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[Videointervista] Palestino (Widespace) a Programmatic Day 2019: «Vi spiego come superare l’hype dei dati mobile»

Oggi si parla sempre più spesso di dati mobile: un tesoro che per chi fa comunicazione sui dispositivi on-the-go e punta a massimizzare i propri ritorni d’investimento è sempre più prezioso. Ma se si parla tanto di questo tema, in molti non sanno ancora destreggiarsi bene in questo mondo, rischiando così di mettere a repentaglio l’efficacia delle proprie campagne.  Nel suo intervento a Programmatic Day 2019, Nicolò Palestino, Country Manager Italia della DSP mobile Widespace, ha cercato di fare il punto su come utilizzare al meglio i dati mobile: «È necessario vedere i dati con spirito critico», ha spiegato il manager, sottolineando come sia indispensabile – per chi opera nel settore – ricordare che l’obiettivo dei marketer è la vendita, ed è tenendo a mente questo obiettivo che bisogna individuare le giuste correlazioni tra la miriade di informazioni offerte dai dispositivi mobili.

Questo “spirito critico” è alla base dell’operato di Widespace, dalla scorsa estate parte del gruppo olandese Azerion che, racchiudendo una serie di importanti player del mercato, offre servizi capaci di coprire l’intera filiera programmatica, e la cui offerta è in continua evoluzione.

Guarda la videointervista a Nicolò Palestino, Country Manager Italia di Widespace, a margine del suo intervento a Programmatic Day 2019:

Tra dati e creatività, il Mobile sotto i riflettori al Programmatic Day

Il mobile è un canale che ha ormai definitivamente abbracciato il programmatic advertising. Le aziende hanno presto imparato che smartphone e tablet sono diventati sempre più il mezzo su cui il pubblico impiega buona parte delle proprie giornate, e, spesso, anche quello tramite cui effettua i propri acquisti. Con dirette conseguenze sui preziosi dati che consente di raccogliere sui gusti e i comportamenti (anche di acquisto) degli utenti.

Ma non è tutto rose e fiori. Il mobile è un mezzo importante, ma bisogna saperlo utilizzare bene per trarne il massimo potenziale. Un assunto che vale su due fronti, quello dei dati e quello della creatività, come hanno mostrato Widespace e Sublime in occasione dei loro interventi al Programmatic Day.

«È necessario vedere i dati con spirito critico», ha spiegato Nicolò Palestino, Country Manager Italia della DSP mobile Widespace, sottolineando come sia indispensabile per chi opera nel settore «ricordare che l’obiettivo dei marketer è la vendita, ed è tenendo a mente questo obiettivo che bisogna individuare le giuste correlazioni tra la miriade di informazioni offerte dai dispositivi mobili».

«Lavoriamo nel mondo dei dati e abbiamo una quantità di informazioni vastissima da offrire e chi analizza i dati solo con un approccio statistico rischia di creare connessioni fra i dati non rilevanti», prosegue il manager.

Proprio questo “spirito critico” è alla base dell’operato di Widespace, dalla scorsa estate parte del gruppo olandese Azerion che, racchiudendo una serie di importanti player del mercato, fornisce servizi capaci di coprire l’intera filiera programmatica, e la cui offerta è in continua evoluzione.

«Azerion è attivo in tre aree: le soluzioni dedicate a publisher, le soluzioni dedicate agli advertiser e il contenuto. In questo modo, abbiamo il controllo di tutta la filiera e siamo riusciti a realizzare uno studio che analizza cosa succede dopo i click sulle inserzioni e cosa fanno gli utenti. Secondo questo report, il 20% della popolazione europea clicca sui banner e il click è indipendente dal contenuto e dalla industry. Queste informazioni finiscono nel nostro sistema, la Dmp centrale, alimentata dai dati, e rifornisce le Dsp del gruppo».

