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Teads e Adform, partnership per l’offerta programmatic outstream

È una partnership esclusiva quella formalizzata tra la Global Media Platform, Teads, e Adform, piattaforma tecnologica indipendente tra le più affermate del mercato dell’advertising.

Grazie all’accordo, Teads sarà da oggi integrata direttamente con la piattaforma di programmatic buying di Adform.

Questa operazione consentirà quindi alle agenzie e ai brand che collaborano con Adform di avere accesso all’inventory outstream, scalabile e di qualità, di Teads, attraverso un marketplace esclusivo (PMP), che comprende i più prestigiosi publisher del mondo: BBC, Apple News, Bild, Business Insider, Clarin, Corriere.it, El Mundo, El Pais, Spiegel, Forbes, Fortune, Gannett, L’express, Les Echos, Cosmopolitan, Gioia, The Business Times, Times, Vanity Fair e molti altri.

Data la capillare diffusione dei formati di outstream video advertising in Europa, che raggiunge ormai il 54,1% della spesa sul digitale, risulta necessario ampliare l’offerta disponibile anche via programmatic buying.

L’accordo di integrazione siglato tra le due realtà va incontro a questa esigenza, rendendo disponibile a buyers di Europa, Nord America, MENA e APAC nuove inventory.

Hugues Templier, EMEA Programmatic Business Development Director di Teads.tv ha affermato: «Siamo lieti di estendere la scalabilità dell’inventory premium di Teads grazie a questo importante accordo. Attraverso l’integrazione diretta dell’inventory di Teads in Adform, una delle più importanti piattaforme di acquisto in RTB, gli advertiser e le agenzie avranno accesso al network dei più prestigiosi publisher al mondo. In questo modo, potranno avere la garanzia che i loro annunci vengano distribuiti all’interno di ambienti viewable e brand-safe».

Hugues-Templier-Teads
Hugues Templier

Rick Jones, SVP Global Revenue Development di Adform ha poi aggiunto: «Siamo davvero entusiasti di aver finalizzato questo accordo di diretta integrazione con la piattaforma di Teads che, siamo sicuri, conferirà maggior prestigio alla nostra offerta e supporterà i nostri clienti nell’obiettivo di creare nuove opportunità per distribuire pubblicità ad alto impatto comunicativo in contesti di qualità. Teads è stata in grado in questi anni di rafforzare la sua offerta scalabile con una inventory di alta qualità e di distinguersi nel mercato soprattutto per i suoi formati video, che costituiscono ormai una delle forze che trainano il mercato dell’advertising. Per questi motivi, siamo certi che trarremo ampi benefici da questa partnership».

La tecnologia può migliorare lo storytelling? Sì, secondo Adform

Avere a disposizione dati in tempo reale significa poter fornire esperienze più rilevanti al singolo consumatore, allo stesso tempo fornendo risultati dinamici e misurabili. E’ quanto rivela Adform in un suo nuovo whitepaper, dal titolo “The Art and Science of Digital Storytelling: The Five Rs of Creative Advertising“.

Il documento indaga il tema della creatività pubblicitaria, e come esso possa unirsi al meglio a quello dei dati per rendere le campagne ancora più personalizzate ed efficaci. In questo senso, Adform introduce il concetto delle “Cinque R della creatività pubblicitaria“, ossia Real-time, Reportistica, Reach, Rilevanza e Reazione.

In particolare, la società sottolinea perché sia importante per i brand incorporare uno storytelling d’impatto nelle loro campagne, che possa rendere il come, cosa e perché della loro offerta: in un mercato in cui la spesa pubblicitaria globale si appresta a superare i 630 miliardi di dollari nel 2018, le aziende dovrebbero dimenticare lo storytelling lineare, e puntare invece a creare campagne con storie dalle strutture complesse che possano catturare il giusto pubblico, nel giusto momento e sulla giusta piattaforma, con messaggi d’impatto. E qui si inseriscono le “Cinque R”, capaci di determinare come le tecnologie possano supportare i brand – attraverso retargeting, annunci dinamici, targeting cross-device e messaggi sequenziali – per raggiungere uno storytelling efficace e di impatto.

