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La nuova frontiera dell’ecommerce? I dati comportamentali, secondo Fanplayr

L’analisi dei dati comportamentali risulta essere la nuova frontiera dell’ecommerce, anche a causa della decisione di Google di eliminare il supporto ai cookie di terze parti da Chrome entro il 2022 che segue il blocco di tutti i cookie di terze parti come impostazione predefinita su Safari per iOS, iPadOS e macOS.

Ne è convinta Fanplayr, società specializzata in tool di segmentazione in real time, da sempre in prima linea nella ricerca di un approccio sicuro e all’avanguardia per poter offrire ai propri clienti un servizio efficace per convertire gli utenti in buyers. Grazie all’utilizzo dei behavioural data, ovvero, quei dati relativi al comportamento e alle preferenze di navigazione dei consumatori, Fanplayr può segmentare gli utenti e indirizzarli in modo coerente ed efficace. I dati comportamentali, infatti, in un panorama tecnologico in continua evoluzione, rappresentano dei veri e propri indicatori di intenti che consentono di studiare in modo sicuro e completo il processo decisionale e le reali esigenze degli utenti offrendo loro un’esperienza d’acquisto personalizzata.

Seppur l’annuncio dell’eliminazione dei cookie di terze parti sia un grave intoppo per molte soluzioni tecnologiche che operano nel digital marketing, Enrico Quaroni, VP Global Sales di Fanplayr sottolinea che: «L’approccio innovativo di Fanplayr non solo permette alle aziende di tracciare e comprendere il comportamento del loro cliente ideale, ma riesce a farlo senza compromettere in alcun modo la privacy dell’utente».

Utilizzando i real-time analytic insight e le capacità di targeting della piattaforma di Fanplayr, le aziende hanno la possibilità di raccogliere i dati di cui hanno bisogno per conoscere al meglio il comportamento dei loro clienti, identificando in modo sicuro le caratteristiche chiave utili a generare una lead o una conversione e determinare la segmentazione e strategie di targeting più efficaci.

«La nostra piattaforma è focalizzata sul comportamento dei visitatori – aggiunge Quaroni -. Il nostro approccio consente ai siti web di fornire ai propri clienti la migliore esperienza possibile, portando al massimo il tasso di engagement, i tassi di conversione e, in ultima analisi, i ricavi totali».

La sicurezza informatica alla base dell’ottimizzazione dell’ecommerce

I problemi di sicurezza informatica sono sempre più all’ordine del giorno: i data breach in tutto il mondo continuano ad aumentare. Negli Stati Uniti, a giugno dello scorso anno, 3.813 attacchi hanno portato all’esposizione di oltre 4 milioni di record. Un aumento del 54% nel numero di attacchi e del 52% nel numero di dati esposti rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Tre attacchi sono rientrati persino nella top ten dei più grandi attacchi di tutti i tempi. In Italia, il rapporto Clusit 2019 ha evidenziato una crescita degli attacchi del 38%, ma il dato si riferisce solo agli attacchi noti e il numero reale potrebbe essere ancora più alto. In Europa infatti nel periodo analizzato non era ancora entrato in vigore il Cybersecurity Act, che obbliga ora le aziende a dichiarare gli attacchi subiti.

In un contesto di costante crescita delle minacce, per un’azienda come Fanplayr, che opera nel mondo dell’ecommerce, è importante poter fornire ai propri clienti soluzioni e procedure adeguate.

“Vogliamo continuare a processare i dati degli utenti con il massimo grado di integrità” afferma Enrico Quaroni, VP Global Sales di Fanplayr. “Per proteggere proattivamente i consumatori e i nostri clienti, abbiamo sviluppato un ampio programma di sicurezza che include procedure di salvaguardia a livello amministrativo, fisico e tecnico, oltre a controlli sufficienti per garantire sicurezza, riservatezza e integrità dei dati, soprattutto per le informazioni più confidenziali”.