Palestino parla anche di un novità che arriverà presto sul mercato: «Presentiamo un nuovo prodotto, Pre-Pack Audience e Performance audience, che dovrebbe essere pronto entro giugno e che consente di avere audience già confezionate per gli editori».

Niccolò Palestino
Niccolò Palestino

Al di là del tema dati, c’è però anche un altro fattore che gli operatori del settore devono tenere bene a mente quando si parla di pubblicità mobile, ed è quello della creatività. Secondo l’Account Director Italy di Sublime Stefania Giovinazzo e il Business Development Manager della società Stefano Guidi, per realizzare campagne mobile di successo, capaci di portare risultati sia a livello performance che a livello branding, gli asset creativi sono indispensabili. Ad esempio, è importante utilizzare sul mobile video verticali e di breve durata, che ben si adattano alle caratteristiche del dispositivo e alla sua fruizione. Spesso utilizzare spot creati per altri media, come la tv, può infatti risultare controproducente: al contrario, bisogna iniziare a pensare mobile-first, modulando la creatività del messaggio sullo specifico dispositivo utilizzato per comunicare.

«La fruizione dell’utente mobile è istantanea, immediata – sottolinea Giovinazzo. – Per questo consigliamo di utilizzare video corti, tra gli 8 e i 15 secondi di durata, e di posizionare il logo e il nome del prodotto nei primi secondi del filmato. Inoltre, è importante puntare sull‘interattività. In questo senso, i formati di Sublime di maggior successo sono il Drag&Drop, il 360 views e la Configuration».

«La creatività va supportata dalla tecnologia – aggiunge Guidi – in modo da ingaggiare l’utente».

Tutto questo però senza essere invasivi, e nel pieno rispetto dell’esperienza dell’utente. E, ovviamente, senza dimenticare il tema della brand safety, su cui è necessario, secondo la società, vigilare costantemente per garantire che l’immagine dei marchi non venga intaccata. «Tutti i siti dei nostri network sono convalidati manualmente al momento dell’iscrizione e c’è un controllo durante tutta la collaborazione; ci sono persone adibite a questo e non viene fatto meccanicamente», racconta Giovinazzo.

Un altro fattore importante è il tempo. Spiega Guidi: «L’utente nel corso della giornata si sposta tra i vari device. La campagna deve sfruttare le potenzialità dei vari apparecchi, evitando la ripetitività».

Programmatic Day, manca poco all’appuntamento. Scopri l’agenda dell’evento (parte 1)

Ci siamo: mancano pochi giorni all’edizione 2019 del Programmatic Day, l’evento di riferimento in Italia per chi vuole conoscere e scoprire tendenze e novità nell’ambito del Programmatic Advertising e delle novità tecnologiche legate al mondo della pubblicità.

L’appuntamento è all’Auditorium IULM di Milano, in via Carlo Bo, mercoledì 11 aprile. Mentre invitiamo a iscriversi chi non l’avesse già fatto (abbiamo già raggiunto quota 1500 registrazioni per questa edizione, che promette di essere come sempre molto seguita) iniziamo a scaldare i motori entrando nel dettaglio del programma, partendo dall’agenda della prima parte della giornata.

Per partire, vedremo “che aria tira” nelle percezioni degli operatori del mercato pubblicitario attorno ai temi del digital advertising e dell’ad tech. Stiamo raccogliendo gli ultimi dati per l’edizione 2019/1 di YourSight, la ricerca congiunta di Engage e Human Highway che due volte all’anno costruisce una visione d’insieme su cosa sta succedendo e cosa si prevede che accadrà nel campo della comunicazione online.

Se lo desideri, puoi dare il tuo contributo compilando questo questionario.

I risultati dello studio saranno presentati in apertura di evento (ore 9:00) da Giacomo Fusina, Ceo di Human Highway, e saranno discussi nel primo panel della giornata che coinvolgerà Davide Fiorentini (Manager, Demand Sales di FreeWheel Italia) e Massimo Pattano (Marketing Manager di 4w MarketPlace).

