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Adform espande le soluzioni di gestione dell’identity con il nuovo Cross-Device Graph

Alla base dello strumento, un algoritmo di machine learning che mappa i diversi dispositivi di un singolo utente in un profilo unificato, per un targeting più accurato

di Rosa Guerrieri
30 settembre 2019
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Davide Corcione, Country Manager di Adform

Offrire un migliore targeting per utente su diversi dispositivi: con questo obiettivo Adform espande le sue soluzioni di identity management cross-device con il lancio di Cross-Device Graph.

“La nuova soluzione di Adform – spiega la società in una nota – apporta miglioramenti unici e di impatto, resi possibili grazie alla piattaforma di advertising integrata dell’azienda. Questo livello avanzato di gestione delle identità, abbinato alle funzionalità di Cross-Device Graph, elimina la necessità per gli inserzionisti di utilizzare vendor esterni per le attività di identity management e di targeting su più dispositivi utilizzando una soluzione integrata nativamente con la piattaforma di Adform”.

Alla base della soluzione, un algoritmo di machine learning parte di Odin, il sistema di intelligenza artificiale di Adform, che mappa i diversi device di un singolo utente in un profilo unificato, utilizzando i dati deterministici criptati provenienti da partner accuratamente selezionati per la creazione e la convalida degli algoritmi. L’accuratezza degli algoritmi e la ricchezza dei dati sottostanti consente ad Adform di rendere disponibile sul mercato un unico profilo multi-device, consentendo agli inserzionisti di concentrarsi su come raggiungere gli utenti in maniera olistica, non solo sulla base di identificatori isolati come i cookie.

Attualmente il sistema Cross-Device di Adform identifica una media di 3,2 dispositivi per utente coprendo circa il 70% di tutti i cookie unici. Il profilo risultante può essere utilizzato per una comunicazione mirata dell’utente tramite DSP, nella gestione dei dati su DMP o in attività di media reporting. L’uso del Cross-Device Graph comporta un fee aggiuntivo al CPM di base, ma, assicura Adform, “il risparmio per gli inserzionisti è reale, in quanto per ottenere risultati uguali o superiori è necessario acquistare un minor numero di impression. La soluzione assicura che la minore frequenza limiti la spesa e sostenga la distribuzione di advertising a maggiore impatto”.

«Nonostante la maggior parte dell’advertising online si basi in gran parte su cookie individuali e identificatori per dispositivi mobili, laddove non viene sfruttata la misurazione cross-device si ottengono minori tassi di conversione. Per gli inserzionisti ciò si traduce in sprechi di budget e in uno scarso controllo dei messaggi», afferma Davide Corcione, Country Manager di Adform.

«Il numero di dispositivi per utente con accesso a internet continua ad aumentare e la complessità dei singoli ID graph è sempre più articolata. Adform Cross-Device è uno strumento essenziale per dare ordine e svolge un ruolo centrale nel garantire che gli utenti non siano sommersi da annunci irrilevanti», aggiunge Jochen Schlosser, Chief Strategy Officer di Adform.

Il livello avanzato di gestione delle identità di Adform e la nuova offerta premium Cross-Device sono già disponibili all’interno della piattaforma per i clienti attuali.

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