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S4M rinnova la certificazione del Media Rating Council

S4M (Success for Mobile) annuncia oggi il rinnovo della certificazione del Media Rating Council (MRC) per il web mobile HTML5 e nella visualizzazione delle impression, click, e metriche di installazioni post-click, aperture e atterraggi sulla landing page.

“Siamo orgogliosi di continuare la nostra certificazione presso il MRC, le metriche certificate sono le fondamenta della nostra tecnologia e la chiave di successo per rimanere un partner affidabile per i principali inserzionisti e le principali agenzie media”, afferma Andrea Pongan, Country Manager di S4M Italy. “Siamo ancora unici nel mercato e ci impegneremo a fornire questa trasparenza a tutta la industria dei dispositivi mobili”.

Per informare e fornire agli inserzionisti una chiara visibilità delle misurazioni delle campagne mobile, la tecnologia di S4M invierà dichiarazioni cautelative agli inserzionisti quando le loro campagne vengono monitorate con metodi non conformi (traffico non HTML5). Oltre a distinguere il traffico conforme e non nella piattaforma, la società sta assumendo una posizione proattiva per informare i clienti quando il metodo di monitoraggio scelto comporterà un alto grado di traffico non valido (GIVT – General Invalid Traffic). L’obiettivo è essere proattivi e trasparenti in modo che i clienti abbiano piena comprensione dei risultati delle loro campagne e dei potenziali rischi.

“Ci congratuliamo con S4M per la sua leadership nel settore mobile e nel portare maggiore trasparenza e qualità nella misurazione del mercato”, ha dichiarato George W. Ivie, Executive Director e Ceo di MRC, “Ciò è evidenziato in particolare dalle metriche post-click accreditate MRC di S4M, che vanno oltre gli attuali standard minimi del settore per gettare ulteriore luce sulle azioni dei consumatori dopo che si è verificato il click”.

Per mantenere la certificazione MRC, S4M viene sottoposta ad una revisione annuale attraverso un processo di auditing indipendente.

S4M è recentemente entrata nel segmento del programmatic audio grazie all’integrazione la sua demand-side platform mobile con a2x, il marketplace di pubblicità audio di Triton Digital.

comScore, dall’MRC una nuova certificazione per la rilevazione del traffico non valido sofisticato

comScore ha annunciato che validated Campaign Essentials (vCE), la sua soluzione per la misurazione delle campagne pubblicitarie digitali, ha ricevuto la certificazione del Media Rating Council (MRC) per le sue funzioni di rilevazione del traffico non valido sofisticato (SIVT) e di filtrazione del traffico mobile in-app.

L’accreditamento si aggiunge a quello precedente ottenuto sempre dalla società di misurazione per vCE e i servizi MMX basati su desktop.

“Siamo felici di ricevere l’accreditamento MRC per la nostra rilevazione del traffico sofisticato non valido in ambiente mobile in-app, quest’ultimo riconoscimento completa le nostre certificazioni su tutti i punti di contatti desktop e mobile”, ha dichiarato Joch Chasin, Chief research officer di comScore, “I nostri clienti ora possono essere sicuri che le loro campagne su ogni canale digitale soddisfino i più alti standard di rilevazione e rimozione di SIVT. Questo significa maggiore trasparenza, responsabilità e sicurezza sul modo in cui sono spesi i loro soldi”.

Meetrics riceve l’accreditamento MRC per la filtrazione del traffico non umano e la misurazione della viewability

Meetrics ha ricevuto l’accreditamento del Media Rating Council (MRC) per ulteriori competenze nella misurazione: si tratta dello sviluppo di una soluzione per prevenire il Traffico Non Valido e del rilevamento e la filtrazione del Traffico non valido sofisticato per il traffico web su desktop e mobile.

Dopo il riconoscimento dell’ente per la misurazione delle impression visibili su desktop e le relative metriche di visualizzazione sia per gli annunci display che per i video, la società ottiene una nuova certificazione per la misurazione della viewability su web mobile e in-app.

“Da quasi un decennio, gli inserzionisti si affidano alla tecnologia e ai dati di Meetrics per decidere come investire in modo più efficace il budget in marketing digitale”, ha dichiarato Philipp von Hilgers, co-fondatore e amministratore delegato di Meetrics. “Questi ulteriori accreditamenti sono una nuova pietra miliare dal momento che i marchi richiedono il più alto livello possibile di responsabilità e il rigoroso processo di revisione del Media Rating Council testimonia gli elevati standard forniti dall’Ad Attention Suite di Meetrics per queste metriche accreditate”.

