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Il Media Rating Council rilascia le linee guida sulla misurazione delle impression viewable mobile

L’associazione non-profit impegnata nella definizione di metriche standard, dopo aver ascoltato per un mese commenti e opinioni provenienti dall’industria, definisce ufficialmente parametri e requisiti a cui gli operatori potranno fare riferimento

di Cosimo Vestito
29 giugno 2016
mrc-ad-viewability-mobile

Il Media Rating Council (MRC), l’associazione di settore non-profit impegnata nella definizione di standard per le misurazioni in ambito mediale, ha rilasciato la versione finale delle sue “Mobile Viewable Advertising Impression Measurement Guidelines”. Aggiornate parzialmente sulla base dei suggerimenti ricevuti dall’industria, lungo un periodo di trenta giorni avviato in aprile e aperto ai commenti pubblici, le linee guida riguardano la misurazione delle impressioni viewable in ambienti web mobile e mobile in-app.

“La viewability mobile è l’ultimo passo critico nella creazione di parità tra misurazioni di media tradizionali e digitali, ponendo le basi per misurazioni cross-canale e cross-piattaforma”, ha dichiarato George Ivie, Ceo e Executive Director di MRC, “Ora siamo concentrati nello sviluppo di metriche per la rilevazione del pubblico basate sulle impressioni viewable filtrate del traffico fraudolento e non valido, oltre a misurazioni sull’efficacia degli annunci”.

Le direttive includono i seguenti requisiti e parametri:

Soglie minime per misurare le impressioni viewable in ambiti web mobile e in-app mobile; sono simili a quelle definite per il desktop:

  • Un’impressione viewable richiedi un minimo del 50% dei pixel in vista per un secondo consecutivo per il display e due secondi consecutivi per il video;
  • Questi requisiti di tempo si applicano egualmente agli ambienti newsfeed e non-newsfweed mobile;
  • Soddisfare il minimo richiesto di pixel ha la priorità sulla misurazione del tempo.

Un annuncio mobile deve essere completamente caricato prima che avvengano le misurazioni;

Si includono anche le “Sub-Second Impressions” specifiche per gli annunci display in ambienti newsfeed, definite impressioni non-viewable riconosciute per permettere comunque agli operatori di attribuire loro valore.

Queste linee guida sono state sviluppate in collaborazione con lo IAB e Mobile Marketing Association e un grande gruppo di lavoro dedicato; hanno contribuito anche componenti del Making Measurement Make Sense (3MS).

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