Alcune altre evidenze del documento:

  • E’ il rapporto tra analytics, dati e creatività che costruisce il framework di base per una storia;
  • Man mano che nuovi mezzi vengono integrati, come il cross-device o modelli look-a-like, aumenta il pitenziale per uno storytelling più stimolante e diversificato;
  • Le campagne devono avere un gancio emozionale per connettersi col pubblico e influenzare le azioni.

Il white paper è scaricabile a questo link.

Adform vicina all’IPO. Presentati i documenti al Nasdaq Copenhagen

Si può dire mancasse quasi solo lei tra i grandi player dell’ad tech rimasti indipendenti e non quotati in Borsa. Ma presto non sarà più così. Secondo quanto riporta AdWeek, Adform ha presentato i documenti per l’IPO al Nasdaq Copenhagen: una mossa che ha definitivamente ufficializzato l’intenzione della piattaforma danese di diventare pubblica.

La società, presente in Italia sotto la guida del Country Manager Valeria Mazzon, punta a raccogliere circa 115 milioni di dollari attraverso l’emissione di nuove azioni, che verranno utilizzato per supportare la società attraverso il finanziamento di attività strategiche e il rafforzamento dei conti di bilancio.

A proposito di conti, i documenti presentati dalla società rivelano che il giro d’affari di Adform ha raggiunto circa 53,5 milioni di dollari al 30 settembre, in aumento del 16% rispetto a un anno prima, e un amministrato di poco sotto i 252 milioni di dollari. La società oggi conta oltre 800 dipendenti in 23 Paesi nel mondo, ed offre tecnologie sia lato acquisto – da cui arriva l’84% delle sue entrate totali – che vendita. Per la fine del 2018 l’azienda stima di raggiungere ricavi per 78,4 milioni di dollari e tra gli 88 e i 92 milioni nel 2019.

Adform andrà ad aggiungersi a una lunga lista di player ad tech che a un certo punto della loro storia hanno optato per la quotazione, che comprende Criteo, LiveRamp, RhythmOne, Rubicon Project e The Trade Desk. Altre società del mercato sono invece state acquisite: anche questo un folto gruppo – e che si sta ampliando ultimamente sempre più – che comprende ad esempio Rocket Fuel comprata da Sizmek, o TubeMogul da Adobe.

Domminaction debutta nel Programmatic DOOH con Adform

Nuovo partner per Adform sul fronte del Programmatic DOOH. La piattaforma ad tech full stack indipendente ha annunciato un nuovo accordo con Domminaction, start up che lavora nell’innovazione digitale applicata alla comunicazione, per l’implementazione di campagne di programmatic advertising su Digital Out of Home.

Domminaction, realtà nata nel 2016 con l’ambizioso obiettivo di reinventare la comunicazione digitale in outdoor, consente alle aziende una visibilità capillare ed esclusiva nei centri storici e nelle aree pedonali delle città di Milano. Grazie all’utilizzo di piattaforme di engagement in DOOH, Domminaction offre progetti di comunicazione taylor made in grado di completare una digital domination con attività di territorio finalizzate al drive to store. Tutto ciò facendo leva sui Digital Box, 15 monitor da 55 pollici presenti nei 380 metri di passeggiata che portano da Piazza Duomo a San Babila a Milano.

Grazie all’accordo con Adform, Domminaction debutta nel mondo del programmatic advertising con il suo circuito DOOH. I Digital Box, infatti, metteranno a disposizione la propria inventory ai clienti Adform che potranno intercettare le 350 mila persone che ogni giorno percorrono Corso Vittorio Emanuele. Accanto alla pianificazione classica dei Digital Box, che consiste in programmazione di contenuti per fasce orarie, giornate in esclusiva e campagne multicanali con integrazione fra DOOH, social, live streaming, campagne condizionate e digital engagement, Domminaction lavorerà insieme ad Adform per integrare campagne di Programmatic Digital Out Of Home, aprendosi così ad una fetta di mercato nuova e andando ad ampliare il numero degli inserzionisti, secondo un metodo di lavoro che è destinato ad avvicinare sempre di più l’out of home al web.