La maggior parte dei dati raccolti con l’ecommerce contiene informazioni molto sensibili che le aziende devono poi processare e più l’ecommerce cresce più il bisogno di maggiore sicurezza diventa esponenzialmente più grande. I data breach sono infatti una minaccia reale sia per i consumatori che per le aziende: una volta che la fiducia viene meno è difficile tornare indietro, soprattutto quando si tratta di dati così confidenziali.

“La sicurezza delle nostre informazioni non può essere ulteriormente messa sotto stress e per Fanplayr prestare attenzione a questo fattore, non è la spunta di una casella sulla lista dei controlli di conformità, ma è un impegno a creare e mantenere procedure per salvaguardare proattivamente le informazioni – continua Quaroni -. Fanplayr ha stabilito un processo ben preciso, insieme a pratiche specifiche che garantiscono un’adeguata supervisione del suo sistema di ottimizzazione dell’e-commerce”.

A sottolineare questo impegno e a confermarlo, per Fanplayr è arrivata una certificazione come la SOC 2, che, conclude Quaroni, “non solo necessita di audit periodiche, che verifichino il mantenimento dell’integrità dei processi e dei controlli, ma che è stata ricevuta per criteri come sicurezza, disponibilità e riservatezza, proprio quelli fondamentali dal punto di vista sia dell’utente che dell’azienda”.

Privacy, sicurezza e affidabilità, ecco come Fanplayr protegge i suoi utenti

Nel corso degli anni, il proliferare di servizi di tracking e adtech ha portato ad un aumento di siti che utilizzano i cookie e di altri sistemi di tracciamento.

Da sempre, la privacy e la sicurezza sono di fondamentale importanza e si è lavorato per implementarle nei browser, soprattutto aumentando la protezione contro i cosiddetti “script di terze parti”, specialmente contro quelli che tracciano l’attività dell’utente online. Ma mentre la maggior parte dei siti utilizza questo tipo di servizi per esigenze di business reali, il volume di queste attività e il suo impatto sull’esperienza dell’utente hanno reso necessaria l’implementazione di strumenti per fermare il tracking illegittimo.

In questo contesto in continua evoluzione, Fanplayr ha innovato costantemente la sua soluzione per essere sempre un passo avanti. La profonda conoscenza del funzionamento dei browser e la sua capacità di monitorare l’evoluzione tecnologica e aggiornare le proprie soluzioni, hanno aiutato la società a fornire un servizio di sempre all’avanguardia. La nostra tecnologia traccia e indirizza i propri utenti in modo affidabile e coerente, fornendo la migliore esperienza possibile, portando a un maggiore coinvolgimento ed aumento dei tassi di conversione e ricavi.

Oggi, la privacy è una questione fondamentale per i browser in quanto ha implicazioni sia in termini di esperienza dell’utente, che di tecnologia, di marketing e di quote di mercato. Anche se i sistemi di protezione della privacy esistono da molti anni e sono stati sufficienti per soddisfare le esperienze passate, ora l’innovazione tecnologica, le nuove metodologie d’uso e la proliferazione dei servizi di tracking hanno imposto ai browser un’intensificazione dei loro sforzi nel contrastarli.

Tutti i principali fornitori di browser hanno annunciato cambiamenti nella modalità di gestione del tracciamento e ognuno ha adottato approcci differenti per prevenirlo. Una procedura è quella di rendere sempre più difficile il tracciamento del percorso degli utenti attraverso i siti. I servizi di tracking non sono più in grado di tracciare un utente attraverso la loro rete in modo corretto per garantire un targeting o un re-targeting di qualità. Alcune restrizioni entrate in vigore hanno avuto un impatto importante su molti servizi che si basano sul tracking e, con i cookie con scadenza da uno a tre giorni, le nuove restrizioni sull’archiviazione locale e l’attribuzione di look back, l’identificazione degli utenti e il re-targeting sono diventati molto complicati, o del tutto impossibili nel peggiore dei casi.

