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A sei settimane dall’entrata in vigore del GDPR, cresce la spesa in retargeting

Ne parliamo nella nostra rassegna, insieme alla scoperta di un nuovo tipo di frode in-app e al futuro di Groupon, vicina a una possibile vendita

di Alessandra La Rosa
10 luglio 2018
targeting

Oggi nella nostra rassegna parliamo di retargeting, frodi in-app e del futuro di Groupon.

A sei settimane dall’entrata in vigore del GDPR, cresce la spesa in retargeting

Chi pensava che il GDPR avrebbe segnato la fine del retargeting, si sbagliava. Anzi. Secondo quanti dichiarano diversi operatori del mercato pubblicitario, sei settimane dopo l’entrata in vigore del nuovo regolamento europeo, la spesa in campagne di retargeting è in aumento. In alcuni casi, addirittura, sembra che le aziende, invece di interrompere gli investimenti in remarketing, abbiano piuttosto tagliato la spesa in attività di prospecting. Le campagne di prospecting, infatti, basate su reach e scalabilità, comportano spesso l’utilizzo di dati di terze parti, e dunque sarebbero più “rischiose” da un punto di vista di conformità alla GDPR. Leggi di più su Digiday.

Frodi in-app, scoperta una nuova tipologia

Migliaia di app oggi si spacciano come editori premium, bypassando ads.txt, lo strumento anti-frode di IAB. Alcuni ricercatori della società di rilevamento frodi Forensiq hanno recentemente scoperto un nuovo tipo di frode in cui alcune app vendono le proprie inventory pubblicitarie come se fossero spazi siti internet premium, nel tentativo di ingannare il sistema ads.txt. La tecnica utilizzata è un misto tra il classico “domain spoofing” e il suo equivalente in-app, il “bundle ID spoofing”, con le applicazioni che mascherano i loro identificativi dietro quelli di un sito mobile, invece che di un’altra app. Leggi di più su AdWeek.

Groupon vicina alla vendita?

Potrebbe stare giungendo al termine il decennio di Groupon come società indipendente. Secondo indiscrezioni, il management della società, insieme ad alcune banche che rappresentano l’azienda, avrebbe contattato diverse socieà pubbliche negli scorsi mesi, con l’intenzione di sollevare interesse per una eventuale acquisizione. Nata nel 2008 a Chicago come pioniera del concetto di offerte e coupon digitali per l’acquisto di prodotti e servizi di aziende locali, Groupon nel 2011 si era quotata in Borsa, all’epoca con un valore di oltre 16 miliardi di dollari, oggi sceso a 2,4 miliardi a causa del declino del suo settore di riferimento. Leggi di più su Recode.

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