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Adform: «La parola d’ordine del Programmatic quest’anno è “creatività”»

Il Programmatic in Italia è un mercato in piena crescita. Nel 2018 il settore ha sfiorato nel nostro Paese il mezzo miliardo di euro di valore, con un tasso medio di crescita annua negli ultimi 5 anni del 34,4%, come ha rivelato una recente ricerca di IAB Italia confermando le stime del Politecnico di Milano di qualche mese fa. Ma si tratta di un mercato che, nonostante i numeri importanti, è ancora in profonda evoluzione, alle prese con trend in ascesa e nuove sfide per chi opera nel comparto.

Quali sono i temi che lo caratterizzeranno quest’anno? Lo abbiamo chiesto a Julien Gardès, VP Southern Europe di Adform. Ecco cosa ci ha risposto.

Julien, quali sviluppi vedi per il mercato del Programmatic Advertising nel 2019?

«Creatività è la parola d’ordine! La velocità di consegna e la personalizzazione del contenuto aumenteranno nel 2019. Quest’anno, infatti, i dynamic ads, che vengono indirizzati ad ogni utente in modo personalizzato, ridurranno l’utilizzo di banner tutti uguali così come li abbiamo visti finora nel programmatic. Online non esistono settimane, giorni o ore, l’utente è possibile raggiungerlo in un preciso momento con uno specifico messaggio. La tecnologia è lo strumento messo a disposizione per segnalare esattamente quando è arrivato questo attimo e come un utente può essere identificato e targettizzato. Bisogna soltanto essere pronti ad adeguare le creatività e i materiali ad una moltitudine di scenari diversi. Ovviamente, ciò richiede tempo, ma in compenso i vantaggi in termini di costi sono considerevoli e svolgono un ruolo fondamentale nella strada verso l’ottimizzazione e l’automazione dei processi, a vantaggio della user experience».

Nel 2018 il programmatic è stato messo sotto i riflettori, oltre che per i numeri in crescita, anche per le criticità in tema di brand safety e privacy dei dati. Secondo te di cosa si parlerà quest’anno?

«Per il 2019 si prevede in generale un focus più intenso su temi legati alla qualità dei dati, alla governance, all’analisi e alla gestione dei rischi. La proprietà dei dati non è più un problema di nicchia, in quanto sta guadagnando sempre più un’importanza strategica. Gli inserzionisti hanno già iniziato ad esaminare i propri investimenti in ad server o DSP in aggiunta alle DMP, lanciando nuove sfide per i fornitori di ad-tech. All’improvviso, infatti, si necessitano requisiti completamente diversi per integrare le tecnologie nelle infrastrutture IT esistenti.

Inoltre, ci sono i temi legati alle piattaforme chiuse. In privato, la maggior parte di noi è “cliente” dei big di Internet globali: una condizione che di fatto ne intensifica l’espansione. In molte aree, queste aziende hanno già una posizione predominante sul mercato, a causa delle grandi quantità di dati che confluiscono in queste piattaforme e da cui ne esce solo una piccola parte. La trasparenza nell’elaborazione diventa quindi una difficoltà: il fatto che “nessun dato” venga condiviso è un problema per gli inserzionisti. Per assumere il controllo, la frequenza e l’esposizione devono essere gestiti nel modo migliore possibile per il consumatore, sia che provenga dal cliente, da un’operazione di marketing o attraverso l’editore.

Il modo in cui operano le piattaforme chiuse si riflette nella diminuzione della fiducia nei servizi offerti. Il 2018 ha insegnato che il tanto discusso controllo e la gestione nitida dei dati, nonché le metriche affidabili non sono obiettivi irraggiungibili. I rapporti tra i grandi attori della tecnologia e i provider indipendenti in tutte le industry si sono da tempo irrigiditi. Quindi, è ancora più comprensibile che la richiesta di alternative stia diventando più forte. Nel marketing è in definitiva l’identificazione multi-piattaforma che consente il tracciamento e il targeting personalizzato dell’utente, anche al di fuori delle piattaforme chiuse. Anche se quest’anno l’argomento è stato oggetto di dibattiti, Adform si aspetta che il settore entri sul mercato nel 2019 con un contrappeso reale».


