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Ad Server, Programmatic Tv e non solo: la nuova strategia di SpotX

L’online video advertising platform ha registrato negli ultimi anni una crescita media di oltre il 20% e un’importante espansione internazionale. Risultati assicurati dalla continua ricerca dell’innovazione, come assicurano Joanna Burton e Edward Wale

di Teresa Nappi
16 settembre 2016
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Joanna Burton ed Edward Wale di Spotx

Questa edizione del Dmexco ha consacrato la potenza e la forza del programmatic, un mercato inarrestabile che negli ultimi anni ha guidato l’evoluzione del mercato digital.

A testimoniarlo la presenza imponente dei più importanti rappresentanti di questo mercato a livello internazionale, tra cui troviamo anche SpotX, l’online video advertising platform per publisher e broadcaster, tra le aziende in più rapida crescita.

«A livello globale la nostra crescita media è stata di oltre il 20% negli ultimi anni», dichiara Joanna Burton, Vice President dell’area European Strategy. «Lavoriamo con oltre 600 publisher e broadcaster nel mondo, ai quali offriamo strumenti dedicati alla monetizzazione dell’inventory video su tutti i device: dal mobile, al desktop, dalla tv alla connected tv».

Anche a fronte delle buone performance e della stabilità di un business che guarda costantemente all’innovazione, due anni fa SpotX ha potuto beneficiare di un finanziamento importante: «Soldi che abbiamo deciso di utilizzare per aprire nuove sedi soprattutto in Europa. Stoccolma e Londra sono state due delle più importanti sedi aperte e in particolare con quella inglese coordiniamo la nostra presenza in tutto il Sud Europa (Italia, Francia e Spagna, nello specifico)».

L’Ad Server elemento di forza del business

A trainare i buoni andamenti di SpotX le ottime performance registrate dall’ad server dell’azienda, «che ha registrato negli ultimi anni una media di crescita delle revenue pari al +111%», specifica ancora Burton.

Ad attestare la forza di questa parte del servizio anche le dichiarazioni degli stessi publisher che collaborano con SpotX: «il 25% dei nostri clienti ha dichiarato di considerare SpotX il principale ad server sul mercato», dice la manager.

I 5 trend del futuro secondo SpotX

Connected tv, Ad Server sempre più moderni, Programmatic Tv, l’addio definitivo al formato Flash in favore dell’HTML5 e la virata definitiva del programmatic a favore dei Private Marketplace.

Sono questi i 5 trend identificati dalla piattaforma e spiegatici da Joanna Burton: «La connected tv è il fenomeno secondo noi in maggiore crescita. Motivo per cui si stanno moltiplicando anche i publisher attivi in questo mercato. Ecco perché abbiamo scelto di sviluppare un SDK dedicato, che oggi è integrato con AppleTv, iOS e Amazon».

Edward Wale, Director Platform Services, ci spiega poi i passi avanti fatti per facilitare la migrazione al formato HTML5: «Entro la fine di quest’anno il formato Flash sarà sospeso da tutti i browser. Ecco perché bisogna aiutare i publisher a capire come aggiornare gli spazi affinché possano supportare i nuovi formati, e gli advertiser e le DSP affinché le creatività siano sviluppati o distribuiti come nativamente creati in HTML5. E SpotX lo fa con la soluzione The Universal AdOS lanciata di recente e che consideriamo di grande aiuto in questo delicato momento di transizione».

La nostra chiacchierata si conclude poi con un accenno particolare all’impegno che SpotX sta mettendo nell’ulteriore sviluppo del concetto di Private Marketplace: «Abbiamo sviluppato in questo senso il Curated Marketplace, inteso come una variazione dei private marketplace, specificatamente pensata per rispondere alle necessità degli advertiser di ottimizzare il proprio investimento pianificando secondo categorie di properties, metriche come la viewability, i numeri di audience e i device più performanti. E per dare la possibilità ai publisher di poter rendere scalabile i propri private deal», conclude Wale, confermando quanto il programmatic e la conseguente automazione dei processi siano i veri driver per la crescita dell’online adv.

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