James Prudhomme, Executive Vice President International di Index Exchange, sarà invece il protagonista del primo speech della giornata (9:25). Ogni anno, il Programmatic Day è vetrina di una novità per il nostro mercato, e stavolta tocca a questo importante marketplace canadese, che ha appena aperto un ufficio a Milano e parteciperà per la prima volta a un evento pubblico nel nostro Paese, condividendo la sua visione circa le nuove frontiere della monetizzazione pubblicitaria.

Il palinsesto del Programmatic Day 2019 darà ampio spazio ai temi del mobile, ambito da cui passano gran parte delle aspettative del mercato pubblicitario per l’uso intensivo che gli utenti fanno dello smartphone e per i margini di crescita in ambito ecommerce e proximity. Diversi e ricchi di spunti gli interventi dedicati: limitandoci alla prima parte della giornata Nicolò Palestino, Country Manager Italy di Widespace, spiegherà come districarsi tra le possibili strategie data-driven (9:45); mentre Stefania Giovinazzo, Account Director Italy e Stefano Guidi, Business Development Manager di Sublime illustreranno come realizzare campagne mobile che uniscono creatività ed efficacia (11:50).

Dopo i primi anni di crescita rapida e per certi versi “incontrollata”, il Programmatic sta acquisendo una certa maturità, e questo porta a dover approcciare il settore in modo più strutturato ed evoluto sfruttando tutte le opportunità fornite dalla tecnologia, dai formati e dalla multimedialità. Di questo parleranno sotto prospettive diverse Sara Buluggiu, MD Italy, Spain and MENA di Rubicon Project, che descriverà le caratteristiche salienti di un mercato del programmatic diventato “maggiorenne” (10:05); Luca Aiello, Head of Business Development di Teads Italia, che nello speech “Programmatic Match: strategie di qualità in 4 step” (10:25) sarà accompagnato da un brand tanto importante quanto universalmente conosciuto; Gaetano Polignano, Country Manager di Tradelab Italia, che spiegherà come le aziende possano progressivamente prendere un maggior controllo sulle strategie dell’ad tech; e Francesco Apicella, Co-Founder di Evolution ADV, che ci aiuterà a tracciare i contorni di una nuova prospettiva di “qualità” nel Programmatic a beneficio degli editori (12:10).

Dati, KPI e Performance sono senz’altro tre parole chiave dell’edizione 2019 del Programmatic Day: approfondiremo ulteriormente questi punti in un panel apposito (11:25) con Greta Gilardi, Sales Director di Viralize; Elisa Lupo, Director Italy di IAS; Enrico Quaroni, VP of Global Sales di Fanplayr; Gino Ruli, Programmatic Sales Director di Ogury Italia e Domenico Pascuzzi, Direttore National Marketing BU Large Account di Italiaonline.

Non mancheranno poi interventi dedicati a due ambiti emergenti: l’audio, un settore di cui si stanno letteralmente riscrivendo le regole sotto la spinta del digitale e delle tecnologie, come spiegherà Cristina Pianura, Direttore area Media and Advertising di Triboo (10:45); e l’intelligenza artificiale, che entra anche nel programmatic aprendo nuovi scenari non solo in fatto di targeting ma anche di personalizzazione del contenuto. A illustrare questo trend (12:30) sarà Julien Gardès, VP Southern Europe & Middle-East Africa di Adform, cui spetta il compito di chiudere la prima parte della giornata, prima del lunch break by Edimaker e della seconda parte dei lavori, di cui parleremo nei prossimi giorni… annunciando anche qualche sorpresa!

Esprimi la tua opinione sui trend del digitale: partecipa a Yoursight!