Adform sarà tra i protagonisti della prossima edizione del Programmatic Day, l’evento di Engage e Programmatic Italia dedicato alle nuove opportunità offerte da tecnologia, dati e automazione alla comunicazione pubblicitaria, che si terrà l’11 aprile 2019 all’Auditorium IULM di Milano. Iscriviti gratuitamente a questo link!

Adform rende il targeting più efficace grazie al nuovo Audience Marketplace

Adform ha annunciato il lancio del nuovo Audience Marketplace, una soluzione self-service che riorganizza l’offerta di dati di terza parte accessibili attraverso la DSP e che consente alle aziende di aumentare la portata delle loro campagne e aggiungere ad esse una maggiore precisione attraverso l’attivazione di dati provenienti da un ampio bacino di fornitori.

Una nuova “esperienza di scoperta delle audience“, come la descrive la società in un blog post, che è “adesso disponibile sulla DSP di Adform”. La soluzione attinge alle capacità della DMP di Adform, mettendo a disposizione dei clienti della piattaforma 300 data provider e circa 400.000 segmenti di audience a livello globale, per un targeting ancora più mirato ed efficace.

La navigazione di Audience Marketplace, assicura la società, è discover-friendly, e consente di esplorare l’offerta a disposizione per “proprietari dei dati” o per “tipologia di audience”; grazie a una tassonomia unificata tra i vari fornitori, che offre insight sociodemografici, di interesse e di intenzione d’acquisto, i clienti della DSP di Adform potranno facilmente trovare e confrontare audience simili, oltre che avere accesso a dati catalogati in base alla loro origine (di prima, seconda o terza parte).

“Ora che ci sono più dati a disposizione che mai, sappiamo che individuare e comunicare con il giusto pubblico è la cosa principale per le aziende – spiega Adform nel blog post -. Con oltre 300 dei migliori data partner disponibili su Adform Audience Marketplace, questa soluzione aiuta a scoprire e raggiungere le audience più rilevanti per i messaggi pubblicitari“.

Il nuovo Audience Marketplace di Adform è disponibile anche per tutti i clienti italiani, a cui offre una vasta gamma di data providers con copertura in Italia tramite sia partner globali che locali.

Di seguito un video che spiega il funzionamento della nuova soluzione.

Teads e Adform, partnership per l’offerta programmatic outstream

È una partnership esclusiva quella formalizzata tra la Global Media Platform, Teads, e Adform, piattaforma tecnologica indipendente tra le più affermate del mercato dell’advertising.

Grazie all’accordo, Teads sarà da oggi integrata direttamente con la piattaforma di programmatic buying di Adform.

Questa operazione consentirà quindi alle agenzie e ai brand che collaborano con Adform di avere accesso all’inventory outstream, scalabile e di qualità, di Teads, attraverso un marketplace esclusivo (PMP), che comprende i più prestigiosi publisher del mondo: BBC, Apple News, Bild, Business Insider, Clarin, Corriere.it, El Mundo, El Pais, Spiegel, Forbes, Fortune, Gannett, L’express, Les Echos, Cosmopolitan, Gioia, The Business Times, Times, Vanity Fair e molti altri.

Data la capillare diffusione dei formati di outstream video advertising in Europa, che raggiunge ormai il 54,1% della spesa sul digitale, risulta necessario ampliare l’offerta disponibile anche via programmatic buying.

L’accordo di integrazione siglato tra le due realtà va incontro a questa esigenza, rendendo disponibile a buyers di Europa, Nord America, MENA e APAC nuove inventory.

