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Negoziare con gli ad exchange per abbassare la tech tax: l’evoluzione della Supply-Path Optimization

Oggi nella nostra rassegna spazio all’evoluzione della Supply-Path Optimization, a una novità di SpotX sul fronte targeting e al rapporto tra GDPR e Influencer Marketing.

Negoziare con gli ad exchange per risparmiare sulla tech tax: la nuova frontiera della Supply Path Optimization

Tra le parole più in voga nel mondo del Programmatic, la Supply Path Optimization (SPO) consente alle aziende di individuare il modo migliore (ottimizzato, appunto) per arrivare all’inventory che desiderano. Adesso, questo processo è giunto a un nuovo step: quello in cui gli inserzionisti negoziano con le piattaforme di scambio per creare la propria strada più economica verso l’offerta. Un esempio è quello dell’agenzia Goodway Group, specializzata in programmatic lato domanda, che ha stretto un accordo con PubMatic in cui la SSP si impegna ad abbassare le proprie fee se essa aumenta i propri investimenti sulla piattaforma. Leggi di più su AdExchanger.

Anche SpotX integra la soluzione di ID unificato di The Trade Desk

Dopo Triplelift, ora anche SpotX si aggiunge alla lista di piattaforme che hanno integrato la soluzione di ID unificato di The Trade Desk, con l’obiettivo di migliorare l’indirizzamento delle campagne digitali. L’ID unificato consente a diverse società della catena di valore di integrare il modello di cookie di The Trade Desk alla propria copertura di tracciamento, aumentando così i loro match rate per un migliore targeting degli annunci. Leggi di più su MediaPost.

Gli effetti del GDPR sull’Influencer Marketing

Il mercato dell’influencer marketing è in crescita e in costante evoluzione. Ma tra le nuove difficoltà delle aziende che lo utilizzano, oltre la questione disclosure, c’è anche l’utilizzo dei dati, e i limiti che su di esso impongono normative come il GDPR. Molte delle agenzie e piattaforme che connettono i brand con potenziali influencer fanno infatti affidamento sui dati degli utenti per determinare se i follower del personaggio hanno possibilità o meno di essere attirati dal brand: per il 54% dei marketer, le informazioni sul pubblico sono una parte essenziale dell’identificazione del giusto influencer. Ma il GDPR complica le cose e, cosa non da poco, aumenta i costi. Leggi di più su eMarketer.

SpotX firma la campagna Addressable TV del film “Non ci resta che il crimine”

SpotX, in collaborazione con Viacom Pubblicità & Brand Solutions, ha firmato la campagna su Addressable TV del nuovo film targato Rai Cinema Non ci resta che il Crimine, di Massimiliano Bruno con Alessandro Gassmann, Marco Giallini, Edoardo Leo, Gianmarco Tognazzi, Ilenia Pastorelli, prodotto da Italian International Film con Rai Cinema, uscito nelle sale il 10 gennaio, distribuito da 01 Distribution. Il titolo è stato il film più visto nel weekend 10 -13 gennaio, riporta la nota stampa.

La campagna su Addressable TV, della durata di due settimane, ha visto il coinvolgimento del centro media Media Insight, che ne ha curato la pianificazione, ed è stata distribuita da SpotX sui canali di Viacom Italia Paramount Channel, Spike e VH1 seguiti come raccolta da Viacom Pubblicità & Brand Solutions.

Il formato scelto per la comunicazione è stato il Lanner click-to-video (banner a forma di L che appare a lato dello schermo durante un programma televisivo) che ha permesso all’utente di interagire con l’adv sullo schermo del televisore premendo il tasto OK del telecomando per accedere direttamente al trailer del film. Il formato, infatti, consente di lasciare spazio al messaggio pubblicitario fornendo un’esperienza di visione dei contenuti televisivi inalterata e permettendo al contempo una pianificazione impattante ma non invadente, spiega la nota stampa. La campagna è stata inoltre pianificata con targetizzazione oraria dalle 19 alle 23 per colpire la target audience durante il prime time serale.

«01 Distribution è la prima realtà del mondo cinematografico che investe con SpotX sull’Addressable TV e siamo orgogliosi di essere stati scelti per l’implementazione della campagna di lancio del nuovo film Non ci resta che il crimine – dichiara Giuseppe Bronzino, Managing Director di SpotX Italia. – La nostra partnership continuativa con Viacom Pubblicità & Brand Solutions, iniziata a marzo 2018, è a testimonianza della qualità della soluzione e dell’impegno di SpotX nel proporre tecnologie all’avanguardia e dal grande impatto».

