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Le 3 regole chiave del behavioral e-commerce

L’e-commerce in Italia è in continua crescita e se nel 2018 ha toccato la cifra di 27 miliardi di euro, nel 2019 si stima che crescerà del 15% raggiungendo i 31,5 miliardi, in base ai dati presentati in occasione del Netcomm Forum. Diventa così sempre più di fondamentale importanza essere presenti online e raggiungere chiunque sia potenzialmente interessato al prodotto. Per avere successo però è necessario farlo nel modo corretto ed è qui che entrano in gioco le grandissime potenzialità offerte dai behavioral data e dalla loro analisi.

Fanplayr, grazie alla sua esperienza a livello globale, ha individuato 3 regole per agire nel modo giusto superando la mancanza di consapevolezza. La prima regola è quella che i first party data hanno molto più valore di quelli di terze parti, la seconda è che esiste un’enorme differenza tra l’event-driven actionable intelligence e l’uso dei dati retrospettivi nei modelli predittivi, e la terza che la sperimentazione online deve essere legata ad un’ipotesi comportamentale misurabile e non deve essere semplicemente un tentativo di inviare differenti messaggi a profili di audience simili.

Il punto di partenza dell’analisi dei behavioral data è permettere alle aziende di evitare la trappola degli A/B test, che porta solo a crescite piccole o addirittura nulle nelle vendite o nelle conversioni.

Tra i merchant e i consumatori esiste quello che può essere definito come un “behavioral awareness gap“, che impedisce la transizione dal tradizionale negozio al dettaglio al commercio online. Questo divario mina il valore di molti marchi di vendita al dettaglio che dipendono sempre più dall’associazione con una grande esperienza di acquisto.

Seguire queste tre regole chiave del behavioral e-commerce permette alle aziende di raggiungere tassi di crescita ben al di sopra della media in tutto il mondo. Siamo solo all’inizio di una rivoluzione nei behavioral data ma, se sfruttati bene, potranno portare enormi vantaggi ai player del business online.

Behavioural data, ecco quanto sono importanti per portare l’utente a concludere un acquisto

Capire gli utenti, sapere cosa vogliono acquistare e soprattutto cosa deve scattare per concludere l’acquisto dopo tutto il tempo dedicato alla ricerca online, è quello che ogni brand con un ecommerce vorrebbe sapere. Fanplayr, azienda americana, sbarcata in Italia nel 2013, che converte i “browsers” in buyers, riesce a dare un significato ai comportamenti degli utenti online e trovare la giusta modalità per convincere chi sta navigando a concludere il suo acquisto.

Nel contesto attuale e con la grande quantità di strumenti di analisi a disposizione, infatti, le tradizionali categorie demografiche non sono più sufficienti per descrivere i comportamenti degli utenti e le loro intenzioni, specialmente online. Le persone non possono più essere facilmente identificate da stereotipi e non vogliono essere trattate come tali. Non è il fatto di essere donna o uomo tra i 18 e i 35 anni a definire gli interessi di qualcuno, ma le azioni che sono state compiute in precedenza e si stanno compiendo in quel preciso momento.

Ed è qui che entrano in gioco i “behavioural data”, ovvero quei dati relativi al comportamento di navigazione di un individuo e le sue preferenze che vengono monitorati da Fanplayr. Questi dati possono essere una chiave per comprendere il processo decisionale degli utenti e trasformare la navigazione online in una vera e propria esperienza unica e individuale, con una personalizzazione rilevante di ogni interazione con l’utente.

Oggi essere competitivi nel mondo ecommerce è sempre più complicato, e generare traffico in questo contesto diventa una spesa sempre più grande. Per questo motivo i behavioural data diventano fondamentali, perché da quelli possiamo capire le reali esigenze degli utenti e dar loro un’esperienza sempre più personalizzata per fare in modo che siano soddisfatti, concludano il loro acquisto e ritornino.