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Widespace: «Nel Programmatic quest’anno vince chi educa gli inserzionisti e punta sulla trasparenza»

Il Programmatic in Italia è un mercato in piena crescita. Nel 2018 il settore ha sfiorato nel nostro Paese il mezzo miliardo di euro di valore, con un tasso medio di crescita annua negli ultimi 5 anni del 34,4%, come ha rivelato una recente ricerca di IAB Italia confermando le stime del Politecnico di Milano di qualche mese fa. Ma si tratta di un mercato che, nonostante i numeri importanti, è ancora in profonda evoluzione, alle prese con trend in ascesa e nuove sfide per chi opera nel comparto.

Quali sono i temi che lo caratterizzeranno quest’anno? Lo abbiamo chiesto a Nicolò Palestino, Country Manager Italy di Widespace. Ecco cosa ci ha risposto.

Nicolò, come vedi lo sviluppo del Programmatic Advertising?

«Il Programmatic Advertising forse necessiterebbe solo di un ri-posizionamento agli occhi degli inserzionisti. Facendo due conti si tratta di una modalità di acquisto che vanta oltre 10 anni di storia, eppure è ancora vista sia come un mondo nebbioso in cui il marketer attempato mette un piede con timore, sia come la “next best thing”. Finchè il programmatic verrà comunicato come un modo di acquistare valangate di preroll a prezzi convenienti, vedo difficile che si possa sfruttare al 100% le potenzialità del mezzo. Raccogliendo un po’ di spunti dal mercato quest’anno vince chi punta su trasparenza, educazione (intesa come momento di apprendimento per l’inserzionista) e qualità».

Nel 2018 il programmatic è stato messo sotto i riflettori, oltre che per i numeri in crescita, anche per le criticità in tema di brand safety e privacy dei dati. Secondo te di cosa si parlerà quest’anno?

«La privacy è stato un tema caldo per l’avvento della GDPR che ha scoperchiato il vaso di Pandora, negli ultimi sei mesi dell’anno abbiamo visto forse solo la superficie di cosa significa prestare maggiore attenzione alla privacy degli utenti. In Francia ad esempio la CNIL, l’equivalente del nostro garante della privacy, sta bussando alla porta di tutti i player più rilevanti del nostro settore facendo anche qualche vittima. Quest’anno è inevitabile aspettarsi un’attenzione ancora maggiore su questi due argomenti, anche se un altro tema “hot” sarà sicuramente legato al geo-marketing, all’utilizzo dei dati e alla loro misurazione».


Widespace sarà tra i protagonisti della prossima edizione del Programmatic Day, l’evento di Engage e Programmatic Italia dedicato alle nuove opportunità offerte da tecnologia, dati e automazione alla comunicazione pubblicitaria, che si terrà l’11 aprile 2019 all’Auditorium IULM di Milano. Iscriviti gratuitamente a questo link!

Sellbranch continua l’espansione in Europa con l’acquisizione di Leeads Denmark

Continua l’espansione internazionale di Sellbranch, gruppo svedese in rapido sviluppo nel mercato dell’ad tech. Dopo la recente acquisizione di Widespace, la società (cui fa capo anche Improve Digital) ha annunciato di aver comprato anche le attività danesi di Leeads, un “premium advertising network” con un posizionamento importante nei mercati del Nord Europa.

A seguito dell’operazione la sede danese di Leeads cambierà nome, diventando Sellbranch Denmark. In questo modo, le sedi estere di Sellbranch (che ha il quartier generale a Stoccolma), diventano dieci.

L’acquisizione di Leeads rappresenta “un altro passo nella nostra strategia di espansione europea”, ha commentato Fredrik Sellgren, fondatore e Ceo di Sellbranch.

 

Widespace potenzia il team italiano con quattro nuovi ingressi

Pioggia di novità per Widespace. La mobile tech company guidata nel nostro Paese dal Country manager Nicolò Palestino annuncia l’inaugurazione di una nuova sede a Milano, un nuovo incarico per Tommaso Zeppetella, che diventa Agency Group Head, e il rafforzamento del team con l’ingresso di quattro figure dedicate all’aree customer service e sales: Rodolfo Parenti, in qualità di Key Account Manager; Carmine Marino, Sales Agent Southern Italy; Rosanna Balestrieri, Junior Sales Manager e Mario Petitto come Junior Platform Specialist.