Una questione diversa, ma correlata, riguarda alcuni siti che, in modo legittimo, tracciano gli utenti usando i cookie e che potrebbero essere bloccati dai sistemi di tracking, causando problemi nella user experience. In questo caso i fornitori di browser sono intervenuti a supporto dei publisher per evitare interruzioni lato utente, continuando a fornire la stessa qualità di servizio a cui gli utenti sono abituati, ma allo stesso tempo, rendendo impossibile agli script di terze parti di sfruttarli.

Grazie al nostro Behavioral Hub, a un approccio aperto ai dati, una segmentazione all’avanguardia, molteplici opzioni di targeting e un Customer Success Team di livello mondiale, Fanplayr risulta essere una soluzione davvero unica per l’ecommerce e per l’indentificazione degli utenti. A testimonianza della nostra attenzione verso l’utente finale abbiamo recentemente ottenuto la certificazione Service Organization Compliance (SOC 2) riconosciuto dall’American Institute of CPAs (AICPA) e comparabile alla certificazione ISO 27001. Questo indice stabilisce gli standard per la gestione dei dati dei clienti utilizzando cinque principi di fiducia che rispecchiano il nostro approccio: sicurezza, disponibilità, integrità dei processi, affidabilità e privacy. Questa certificazione è l’ultimo passo del continuo impegno di Fanplayr per fornire il più alto standard di sicurezza nella gestione delle informazioni relative ai suoi clienti.

Fanplayr chiude il 2019 con ricavi a +100%. Il Ceo Yencken: «In arrivo novità e aggiornamenti»

Per Fanplayr il 2019 si è chiuso con grande soddisfazione. Con una crescita dei ricavi pari a +100%, la società specializzata nel rendere azionabili i behavioural data per favorire esperienze online personalizzate, tira le somme su un anno decisamente positivo (leggi anche qui).

“Siamo soddisfatti dei risultati raggiunti lo scorso anno”, ha dichiarato Simon Yencken, Ceo e founder di Fanplayr. “[Questi risultati] sono direttamente correlati agli sforzi profusi per strutturare al meglio il nostro team, per dare ai nostri servizi una portata globale e per continuare a fornire le più alte garanzie di sicurezza ai nostri clienti”.

Intanto, a proposito di sicurezza, la società comunica anche di aver ottenuto la certificazione SOC2 basata sui Trust Services Criteria di AICPA, che garantisce – previa fase di controllo – che il fornitore di servizi preso in esame gestisca nel modo più sicuro i dati a protezione degli interessi dell’organizzazione e della privacy dei propri clienti.

È evidente che la società comprende bene che la sicurezza dei dati dei clienti rappresenta un aspetto cruciale del business oggi: “Con il diffondersi delle vendite sugli e-shop e l’affermarsi a livello globale dell’ecommerce, chi acquista online vuole sapere che le informazioni che rilascia sono al sicuro. Questa certificazione garantisce che la piattaforma Fanplayr è una delle più sicure in circolazione”, ha spiegato il Yencken.

Il punto sulle ultime iniziative di Fanplayr

Fanplayr ha aperto, lo scorso novembre, un ufficio in America Latina (leggi qui l’articolo dedicato), nello specifico, a Città del Messico, posizione strategica per la gestione del business e dei rapporti con paesi chiave come Argentina, Brasile, Cile, Colombia, Messico e Perù, ma anche per la vicinanza con il quartier generale in California.

“Ampliare la nostra portata globale significa che più aziende in tutto il mondo possono beneficiare della nostra piattaforma di behavioural data”, dice in merito Mauricio Maiola, VP Latam di Fanplayr. “L’utilizzo dei dati comportamentali fornisce informazioni analitiche e capacità di targeting senza pari, consentendo ai clienti di creare campagne efficaci e coinvolgenti”.

Ma non solo espansione geografica. Sempre sul finire dello scorso anno, la società ha lanciato Behavioural Data Hub, un nuovo sistema software finalizzato alla fornitura di dati comportamentali azionabili e in tempo reale, studiato per sostenere le attività di compratori, venditori, clienti e fornitori di servizi garantendo loro maggiore produttività in ambito ecommerce (leggi di più qui).