Una corretta analisi dei behavioural data non è solo una necessità di business per rimanere competitivi, ma un desiderio dei visitatori stessi di essere compresi e di riscontrare un percorso adatto alle proprie necessità e caratteristiche. L’analisi dei dati comportamentali relativi alla tipologia di navigazione degli utenti è inoltre fondamentale per intercettare il rischio di abbandono del sito e prevenirlo: conoscendo la biografia di navigazione di un ogni singolo utente, si può agire di conseguenza e assecondare le sue preferenze.

Fanplayr: «Per il mercato è arrivato il momento di focalizzarsi su KPI e risultati»

«Oggi ci sono tutti i presupposti per puntare finalmente l’attenzione sui KPI e risultati». Sono le parole di Enrico Quaroni, da febbraio VP of Global Sales di Fanplayr, a cui abbiamo chiesto un’opinione circa le tendenze del mercato programmatico nel 2019.

Il Programmatic in Italia è un mercato in piena crescita. Secondo gli ultimi dati del Politecnico di Milano, nel 2018 la pubblicità automatizzata in Italia ha raggiunto un valore di 482 milioni di euro, in aumento del 18% sull’anno precedente. Ma si tratta di un mercato che, nonostante i numeri importanti, è ancora in profonda evoluzione, alle prese con trend in ascesa e nuove sfide per chi opera nel comparto.

«Prevedo un continuo consolidamento di poche tecnologie buone che sopravviveranno alle soluzioni mediocri. “Supercazzole time” is over», ci ha risposto Quaroni.

Non solo. Secondo il manager, che con Fanplayr punta a promuovere un approccio diverso ai dati da parte degli ecommerce, i tempi sono maturi per un cambio di approccio: «Secondo me è arrivato il momento di focalizzarsi sui risultati. Dopo anni di scrutinio sulla bontà e la appropriatezza delle diverse tecnologie penso che oggi ci siano tutti i presupposti per puntare finalmente l’attenzione sui KPI e risultati».


Fanplayr sarà tra i protagonisti della prossima edizione del Programmatic Day, l’evento di Engage e Programmatic Italia dedicato alle nuove opportunità offerte da tecnologia, dati e automazione alla comunicazione pubblicitaria, che si terrà l’11 aprile 2019 all’Auditorium IULM di Milano. Iscriviti gratuitamente a questo link!

Enrico Quaroni entra in Fanplayr come VP of Global Sales

Enrico Quaroni entra in Fanplayr, società nata a Palo Alto che offre a chi opera nell’e-commerce una tecnologia di behavioral marketing. Con il ruolo di VP of Global Sales, Quaroni, dalla sede di Milano, si occuperà delle vendite di Fanplayr a livello globale per i mercati europeo, statunitense, Apac e LatAm con l’obiettivo di permettere una rapida scalabità del business.

“Ho colto con entusiasmo questa nuova sfida a livello internazionale – afferma Enrico Quaroni -. Avrò il compito di ampliare il mercato non solo in Italia e in Europa ma anche negli Stati Uniti e in Asia. Abbiamo obiettivi di business molto ambiziosi che porteranno anche a una crescita dell’organico dell’azienda”.

Più nel dettaglio, la missione di Fanplayr è di rendere azionabili in modo efficace e misurabile i dati comportamentali degli utenti online. La società offre soluzioni di segmentazione in real time e aiuta i propri clienti a personalizzare le relazioni con i propri utenti rendendo unica ogni sessione. La tecnologia sviluppata dall’azienda, che ha già raccolto più di 8 milioni di dollari di finanziamenti, migliora il tasso di conversione dei siti dei propri clienti aumentando le performance di tutte le fonti di traffico sia a pagamento che organiche, sia in modalità managed che in modalità self-service. Per questa ragione, Fanplayr si propone come strumento ideale per agenzie media e clienti diretti in ambito travel, telecomunicazioni, automotive, fashion, retail, finance, insurance, energy utility ed electronic retail.

Enrico Quaroni proviene da Sizmek, dove ricopriva la carica di Managing Director Italy (ruolo che ora è stato assunto da Alessandro Stoppa). In precedenza è stato Managing Director Italy, Spain and Mena Region di Rocket Fuel, azienda dove è entrato nel 2013 e di cui ha fatto crescere la sede italiana da start up promettente ad azienda consolidata.