La costante crescita di traffico da smartphone e tablet ha portato a un interesse sempre più rilevante verso il programmatic mobile advertising. Secondo eMarketer, entro il 2020 almeno il 90% di tutte le ads display su mobile saranno gestite in programmatic. Per Widespace Italia, specializzata proprio in quest’ambito, le campagne attivate nel primo semestre sono circa 150.

In questo contesto di crescita si posiziona inoltre l’annuncio della settimana scorsa circa l’acquisizione della società da parte della concessionaria internazionale Sellbranch che porta Widespace all’interno dell’ecosistema di Blue Orange insieme ad altre 7 linee di business digitali, formando un’unica realtà che offre soluzioni avanzate sul fronte inserzionisti, publisher e consumer.

«La notevole crescita registrata durante i primi mesi dell’anno e il successo delle campagne sono indicatori del giusto percorso intrapreso da Widespace in Italia, fattori che ci hanno spinto prima di tutto a ricercare una sede tutta nostra che abbiamo trovato nello spazio industriale di Via Stendhal 36. E in secondo luogo ci ha permesso di potenziare il team milanese, rafforzando aree estremamente importanti a supporto delle attività di new business», afferma Nicolò Palestino.

Le nomine e nuovi ingressi nel team

A Tommaso Zeppetella viene affidato il ruolo di Agency Group Head. Tommaso inizia il suo percorso in WebAds nel 2011 per poi ricoprire il ruolo di Sales Account in Veesible. In Widespace dal 2016 con il ruolo di Key Account Manager, Tommaso avrà la responsabilità di sviluppare e coordinare i rapporti tra le agenzie media operanti in Italia e la squadra della ad-tech company svedese.

Tommaso_Zeppetella
Tommaso Zeppetella

Ad allargare il team di Widespace Italia, Rodolfo Parenti entra con il ruolo di Key Account Manager e vanta un’esperienza nel settore advertising maturata in Viacom dove ha ricoperto negli anni le cariche di Digital Specialist Centri Media, Sales Account Centri Media e Account Divisione New Business. Laureato in Linguaggi dei Media presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, ha iniziato la sua carriera in Catullo & Sylwan Pubblicità in qualità di Junior Account.

Carmine Marino fa il suo ingresso nella tech company come Sales Agent Southern Italy con lo scopo di rafforzare l’area Sales dedicata al sud Italia. Con un’esperienza ventennale nel settore Sales, Carmine ha ricoperto i ruoli di Responsabile Ufficio Pubblicità per Quotidiano Roma, Sales Manager per Retenews24 e Agente Coordinatore per Piemme.

Nel team di Widespace Italia entrano inoltre Rosanna Balestrieri con la nomina di Junior Sales Manager e Mario Petitto in qualità di Junior Platform Specialist.

«Con l’ingresso delle nuove figure, il team di Widespace in Italia conta oggi 8 persone, un’espansione che ci ha portati alla ricerca di una nuova sede in linea con le strategie della tech company», aggiunge Palestino. «La risposta positiva alla proposta mobile di Widespace e le performance registrate, sia in termini di new business sia per progetti sviluppati, rappresentano la conferma del nostro continuo impegno nell’offrire soluzioni all’avanguardia e performanti ai nostri clienti. Ci siamo posti traguardi importanti per il mercato italiano che siamo certi di riuscire a raggiungere».

La svedese Sellbranch annuncia l’acquisizione di Widespace

Sellbranch, società di origine svedese specializzata nella vendita di pubblicità online e presente in 10 Paesi Europei, ha annunciato l’acquisizione di Widespace, la piattaforma di programmatic buying “mobile-first” anch’essa di origine svedese e attiva anche nel nostro Paese, dove è guidata dal Country Manager Nicolò Palestino.