Hugues Templier, EMEA Programmatic Business Development Director di Teads.tv ha affermato: «Siamo lieti di estendere la scalabilità dell’inventory premium di Teads grazie a questo importante accordo. Attraverso l’integrazione diretta dell’inventory di Teads in Adform, una delle più importanti piattaforme di acquisto in RTB, gli advertiser e le agenzie avranno accesso al network dei più prestigiosi publisher al mondo. In questo modo, potranno avere la garanzia che i loro annunci vengano distribuiti all’interno di ambienti viewable e brand-safe».

Hugues-Templier-Teads
Hugues Templier

Rick Jones, SVP Global Revenue Development di Adform ha poi aggiunto: «Siamo davvero entusiasti di aver finalizzato questo accordo di diretta integrazione con la piattaforma di Teads che, siamo sicuri, conferirà maggior prestigio alla nostra offerta e supporterà i nostri clienti nell’obiettivo di creare nuove opportunità per distribuire pubblicità ad alto impatto comunicativo in contesti di qualità. Teads è stata in grado in questi anni di rafforzare la sua offerta scalabile con una inventory di alta qualità e di distinguersi nel mercato soprattutto per i suoi formati video, che costituiscono ormai una delle forze che trainano il mercato dell’advertising. Per questi motivi, siamo certi che trarremo ampi benefici da questa partnership».

La tecnologia può migliorare lo storytelling? Sì, secondo Adform

Avere a disposizione dati in tempo reale significa poter fornire esperienze più rilevanti al singolo consumatore, allo stesso tempo fornendo risultati dinamici e misurabili. E’ quanto rivela Adform in un suo nuovo whitepaper, dal titolo “The Art and Science of Digital Storytelling: The Five Rs of Creative Advertising“.

Il documento indaga il tema della creatività pubblicitaria, e come esso possa unirsi al meglio a quello dei dati per rendere le campagne ancora più personalizzate ed efficaci. In questo senso, Adform introduce il concetto delle “Cinque R della creatività pubblicitaria“, ossia Real-time, Reportistica, Reach, Rilevanza e Reazione.

In particolare, la società sottolinea perché sia importante per i brand incorporare uno storytelling d’impatto nelle loro campagne, che possa rendere il come, cosa e perché della loro offerta: in un mercato in cui la spesa pubblicitaria globale si appresta a superare i 630 miliardi di dollari nel 2018, le aziende dovrebbero dimenticare lo storytelling lineare, e puntare invece a creare campagne con storie dalle strutture complesse che possano catturare il giusto pubblico, nel giusto momento e sulla giusta piattaforma, con messaggi d’impatto. E qui si inseriscono le “Cinque R”, capaci di determinare come le tecnologie possano supportare i brand – attraverso retargeting, annunci dinamici, targeting cross-device e messaggi sequenziali – per raggiungere uno storytelling efficace e di impatto.

Alcune altre evidenze del documento:

  • E’ il rapporto tra analytics, dati e creatività che costruisce il framework di base per una storia;
  • Man mano che nuovi mezzi vengono integrati, come il cross-device o modelli look-a-like, aumenta il pitenziale per uno storytelling più stimolante e diversificato;
  • Le campagne devono avere un gancio emozionale per connettersi col pubblico e influenzare le azioni.

Il white paper è scaricabile a questo link.

Adform vicina all’IPO. Presentati i documenti al Nasdaq Copenhagen

Si può dire mancasse quasi solo lei tra i grandi player dell’ad tech rimasti indipendenti e non quotati in Borsa. Ma presto non sarà più così. Secondo quanto riporta AdWeek, Adform ha presentato i documenti per l’IPO al Nasdaq Copenhagen: una mossa che ha definitivamente ufficializzato l’intenzione della piattaforma danese di diventare pubblica.

La società, presente in Italia sotto la guida del Country Manager Valeria Mazzon, punta a raccogliere circa 115 milioni di dollari attraverso l’emissione di nuove azioni, che verranno utilizzato per supportare la società attraverso il finanziamento di attività strategiche e il rafforzamento dei conti di bilancio.