«Siamo lieti di annunciare la nostra collaborazione con Domminaction, una startup dalle grandi potenzialità che attraverso il suo operato cerca di reinventare la comunicazione digitale in outdoor – afferma Valeria Mazzon, Country Manager Adform Italia -. Il settore del DOOH è in forte crescita e grazie alla tecnologia odierna è possibile raggiungere il proprio target in mobilità pianificando in maniera programmatica. Grazie a questa partnership i clienti avranno l’opportunità di presidiare una location di forte impatto, il corso più frequentato dalla città di Milano, visitato da oltre 20 milioni di visitatori l’anno, intercettando i diversi tipi di target in un momento in cui è molto alta la possibilità di conversione, concretizzando così gli obiettivi di business»

«La ricerca dell’innovazione è la spinta che guida la nostra società – racconta Alessia Borgonovo, CEO Domminaction -. In un mercato così dinamico ma anche così ricco di offerta, ci si distingue e si cresce solo quando si reinventano le regole, aprendosi a nuove possibilità. La tecnologia, in questo senso, ci indica la strada da seguire e il lavoro cominciato con Adform può ancora cambiare modelli di vendita, avvicinando sempre più il mezzo digitale al destinatario del contenuto di ogni campagna»

Secondo il rapporto diffuso lo scorso giugno dall’Osservatorio Internet Media del Politecnico di Milano, il mercato del programmatic advertising in Italia è in continua crescita. A fine 2017 valeva 409 milioni di euro, il 30% in più rispetto ai 12 mesi precedenti. Per il 2018 è atteso un ulteriore +20% di fatturato, con un valore complessivo di mercato pari a 500 milioni di euro. In questo mercato, il DOOH è uno degli ambiti nascenti, una modalità di pianificazione in progressivo aumento che permette di unire mobilità e tecnologia: grazie, infatti all’interattività degli schermi è possibile fornire agli inserzionisti uno strumento di contatto con gli utenti in movimento e ottenere dati e informazioni utili per i risultati delle campagne.

Adform nella sezione “Leader” del “Magic Quadrant 2018 for Ad Tech” di Gartner

Adform è nella sezione “Leader” del Report “Magic Quadrant 2018 for Ad Tech” di Gartner, la prima pubblicazione della società specificamente focalizzata sulle tecnologie di Advertising Technology.

Un importante riconoscimento per la piattaforma full stack indipendente, come sottolinea Oliver Whitten, Chief Operating Officer di Adform: «Questo riconoscimento da parte di Gartner sulla base alla nostra Capacità di Esecuzione & Completezza di Visione significa molto per Adform. La società è stata costruita come una piattaforma veramente integrata che permette una facile integrazione e attivazione, siamo quindi orgogliosi di offrire un servizio eccellente, garantendo al contempo la priorità al ruolo della privacy nel dare forma all’ecosistema globale».

«In un contesto in cui diverse realtà si uniscono – ha aggiunto il manager -, siamo felici di rimanere indipendenti e di vedere emergere la nostra visione full stack come modello per il settore. Siamo onorati di questo prestigioso riconoscimento e ci impegniamo a dare il nostro contributo per delineare un futuro migliore per il panorama del digital advertising».

Adform è stata riconosciuta per l’approccio modulare, la visione lungimirante e il focus omnicanale, che include l’attenzione su canali emergenti come il DOOH, CTV e audio.

Jochen Schlosser, Chief Strategy Officer di Adform, commenta: «Il nostro obiettivo è sempre stato quello di offrire soluzioni strutturate in grado di operare singolarmente, ma anche capaci di combinarsi con altre interfacce per offrire la più completa piattaforma di digital ad tech sul mercato». I moduli Ad Server, Creative Studio, Demand Side Platform e Data Management Platform dell’offerta dell’azienda, infatti, sono stati costruiti come point solution, ma sono allo stesso tempo capaci di offrire i vantaggi aggiuntivi garantiti dalle piattaforme unificate.

Il report “Magic Quadrant for Ad Tech – 2018” di Gartner, Inc. è accessibile a questo link.