Cosa si aspetta Fanplayr nel 2020

Con una previsione di crescita dei ricavi 2020 ancora sostenuta, Fanplayr promette un’offerta sempre al passo con i tempi ai retailer ecommerce: “Sono in arrivo novità e aggiornamenti pensati per aiutare in modo ancora più mirato i retailer a comprendere meglio il comportamento di acquisto dei loro clienti. Questo gli consentirà di creare messaggi personalizzati e coinvolgenti, progettati per generare conversioni”, conclude Yencken.

Sull’Italia, è Enrico Quaroni, VP Global Sales della società, a rilasciare la sua dichiarazione: “In Italia, a Milano c’è l’headquarter europeo, che conta un team di 13 professionisti tra cui ci sono a 2 su 3 delle funzioni globali dell’azienda“, dice il manager.

La sede italiana è lo snodo chiave delle presenza di Fanplayr in Europa e si sta occupando dell’apertura e della crescita delle sedi Fanplayr in tutta l’area di riferimento, con un focus particolare in questo momento su UK, Francia e Spagna. Siamo molto fieri che una tecnologia innovativa come quella di Fanplayr abbia come riferimento principale proprio Milano in tutta Europa”, ha aggiunto ancora Quaroni.

Infine, rispetto alle novità annunciate, il VP Global Sales di Fanplayr spiega: “Stiamo lavorando allo sviluppo di elementi di machine learning e di intelligenza artificiale integrati nella nostra piattaforma. Questi ci permetteranno di allargare la nostra offerta e di renderla più completa. Inoltre, sarà aggiunta una soluzione di product raccomandation che va ad arricchire le soluzioni di personalizzazione e segmentazione avanzata, già disponibili con l’algoritmo di Fanplayr. L’intento è quello di continuare a migliorare la nostra soluzione per fare in modo che il maggior numero di utenti possa compiere un’azione, sia essa un acquisto o una registrazione, ricordando che è proprio quell’azione che il cliente vuole venga fatta, nonché il motivo per cui si rivolge a noi”, conclude Quaroni.

Fanplayr cresce e chiude il 2019 a doppia cifra

Fanplayr si appresta a chiudere il 2019 raddoppiando a livello globale il fatturato rispetto al 2018.

“Il 2019 è stato un anno ricco di soddisfazioni e successi per Fanplayr. Gli obiettivi che ci prefissiamo per questo 2020 sono molto ambiziosi e la nostra sede di Milano punta ad essere sempre di più l’headquarter di riferimento per il mercato europeo”, ha commentato Enrico Quaroni, VP Global Sales della società.

Grazie al risultato ottenuto, il 2019 ha permesso all’azienda di investire su nuovi mercati ed espandersi aprendo nuove sedi a New York, Sidney, Città del Messico e Tokyo.

Fondata a Palo Alto in California nel 2011, Fanplayr sbarca in Italia nel 2013 grazie ad un gruppo di amici che, dopo aver letto su TechCrunch un articolo riguardante la start up, decidono di investire sul progetto ed aprire la prima sede italiana a Milano. Dal 2013 a oggi, il business si è evoluto e Milano è diventata un punto di riferimento per il mercato europeo, grazie ad un team di tredici professionisti che si occupano della gestione di 2 su 3 delle funzioni globali dell’azienda.

Il Black Friday nella moda: numeri e tendenze secondo Fanplayr

Il Black Friday è da qualche anno un appuntamento fisso anche per il mercato italiano, ma crescono davvero gli acquisti sui portali e siti di ecommerce? Fanplayr, specializzato nelle soluzioni di conversione ecommerce in tempo reale, ha analizzato l’andamento della spesa nel settore moda nei giorni del Black Friday e i risultati parlano chiaro. Quello che una volta era soltanto “il giorno dopo il Thanksgiving” è ora il momento più atteso da tutti gli online shopper.

Per evidenziare i trend d’acquisto, Fanplayr ha preso ad esempio l’andamento di un famoso brand moda e del suo ecommerce e, grazie all’analisi dei dati di navigazione dello scorso anno nella settimana del Black Friday, ha evidenziato come il traffico sia stato il 127% più alto rispetto a quello registrato nei cinque giorni precedenti e il 175% più alto di quello registrato nei cinque giorni successivi.