Paolo Romano, Direttore Generale VIMN Advertising & Brand Solutions, commenta: «Crediamo fortemente in questa modalità di comunicazione e nelle sue capacità. Grazie all’Addressable TV è possibile trasmettere messaggi pubblicitari specifici, andando a raggiungere la propria audience in maniera precisa e diretta nel momento di massima attenzione, attraverso creatività impattanti e ponendo l’utente al centro, senza essere invadente. Questa tecnologia unisce mondo TV e mondo digital e rappresenta un importante sguardo verso il futuro».

Nell’ultimo anno SpotX ha registrato un notevole aumento dei device unici connessi con sua la piattaforma di Addressable TV, conclude la nota.

SpotX continua la sua espansione internazionale con una nuova sede

SpotX si espande a livello internazionale con l’apertura della sua 25esima sede nel mondo, a Chicago.

I nuovi uffici, situati in un edificio iconico nel centro della città, saranno occupati dal team locale in costante aumento, per lo più facente parte delle divisioni Mid-Market ed Agency Demand Facilitation, che forniscono supporto ai clienti che vogliono ottimizzare i loro acquisti media su varie piattaforme digitali tra cui mobile, desktop e OTT.

La piattaforma video è cresciuta rapidamente negli ultimi anni, arrivando oggi a contare circa 600 dipendenti a livello globale.

Pubblicità Video, i quattro principali trend 2019 secondo SpotX

Quello della pubblicità video è un mondo in grande fermento, che sta evolvendo profondamente sia nelle aspettative degli utenti che nei canali in cui vive. SpotX ha provato a tracciare i principali trend di questo mercato, nel suo nuovo report “2019 Video Advertising Trends”, in cui ha raccolto dati di terze parti, opinioni di inserzionisti, editori e altri operatori di settore.

Ecco quali sono i quattro trend che la SSP ha individuato:

  • La disponibilità di nuove offerte per i servizi video OTT;
  • La televisione tradizionale continuerà a trasformarsi per avvicinarsi sempre più al panorama digitale odierno;
  • L’evoluzione delle aspettative dei consumatori per quanto riguarda le esperienze pubblicitarie e l’utilizzo dei dati personali porterà a innovazioni nelle transazioni e nella distribuzione degli annunci;
  • Gli sforzi legati a trasparenza e compliance stimoleranno maggiori investimenti nella gestione dei dati.

«Dal report si evince che quest’anno inserzionisti ed editori dovranno essere più che mai flessibili e pronti al cambiamento sia che si tratti di diversificare la spesa pubblicitaria o di cercare nuove opportunità globali per aumentare il valore della propria inventory – commenta Mike Shehan, co-founder e CEO di SpotX -. La riservatezza dei dati rimane una delle principali preoccupazioni per gli stakeholder e l’intero settore dovrà conformarsi alle nuove normative. Tuttavia, il 2019 ci riserverà opportunità interessanti grazie alla tecnologia che continuerà a migliorare infondendo nuova fiducia per il futuro: basta pensare ai progressi nell’Addressable TV e all’abilitazione dei dati nelle OTT».

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Mike Shehan, Ceo e Co-fondatore di SpotX

La ricerca ha individuato inoltre altri fattori chiave, tra cui:

  • Le abitudini dei consumatori a livello globale guideranno l’innovazione delle OTT;
  • Migliori esperienze pubblicitarie per i consumatori, grazie all’avanzamento del targeting per gli inserzionisti;
  • I fornitori di OTT, MVPD virtuali, telco e altro, cercheranno di espandersi in nuovi mercati globali;
  • Gli editori faranno leva sui dati di prima e terza parte per aumentare il valore della propria inventory;
  • Si registrerà una crescita del live advertising man mano che continuerà la convergenza tra TV tradizionale e OTT;
  • Editori e inserzionisti cercheranno soluzioni per il crescente problema legato all’ad fraud;
  • Ci saranno nuove iniziative per aumentare la trasparenza nel settore e ottimizzare l’accesso all’inventory degli editori.