Adform rafforza il team italiano con due nuovi ingressi

Adform annuncia l’ingresso di due nuove figure a rafforzare il team milanese della società: Michele Salani in qualità di Entrerprise Sales Director e Federico Crivelli nel ruolo di Platform Solutions Specialist.

Dopo la recente espansione di Adform in Cina, Australia ed Emirati Arabi (qui la news), nonché l’annuncio della partnership strategica con Cyber Communications, una delle agenzie di marketing digitale più importanti del Giappone, Adform conferma la propria strategia di crescita nei mercati chiave. In questo scenario si colloca infatti il potenziamento del team in Italia con l’ingresso delle nuove figure che andranno a supportare le aree Sales e Client Service.

Michele Salani entra come Enterprise Sales Director con l’obiettivo di rafforzare la presenza di Adform sui clienti diretti. Con un’esperienza quasi ventennale in mobile e online advertising, il manager ha maturato il proprio know how in aziende e piattaforme digital. Dal 2009 al 2018, Michele Salani è stato Sales Manager Italy di Sizmek con l’obiettivo di creare proposte commerciali ad hoc per clienti e prospect. In precedenza, ha ricoperto i ruoli di Ad Manager presso GroupM Italy, Traffic Manager in Wind e Risk Management Analyst presso Infostrada.

Federico Crivelli fa il suo ingresso in Adform come Platform Solutions Specialist all’interno del Team di Client Service, riportando direttamente a Greta Ghizzo, Platform Solutions Team Lead. Prima di arrivare in Adform, Federico ha ricoperto la carica di Ad Operation Specialist in grandi realtà come iProspect e Wavemaker, incrementando la sua expertise nel campo delle Operation. Precedentemente, ha lavorato in Sky Italia nell’area Customer Retention.

«Ci siamo posti traguardi ambiziosi nel mercato italiano e per soddisfare al meglio i nostri clienti abbiamo ricercato i professionisti del digital advertising più qualificati, che andranno a supportare aree di rilievo come quella Sales e Client Service – afferma Valeria Mazzon, Country Manager Adform Italia. – Siamo lieti quindi di dare il benvenuto nel nostro team milanese a Michele Salani e Federico Crivelli, e sono certa che grazie alla loro esperienza in ambito digital e tech contribuiranno a rafforzare la presenza e il servizio di Adform in Italia».

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Valeria Mazzon

Adform integra la sua DSP in a2x, il marketplace audio di Triton Digital

Triton Digital, fornitore di tecnologie e servizi per la pubblicità audio, ha annunciato un accordo con Adform attraverso il quale la demand-side platform della società ad-tech sarà integrata all’interno del marketplace audio a2x.

L’integrazione, si legge nella nota, permette alle aziende e alle agenzie clienti di Adform di acquistare annunci pubblicitari in formato audio targetizzati, non saltabili e sicuri per il marchio, sia in modalità open market che private marketplace.

“Continuiamo a fornire ai nostri inserzionisti modi innovativi per connettersi con il loro pubblico di riferimento su una varietà di dispositivi, inclusi il desktop, mobile, altoparlanti intelligenti, e la nostra integrazione con Triton Digital rafforza questo impegno – ha dichiarato Rick Jones, SVP Global Revenue Development della società ad-tech -, a2x offre ai nostri compratori accesso a inventory audio di alto livello che spazia da podcast, radio broadcast, giochi online, sport e servizi di musica online e altro”.

“Siamo orgogliosi di integrare Adform con a2x e di permettere ai loro inserzionisti di utilizzare il potere e l’efficacia dell’audio digitale per raggiungere il pubblico desiderato – ha aggiunto Benjamin Masse, Managing Director, Market Development and Strategy di Triton Digital -. Con una grande presenza globale, l’adozione dell’audio da parte di Adform sosterrà senza dubbio la crescita del canale dell’industria nel complesso”. L’anno scorso, nell’ambito di “Radio Goes Digital“, convegno organizzato da DigitalMDE, fornitore esclusivo in Italia degli strumenti di Triton Digital, e dedicato proprio al segmento della pubblicità audio, Masse aveva fornito una panoramica sulle tendenze di crescita del Digital Audio nel resto del mondo e l’impatto sul media mix.