Prima di entrare in Rocket Fuel ha lavorato in myThings, azienda che si occupa di tecnologie di retargeting personalizzato, come Sales Director, e prima ancora in D.A.G. Communication, agenzia di ufficio stampa e digital PR, ricoprendo il ruolo di Sales Manager. Nel 2006 ha fondato l’agenzia di comunicazione Equam, occupandosi dello sviluppo di progetti di comunicazione sui media online e offline.

Alessandro Stoppa nuovo Managing Director per l’Italia di Sizmek

Alessandro Stoppa è stato nominato Manager Director per l’Italia di Sizmek. Stoppa, già sales director di Sizmek, prende il posto di Enrico Quaroni, che ha lasciato il suo incarico per intraprendere una nuova avventura professionale.

Nella sua nuova posizione, Stoppa sarà responsabile di tutte le attività e della strategia di business in Italia, guidando un team, si legge nella nota, che negli ultimi anni ha registrato una forte crescita sia in termini di competenze acquisite sul campo sia di successi per l’acquisizione di nuovi clienti.

“Alessandro porta un contributo importante in termini di strategia, creatività e professionalità nel suo nuovo ruolo di Managing Director per l’Italia”, ha dichiarato l’Head of Commercial Strategy EMEA, Neil Joyce, “Sono fiducioso che la sua leadership porterà il nostro team italiano a livelli di successo ancora maggiori e continuerà ad aiutare i nostri clienti a crescere”.

Entrato nel 2013 come responsabile vendite in Sizmek, Stoppa ha ricoperto posizioni di crescente responsabilità durante il suo mandato. È stato responsabile del rafforzamento e dello sviluppo delle relazioni con i clienti e della supervisione dei media center. È diventato Sales Director di Sizmek Italia, gestendo le vendite di tutta l’offerta. Inoltre, è stato anche responsabile della gestione diretta del team sales nel nostro Paese, raggiungendo obiettivi sfidanti e lavorando per rafforzare la presenza della struttura sul territorio, concentrandosi principalmente sui servizi della Demand-Side Platform e di Ad Server, due canali chiave dell’offerta dell’azienda.

“Sono entusiasta di assumere questo nuovo ruolo”, ha commentato Stoppa. “Sono convinto che Sizmek avrà un ruolo sempre più importante nel futuro della pubblicità digitale. Sono orgoglioso di far parte di Sizmek in questo momento storico in cui l’azienda è posizionata per offrire ciò che le agenzie e i brand vogliono maggiormente: trasparenza, flessibilità, creatività e una maggiore fiducia nel controllo dei propri dati”.

Stoppa, 38 anni, laureato all’Università Bocconi di Milano, ha maturato un’importante esperienza in Facebook, dove da ottobre 2010 fino a settembre 2013 è stato Client Partner nell’area Global Marketing Solutions. Precedentemente ha lavorato come corporate account in SAP, BMC Software e Dell.

La crescita dell’adv digitale ha danneggiato la qualità creativa? I dati di uno studio Sizmek

Una delle principali sfide che oggi i marketer si trovano ad affrontare è quella di bilanciare l’innovazione tecnologica con la creatività. Lo conferma una ricerca di Sizmek, che ha coinvolto oltre 500 brand marketer tra Europa e Stati Uniti, indagando le opinioni dei professionisti sul connubio tra ad tech e creatività.

Secondo lo studio, due terzi degli intervistati (67%) è convinto che la qualità della creatività delle campagne abbia risentito della crescita dell’adv digitale. Analizzando più nel dettaglio il potenziale impatto tecnologico, lo studio ha rilevato che il 91% dei marketer, per raggiungere gli obiettivi di brand, ha come priorità per il prossimo anno quella di rendere le campagne maggiormente engaging. Quando viene considerato l’impatto dell’Intelligenza Artificiale l’84% ha affermato che la tecnologia è inutile se non c’è il giusto input creativo; i dati da soli non sono sufficienti per supportare i marketer. È sempre il 91% a considerare creatività e utilizzo dei dati di pari importanza per una campagna digitale.