Ad Attention Manager Suite di Meetrics raggruppa quattro elementi per gestire la qualità della pubblicità online: il controllo della viewability, la prevenzione delle frodi pubblicitarie, l’audience verification e la protezione del brand.

“Ci congratuliamo con Meetrics per soddisfare appieno i rigorosi requisiti necessari per ottenere l’accreditamento MRC per le misurazioni delle impression visibili sulle piattaforme desktop, mobile web e in-app”, ha dichiarato George W. Ivie, Executive Director e CEO del MRC. “Allo stesso modo, l’accreditamento di Meetrics per la rilevazione e la filtrazione SIVT in ambienti desktop e web mobile lo colloca in un gruppo di società leader del settore che hanno conquistato questo riconoscimento per questa gamma di competenze nel campo della misurazione”.

Al prossimo IAB Forum, Meetrics sarà i tra protagonisti dell’evento con un workshop dedicato alle frodi pubblicitarie, giovedì 30 novembre alle ore 15:45 presso la Glass Room.

comScore rende globalmente disponibile l’accesso alla misurazione gratuita della viewability 

comScore ha annunciato oggi di aver reso disponibile in tutto il mondo la propria soluzione per la misurazione gratuita della viewability. Inizialmente annunciata nell’aprile 2017, comScore Viewability è stata sottoposta a una fase di live testing con la collaborazione di inserzionisti, centri media, editori e ad network ed è ora disponibile globalmente.

comScore Viewability è una soluzione self-service che consente ai clienti di misurare in maniera costante le proprie campagne digitali in relazione a tutti gli editori e ad network. Il tutto avviene mediante un’interfaccia intuitiva che riporta metriche di base della viewability per campagne display e video. La garanzia di un ampio accesso alla misurazione della viewability promuove la fiducia e la trasparenza nel campo della pubblicità digitale, permettendo inoltre di dedicare un’attenzione maggiore a metriche di performance delle iniziative digitali più avanzate , quali in-target, reach, frequency e impatti in termini di brand equity, vendite e visite al punto vendita o ad altre location.

“Il dibattito sulla viewability dura ormai da diversi anni, ma l’impressione è che ci si limiti a protrarre all’infinito la discussione ignorando le reali esigenze degli inserzionisti,” commenta Dan Hess, vicepresidente esecutivo della divisione ‘Prodotti’ presso comScore. “Offrendo gratuitamente la misurazione della viewability, comScore intraprende un’iniziativa concreta per aiutare i marketer a concentrarsi su metriche di maggiore valenza, come il target di utenti raggiunto e l’impatto delle decisioni creative e di posizionamento.”

“Se vogliamo ottenere misurazioni cross-piattaforma effettive, dobbiamo avere la certezza che le impression siano misurate in base al medesimo standard di esposizione (o ‘Opportunity To See’) che da decenni viene utilizzato per la televisione,” prosegue Hess. “Rendendo le metriche di viewability una risorsa acquisita, offriamo ai clienti l’opportunità di comprendere l’impatto complessivo degli investimenti pubblicitari per il canale digitale e televisivo.”

comScore Viewability sfrutta la medesima tecnologia e tag di misurazione adoperati da comScore validated Campaign Essentials, il che significa che le metriche messe a disposizione da comScore Viewability saranno allineate con i dati rilevati da vCE. vCE è accreditata dal Media Rating Council (MRC) per la viewability display e video negli ambienti desktop e mobile, e comprende sistemi di rimozione delle forme generali e sofisticate di traffico non valido (IVT). comScore Viewability non è al momento accreditata.

Adform ottiene l’accreditamento del Media Rating Council

Adform ha annunciato che Media Rating Council (MRC) ha accolto la richiesta di accreditamento per le sue metriche di misurazione della viewability in ambienti desktop, web mobile e app per la pubblicità display e video.

“Ci congratuliamo con Adform per aver ottenuto l’accreditamento MRC – ha dichiarato George W. Ivie, Direttore Esecutivo e CEO di MRC -. Riuscire a soddisfare i rigorosi requisiti necessari all’accreditamento di MRC, pone Adform tra un gruppo selezionato di aziende, che hanno dimostrato il loro eccezionale impegno nel mantenere i più elevati standard di misurazione e qualità dei dati”.

