquistato e rivenduto in un marketplace aperto, facilitando l’acquisizione di audience alle agenzie media e pubblicitarie.

iAd-Apple-HP
Il sito di iAD

«È elettrizzante essere stati scelti da Apple per introdurre l’automazione nella gestione degli ordini diretti di iAd e per consentire l’accesso ad acquirenti mobile di alto livello in tutto il mondo», ha commentato Gregory R. Raifman, Presidente di Rubicon Project. «Non vediamo l’ora di dare agli acquirenti accesso alle possibilità senza precedenti per raggiungere l’audience offerte da iAd e alla nostra soluzione olistica per l’automazione degli ordini diretti».

Per le campagne su iAd, gli inserzionisti potranno avvalersi dell’aiuto dei dati di iTunes. Infatti, si legge nella nota inviata da Rubicon Project, “la piattaforma iAd di Apple fornisce alle marche oltre 400 opzioni di targettizzazione, sulla base di centinaia di milioni di account iTunes convalidati in tutto il mondo. Grazie a questa ricca raccolta di dati “first party” è più facile per gli acquirenti rivolgersi in modo mirato ai destinatari scelti nell’universo mobile, che possono essere madri di famiglia, persone in viaggio di lavoro, giocatori di golf, appassionati dell’opera, ecc”.

Fino ad ora, gli acquisti su iAd sono stati condotti direttamente attraverso il team di vendite interno di Apple. Ma il programmatic buying consentirebbe agli inserzionisti di competere per gli spazi pubblicitari attraverso aste in Rtb, procedimento che si è rivelato molto popolare su altri network di pubblicità online.

L’apertura all’open market da parte di Apple, che finora vendeva pubblicità attraverso un sales team interno, punta a un deciso potenziamento di iAd: secondo quanto recentemente ammesso dal ceo di Apple Tim Cook, l’advertising è ancora una «parte molto piccola» del business della Mela Morsicata.

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