Contattata da Programmatic Italia, DigitalMDE ci ha confermato che l’accordo con Adform è attivo a livello globale, e dunque anche in Italia.

Lo scorso febbraio, Triton Digital aveva integrato all’interno di a2x la demand-side platform di MobPro.

Lucia Mastromauro e Filippo Gramigna entrano in Adform, che annuncia l’apertura in Cina, Australia e Dubai

Adform annuncia il proprio ingresso in Cina, Australia e Dubai, e la previsione di un’ulteriore espansione nei prossimi mesi.

Il lancio dell’ufficio cinese fa parte del piano di espansione della piattaforma ad-tech nella regione APAC, dove il proprio know-how in ambito programmatic e la capacità di scala hanno permesso alla società di conquistare un’ulteriore quota in un mercato in rapida evoluzione, oltre agli uffici già presenti a Singapore e in India.

La nuova sede a Sydney fornirà, invece, supporto ai clienti australiani di Adform e getterà le basi per investire nel mercato programmatic del paese, settore che sta registrando uno sviluppo miliardario. L’espansione a Dubai, infine, segna il costante impegno della struttura a sostegno dei mercati emergenti e in forte crescita, e il supporto per lo sviluppo delle attività nei paesi MENA.

“L’espansione di Adform continua a ritmi sostenuti, confermando il nostro posizionamento sul mercato come una delle piattaforme ad-tech con la crescita più rapida. Il continuo ampliamento a livello globale risponde alle richieste dei nostri clienti di essere presenti in nuovi territori. I nostri prodotti vengono accolti da clienti internazionali sempre più attenti e in questo modo stiamo rispondendo ai loro bisogni. Oltre ad implementare i nostri prodotti e servizi a livello internazionale, ci preoccupiamo di attrarre i migliori talenti da tutti i mercati, preservando l’unicità della nostra cultura aziendale”, commenta Oliver Whitten, COO di Adform.

Nuovi ingressi nel team dirigenziale di Adform

Come risultato di questa espansione, l’azienda danese ha annunciato tre nuovi ingressi nel team dirigenziale, oltre a due promozioni all’interno di una riorganizzazione di business.

Lucia Mastromauro entra in Adform in qualità di Vice President of Global Agencies. Precedentemente in King, Mastromauro ha lavorato inoltre per MD Advertising e vanta un’ampia esperienza acquisita nei ruoli di Head of Sales, Account Management e Network Agencies presso DoubleClick di Google e Interactive Marketing Manager presso eBay. Nel suo nuovo incarico, guiderà il business delle agenzie internazionali di Adform.

Lucia Mastromauro-adform
Lucia Mastromauro

Jesh Sukhwani entra a far parte del team di Dusseldorf con il titolo di Vice President of Publisher and Marketplace. Jesh Sukhwani vanta una comprovata esperienza grazie alle posizioni di Head of Programmatic Media and Investment presso GroupM e Global Business Development Director presso Xaxis. Il manager sarà responsabile dello sviluppo delle attività dedicate a publisher, buyer marketplace e cross-media.

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Rajesh Sukhwan

Il terzo nuovo ingresso in Adform è quello di Filippo Gramigna che assume il ruolo di Vice President of Business Development. Precedentemente in Widespace, acquisita da Sellbranch a luglio, dove ha ricoperto la carica di Vice President for Global Sales, Gramigna ha lavorato inoltre per Il Sole 24 in qualità di Marketing Director e come Publisher presso il Gruppo Mondadori.

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Filippo Gramigna

Rick Jones, attuale Senior Vice President di Adform per Regno Unito, Nordics e Benelux, assumerà il nuovo ruolo di Senior Vice President of Global Revenue Development per supportare le partnership globali di Adform, lo sviluppo commerciale e il focus cross-channel, mentre l’incarico di Christian Duus come Senior Vice President of Corporate Development si espande per incorporare le operazioni commerciali.

