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Fanplayr, Quaroni: “Behavioral Data Hub è lo strumento per migliorare le conversioni nell’ultimo miglio”

Il VP Global della società ha sottolineato inoltre come il sistema di software che fornisce dati comportamentali offra delle garanzie sul fronte della privacy

di Cosimo Vestito
12 novembre 2019
enrico quaroni-fanplayr
Enrico Quaroni

Centinaia di miliardi di dollari vengono spesi in tutto il mondo per attirare visitatori su un sito, ma soprattutto per cercare di farli tornare. Ma solo una minima parte di questa cifra, appena l’1%, viene spesa per il cosiddetto “ultimo miglio”, dove i visitatori vengono trasformati in compratori, oppure dove viene ottimizzato il valore dei clienti esistenti, vale a dire quelli già “convertiti”.

Mentre l’ecommerce continua a sconvolgere il moderno modello di vendita al dettaglio nei negozi fisici, è evidente come occorre invece sensibilizzare maggiormente questo aspetto chiave dell’interazione digitale con il cliente. Se si considera il tipico imbuto di vendita, l’ultimo miglio cruciale per l’ecommerce viene involontariamente ridotto ad una relativa insignificanza. Purtroppo, questa disattenzione ha frenato l’innovazione nella fase di conversione dei clienti.

“Con Behavioral Data Hub, Fanplayr ha identificato e affrontato i dettagli necessari per far funzionare meglio questa fase di conversione, per i consumatori e per i fornitori di prodotti e servizi”, dichiara Enrico Quaroni, VP Global di Fanplayr.

La soluzione, un sistema di software finalizzato specificamente alla fornitura di dati comportamentali azionabili e in tempo reale, non si basa su dati demografici statici, ma su dati comportamentali in tempo reale e azionabili, questo fa si che l’hub si comporti in maniera reattiva e fornisca una mole significativa di dati. Si tratta di un software intelligente che guida la fase finale del processo decisionale dei consumatori e può avere un impatto significativo sui tassi di conversione, con un aumento fino 2%-3%, che rappresenta un aumento del guadagno del venditore pari a circa il 50%.

Raccogliendo dati rilevanti nella fase di conversione, creando in tempo reale classificazioni dei visitatori e segmentazione, il risultato è la proposta di una serie di azioni pratiche che vengono proposte ai visitatori. Lo strumento permette una sperimentazione mirata e un apprendimento efficiente, migliorando le continue interazioni con consumatori e clienti.

Behavioral Data Hub affronta anche un problema sempre più presente nel mondo digitale: il rispetto della privacy individuale”, aggiunge Quaroni, “Le autorità di regolamentazione europee hanno già iniziato ad agire per rispondere alle crescenti preoccupazioni per la protezione dei dati demografici e personali, per far rispettare in pieno la privacy degli utenti. Fanplayr riconosce che un approccio basato su dati comportamentali più precisi, non necessariamente legati all’identità personale, offre interazioni e transazioni digitali produttive con una maggiore protezione della privacy. Un approccio di questo tipo è una modalità migliore per tutti”.

“Affrontare le nuove dinamiche dell’ultimo miglio richiede concentrazione e precisione. Utilizzando Behavioral Data Hub, la produttività aumenta, traducendosi in benefici tangibili condivisi, migliori ritorni sugli investimenti digitali da un lato e maggiore soddisfazione dall’altro”, afferma Simon Yencken, fondatore e CEO di Fanplayr.

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