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Header bidding in-app, Oath mette a punto una nuova soluzione

La tecnologia Super Auction consentirà ora agli sviluppatori di condurre aste unificate con tutti i loro partner. Christina Lundari: «Il mobile al centro delle nostre strategie per il 2018»

di Alessandra La Rosa
20 marzo 2018
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Christina Lundari

Solo qualche anno fa la rivoluzione dell’header bidding aveva invaso la pubblicità su desktop, con il progressivo passaggio dai tradizionali modelli “a cascata” alla possibilità per gli editori di attivare, sull’header dei propri siti, diverse aste simultanee con varie sorgenti di domanda. Adesso, per quella rivoluzione è arrivato il momento di invadere anche l’ambiente in-app.

Dopo MoPub a gennaio e Google AdMob solo qualche giorno fa, ora un’altra piattaforma si appresta ad abbandonare il sistema “waterfall” nella monetizzazione della pubblicità all’interno delle app mobile: è Oath, che ha appena annunciato il lancio di una nuova versione di Super Auction, la sua tecnologia di header bidding mobile.

La soluzione offrirà adesso la possibilità agli sviluppatori di app di ogni dimensione di condurre aste pubblicitarie unificate con tutti i loro partner: le sorgenti di domanda di ONE by AOL Mobile potranno competere per un’impression insieme alle SSP o agli ad server del publisher.

Precedentemente, ONE by AOL avrebbe condotto un’asta autonoma con le sue proprie fonti di domanda attraverso il proprio SDK e avrebbe poi mandato l’offerta più alta alla SSP dell’app, da cui poi essa avrebbe gareggiato con le offerte più alte provenienti da altre aste (la presenza di vari SDK è necessaria in quanto le app non hanno, a differenza dei siti, gli header su cui normalmente in ambiente desktop si svolge l’asta). Adesso, invece, il processo viene semplificato e velocizzato: non verranno più condotte diverse aste tra tutti i vari partner di monetizzazione, ma tramite Super Auction di AOL infatti l’asta verrà unificata, e condotta simultaneamente tra tutti partecipanti, inclusi altri ad network mobile come AdMob o MoPub.

Una novità, quella di Super Auction, che porta con sé vari benefici, sia lato domanda che lato offerta. Per i buyer, consente alle varie sorgenti di domanda partecipanti all’asta per l’impression di avere tutte uguale accesso allo spazio pubblicitario, e proporre quello che secondo loro è il prezzo giusto per esso. La presenza simultanea di più partecipanti, inoltre, permette una maggiore valorizzazione dell’impression, visto che a vincere è il prezzo più alto e la competitività è maggiore. Il tutto assicurando allo sviluppatore dell’app trasparenza e controllo su prezzi e processi e una facile installazione del prodotto.

La nuova release della soluzione è globale e sarà pertanto disponibile anche per il mercato italiano.

«Continua l’impegno da parte di Oath nell’offrire ai publisher soluzioni per una migliore e più efficiente monetizzazione della loro inventory – ha spiegato a Programmatic Italia Christina Lundari, General Manager di Oath per l’Italia -. In questo caso con un particolare focus sul mobile che è al centro delle nostre strategie per il 2018. Con Super Auction permettiamo agli sviluppatori di utilizzare un evoluto meccanismo ad asta che si può facilmente affiancare ad altri sistemi già in uso per aiutarli a massimizzare le proprie revenue».

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