A proposito di conti, i documenti presentati dalla società rivelano che il giro d’affari di Adform ha raggiunto circa 53,5 milioni di dollari al 30 settembre, in aumento del 16% rispetto a un anno prima, e un amministrato di poco sotto i 252 milioni di dollari. La società oggi conta oltre 800 dipendenti in 23 Paesi nel mondo, ed offre tecnologie sia lato acquisto – da cui arriva l’84% delle sue entrate totali – che vendita. Per la fine del 2018 l’azienda stima di raggiungere ricavi per 78,4 milioni di dollari e tra gli 88 e i 92 milioni nel 2019.

Adform andrà ad aggiungersi a una lunga lista di player ad tech che a un certo punto della loro storia hanno optato per la quotazione, che comprende Criteo, LiveRamp, RhythmOne, Rubicon Project e The Trade Desk. Altre società del mercato sono invece state acquisite: anche questo un folto gruppo – e che si sta ampliando ultimamente sempre più – che comprende ad esempio Rocket Fuel comprata da Sizmek, o TubeMogul da Adobe.

Domminaction debutta nel Programmatic DOOH con Adform

Nuovo partner per Adform sul fronte del Programmatic DOOH. La piattaforma ad tech full stack indipendente ha annunciato un nuovo accordo con Domminaction, start up che lavora nell’innovazione digitale applicata alla comunicazione, per l’implementazione di campagne di programmatic advertising su Digital Out of Home.

Domminaction, realtà nata nel 2016 con l’ambizioso obiettivo di reinventare la comunicazione digitale in outdoor, consente alle aziende una visibilità capillare ed esclusiva nei centri storici e nelle aree pedonali delle città di Milano. Grazie all’utilizzo di piattaforme di engagement in DOOH, Domminaction offre progetti di comunicazione taylor made in grado di completare una digital domination con attività di territorio finalizzate al drive to store. Tutto ciò facendo leva sui Digital Box, 15 monitor da 55 pollici presenti nei 380 metri di passeggiata che portano da Piazza Duomo a San Babila a Milano.

Grazie all’accordo con Adform, Domminaction debutta nel mondo del programmatic advertising con il suo circuito DOOH. I Digital Box, infatti, metteranno a disposizione la propria inventory ai clienti Adform che potranno intercettare le 350 mila persone che ogni giorno percorrono Corso Vittorio Emanuele. Accanto alla pianificazione classica dei Digital Box, che consiste in programmazione di contenuti per fasce orarie, giornate in esclusiva e campagne multicanali con integrazione fra DOOH, social, live streaming, campagne condizionate e digital engagement, Domminaction lavorerà insieme ad Adform per integrare campagne di Programmatic Digital Out Of Home, aprendosi così ad una fetta di mercato nuova e andando ad ampliare il numero degli inserzionisti, secondo un metodo di lavoro che è destinato ad avvicinare sempre di più l’out of home al web.

«Siamo lieti di annunciare la nostra collaborazione con Domminaction, una startup dalle grandi potenzialità che attraverso il suo operato cerca di reinventare la comunicazione digitale in outdoor – afferma Valeria Mazzon, Country Manager Adform Italia -. Il settore del DOOH è in forte crescita e grazie alla tecnologia odierna è possibile raggiungere il proprio target in mobilità pianificando in maniera programmatica. Grazie a questa partnership i clienti avranno l’opportunità di presidiare una location di forte impatto, il corso più frequentato dalla città di Milano, visitato da oltre 20 milioni di visitatori l’anno, intercettando i diversi tipi di target in un momento in cui è molto alta la possibilità di conversione, concretizzando così gli obiettivi di business»

«La ricerca dell’innovazione è la spinta che guida la nostra società – racconta Alessia Borgonovo, CEO Domminaction -. In un mercato così dinamico ma anche così ricco di offerta, ci si distingue e si cresce solo quando si reinventano le regole, aprendosi a nuove possibilità. La tecnologia, in questo senso, ci indica la strada da seguire e il lavoro cominciato con Adform può ancora cambiare modelli di vendita, avvicinando sempre più il mezzo digitale al destinatario del contenuto di ogni campagna»