La società proprietaria di SpotX si rafforza nel video con una nuova acquisizione

RTL Group si rafforza sul video programmatic con l’acquisizione della società di ad tech britannica Yospace.

Yospace, acquistata dal gruppo per circa 29 milioni di euro, è proprietaria di una tecnologia avanzata per l’inserimento dinamico di pubblicità lato server (SSDAI), che consente la sostituzione di spot programmati in una trasmissione in streaming con pubblicità più targettizzata e personalizzata. “Ci si aspetta che la SSDAI diventi lo standard de facto per l’erogazione fluida di spot pubblicitari negli ambienti streaming premium. In sostanza la tecnologia all’avanguardia di Yospace eroga la giusta pubblicità nel giusto momento, in base alle regole stabilite dai proprietari dei media”, spiega RTL Group in una nota. La tecnologia è attualmente utilizzata da svariati broadcaster in Europa, America e Asia, tra cui BT Sport, TV4, ITV e Seven West Media.

L’acquisizione di Yospace va a completare la stack ad tech di RTL Group, arricchendola in un settore a forte crescita come quello video, attualmente presidiato dal gruppo attraverso SpotX.

«L’acquisizione di Yospace è un passo importante nella costruzione del nostro portfolio Total Video e ci aiuterà a raggiungere due obiettivi strategici – commenta Bert Habets, CEO di RTL Group -. Innanzitutto, guadagneremo una soluzione competitiva, pienamente integrata e profittevole, che sarà determinante per far crescere ulteriormente il nostro business ad-tech. Il nostro scopo è quello di ampliare SpotX rendendola una piattaforma indipendente di punta per la monetizzazione di editori, broadcaster e servizi di video on demand. Secondariamente, questa acquisizione ci aiuterà a costruire campioni di streaming locali in quei mercati in cui abbiamo forti famiglie di canali. La tecnologia di Yospace rende la pubblicità sui servizi streaming più personalizzata, il che significa una migliore consumer experience per una monetizzazione superiore della nostra inventory premium».

L’acquisizione della società dovrebbe chiudersi il 1° febbraio 2019.

Discovery con SpotX per la monetizzazione in programmatic dei contenuti sulla “TV everywhere”

Il periodo natalizio, si sa, è particolarmente importante per i broadcaster televisivi: è un momento, infatti, in cui tradizionalmente aumenta il consumo di contenuti video, complice una maggiore disponibilità di tempo e di occasioni per stare in famiglia. E svariate media company cercano di monetizzare al massimo questa importante opportunità.

Una di esse è Discovery, che ha siglato un nuovo accordo con SpotX per la monetizzazione in programmatic dei contenuti sulla “TV everywhere” (termine che indica l’accesso tramite log-in a video on-demand e in streaming su dispositivi connessi di vario tipo) durante le settimane festive. La partnership consentirà a Discovery di erogare campagne in Automated Guaranteed attraverso la SSP di SpotX.

Lo scorso anno, le sessioni di visualizzazione medie di video sui network Discovery sono aumentate di oltre il 17% durante il periodo natalizio, rispetto ai precedenti trimestri. Discovery sfrutterà i servizi di Demand Facilitation di SpotX, per ampliare le opportunità di domanda pubblicitaria e condurre accordi diretti con gli inserzionisti. Il network potrà anche mettere in whitelist e blacklist alcuni programmi, passando alla SSP i dati necessari a quei brand che intendono acquistare (o escludere dall’acquisto) spazi all’interno di specifici show o canali.

La partnership è attiva a livello globale, Italia compresa.

Nella nota con cui annuncia la partnership, SpotX sottolinea i vantaggi, lato editori e lato aziende, dell’Automated Guaranteed: “Le campagne in Automated Guaranteed consentono agli editori di ricevere un guadagno garantito dalle loro inventory, riservare impression ai brand in cambio di CPM più alti, eseguire in programmatic accordi di alto riempimento, lavorare direttamente con gli inserzionisti per impostare i termini degli accordi, e sfruttare il robusto targeting delle campagne di SpotX per assicurare ai buyer di ottenere le inventory che vogliono”.