Sellbrach fa capo a Blue Orange Group, società nata dalla fusione tra Improve Digital e Orange Games. In questo modo, sottolinea la nota stampa che annuncia l’operazione, “le società uniscono le forze per costruire l’ecosistema digitale leader in Europa con oltre 480 dipendenti in 23 uffici in tutto il continente”, con una reach cumulata di 400 milioni di utenti e un set di tecnologie proprietarie capaci di coprire l’intera filiera del programmatic advertising.

“Siamo molto orgogliosi di annunciare l’acquisto di Widespace. Riteniamo che il consolidamento sia una delle chiavi per poter offrire opportunità e tecnologie pubblicitarie di alta qualità”, ha detto Fredrik Sellgren, il Ceo e fondatore di Sellbranch.

“Mettendo insieme le proposte di Sellbranch, Widespace e Improve Digital, uniamo le forze per offrire agli editori e agli inserzionisti sia prodotti end-to-end che coprono tutti gli aspetti del processo programmatico, compresi i pacchetti di dati. Questo è un grande passo che accelererà il successo degli obiettivi pubblicitari dei nostri clienti”, ha aggiunto il manager, che prima di creare Sellbranch nel 2009 era stato Managing Director di Tradedoubler.

I termini finanziari dell’operazione non sono stati resi noti. Per quanto riguarda Widespace in Italia, la società ha dichiarato una crescita del giro d’affari “a doppia cifra” nel 2017, ottenuta capitalizzando in particolare la crescita delle compravendite in programmatic nell’ecosistema mobile. Quest’anno lo sviluppo della società, che si prepara a inaugurare dei nuovi uffici a Milano, è continuato anche attraverso l’annuncio di nuove partnership e collaborazioni, come quella con Epteca nel settore del Travel e quella con Zeotap sul fronte dati.

I dati di Zeotap arrivano sulla DSP di Widespace

Widespace, piattaforma di programmatic buying “mobile-first”, ha siglato una partnership con zeotap per la piena integrazione dell’offerta di dati di quest’ultima all’interno della propria DSP.

zeotap, guidata in Italia da Riccardo Polizzy Carbonelli, è un’azienda specializzata in dati deterministici per il targeting delle campagne online, raccolti principalmente grazie ad accordi con grandi compagnie di telecomunicazione e gestori di app. L’integrazione tra zeotap e Widespace mira a rendere tale offerta di dati ampiamente disponibile in tutta Europa per realizzare campagne mirate su mobile, e aiutare gli inserzionisti a raggiungere i loro obiettivi di comunicazione.

Ad aprile 2018, l’offerta di zeotap si componeva di oltre 130 milioni di profili socio-demografici “ID-verified” e di oltre 250 milioni di profili qualitativi sull’utilizzo di app in tutta Europa. Secondo le analisi condotte da Nielsen e comScore attraverso i loro strumenti di misurazione, i dati socio-demografici in possesso hanno registrato prestazioni di reach on-target fino a tre volte superiori alla media del mercato italiano.

«L’aggiunta di Widespace nel nostro elenco in espansione delle integrazioni DSP è il risultato del nostro lavoro continuo per rendere i nostri dati disponibili in quante più piattaforme possibile», sottolinea Daniel Heer, Ceo e Founder di Zeotap. Questa strategia ha portato l’azienda a siglare in tempi recenti diverse partnership con importanti piattaforme pubblicitarie sia lato domanda che offerta: da smartclip a The Trade Desk, da Adform a MediaMath, da Teads a Appnexus.

Widespace diventa partner di Epteca e rilascia una soluzione dedicata al travel

Widespace annuncia un accordo esclusivo con Epteca. La collaborazione si fonda sulla combinazione di big data e informazioni sulle prenotazioni dei viaggi degli utenti, consentendo a marchi e marketer di realizzare messaggi altamente pertinenti, efficaci e realmente personalizzati per questa audience.