La stessa tendenza ha trovato conferma sia negli ordini concretamente effettuati, che nella spesa media a carrello. Sempre analizzando l’intera settimana del Black Friday, sono stati registrati infatti il 162% di acquisti in più rispetto ai cinque giorni precedenti e il 209% in più rispetto ai cinque giorni successivi. Il valore del carrello è stato invece mediamente più alto del 90% rispetto ai cinque giorni pre e il 39% più alto rispetto ai cinque giorni post.

«Il Black Friday è un momento su cui le aziende puntano sempre di più, ma soprattutto un momento in cui le strategie che si concentrano sull’ultimo miglio dell’ecommerce diventano fondamentali – afferma Enrico Quaroni, VP Global di Fanplayr -. I dati evidenziati poco fa sono la dimostrazione di come il monitoraggio delle attitudini dei consumatori, aggiunto all’attivazione della giusta strategia nel momento più opportuno, porti all’aumento della percentuale d’acquisto».

Raccogliendo dati rilevanti nella fase di conversione, creando in tempo reale classificazioni dei visitatori e segmentazione, si arriva a proporre ai visitatori una serie di azioni pratiche. Fanplayr non si basa su dati demografici statici, ma su dati comportamentali in tempo reale e azionabili, questo fa sì che il comportamento del software sia molto reattivo e fornisca una mole significativa di dati. Si tratta di un software intelligente che guida la fase finale del processo decisionale dei consumatori e può avere un impatto significativo sui tassi di conversione.

Fanplayr, Quaroni: “Behavioral Data Hub è lo strumento per migliorare le conversioni nell’ultimo miglio”

Centinaia di miliardi di dollari vengono spesi in tutto il mondo per attirare visitatori su un sito, ma soprattutto per cercare di farli tornare. Ma solo una minima parte di questa cifra, appena l’1%, viene spesa per il cosiddetto “ultimo miglio”, dove i visitatori vengono trasformati in compratori, oppure dove viene ottimizzato il valore dei clienti esistenti, vale a dire quelli già “convertiti”.

Mentre l’ecommerce continua a sconvolgere il moderno modello di vendita al dettaglio nei negozi fisici, è evidente come occorre invece sensibilizzare maggiormente questo aspetto chiave dell’interazione digitale con il cliente. Se si considera il tipico imbuto di vendita, l’ultimo miglio cruciale per l’ecommerce viene involontariamente ridotto ad una relativa insignificanza. Purtroppo, questa disattenzione ha frenato l’innovazione nella fase di conversione dei clienti.

“Con Behavioral Data Hub, Fanplayr ha identificato e affrontato i dettagli necessari per far funzionare meglio questa fase di conversione, per i consumatori e per i fornitori di prodotti e servizi”, dichiara Enrico Quaroni, VP Global di Fanplayr.

La soluzione, un sistema di software finalizzato specificamente alla fornitura di dati comportamentali azionabili e in tempo reale, non si basa su dati demografici statici, ma su dati comportamentali in tempo reale e azionabili, questo fa si che l’hub si comporti in maniera reattiva e fornisca una mole significativa di dati. Si tratta di un software intelligente che guida la fase finale del processo decisionale dei consumatori e può avere un impatto significativo sui tassi di conversione, con un aumento fino 2%-3%, che rappresenta un aumento del guadagno del venditore pari a circa il 50%.

Raccogliendo dati rilevanti nella fase di conversione, creando in tempo reale classificazioni dei visitatori e segmentazione, il risultato è la proposta di una serie di azioni pratiche che vengono proposte ai visitatori. Lo strumento permette una sperimentazione mirata e un apprendimento efficiente, migliorando le continue interazioni con consumatori e clienti.