“Dopo un lungo e accurato processo di revisione, siamo entusiasti di aver ricevuto da MRC questo prestigioso accreditamento – ha sottolineato Gustav Mellentin, CEO della società ad-tech -. Il riconoscimento da parte di un importante organismo di standard industriali è un passo importante per la nostra espansione globale, in quanto è un requisito importante per i principali inserzionisti di tutto il mondo. Siamo entusiasti di poter offrire dati accreditati attraverso i nostri Ad Server, DSP e DMP”.

L’accreditamento soddisfa anche numerose altre certificazioni, come ISO/IEC 27001 per l’Information Security Management, fondamentale per la conformità GDPR; oltre a EDAA Trust Seal Certified; IAB. Infine, Adform è membro fondatore del Trustworthy Accountability Group (TAG).

Adform ha recentemente stretto un accordo con Research Now per integrare i dati di prima parte della società e migliorare il targeting della sua piattaforma.

Pixalate ottiene la certificazione MRC per la rilevazione del traffico non valido sofisticato

Pixalate ha ricevuto dal Media Rating Council (MRC) una certificazione per la rilevazione del traffico non valido sofisticato e la filtrazione delle impressioni web su desktop e mobile. Inoltre, il fornitore di servizi anti-frode ha annunciato di aver ottenuto un attestato MRC continuato per quanto riguarda la misurazione della viewability su desktop.

La certificazione sancisce la conformità di Pixalate con le disposizioni sul General Invalid Traffic contenute nelle Invalid Traffic Detection and Filtration Guidelines dell’MRC.

L’ente di verifica americano definisce traffico non valido sofisticato quelle situazioni fraudolente che sono più ardue da rilevare e che richiedono analytics avanzati e l’intervento umano per la loro identificazione. Rientrano nella categoria bot, software che si spacciano per utenti reali, dispositivi dirottati, tag pubblicitari, ecc..

“Quest’ultimo riconoscimento, insieme con l’accreditamento per la misurazione della viewability su desktop collocano Pixalate in un gruppo di soggetti distinti e qualificati”, ha commentato George W. Ivie, executive director e Ceo di MRC.

Integral Ad Science tra i partner di YouTube per la brand safety

Integral Ad Science (IAS) ha avviato una collaborazione con Google per offrire servizi di reportistica sulla brand safety su YouTube. Negli ultimi anni, il tema della salvaguardia online del marchio ha acquisito un’elevata criticità tra gli inserzionisti, per questo Big G e IAS hanno deciso di unire gli sforzi per offrire una maggiore visibilità agli annunci visualizzati sulla piattaforma video nel pieno rispetto dei requisiti di sicurezza delle singole aziende.

Questa iniziativa consentirà agli inserzionisti di accedere alle metriche di reportistica sulla brand safety, offrendo garanzie indipendenti riguardo a dove i loro annunci appaiono su YouTube. “Il documento, intitolato H2 2016 Media Quality Report, ha evidenziato che il brand risk continua a rappresentare un’area di elevata criticità per gli inserzionisti, in particolare per quanto riguarda i contenuti di carattere politico, controversi o offensivi”, ha affermato Scott Knoll, Ceo di Integral Ad Science, “Il brand di un’azienda è la sua reputazione, pertanto Google sta adottando le misure più opportune per affrontare questo problema molto sentito nel settore. Collaborando con terze parti indipendenti come IAS, gli inserzionisti possono disporre di maggiori garanzie e di informazioni più approfondite su dove vengono visualizzati i loro annunci”.

«La protezione del marchio in rete continua ad essere una sfida cruciale per gli inserzionisti globali, come ha evidenziato recentemente la stampa di settore, e Google si sta muovendo nella direzione giusta per risolvere la questione. Tutti nell’industria hanno il dovere di affrontare le problematiche legate alla brand safety, i marketer devono continuare a lavorare con i fornitori di strumenti di verifica per evitare i rischi per i loro marchi», ha aggiunto Elisa Lupo, Director per l’Italia di IAS.

La soluzione IAS, attualmente disponibile per i clienti, è certificata dal Media Rating Council (MRC) e fornisce report su otto diverse categorie di rischio di marchio (contenuti per adulti, contenuti relativi agli alcolici, contenuti relativi al gioco d’azzardo, incitamento all’odio, download illegali, droghe illegali, linguaggio offensivo e violenza). Inoltre, sono disponibili funzioni aggiuntive per personalizzare le soglie di rischio nonché funzionalità relative a geo-compliance, parole chiave e blacklist.