“Questa espansione ha portato a sviluppi entusiasmanti per il nostro team dirigenziale e commerciale: siamo entusiasti di dare il benvenuto a Lucia, Filippo e Jesh. Queste nuove figure vantano un’esperienza significativa nel campo e per noi è importante poter aggiungere nuove prospettive e competenze al nostro team già forte, con l’obiettivo di continuare a investire per il futuro”, conclude Whitten.

Adform, nata da tre fondatori originali, oggi conta più di 800 dipendenti a livello globale e, secondo una nota, 14 anni di crescita a doppia cifra.

Rockin’1000, la campagna unisce OOH e mobile grazie al programmatic

Numeri importanti per la campagna DOOH sviluppata da Grandi Stazioni Retail e Adform per la rock band Rockin’1000, in occasione di Rockin’1000 That’s Live. Il quarto evento italiano della band ha visto esibirsi all’unisono 1.500 musicisti sabato 21 luglio presso lo Stadio Artemio Franchi di Firenze, con la partecipazione straordinaria di Courtney Love e il Maestro Peppe Vessicchio.

La campagna realizzata da Grandi Stazioni Retail per Rockin’1000, on air per due settimane dal 26 giugno 2018 al 9 luglio, ha visto il coinvolgimento di Adform in qualità di partner tecnologico per la realizzazione di un’iniziativa di proximity marketing volta a promuovere l’evento. L’operazione ha voluto coniugare il DOOH con il mobile e la prossimità al cliente facendo leva su 355 impianti GoTv, 8 Maxi Led e 108 Digimupi, nonché sulla piattaforma lato acquisto di Adform.

L’attività di coinvolgimento e ingaggio del target è avvenuta sia sui canali social di Rockin’1000 che nei luoghi fisici: i viaggiatori in passaggio dalle stazioni di Milano Centrale, Torino Porta Nuova, Bologna Centrale, Roma Termini e Firenze Santa Maria Novella, hanno potuto approfittare di una promozione esclusiva a loro dedicata sull’acquisto dei biglietti per Rockin’1000, attraverso mobile e QR code. Navigando su internet con il proprio smartphone all’interno delle stazioni e cliccando sul banner di Rockin’1000 comparso sullo schermo, gli utenti hanno potuto accedere alla pagina con gli sconti sul sito di prevendite online ufficiali www.mailticket.it.

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L’intera operazione è stata eseguita utilizzando la piattaforma di Adform che ha integrato la sua DSP nei sistemi di inventory di Grandi Stazioni Retail, consentendo a Rockin’1000 di selezionare le posizioni Out of Home su cui desideravano investire sulla base di ciascuna impression. La soluzione hyperlocal targeting offerta da Adform permette di targetizzare il punto fisico sia attraverso l’indirizzo, sia attraverso latitudine e longitudine: grazie alla tecnologia basata su GPS, infatti, alla location fisica viene applicato un raggio intorno al quale è possibile intercettare i device in tempo reale, consentendo in questo modo di raggiungere un target mirato e geolocalizzato.

La sinergia tra la soluzione di DOOH e le campagne di proximity marketing, gestite tramite la piattaforma di Adform, ha portato ad un risultato di 1.500.000 impression prevalentemente su mobile e in-app erogate ad oltre 8,5 milioni di contatti esposti alla campagna DOOH.

«La tecnologia è di fondamentale importanza quando si tratta di raggiungere e analizzare le campagne digital, siamo stati i primi ad affacciarci in questo settore già nel 2016, e grazie alle capacità della nostra piattaforma e delle nostre soluzioni abbiamo stretto collaborazioni importanti contribuendo in prima linea allo sviluppo del mercato del DOOH in Italia – afferma Valeria Mazzon, Country Manager Adform Italia -. Siamo lieti di essere stati scelti ancora una volta come partner tecnologico da Grandi Stazioni Retail, realtà leader sul territorio italiano, confermando Adform come piattaforma di fiducia per l’implementazione di campagne di successo».

Brand care, da Adform e ADmantX un nuovo approccio alla brand safety

Quello della brand safety, oggi, è un tema che sta impegnando particolarmente gli operatori dell’industry digitale.