Secondo il rapporto diffuso lo scorso giugno dall’Osservatorio Internet Media del Politecnico di Milano, il mercato del programmatic advertising in Italia è in continua crescita. A fine 2017 valeva 409 milioni di euro, il 30% in più rispetto ai 12 mesi precedenti. Per il 2018 è atteso un ulteriore +20% di fatturato, con un valore complessivo di mercato pari a 500 milioni di euro. In questo mercato, il DOOH è uno degli ambiti nascenti, una modalità di pianificazione in progressivo aumento che permette di unire mobilità e tecnologia: grazie, infatti all’interattività degli schermi è possibile fornire agli inserzionisti uno strumento di contatto con gli utenti in movimento e ottenere dati e informazioni utili per i risultati delle campagne.

Adform nella sezione “Leader” del “Magic Quadrant 2018 for Ad Tech” di Gartner

Adform è nella sezione “Leader” del Report “Magic Quadrant 2018 for Ad Tech” di Gartner, la prima pubblicazione della società specificamente focalizzata sulle tecnologie di Advertising Technology.

Un importante riconoscimento per la piattaforma full stack indipendente, come sottolinea Oliver Whitten, Chief Operating Officer di Adform: «Questo riconoscimento da parte di Gartner sulla base alla nostra Capacità di Esecuzione & Completezza di Visione significa molto per Adform. La società è stata costruita come una piattaforma veramente integrata che permette una facile integrazione e attivazione, siamo quindi orgogliosi di offrire un servizio eccellente, garantendo al contempo la priorità al ruolo della privacy nel dare forma all’ecosistema globale».

«In un contesto in cui diverse realtà si uniscono – ha aggiunto il manager -, siamo felici di rimanere indipendenti e di vedere emergere la nostra visione full stack come modello per il settore. Siamo onorati di questo prestigioso riconoscimento e ci impegniamo a dare il nostro contributo per delineare un futuro migliore per il panorama del digital advertising».

Adform è stata riconosciuta per l’approccio modulare, la visione lungimirante e il focus omnicanale, che include l’attenzione su canali emergenti come il DOOH, CTV e audio.

Jochen Schlosser, Chief Strategy Officer di Adform, commenta: «Il nostro obiettivo è sempre stato quello di offrire soluzioni strutturate in grado di operare singolarmente, ma anche capaci di combinarsi con altre interfacce per offrire la più completa piattaforma di digital ad tech sul mercato». I moduli Ad Server, Creative Studio, Demand Side Platform e Data Management Platform dell’offerta dell’azienda, infatti, sono stati costruiti come point solution, ma sono allo stesso tempo capaci di offrire i vantaggi aggiuntivi garantiti dalle piattaforme unificate.

Il report “Magic Quadrant for Ad Tech – 2018” di Gartner, Inc. è accessibile a questo link.

Adform rafforza il team italiano con due nuovi ingressi

Adform annuncia l’ingresso di due nuove figure a rafforzare il team milanese della società: Michele Salani in qualità di Entrerprise Sales Director e Federico Crivelli nel ruolo di Platform Solutions Specialist.

Dopo la recente espansione di Adform in Cina, Australia ed Emirati Arabi (qui la news), nonché l’annuncio della partnership strategica con Cyber Communications, una delle agenzie di marketing digitale più importanti del Giappone, Adform conferma la propria strategia di crescita nei mercati chiave. In questo scenario si colloca infatti il potenziamento del team in Italia con l’ingresso delle nuove figure che andranno a supportare le aree Sales e Client Service.