Sottolineando ulteriormente quanto i dati siano importanti, la netta maggioranza delle persone coinvolte considera il GDPR come un’introduzione necessaria in relazione alla qualità della creatività. Quasi otto intervistati su dieci (79%) hanno infatti affermato che la qualità della creatività sta diventando ancora più importante con l’introduzione del nuovo regolamento, nonostante la forte attenzione dell’industria ai dati e alle preoccupazioni per la privacy.

«La crescita esplosiva del digital marketing ha generato un’opportunità significativa per realizzare esperienze più targettizzate e personalizzate per i brand e per i loro clienti, con campagne più creative e concept perfezionati per la loro audience – afferma Enrico Quaroni, Managing Director Italy di Sizmek -. Esiste ormai un’ampia gamma di competenze tecnologiche che aiutano i brand a raggiungere i loro obiettivi. Combinando dati, media e creatività e fondando solide basi sull’intelligenza artificiale, i brand sono sempre più in grado di fare campagne che soddisfano le loro aspirazioni».

Enrico Quaroni-sizmek
Enrico Quaroni

Sizmek, oltre il 30% dei clienti ha già adottato la nuova Advertising Suite

Oltre il 30% dei clienti di Sizmek è già passato alla nuova DSP Sizmek Advertising Suite, e anche i restanti prevedono di farlo nei prossimi mesi.

E’ quanto ha annunciato lunedì la piattaforma pubblicitaria “buy side” guidata in Italia da Enrico Quaroni. La nuova Advertising Suite, lanciata ufficialmente a inizio agosto, è stata progettata per assicurare ai clienti il massimo livello di efficienza, velocità e controllo, ottimizzando i carichi di lavoro.

“Attraverso una singola piattaforma, Sizmek fornisce alle agenzie e ai brand la migliore alternativa indipendente che unisce dati, creatività e media, tutto potenziato dall’intelligenza artificiale. Sizmek Advertising Suite apre a nuove possibilità rendendo le sue soluzioni di DSP, DMP, verification e creatività accessibili con un singolo login e flussi di lavoro integrati”, ha commentato Volker Hatz, Chief Data Officer di Sizmek.

Nel frattempo, Sizmek continua nel proprio impegno a fornire alle agenzie e agli inserzionisti un resoconto indipendente e neutrale delle loro attività di marketing in conformità con il Media Ratings Council (MRC), l’ente americano che garantisce che i servizi di misurazione dell’audience siano validi, affidabili ed efficaci.

“Ad oggi, Sizmek ha ricevuto l’accreditamento da parte dell’MRC per molteplici metriche, incluse le impression served e viewable su display e video, i click, e alcune metriche audience based” ha dichiarato il Ceo di Sizmek Mark Grether. “Siamo entusiasti di essere nelle fasi finali del processo per ottenere l’accreditamento della Sizmek Advertising Suite, inoltre abbiamo anche iniziato il procedimento per ottenere ulteriori riconoscimenti per il SIVT (Sophisticated Invalid Traffic), offrendo ai nostri clienti una maggiore trasparenza e gli strumenti necessari per comprendere meglio e agire contro qualsiasi possibile esposizione alle frodi, in linea con i rigorosi standard e le linee guida di MRC”.

Sizmek coglie i frutti dell’integrazione con Rocket Fuel. Quaroni: «In Italia cresciamo»

Mancano ancora tre mesi alla fine dell’anno, ma Sizmek è pronta a tracciare un bilancio del suo personale 2018.

Un anno particolarmente positivo, in cui la società ha colto i primi importanti frutti dell’integrazione con Rocket Fuel (acquisita a luglio 2017), come ci spiega il Managing Director Italy Enrico Quaroni.

Enrico, com’è stato il 2018 di Sizmek?

«Molto positivo. L’integrazione tra Sizmek e Rocket Fuel ha contribuito a consolidare l’offerta di due società già affermate, aggiungendovi però qualcosa in più. Oggi infatti siamo di più della semplice somma di Sizmek e Rocket Fuel, anche in Italia. Grazie a un posizionamento apprezzato e ad un ottimo team commerciale, Sizmek è un player top di gamma, con un’offerta capace di rispondere alle attuali esigenze del mercato. Nel nostro Paese stiamo crescendo, e questo ci ha permesso di consolidare ulteriormente il nostro staff».

