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Pianificare spot durante il Super Bowl in programmatic? Mondelēz lo ha fatto per Ritz e Oreo

Il colosso del Food ha acquistato online – attraverso la piattaforma programmatica TubeMogul e il marketplace WideOrbit – spazi per la diffusione televisiva, per ora solo in Pennsylvania, di due spot da 15 secondi dedicati a Oreo e Ritz. I dettagli dei costi sostenuti non sono stati diffusi

di Teresa Nappi
30 gennaio 2015
Oreo-Mondelez-SuperBowl2015

Anche il Super Bowl, l’appuntamento sportivo più atteso dell’anno in America, è entrato nell’era del programmatic e lo ha fatto grazie a Mondelēz. Il colosso del Food ha infatti acquistato online spazi per la diffusione televisiva, per ora solo in Pennsylvania, di due spot da 15 secondi dedicati a Oreo (che proponiamo di seguito) e Ritz.

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La transazione – di cui non si conosce il valore – è avvenuta attraverso la piattaforma programmatica TubeMogul e il marketplace online WideOrbit, utilizzata dalle emittenti per la gestione degli annunci.

Il programmatic, almeno negli USA, è dunque definitivamente uscito dalla dimensione online, come dimostra il crescente utilizzo di questo sistema per le pianificazioni televisive, anche se resta in questo senso molto più legato alla dimensione locale che nazionale, anche se qualche tentativo è stato fatto.

A livello nazionale, infatti, l’acquisto degli spazi durante il Super Bowl, che NBC ha venduto al prezzo di 4,5 milioni dollari per la pianificazione di un 30 secondi, sono stati gestiti alla “vecchia maniera”.

In una dichiarazione alla stampa internazionale, Laura Henderson, associate director of U.S. media and communications di Mondelēz International, ha dichiarato: “Siamo orgogliosi di essere la prima azienda a testare l’acquisto degli spazi in maniera automatizzata in un’occasione importante come il Big Game. Questo progetto pilota ci aiuterà a capire l’evoluzione che sta vivendo l’acquisto degli spazi media grazie alla tecnologia. Siamo convinti che l’acquisto degli spazi data-driven sia il futuro della televisione e di tutti i media. In particolare, siamo convinti che avrà un ruolo fondamentale nel migliorare il nostro ROI, e che contribuirà ad alimentare la crescita dei nostri marchi”.

Mondelēz International è un vero pioniere“, ha poi dichiarato Brett Wilson, ceo e co-founder di TubeMogul. “Il Big Game è l’apice della promozione pubblicitaria per qualsiasi marchi, e il fatto che una potenza globale come Mondelēz International abbia scelto di acquistare spazi approcciando all’inventory della programmazione televisiva nel corso del principale evento sportivo americano, che ha un’eco a livello mondiale, dimostra che la tecnologia è in grado di trasformare la pubblicità video a qualsiasi livello“.

Un’opinione quest’ultima condivisa anche da Eric R. Mathewson, fondatore e ceo di WideOrbit, che sottolinea ancora una volta il coraggio della multinazionale di percorrere la strada dell’innovazione, che sembra essere destinata davvero a ridisegnare l’intero sistema di pianificazione della pubblicità video in un futuro non troppo lontano, in cui gli spot saranno erogati senza soluzione di continuità da una piattaforma tecnologica su qualsiasi schermo, con il vantaggio per l’inserzionista di poter verificare l’andamento della propria campagna dopo un giorno appena.

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