Michele Salani entra come Enterprise Sales Director con l’obiettivo di rafforzare la presenza di Adform sui clienti diretti. Con un’esperienza quasi ventennale in mobile e online advertising, il manager ha maturato il proprio know how in aziende e piattaforme digital. Dal 2009 al 2018, Michele Salani è stato Sales Manager Italy di Sizmek con l’obiettivo di creare proposte commerciali ad hoc per clienti e prospect. In precedenza, ha ricoperto i ruoli di Ad Manager presso GroupM Italy, Traffic Manager in Wind e Risk Management Analyst presso Infostrada.

Federico Crivelli fa il suo ingresso in Adform come Platform Solutions Specialist all’interno del Team di Client Service, riportando direttamente a Greta Ghizzo, Platform Solutions Team Lead. Prima di arrivare in Adform, Federico ha ricoperto la carica di Ad Operation Specialist in grandi realtà come iProspect e Wavemaker, incrementando la sua expertise nel campo delle Operation. Precedentemente, ha lavorato in Sky Italia nell’area Customer Retention.

«Ci siamo posti traguardi ambiziosi nel mercato italiano e per soddisfare al meglio i nostri clienti abbiamo ricercato i professionisti del digital advertising più qualificati, che andranno a supportare aree di rilievo come quella Sales e Client Service – afferma Valeria Mazzon, Country Manager Adform Italia. – Siamo lieti quindi di dare il benvenuto nel nostro team milanese a Michele Salani e Federico Crivelli, e sono certa che grazie alla loro esperienza in ambito digital e tech contribuiranno a rafforzare la presenza e il servizio di Adform in Italia».

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Valeria Mazzon

Adform integra la sua DSP in a2x, il marketplace audio di Triton Digital

Triton Digital, fornitore di tecnologie e servizi per la pubblicità audio, ha annunciato un accordo con Adform attraverso il quale la demand-side platform della società ad-tech sarà integrata all’interno del marketplace audio a2x.

L’integrazione, si legge nella nota, permette alle aziende e alle agenzie clienti di Adform di acquistare annunci pubblicitari in formato audio targetizzati, non saltabili e sicuri per il marchio, sia in modalità open market che private marketplace.

“Continuiamo a fornire ai nostri inserzionisti modi innovativi per connettersi con il loro pubblico di riferimento su una varietà di dispositivi, inclusi il desktop, mobile, altoparlanti intelligenti, e la nostra integrazione con Triton Digital rafforza questo impegno – ha dichiarato Rick Jones, SVP Global Revenue Development della società ad-tech -, a2x offre ai nostri compratori accesso a inventory audio di alto livello che spazia da podcast, radio broadcast, giochi online, sport e servizi di musica online e altro”.

“Siamo orgogliosi di integrare Adform con a2x e di permettere ai loro inserzionisti di utilizzare il potere e l’efficacia dell’audio digitale per raggiungere il pubblico desiderato – ha aggiunto Benjamin Masse, Managing Director, Market Development and Strategy di Triton Digital -. Con una grande presenza globale, l’adozione dell’audio da parte di Adform sosterrà senza dubbio la crescita del canale dell’industria nel complesso”. L’anno scorso, nell’ambito di “Radio Goes Digital“, convegno organizzato da DigitalMDE, fornitore esclusivo in Italia degli strumenti di Triton Digital, e dedicato proprio al segmento della pubblicità audio, Masse aveva fornito una panoramica sulle tendenze di crescita del Digital Audio nel resto del mondo e l’impatto sul media mix.

Contattata da Programmatic Italia, DigitalMDE ci ha confermato che l’accordo con Adform è attivo a livello globale, e dunque anche in Italia.

Lo scorso febbraio, Triton Digital aveva integrato all’interno di a2x la demand-side platform di MobPro.

Lucia Mastromauro e Filippo Gramigna entrano in Adform, che annuncia l’apertura in Cina, Australia e Dubai

Adform annuncia il proprio ingresso in Cina, Australia e Dubai, e la previsione di un’ulteriore espansione nei prossimi mesi.