A proposito di offerta, in questi giorni avete annunciato delle novità relative alla vostra soluzione Peer39

«Peer39 è una soluzione che garantisce un livello di sicurezza di primissimo livello per gli acquisti media, sia pre-bid che post-bid. Si tratta di uno dei nostri prodotti lato Dati che stiamo spingendo di più, anche perché c’è una grande richiesta da parte del mercato in questo ambito. E posso dire che ci sta dando molte soddisfazioni».

Qualche altra novità su cui state lavorando?

«In generale, uno dei focus su cui stiamo puntando è avvicinare il mondo della creatività di brand alle logiche del programmatic buying, solitamente più votato a concetti come performance e KPI. Il nostro obiettivo è realizzare dei formati impattanti con caratteristiche uniche capaci di unire creatività di brand con dinamiche tipiche dell’acquisto automatizzato. In questo ci aiuta ancora una volta l’integrazione tra Rocket Fuel e Sizmek».

Come vedi l’andamento del mercato programmatico? E che evoluzione prevedi nel settore?

«La situazione del programmatic sta consolidandosi. Non ci saranno più le crescite esplosive degli ultimi anni, piuttosto leggeri incrementi dei volumi e una progressiva concentrazione. Come dire: chi c’è, c’è, e chi ancora manca farà molta fatica ad affermarsi. Quello che devono fare gli operatori del mercato, adesso, è lavorare al meglio con i clienti esistenti. Resta di fatto, poi, lo stradominio dei player più grandi, che continueranno a crescere».

Un’ultima cosa: mi dici quattro parole chiave che riassumono il mercato programmatico oggi, e di cui sentiremo parlare anche nel 2019?

«Direi “trasparenza”, “performance” e “targettizzazione profonda”, e aggiungo anche “programmatic tv”».

Investimenti media più protetti: Peer39 di Sizmek lancia una soluzione antifrode

Sizmek punta sulla trasparenza con una nuova soluzione antifrode. La piattaforma lato acquisto ha annunciato il lancio di uno strumento all’interno della soluzione Peer39 che sfrutta l’Intelligenza Artificiale per rilevare le frodi e filtrarle, individuando bot e altre minacce legate al traffico non valido.

Unito alle già rinomate capacità di data-enablement, ottimizzazione creativa ed esecuzione media di Sizmek, Peer39 riduce l’esposizione al rischio e aumenta la protezione dei brand, e, limitando lo spreco di denaro e le attività fraudolente, migliora anche l’efficienza della spesa adv. Inoltre, con questa nuova modalità, ci sarà un’interazione ancora più diretta con la dashboard di verifica post-buy, che ora include anche i video.

Una novità che testimonia l’attenzione di Sizmek nell’innovare costantemente gli standard e i processi di verifica, in particolare per combattere le frodi, proteggere gli investimenti dei brand e creare un ambiente sicuro, come sottolinea Enrico Quaroni, Managing Director Italy di Sizmek: «I bisogni dei nostri clienti sono sempre la nostra priorità, ci impegniamo costantemente a proteggere gli investimenti dei brand grazie alle nostre abilità avanzate potenziate dall’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale – spiega il manager -. Questa soluzione infatti è stata ideata per fornire ai marketer un costante riconoscimento e filtro delle frodi. L’offerta di pre-bid targeting di Peer39 è disponibile con la DSP di Sizmek, insieme a molte altre funzionalità, e la verifica del reporting è accessibile indipendentemente dalla tipologia di adv utilizzata, che sia video o display. La soluzione dimostra ancora di più il nostro commitment nell’aiutare le agenzie e i brand mostrando quali siano i benefici di utilizzare una piattaforma unica che riesce ad avere una visione completa dell’intero media plan».

La nuova soluzione AI-driven per individuare e filtrare le frodi è disponibile per display, video e mobile; offre un migliore reporting post-buy e una viewability ampliata, dati di verifica e di performance sui parametri del pre-bid targeting. Dati utilizzabili per aggiustare i parametri di targettizzazione, per proteggere il brand e migliorare la performance.

