Main partner:

Tra dati e creatività, il Mobile sotto i riflettori al Programmatic Day

In occasione dell’evento, Widespace e Sublime hanno fatto il punto su due aspetti che, se usati al meglio, possono garantire campagne “on the go” realmente efficaci

di Andrea Di Domenico
11 aprile 2019
Stefania Giovinazzo e Stefano Guidi
Stefania Giovinazzo e Stefano Guidi

Il mobile è un canale che ha ormai definitivamente abbracciato il programmatic advertising. Le aziende hanno presto imparato che smartphone e tablet sono diventati sempre più il mezzo su cui il pubblico impiega buona parte delle proprie giornate, e, spesso, anche quello tramite cui effettua i propri acquisti. Con dirette conseguenze sui preziosi dati che consente di raccogliere sui gusti e i comportamenti (anche di acquisto) degli utenti.

Ma non è tutto rose e fiori. Il mobile è un mezzo importante, ma bisogna saperlo utilizzare bene per trarne il massimo potenziale. Un assunto che vale su due fronti, quello dei dati e quello della creatività, come hanno mostrato Widespace e Sublime in occasione dei loro interventi al Programmatic Day.

«È necessario vedere i dati con spirito critico», ha spiegato Nicolò Palestino, Country Manager Italia della DSP mobile Widespace, sottolineando come sia indispensabile per chi opera nel settore «ricordare che l’obiettivo dei marketer è la vendita, ed è tenendo a mente questo obiettivo che bisogna individuare le giuste correlazioni tra la miriade di informazioni offerte dai dispositivi mobili».

«Lavoriamo nel mondo dei dati e abbiamo una quantità di informazioni vastissima da offrire e chi analizza i dati solo con un approccio statistico rischia di creare connessioni fra i dati non rilevanti», prosegue il manager.

Proprio questo “spirito critico” è alla base dell’operato di Widespace, dalla scorsa estate parte del gruppo olandese Azerion che, racchiudendo una serie di importanti player del mercato, fornisce servizi capaci di coprire l’intera filiera programmatica, e la cui offerta è in continua evoluzione.

«Azerion è attivo in tre aree: le soluzioni dedicate a publisher, le soluzioni dedicate agli advertiser e il contenuto. In questo modo, abbiamo il controllo di tutta la filiera e siamo riusciti a realizzare uno studio che analizza cosa succede dopo i click sulle inserzioni e cosa fanno gli utenti. Secondo questo report, il 20% della popolazione europea clicca sui banner e il click è indipendente dal contenuto e dalla industry. Queste informazioni finiscono nel nostro sistema, la Dmp centrale, alimentata dai dati, e rifornisce le Dsp del gruppo».

Palestino parla anche di un novità che arriverà presto sul mercato: «Presentiamo un nuovo prodotto, Pre-Pack Audience e Performance audience, che dovrebbe essere pronto entro giugno e che consente di avere audience già confezionate per gli editori».

Niccolò Palestino
Niccolò Palestino

Al di là del tema dati, c’è però anche un altro fattore che gli operatori del settore devono tenere bene a mente quando si parla di pubblicità mobile, ed è quello della creatività. Secondo l’Account Director Italy di Sublime Stefania Giovinazzo e il Business Development Manager della società Stefano Guidi, per realizzare campagne mobile di successo, capaci di portare risultati sia a livello performance che a livello branding, gli asset creativi sono indispensabili. Ad esempio, è importante utilizzare sul mobile video verticali e di breve durata, che ben si adattano alle caratteristiche del dispositivo e alla sua fruizione. Spesso utilizzare spot creati per altri media, come la tv, può infatti risultare controproducente: al contrario, bisogna iniziare a pensare mobile-first, modulando la creatività del messaggio sullo specifico dispositivo utilizzato per comunicare.

«La fruizione dell’utente mobile è istantanea, immediata – sottolinea Giovinazzo. – Per questo consigliamo di utilizzare video corti, tra gli 8 e i 15 secondi di durata, e di posizionare il logo e il nome del prodotto nei primi secondi del filmato. Inoltre, è importante puntare sull‘interattività. In questo senso, i formati di Sublime di maggior successo sono il Drag&Drop, il 360 views e la Configuration».

«La creatività va supportata dalla tecnologia – aggiunge Guidi – in modo da ingaggiare l’utente».

Tutto questo però senza essere invasivi, e nel pieno rispetto dell’esperienza dell’utente. E, ovviamente, senza dimenticare il tema della brand safety, su cui è necessario, secondo la società, vigilare costantemente per garantire che l’immagine dei marchi non venga intaccata. «Tutti i siti dei nostri network sono convalidati manualmente al momento dell’iscrizione e c’è un controllo durante tutta la collaborazione; ci sono persone adibite a questo e non viene fatto meccanicamente», racconta Giovinazzo.

Un altro fattore importante è il tempo. Spiega Guidi: «L’utente nel corso della giornata si sposta tra i vari device. La campagna deve sfruttare le potenzialità dei vari apparecchi, evitando la ripetitività».

Il programmatic nella tua e-mail. Ricevi gratuitamente la nostra newsletter

Ti chiediamo il consenso per il trattamento dei dati personali diretto all’invio di newsletter editoriali, o altre informazioni di carattere informativo e promozionale riguardanti Programmatic Italia e Società Partner, in conformità con la nostra Privacy Policy.

Acconsento
Non acconsento

Ricevi anche la newsletter di Engage.it

Cliccando su Iscriviti, riceverai da Programmatic Italia una nostra newsletter bisettimanale e qualche mail promozionale ogni tanto. Potrai cambiare le tue impostazioni quando vuoi e non cederemo mai a terzi i tuoi dati.