Gameloft, accordo con Moat per la misurazione di attention e viewability

Gameloft Advertising Solutions ha annunciato di aver siglato un accordo con Moat, azienda di analytics SaaS impegnata nella creazione di prodotti per inserzionisti ed editori, col quale offrire metriche certificate da terze parti e la possibilità di acquistare impression in-view tramite il network di advertising mobile di Gameloft.

Attraverso questa partnership, Gameloft Advertising Solutions consente ai brand di analizzare le metriche di viewability e attenzione con una maggior precisione e di acquistare impression in-view secondo la definizione del Media Rating Council (MRC) e certificato da Moat.

La spesa in digital advertising continua ad aumentare e di conseguenza marketer ed editori si stanno orientando verso un modello sostenibile, in cui la moneta di scambio sia la viewability” ha commentato Jonah Goodhart, CEO e Co-Founder di Moat, “Siamo orgogliosi di supportare l’acquisto di campagne misurate da Moat per Gamelfot Advertising Solution, che ha sempre dato la priorità a soluzioni di advertising in-game premium e alla trasparenza per i propri clienti”.

“Trasparenza e viewability sono sempre più in prima linea nelle strategie di advertising dei brand e sono gli stessi valori da sempre alla base del nostro impegno per il successo dei nostri clienti. Questa collaborazione con Moat lo conferma. Integrando le loro misurazioni con le nostre soluzioni advertising, forniamo agli inserzionisti informazioni essenziali e le metriche di cui hanno bisogno, così come impression in view garantite al 100% su tutte le campagne” ha dichiarato Alexandre Tan, Vice President Advertising di Gameloft.

comScore riceve la certificazione dell’MRC per il Sophisticated Invalid Traffic

Arriva una nuova certificazione per comScore: la multinazionale americana della misurazione digitale è stata accreditata da parte del Media Rating Council per la rilevazione e il filtraggio del Sophisticated Invalid Traffic (SIVT)  su desktop e mobile web.

comScore diventa così la prima azienda a poter offrire la misurazione epurata del traffico invalido sia dei contenuti sia delle campagne digitali con certificazione dell’MRC. Il tutto, sottolinea la compagnia, fornendo al mercato metriche più efficaci per la progettazione, l’acquisto, la vendita e la valutazione della pubblicità online.

La metodologia di rilevazione SIVT di comScore è disponibile attraverso diversi dei suoi prodotti, tra cui le suite Audience e Validation Campaign Essentials, MMX e comScore Direct.

Viewability, sempre più alta l’attenzione dei professionisti

La metrica di riferimento per prezzare e misurare la pubblicità digitale, ovvero l’impressione erogata, ha modellato i media digitali per più di due decenni. Tuttavia, il progressivo calo dei CPM per gli annunci display ha implicato che gli editori dovessero raggiungere una scala elevata per poter erogare un numero sufficiente di impressioni per monetizzare. Ciò ha portato alla creazione di clickbait, sliedshow, video pre-roll non saltabili ed altri contenuti difficili da evitare ma anche, spesso, di scarsa qualità.

Mentre le impressioni hanno continuato a perdere valore, spiega eMarketer, gli inserzionisti hanno cominciato ad interrogarsi circa la loro qualità ed efficacia.

Una risposta fondamentale a queste domande è arrivata con la definizione della viewability avanzata dal Media Rating Council (MRC) nel 2014, uno standard che, da quel momento, editori e agenzie hanno cercato di soddisfare. L’MRC afferma che il 50% o oltre dei pixel di un annuncio display dovrebbe essere visibile per un secondo continuo o più, il tempo necessario diventa due secondi continui per i video.

Secondo una ricerca del fornitore ad tech Mixpo, condotta in aprile 2016, il 29% dei professionisti americani del settore impiegati in ambito editoriale ha dichiarato di essere estremamente preoccupato per la viewability, il cui dato supera di poco quello relativo ad un altro importante tema: l’attribuzione e misurazione. Solo il 3% ha rivelato di non essere affatto preoccupato della viewability.

viewability

 

Molti nell’industria considerano la conformità a questo parametro il primo passo per ottenere migliori misurazioni relative all’efficacia della pubblicità digitale, in maniera particolare per quanto concerne attenzione e ingaggio.

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