Grazie alla partnership, le aziende clienti della piattaforma di programmatic mobile basata sul machine Learning saranno in grado di raggiungere oltre 37 milioni di viaggiatori, coinvolgendo in maniera diretta e precisa il proprio target con offerte ad hoc e utili dedicate al prossimo viaggio. Attraverso l’utilizzo di big data e algoritmi predittivi capaci di adattarsi al contesto e alle intenzioni, sarà possibile anticipare con precisione non solo le richieste degli utenti, ma anche ciò che potrebbero desiderare, avere bisogno o le attività che svolgeranno durante il proprio viaggio.

“La soluzione che abbiamo realizzato insieme ad Epteca è qualcosa di completamente nuovo sul mercato, è un contatto 1-to-1 con utenti che effettivamente sono in procinto di viaggiare. Si apre un canale di comunicazione tra i brand e un’audience precisa”, dichiara Nicolò Palestino, Country Manager Widespace Italy, “Con la nostra soluzione è possibile raggiungere l’utente nel momento in cui è propenso all’acquisto di un prodotto legato al suo viaggio, sarà possibile intercettare la stessa customer base che si cerca di portare verso gli store negli aeroporti o si cerca di colpire con le inserzioni nel giornale di bordo”.

Gli esclusivi dati di prima parte consentiranno ai marchi del settore travel, retail e servizi di raggiungere il proprio pubblico di riferimento con messaggi altamente personalizzati durante l’intera user journey, dal giorno in cui avviene la prenotazione fino al rientro a casa. Gli utenti, infatti, riceveranno negli alert e nelle email di remind, annunci pubblicitari pertinenti al tipo di viaggio che hanno prenotato. La soluzione offre agli operatori di marketing l’opportunità di personalizzare gli annunci in base a 20 parametri chiave, inclusi la fase del viaggio e il tipo di dispositivo attraverso il quale raggiungere l’utente, con una precisione di corrispondenza superiore del 95%.

Di conseguenza, si legge nella nota, il CTR delle campagne erogate tramite la nuova offerta Widespace ed Epteca è 10 volte superiore rispetto ai benchmark del settore, con tassi di coinvolgimento dell’80% e oltre. La piattaforma garantisce inoltre elevati standard di qualità con il 100% di garanzie di assenza di bot, nessuna frode e nessun blocco degli annunci, garantendo che gli inserzionisti paghino solo gli annunci visualizzabili.

“Epteca ha un prodotto fantastico e davvero unico che offre prestazioni senza eguali nel settore del travel retail e dei servizi: con questa partnership puntiamo ad offrire ai nostri clienti un accesso mirato a un pubblico altamente redditizio. Inoltre, l’impegno di Epteca nei confronti di annunci pubblicitari di alta qualità, sicuri per il brand e in target, è perfettamente in linea con il posizionamento e l’offerta di prodotti Widespace” afferma Filippo Gramigna, VP Sales, Widespace.

“In Epteca, conosciamo i viaggi e sappiamo che ogni viaggiatore ha esigenze e desideri unici. Siamo fiduciosi che la nostra piattaforma andrà a beneficio dei clienti di Widespace e otterrà risultati ineguagliabili quando si tratta di presentare la propria offerta di vendita al dettaglio e di servizi a un pubblico di viaggiatori di grande rilievo. Lavorando con oltre 70 delle principali agenzie di viaggio nel mondo, siamo in grado di offrire a Widespace una soluzione che nessun altro ha sul mercato. Per Epteca, questo è un altro passo verso la nostra missione di salvare il mondo da contenuti irrilevanti” aggiunge Bojan Jokic, CEO di Epteca.