“D’altra parte – prosegue la società -, le transazioni in Automated Guaranteed consentono alle aziende di acquistare in programmatic allo stesso tempo garantendosi l’accesso agli spazi di un editore a un prezzo predeterminato, assicurarsi un accesso first-look a un numero garantito di impression, raggiungere il pubblico desiderato in maniera scalabile con opportunità assicurate di soddisfare i requisiti di targeting fissati, ed agire in self-service in maniera scalabile consentendo a SpotX di eseguire il targeting e l’andamento della campagna stabiliti nei temini dell’accordo”.

Discovery non è nuovo alle collaborazioni con le società della famiglia SpotX. Lo scorso maggio, in Italia, il broadcaster ha avviato una partnership con smartclip (ora SpotX Italia) per la distribuzione di campagne su Addressable TV.

SpotX amplia l’inventory grazie a un accordo con Evolution ADV

A pochi giorni dall’annuncio della nascita di SpotX Italia – in seguito al completamento della fusione con Smartclip – la piattaforma di monetizzazione video comunica un importante ampliamento della sua inventory, grazie a un nuovo accordo con Evolution ADV.

La partnership vedrà la piattaforma video rafforzare ulteriormente la propria inventory con nuovi siti focalizzati sulle aree donna, sport, economia, news ed entertainment.

“A seguito dell’acquisizione avvenuta lo scorso luglio di B4U, realtà dedicata alla gestione di formati pubblicitari video, da parte di Evolution ADV, SpotX, partner di B4U, ha potuto incrementare il proprio network di editori potenziando ulteriormente la propria offerta sul mercato – spiega SpotX in una nota -. La nuova collaborazione prevede il coinvolgimento di SpotX come partner tecnologico per la gestione video di Evolution ADV“.

«Siamo orgogliosi di annunciare l’arricchimento del nostro network di editori grazie all’ingresso di Evolution ADV che annovera una serie di siti web tra i più importanti in Italia, ricoprendo le più ampie tematiche: dall’intrattenimento, allo sport, dal lifestyle all’economia e finanza – dichiara Giuseppe Bronzino, Managing Director SpotX Italia -. Grazie a questo ampliamento saremo in grado di offrire agli inserzionisti una gamma allargata di inventory raggiungendo un target ancora più mirato nei settori donna, sport ed economia».

«Evolution ADV è da sempre attenta alle esigenze dei propri editori e condivide con SpotX l’obiettivo di fornire ai propri clienti risultati ottimali – afferma Fabio Zoboli, General Manager SpotX Platform Italy -. SpotX è lieta di supportare Evolution ADV in qualità di partner tecnologico, certi che la collaborazione porterà all’ottimizzazione della loro inventory grazie all’implementazione della nostra SSP video».

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Fabio Zoboli

Con oltre 100 siti in gestione e oltre 200 milioni di pagine viste su base mensile, Evolution ADV si propone come apripista di un nuovo modello di partner di monetizzazione per i publisher digitali, occupandosi degli aspetti tecnologici e commerciali sul lato dell’offerta e garantendo selezione e qualità dell’inventory sul lato della domanda.

«Evolution ADV ha lavorato intensamente negli ultimi mesi per lo sviluppo di un setup video che rispetti i più alti standard richiesti dal mercato, come già fatto con successo per i formati display. Il completamento di questo lavoro unito alla fusione con il setup proveniente da B4U ha portato a una tecnologia d’avanguardia che siamo certi che un partner prestigioso come SpotX saprà valorizzare al meglio – dichiara Francesco Califano, Head of Business Development di EvolutionADV -. Il confronto sullo sviluppo tecnologico è costante e cerchiamo insieme di evolvere l’ecosistema dell’adv video sul web secondo la filosofia che anima Evolution ADV dalla sua fondazione».

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Francesco Califano

SpotX e smartclip hanno unito le loro attività commerciali creando, per broadcaster e aziende media di tutto il mondo, la proposta Total Video: un’offerta che fa leva sulla tecnologia per la gestione e la monetizzazione dell’advertising. Più del 40% del business congiunto delle due aziende è oggi generato al di fuori degli Stati Uniti grazie al lavoro di 220 persone distribuite in Europa.

SpotX, Kevin Hunt scelto come Senior Vice President per il marketing globale

SpotX ha scelto Kevin Hunt per il ruolo di Senior Vice President per il marketing globale; avrà il compito di guidare le strategie della piattaforma di pubblicità video in tutto il mondo.

Prima di questo incarico, Hunt ha lavorato per sette anni nella società, più recentemente come Senior Director of Product Management.

