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I prossimi avversari di Google e Facebook? Le telco mobile

Alcuni operatori di telefonia sarebbero pronti ad allearsi tra loro, mettendo insieme i loro dati per creare un nuovo, potente, bacino di informazioni a servizio delle aziende, che possa fare concorrenza ai grandi walled garden

di Alessandra La Rosa
04 marzo 2017
Mobile_generica

Gli operatori di telefonia mobile potrebbero presto giocare un ruolo importante nel mercato dell’ad tech.

In un contesto pubblicitario sempre più data-driven, i “mobile carrier” possiedono infatti qualcosa di infinitamente prezioso per le aziende: i dati sui loro utenti. Una risorsa che, se usata adeguatamente, potrebbe arrivare a rendere queste società dei partner cui affidarsi per costruire strategie di audience targeting o per misurare l’efficacia delle campagne.

Ed a quanto è emerso nei giorni scorsi al Mobile World Congress di Barcellona, alcune di queste aziende telco sarebbero anche disposte ad allearsi in network, mettendo insieme i dati di ciascuna per creare un nuovo, potente, bacino di informazioni a servizio delle aziende che vogliono raggiungere i loro consumatori ovunque siano. Un bacino che potrebbe raggiungere grandi numeri, ed arrivare a porsi come alternativa ai grandi walled garden di Google e Facebook.

In occasione di un panel all’evento di Barcellona, Dan Rosen, global director of advertising del gigante di telefonia spagnolo Telefónica, ha affermato infatti che gli operatori di telefonia mobile hanno il potenziale per allearsi tra di loro, unendo dati e base di utenti, e raggiungendo così una portata tale da contrapporsi a colossi come Google e Facebook, che attualmente si stima raggiungano insieme circa l’85% della spesa pubblicitaria digitale.

Quello dell’ad tech è un terreno ancora poco esplorato dalle aziende telco, e particolarmente redditizio. Ma per porsi sul mercato in maniera efficace non basta avere i dati, bisogna averne tanti. E dunque, quella delle alleanze diventa una via fondamentale per farsi sentire e raggiungere l’obiettivo, un obiettivo che deve far superare la competizione tra singoli brand: «Noi non vediamo gli altri operatori come nostri competitor qui – ha aggiunto Rosen -. Li vediamo come nostri partner».

Anche Mark Connon, chief mobile and data officer di AOL (Verizon) si è mostrato d’accordo. Il manager, in occasione dello stesso panel, ha dichiarato che anche Verizon è aperta a collaborare con altri operatori telefonici in vari mercati per produrre servizi di audience targeting e misurazione. Connon ha aggiunto che l’ad tech è un «mercato in crescita» in ambito pubblicitario e che i dati location-based a disposizione delle telco rappresentano i «cookie del mondo reale».

Una nuova ondata di player si prepara dunque a invadere l’arena dell’advertising tecnologico? Potrebbe essere così, e in un futuro neanche troppo lontano.

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