Widespace cresce a doppia cifra in Italia e nomina Beatrice Fabiano Programmatic Sales Manager

La robusta crescita della pubblicità programmatica su mobile e il sostenuto interesse nei confronti di questa modalità di pianificazione da parte di editori e clienti sono stati fattori che in Italia hanno positivamente inciso sull’andamento delle attività di Widespace. Nel nostro Paese, nel 2017 la struttura è cresciuta a doppia cifra rispetto al 2016.

Nel nostro Paese, infatti, nel corso dell’anno da poco concluso, la società ad-tech ha incrementato la raccolta di investimenti in Programmatic Mobile Advertising del 70% rispetto al 2016. Un successo che ha spinto il management italiano a conferire a Beatrice Fabiano il ruolo di Programmatic Sales Manager. In Widespace dal 2015, Beatrice Fabiano ha l’obiettivo di creare un focus strategico sul Programmatic Mobile Advertising creando una proposta commerciale dedicata ai trading desk dei centri media, agenzie digitali e inserzionisti. Previsto, inoltre, un ampliamento della squadra vendita con almeno due nuove figure nel corso dell’anno.

«Il mercato italiano sta mostrando un’ottima reazione verso la nostra proposta di Programmatic Mobile, da qui la nomina di Beatrice quale responsabile di questa business unit che ci consentirà di allargare ulteriormente il portafoglio di clienti ed agenzie media con cui collaboriamo», dichiara Nicolò Palestino, Country Manager per l’Italia della struttura.

Nicolo Palestino-Widespace
Nicolo Palestino

La nomina di Beatrice, si legge nella nota, rappresenta uno dei molteplici segnali di crescita che hanno contraddistinto il gruppo svedese – che vanta una copertura in 24 mercati (Europa, Stati Uniti, Brasile, Australia e Asia Pacifica) – nel corso dell’ultimo anno. Il 2018 è iniziato con il lancio in Europa di Objective Selector, una nuova funzione della piattaforma Summit, che ha ricevuto un importante riconoscimento.

Objective Selector è progettato per sfruttare al meglio le potenzialità del machine learning e offrire agli inserzionisti maggiore controllo sulla scelta dell’obiettivo della campagna più adatto al singolo caso d’utilizzo. Objective Selector è supportato dal Recommender System di Widespace, creato per abbinare gli annunci più pertinenti con la corretta audience in base ai dati mobile. «Il machine learning svolge un ruolo sempre più importante nel modo in cui si ottimizzano le campagne: la sua applicazione concorre al raggiungimento di tutti i KPI. Ma l’inserzionista da oggi ha la possibilità di indirizzare la tecnologia secondo i propri obbiettivi», prosegue Palestino.

Objective Selector agisce su tre dei più importanti KPI di misurazione di una campagna:

  • Engagement: massimizza il numero delle interazioni con i messaggi pubblicitari
  • Viewability: massimizza il numero delle ”viewable impression” (secondo i parametri IAB di visualizzazione del 50% del messaggio per almeno 1 secondo, 2 secondi per il video)
  • Click: massimizza il CTR verso le landing page

Il 2017 è stato, inoltre, un anno importante per Widespace che ha visto consolidare la propria posizione di azienda leader nella pubblicità mobile premium in Europa, grazie all’inserimento come piattaforma digitale numero uno dei Paesi Bassi all’interno del Christmas Report di Adformatie e Ipsos, riconoscimento ottenuto per il secondo anno consecutivo.

«Automazione, trasparenza e dati sono stati il mantra del 2017 per Widespace – il riconoscimento come migliore piattaforma digitale ottenuto per il secondo anno consecutivo in uno dei più avanzati paesi europei è un segnale importante», commenta Palestino, «L’Italia non è da meno, la risposta positiva del nostro mercato alla proposta mobile di Widespace ha portato ad una crescita importante in aree di new business, confermando il nostro percorso in questo mercato che vedrà inoltre un potenziamento del team italiano nel corso del 2018».