“Il focus determinato che Hunt applicherà nell’allineamento del marketing globale sia con il prodotto che con le vendita giocherà assolutamente un ruolo fondamentale nella nostra capacità di aiutare i clienti con tutte le loro esigenze in ambito di pubblicità video”, ha dichiarato Mike Shehan, Co-Fondatore e CEO of SpotX.

Hunt è basato nella sede di San Francisco della società, una sede che ha contribuito ad aprire con il Senior Vice President Platform, Mike Laband, nel 2013.

Come monetizzare gli eventi live sui video OTT? La risposta in un white paper

Come monetizzare i grandi eventi in diretta sui video OTT? SpotX, Akamai e Yospace hanno sviluppato un white paper per rispondere a questa domanda, intitolato “Go Live: Addressable, Ad-Supported, Live Video At Scale”.

Il documento prende spunto dall’esperienza dei tre player – Akamai esperto nell’erogazione di esperienze digitali, SpotX nella monetizzazione video e Yospace nelle tecnologie di ad insertion lato-server – focalizzandosi sui tre punti nodali dei grandi eventi telvisivi, ossia monetizzazione, scalabilità ed esperienza dello spettatore, e facendo luce sulle complessità tecniche sollevate dalla loro compresenza in un ambiente che da un lato registra continui record di visualizzazioni e dall’altro vede crescere la domanda di pubblicità data-driven.

«L’inventory live è un settore in crescita del nostro business, e con il pubblico che fruisce sempre più i contenuti su molteplici piattaforme come quelle OTT, la monetizzazione dei video in diretta diventa ancora più importante – spiega Mike Shehan, co-founder e CEO di SpotX -. Crediamo che il mercato media abbia bisogno di capire la tecnologia che sta dietro quello che rende davvero scalabile i video in diretta personalizzabili e dotati di pubblicità, e questo white paper mostra tutte le informazioni indispensabili».

Il documento è scaricabile a questo link.

SpotX contro le frodi: “Raggiunta la piena conformità ad ads.txt”

SpotX ha annunciato di aver raggiunto la totale conformità alla soluzione anti frode di IAB ads.txt.

Introdotto a maggio dell’anno scorso, ads.txt è uno strumento che aiuta gli inserzionisti ad evitare di acquistare inventory da venditori pubblicitari non autorizzati, che potrebbero offrire loro inventory contraffatte o fake. Si tratta, in pratica, di una lista – liberamente e gratuitamente accessibile – dei venditori autorizzati alla commercializzazione delle inventory di un editore, che l’inserzionista può utilizzare per capire se chi gli sta proponendo l’acquisto di uno spazio è titolato a farlo o meno. Col tempo diversi operatori hanno deciso di aderire all’iniziativa, gli editori dotandosi delle suddette liste, e le piattaforme programmatiche limitando le operazioni di trading alle sole impression in presenza di ads.txt.

E a questi operatori si è aggiunta anche SpotX, che da luglio garantisce che, quando un file ads.txt è presente, tutte le richieste d’asta a una DSP siano provenienti dai venditori inclusi nell’elenco.

SpotX ha anche precisato che l’85% dei suoi editori ha adottato ads.txt, percentuale al di sopra della media del mercato, che si attesta al 60%. Inoltre, secondo quanto dichiarato dalla società, i siti provvisti di ads.txt che monetizzano attraverso la sua piattaforma hanno il 12% di viewability in più ed eCPM il 15% più alti rispetto alle property che non ne sono dotate. E, sebbene avere la lista di venditori autorizzati non garantisce a un sito di essere completamente libero da frodi, le property sprovviste di ads.txt presentano circa in media un tasso di traffico invalido quattro volte maggiore: un tema questo su cui SpotX sta lavorando attivamente attraverso il proprio Brand Safety Team interno.

«SpotX è impegnato a lavorare con gli editori e gli inserzionisti per assicurare che il mercato abbia beneficio dai risultati positivi di ads.txt – spiega Mike Shehan, co-founder e CEO di SpotX -. Un importante trend che abbiamo osservato è il crescente supporto delle DSP tra cui dataXu, MediaMath e The Trade Desk, la cui crescente implementazione di ads.txt sta portando a una sempre più ampia adozione dello strumento da parte del mercato».