Behavioral Data Hub affronta anche un problema sempre più presente nel mondo digitale: il rispetto della privacy individuale”, aggiunge Quaroni, “Le autorità di regolamentazione europee hanno già iniziato ad agire per rispondere alle crescenti preoccupazioni per la protezione dei dati demografici e personali, per far rispettare in pieno la privacy degli utenti. Fanplayr riconosce che un approccio basato su dati comportamentali più precisi, non necessariamente legati all’identità personale, offre interazioni e transazioni digitali produttive con una maggiore protezione della privacy. Un approccio di questo tipo è una modalità migliore per tutti”.

“Affrontare le nuove dinamiche dell’ultimo miglio richiede concentrazione e precisione. Utilizzando Behavioral Data Hub, la produttività aumenta, traducendosi in benefici tangibili condivisi, migliori ritorni sugli investimenti digitali da un lato e maggiore soddisfazione dall’altro”, afferma Simon Yencken, fondatore e CEO di Fanplayr.

Fanplayr lancia il Behavioural Data Hub e sbarca in Messico

Fanplayr lancia Behavioural Data Hub, un nuovo sistema di software finalizzato specificamente alla fornitura di dati comportamentali azionabili e in tempo reale.

La precisione di questa soluzione dedicata, riporta la nota, sostiene le attività di compratori, venditori, clienti e fornitori di servizi garantendo loro maggiore produttività in ambito ecommerce.

“Affrontare il nuovo problema dell’ultimo miglio richiede concentrazione e precisione. Utilizzando Behavioural Data Hub, la produttività aumenta, ciò si traduce in benefici tangibili condivisi, migliori ritorni sugli investimenti digitali da una parte e maggiore soddisfazione dall’altra”, ha affermato Simon Yencken, founder and CEO di Fanplayr.

Per guidare la fase finale del processo decisionale del consumatorie, il sistema non dipende dai dati demografici statici, bensì dai dati comportamentali, con il risultato, secondo la società, di migliorare i tassi di conversione. Inoltre, la soluzione è in grado di raccoglie dati sulla fase di conversione, creare classificazioni dei visitatori di un sito in tempo reale, e operare segmentazioni in tempo reale.

Fanplayr apre una sede in Messico

Intanto, Fanplayr ha aperto una nuova sede a Mexico City. Nel prestigioso quartiere di Polanco, è operativo da settembre il quartier generale di Fanplayr per l’America Latina.

In una posizione strategica per la gestione del business e dei rapporti con paesi chiave come Argentina, Brasile, Cile, Colombia, Messico e Perù, ma anche per la vicinanza con il quartier generale in California, la sede messicana è guidata dall’argentino Mariano Tripiciano, che ricopre il ruolo di Managing Director Latin America.

Tripiciano ha iniziato la sua carriera di startupper e imprenditore in Argentina, ma ha vissuto e lavorato in Inghilterra, in America e in Italia. È approdato in Fanplayr nel 2013, dove ha avviato con successo la sede italiana, ricoprendo prima il ruolo di Head of Operations a poi quello di VP Europe. Già dall’Italia, Mariano aveva iniziato a seguire il mercato Sud Americano stringendo contatti con importanti clienti.

“Era chiaro già da tempo come il mercato messicano fosse recettivo, ma stavamo provando a gestire tutto centralmente dall’Italia con un minimo supporto locale” sottolinea Tripiciano, Managing Director Latin America, Fanplayr. “È arrivato però un momento in cui questa gestione da remoto non era più possibile, a causa del fuso orario e alla necessità di continui spostamenti, così abbiamo deciso di aprire una nuova sede, molto più funzionale.”

Mariano Tripiciano-Fanplayr
Mariano Tripiciano

In Sud America, Fanplayr aveva già avviato contatti con importanti realtà locali nei più svariati settori, oltre che collaborazioni con i principali centri media e agenzie. “Le aziende sudamericane sono state una vera sorpresa, hanno capito da subito il potenziale di Fanplayr”, aggiunge Enrico Quaroni, VP Global Sales, Fanplayr. “Sanno che siamo per loro un ottimo alleato, nonché lo strumento perfetto per ottimizzare gli investimenti”.

