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Accordo tra Mondelez International e Facebook su dati e chatbot

Mondelez International ha reso noto di aver rinnovato la sua partnership strategica globale con Facebook. Le aziende lavoreranno fianco a fianco per sfruttare appieno insights sui consumatori e Messenger e, a partire dai dati raccolti, attuare progetti innovativi per dar vita a esperienze mobile-first più significative tra le persone e i marchi.

Sul fronte dei consumer insights, Mondelez International è stato tra i primi partner a utilizzare Audience Insights API, lo strumento annunciato di recente da Facebook grazie al quale i brand possono comprendere meglio e utilizzare in modo più incisivo le informazioni relative ai loro consumatori per mettere a punto campagne di marketing significative. In particolare, la multinazionale produttrice di snack ha testato la nuova piattaforma in occasione dell’ultima campagna del suo marchio Cadbury nel Regno Unito. Essendo parte di Facebook Audience Insights API Beta in partnership con le agenzie Carat, Elvis e Fallon, il brand team ha avuto l’opportunità di raccogliere informazioni più precise e articolate sugli aspetti che davvero interessano alle persone e di fornire contenuti creativi più efficienti e coinvolgenti.

“La nostra campagna Cadbury ‘Taste like Joy Feels’ ha dimostrato che un contenuto mobile-first personalizzato e adeguatamente calibrato può produrre un impatto incredibile”, ha affermato Gerry D’Angelo, Media Director Europe di Mondelez International. “La Audience Insights API proposta da Facebook ci ha aiutati a comprendere più a fondo che cosa pensino i nostri consumatori in merito al cioccolato e come varino i loro atteggiamenti a seconda del giorno della settimana. Ciò ci ha permesso di mettere a punto una campagna più significativa e di ottenere una campaign awareness senza precedenti tra le nostre audience.”

Per quanto concerne il messaging, Mondelez International e Facebook collaboreranno sperimentando su Messenger e avvalendosi dei bot lanciati di recente per tale piattaforma. L’obiettivo è testare modi diversi in cui i consumatori possano interagire in tempo reale con i brand di Mondelēz International e con i suoi servizi consumatori globalmente tramite la potenza dei thread di Messenger.

Negoziato insieme a Carat, l’accordo copre oltre 52 Paesi inclusi Brasile, Francia, India, Indonesia, Regno Unito, Stati Uniti e Paesi del Golfo.

Pianificare spot durante il Super Bowl in programmatic? Mondelēz lo ha fatto per Ritz e Oreo

Anche il Super Bowl, l’appuntamento sportivo più atteso dell’anno in America, è entrato nell’era del programmatic e lo ha fatto grazie a Mondelēz. Il colosso del Food ha infatti acquistato online spazi per la diffusione televisiva, per ora solo in Pennsylvania, di due spot da 15 secondi dedicati a Oreo (che proponiamo di seguito) e Ritz.

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La transazione – di cui non si conosce il valore – è avvenuta attraverso la piattaforma programmatica TubeMogul e il marketplace online WideOrbit, utilizzata dalle emittenti per la gestione degli annunci.

Il programmatic, almeno negli USA, è dunque definitivamente uscito dalla dimensione online, come dimostra il crescente utilizzo di questo sistema per le pianificazioni televisive, anche se resta in questo senso molto più legato alla dimensione locale che nazionale, anche se qualche tentativo è stato fatto.

A livello nazionale, infatti, l’acquisto degli spazi durante il Super Bowl, che NBC ha venduto al prezzo di 4,5 milioni dollari per la pianificazione di un 30 secondi, sono stati gestiti alla “vecchia maniera”.

In una dichiarazione alla stampa internazionale, Laura Henderson, associate director of U.S. media and communications di Mondelēz International, ha dichiarato: “Siamo orgogliosi di essere la prima azienda a testare l’acquisto degli spazi in maniera automatizzata in un’occasione importante come il Big Game. Questo progetto pilota ci aiuterà a capire l’evoluzione che sta vivendo l’acquisto degli spazi media grazie alla tecnologia. Siamo convinti che l’acquisto degli spazi data-driven sia il futuro della televisione e di tutti i media. In particolare, siamo convinti che avrà un ruolo fondamentale nel migliorare il nostro ROI, e che contribuirà ad alimentare la crescita dei nostri marchi”.

Mondelēz International è un vero pioniere“, ha poi dichiarato Brett Wilson, ceo e co-founder di TubeMogul. “Il Big Game è l’apice della promozione pubblicitaria per qualsiasi marchi, e il fatto che una potenza globale come Mondelēz International abbia scelto di acquistare spazi approcciando all’inventory della programmazione televisiva nel corso del principale evento sportivo americano, che ha un’eco a livello mondiale, dimostra che la tecnologia è in grado di trasformare la pubblicità video a qualsiasi livello“.

Un’opinione quest’ultima condivisa anche da Eric R. Mathewson, fondatore e ceo di WideOrbit, che sottolinea ancora una volta il coraggio della multinazionale di percorrere la strada dell’innovazione, che sembra essere destinata davvero a ridisegnare l’intero sistema di pianificazione della pubblicità video in un futuro non troppo lontano, in cui gli spot saranno erogati senza soluzione di continuità da una piattaforma tecnologica su qualsiasi schermo, con il vantaggio per l’inserzionista di poter verificare l’andamento della propria campagna dopo un giorno appena.

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