Il lancio dell’ufficio cinese fa parte del piano di espansione della piattaforma ad-tech nella regione APAC, dove il proprio know-how in ambito programmatic e la capacità di scala hanno permesso alla società di conquistare un’ulteriore quota in un mercato in rapida evoluzione, oltre agli uffici già presenti a Singapore e in India.

La nuova sede a Sydney fornirà, invece, supporto ai clienti australiani di Adform e getterà le basi per investire nel mercato programmatic del paese, settore che sta registrando uno sviluppo miliardario. L’espansione a Dubai, infine, segna il costante impegno della struttura a sostegno dei mercati emergenti e in forte crescita, e il supporto per lo sviluppo delle attività nei paesi MENA.

“L’espansione di Adform continua a ritmi sostenuti, confermando il nostro posizionamento sul mercato come una delle piattaforme ad-tech con la crescita più rapida. Il continuo ampliamento a livello globale risponde alle richieste dei nostri clienti di essere presenti in nuovi territori. I nostri prodotti vengono accolti da clienti internazionali sempre più attenti e in questo modo stiamo rispondendo ai loro bisogni. Oltre ad implementare i nostri prodotti e servizi a livello internazionale, ci preoccupiamo di attrarre i migliori talenti da tutti i mercati, preservando l’unicità della nostra cultura aziendale”, commenta Oliver Whitten, COO di Adform.

Nuovi ingressi nel team dirigenziale di Adform

Come risultato di questa espansione, l’azienda danese ha annunciato tre nuovi ingressi nel team dirigenziale, oltre a due promozioni all’interno di una riorganizzazione di business.

Lucia Mastromauro entra in Adform in qualità di Vice President of Global Agencies. Precedentemente in King, Mastromauro ha lavorato inoltre per MD Advertising e vanta un’ampia esperienza acquisita nei ruoli di Head of Sales, Account Management e Network Agencies presso DoubleClick di Google e Interactive Marketing Manager presso eBay. Nel suo nuovo incarico, guiderà il business delle agenzie internazionali di Adform.

Lucia Mastromauro-adform
Lucia Mastromauro

Jesh Sukhwani entra a far parte del team di Dusseldorf con il titolo di Vice President of Publisher and Marketplace. Jesh Sukhwani vanta una comprovata esperienza grazie alle posizioni di Head of Programmatic Media and Investment presso GroupM e Global Business Development Director presso Xaxis. Il manager sarà responsabile dello sviluppo delle attività dedicate a publisher, buyer marketplace e cross-media.

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Rajesh Sukhwan

Il terzo nuovo ingresso in Adform è quello di Filippo Gramigna che assume il ruolo di Vice President of Business Development. Precedentemente in Widespace, acquisita da Sellbranch a luglio, dove ha ricoperto la carica di Vice President for Global Sales, Gramigna ha lavorato inoltre per Il Sole 24 in qualità di Marketing Director e come Publisher presso il Gruppo Mondadori.

Filippo Gramigna-Adform
Filippo Gramigna

Rick Jones, attuale Senior Vice President di Adform per Regno Unito, Nordics e Benelux, assumerà il nuovo ruolo di Senior Vice President of Global Revenue Development per supportare le partnership globali di Adform, lo sviluppo commerciale e il focus cross-channel, mentre l’incarico di Christian Duus come Senior Vice President of Corporate Development si espande per incorporare le operazioni commerciali.

“Questa espansione ha portato a sviluppi entusiasmanti per il nostro team dirigenziale e commerciale: siamo entusiasti di dare il benvenuto a Lucia, Filippo e Jesh. Queste nuove figure vantano un’esperienza significativa nel campo e per noi è importante poter aggiungere nuove prospettive e competenze al nostro team già forte, con l’obiettivo di continuare a investire per il futuro”, conclude Whitten.

Adform, nata da tre fondatori originali, oggi conta più di 800 dipendenti a livello globale e, secondo una nota, 14 anni di crescita a doppia cifra.