Grazie alla sua esperienza Sizmek è in grado di identificare i nuovi metodi messi a punto dai truffatori per agire in maniera illecita nello scenario digitale. Secondo un recente report di Juniper Research, si stima che i pubblicitari quest’anno perderanno 19 miliardi di dollari a causa di attività fraudolente, indicativamente 51 milioni al giorno. Con la crescente complessità delle frodi, Peer39 usa l’intelligenza artificiale per studiare le caratteristiche delle frodi domain-based ed è in grado di costruire un modello analizzando i dati degli utenti e della sessione in corso, per individuare le frodi post-buy. La soluzione individua i bot e i comportamenti automatici, gli URL e gli eventi falsi, i malware e le attività sospette.

La dashboard di verifica potenziata e il report dell’offering sono disponibili a livello globale.

Programmatic buying: Sizmek annuncia nuove soluzioni per le Advanced TV

Novità da Sizmek: al Dmexco, la piattaforma indipendente per l’acquisto di pubblicità online ha presentato un nuovo progetto dedicato alle Advanced TV, che prevede il lancio a fine anno di una soluzione integrata per tv lineari, addressable e connesse (più info a questo link).

Grazie a questo sviluppo, gli investitori non solo avranno accesso con la piattaforma Sizmek all’inventory delle tv lineari, addressable, e connesse, ma saranno in grado di applicare alla tv gli insight forniti dall’intelligenza artificiale, al momento utilizzati per il digital advertising, per poter ottenere una targettizzazione, una reach e una frequenza costanti per tutta la campagna.

Unendo dati, media e creatività all’intelligenza artificiale, Sizmek permetterà quindi alle agenzie e ai marketer di veicolare la conoscenza dei brand in modo controllato e efficace sia in tv che online.

«Un feedback costante da parte delle agenzie è che avere reach e frequenza adeguate, mentre si fa un utilizzo efficiente dei media, è una delle maggiori sfide che si trovano ad affrontare», afferma Enrico Quaroni, Managing Director Italy di Sizmek. «L’audience si sta spostando dalla tv lineare verso le addressable tv, le tv connesse e gli Ott. Questa frammentazione è una sfida che stiamo cercando di risolvere. La nostra capacità di utilizzare gli insight derivanti dalla pubblicità online e applicarli alle advanced tv ci permette di offrire la miglior soluzione possibile a marketer e agenzie”.

Lo scorso mese, Sizmek ha annunciato il rilascio di una nuova versione della sua DSP potenziata dall’intelligenza artificiale, con l’obiettivo di offrire ai pubblicitari e alle agenzie una piattaforma di programmatic buy-side sempre più efficace ed efficiente. Questo nuovo annuncio rappresenta un ulteriore passo in avanti nello sforzo di unire dati, media e creatività attraverso tutti i canali digitali, incluse le advanced tv.

eMarketer ha stimato che quest’anno negli Stati Uniti ci saranno 182,6 milioni di utenti con una tv connessa, l’8,1% in più rispetto al 2017, il che significa il 55% della popolazione, oppure il 71,6% di tutte le famiglie guarderà programmi attraverso una tv connessa, una Smart tv o attraverso piattaforme Ott come Netflix o Amazon Prime.

Gli advertiser stanno già investendo nelle Advanced TV, ma sono anche impegnati a raggiungere quest’audience in costante crescita attraverso un approccio cross-channel. In questo senso, spiega Sizmek, un limite è che le soluzioni attuali per acquistare spazi pubblicitari in televisione richiedono il coinvolgimento di molteplici vendor, con la difficoltà di dover combinare dati e inventory differenti per la televisione lineare e per ogni tipologia di advanced tv. Il risultato è spesso una over delivery nei confronti del target a causa dell’incapacità di ottimizzare la reach e la frequenza.

Lavorando con i dati e con partner provenienti dall’intero panorama delle advanced tv (come Telaria, Spotx e Freewheel) e utilizzando l’intelligenza artificiale per colmare il divario tra loro, Sizmek offre una soluzione unica per i buyer per attivare e ottimizzare le campagne televisive all’interno di un vasto pool di inventory integrate.