Per iniziare un percorso consapevole sulle misure da attuare per una corretta strategia di brand safety, ADmantX, azienda specializzata in contextual targeting e brand safety avanzati e in soluzioni di first-party profiling, e Adform, piattaforma ad-tech full stack indipendente e aperta, hanno organizzato la scorsa settimana un incontro rivolto ad agenzie e centri media per approfondire il tema e individuare alcune soluzioni utili per adempiere alle attività quotidiane di pianificazione.

Nel corso dell’evento, i partecipanti hanno posto l’accento sulla mancanza di una definizione comune e univoca di brand safety, e chiesto risposte su come identificare il corretto livello di brand safety nelle strategie di pianificazione dei loro clienti. Da qui sono stati identificati diversi elementi che concorrono a costruire una strategia di cura del brand: l’attribuzione delle responsabilità tra editori e buyer, l’importanza e il valore che l’azienda attribuisce alla protezione del brand e il livello di equilibrio tra delivery e sicurezza. In particolare, però, è l’identificazione del livello di brand safety che gioca un ruolo importante nella strategia.

A tal proposito, ADmantX individua un primo livello che fa leva sull’uso di whitelist o blacklist che portano all’esclusione di domini pericolosi a beneficio dell’inclusione di domini sicuri, e un secondo livello dove si vanno a creare categorie pressoché universali e condivise di tematiche inappropriate (violenza, pornografia, linguaggio violento etc.) da escludere a livello di pagina web. Ma è l’applicazione del terzo livello che permette un approccio più preciso e senza sprechi al brand safety perché permette di lavorare con settori verticali o “custom brand safety segments”.

Il terzo livello è sinonimo di una ben precisa presa di coscienza del tema brand safety che porta le aziende ad affrontare il problema con una visione più precisa e maggiore consapevolezza. Un metodo più analitico che apre le porte al concetto di “brand care” che va oltre l’aspetto di protezione base per diventare cura a 360 gradi del marchio nel contesto della sua comunicazione digitale.

L’analisi ha preso in esame anche il tema delle fake news, fattore non più trascurabile nelle pianificazioni digitali. Riguardo a questo, ADmantX ha messo a punto una soluzione che combina un filtro semantico che analizza oltre 1200 web site, individua pagine e siti in cui prevalgono hate speech, razzismo e discriminazioni, e li esclude da ogni possibile pianificazione. Un insieme di intelligence on text e di inventory management per una protezione completa contro questo fenomeno.

«Adform, grazie a una serie di algoritmi che rilevano ed escludono attività fraudolente delle nostre piattaforme, crea da sempre un ambiente pulito per garantire che gli annunci dei propri advertiser e brand raggiungano gli utenti in un environment sicuro. Anche negli acquisti RTB, le nostre piattaforme di DSP non effettuano alcun tipo di bid su URL ritenute non safe. Tuttavia, il contributo che un player come ADmantX può dare è fondamentale per essere allineati non solo con le esigenze di comunicazione e di pianificazione dei singoli brand, ma anche con la loro filosofia aziendale ed etica», afferma Valeria Mazzon, Country Manager Adform Italia.

«Oggi, la gestione del Brand Safety si sta sempre più spostando al “Brand Care”, dall’eliminazione di contenuti genericamente inappropriati all’eliminazione di contenuti dannosi per il brand – dichiara Giovanni Strocchi, CEO di ADmantX -. Offrire ai nostri clienti (agenzie) soluzioni avanzate di Brand Safety per la gestione del processo di protezione efficace del marchio è sempre stato uno dei nostri obiettivi principali. Solo la tecnologica Cognitiva Semantica di ADmantX permette la vera comprensione del contesto testuale ed emozionale di erogazione con la flessibilità e la precisione necessarie per lo scopo. Dalla nostra collaborazione con Adform, oltre 116 categorie di Brand Safety per tutti i settori verticali e i principali prodotti sono disponibili allo stesso prezzo della “protezione base” e, inoltre, categorie di “Brand Care” speciali possono essere create per il giorno successivo».