In questa prima fase di avviamento, Tripiciano verrà affiancato da Saúl Corral Rodríguez, sales expert con 15 anni di esperienza nel mercato sudamericano che lo aiuterà ad entrare in contatto con le aziende più promettenti. Nella seconda fase di espansione, l’obiettivo è quello di far crescere ulteriormente il team con l’inserimento di nuove funzioni.

Fanplayr, continua la crescita internazionale: consolidata la presenza in Francia

Fanplayr continua a potenziarsi a livello internazionale. Dopo l’apertura in nuovi Paesi, tra cui l’Australia, la società che converte gli utenti online in buyers grazie all’analisi dei Behavioural Data ha annunciato il consolidamento della sua presenza sul mercato francese.

La Francia è un mercato strategico in cui Fanplayr è già ampiamente attivo, avendo tra i propri clienti importanti player del mercato francese. Per potenziare le attività nel Paese, la società ha scelto due professionisti noti per la loro significativa esperienza nel mercato: Kilian di Menibus e Bertrand Humblot.

Kilian di Menibus è stato affidato il ruolo di General Manager Francia. Il manager ha 20 anni di esperienza nel marketing digitale: è stato fondatore dell’agenzia Digitailwise nel 2012 e co-fondatore del Bureau des Solutions, un nuovo format di azienda pensato per supportare gli inserzionisti nella misurazione dell’efficacia, della scelta e dell’utilizzo di soluzioni adtech martech ad alte prestazioni, realmente adattate alle sfide e agli ambienti tecnologici, di bilancio e umani.

Bertrand Humblot, 25 anni di esperienza nei media e nei servizi di marketing, off e online, è invece il VP Sales France. È co-fondatore e presidente del Solution Bureau ed è stato in precedenza SVP Advertising di Happn, Direttore Vendite di Rocket Fuel France, SVP Sales & Marketing di Trace TV, Direttore di TF1-Hors Media e Direttore Vendite di TF1 Publicité.

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Da sinistra, Bertrand Humblot e Kilian De Menibus

«Fanplayr sta proseguendo nella sua crescita internazionale. Il mercato è entrato in una fase di maturità e l’analisi dei dati comportamentali in tempo reale è sempre più considerato un elemento strategico per massimizzare la fidelizzazione dei clienti – ha commentato Enrico Quaroni VP Global Sales, Fanplayr -. Il mercato francese ci offre ottime prospettive di crescita e il contributo di due figure chiave come Kilian de Menibus e Bertrand Humblot sarà strategico».

Fanplayr, Eric Schwartz Strategic Advisor della sede Usa

Dopo l’apertura della sede newyorkese a maggio, Fanplayr – che ha recentemente inaugurato i nuovi uffici in Australia – annuncia un nuovo ingresso nel team statunitense, quello di Eric Schwartz che ricoprirà il ruolo di Strategic Advisor.

Esperto nella crescita aziendale, Eric ha 11 anni di esperienza nel settore delle startup e nell’ambito delle vendite nel settore media e analisi dei dati. Questa sarà per Eric la terza esperienza in un’azienda giovane e in crescita. Con le sue competenze aiuterà Fanplayr ad espandere la sua presenza negli Stati Uniti lavorando sulla strategia di vendita.

Prima di entrare in Fanplayr, Eric ha ricoperto il ruolo di Regional Vice President East della Brand Direct Division di MiQ, società con sede a Londra, che si occupa di marketing intelligence. Sempre in MiQ ha iniziato come Sales Director e con un team di tre persone, ha venduto oltre 140 milioni di dollari di media e servizi di analisi ad agenzie e brand marketer in tutto il paese. Eric Schwartz ha avuto inoltre precedenti esperienze in Solve Media, Yahoo e McCann.

“Sono molto felice che Eric sia entrato a far parte della nostra squadra”, ha commentato Enrico Quaroni, VP Global Sales, Fanplayr. “La sua esperienza e il suo approccio strategico nel settore marketing e advertising technology, porteranno nuove competenze al team US e a tutta Fanplayr. Il mercato americano è fondamentale per noi ed è quindi di estrema importanza cogliere nuove opportunità commerciali e stringere partnership a lungo termine”.

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