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Adform rafforza il team italiano con due nuovi ingressi

Adform annuncia l’ingresso di due nuove figure a rafforzare il team milanese della società: Michele Salani in qualità di Entrerprise Sales Director e Federico Crivelli nel ruolo di Platform Solutions Specialist.

Dopo la recente espansione di Adform in Cina, Australia ed Emirati Arabi (qui la news), nonché l’annuncio della partnership strategica con Cyber Communications, una delle agenzie di marketing digitale più importanti del Giappone, Adform conferma la propria strategia di crescita nei mercati chiave. In questo scenario si colloca infatti il potenziamento del team in Italia con l’ingresso delle nuove figure che andranno a supportare le aree Sales e Client Service.

Michele Salani entra come Enterprise Sales Director con l’obiettivo di rafforzare la presenza di Adform sui clienti diretti. Con un’esperienza quasi ventennale in mobile e online advertising, il manager ha maturato il proprio know how in aziende e piattaforme digital. Dal 2009 al 2018, Michele Salani è stato Sales Manager Italy di Sizmek con l’obiettivo di creare proposte commerciali ad hoc per clienti e prospect. In precedenza, ha ricoperto i ruoli di Ad Manager presso GroupM Italy, Traffic Manager in Wind e Risk Management Analyst presso Infostrada.

Federico Crivelli fa il suo ingresso in Adform come Platform Solutions Specialist all’interno del Team di Client Service, riportando direttamente a Greta Ghizzo, Platform Solutions Team Lead. Prima di arrivare in Adform, Federico ha ricoperto la carica di Ad Operation Specialist in grandi realtà come iProspect e Wavemaker, incrementando la sua expertise nel campo delle Operation. Precedentemente, ha lavorato in Sky Italia nell’area Customer Retention.

«Ci siamo posti traguardi ambiziosi nel mercato italiano e per soddisfare al meglio i nostri clienti abbiamo ricercato i professionisti del digital advertising più qualificati, che andranno a supportare aree di rilievo come quella Sales e Client Service – afferma Valeria Mazzon, Country Manager Adform Italia. – Siamo lieti quindi di dare il benvenuto nel nostro team milanese a Michele Salani e Federico Crivelli, e sono certa che grazie alla loro esperienza in ambito digital e tech contribuiranno a rafforzare la presenza e il servizio di Adform in Italia».

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Valeria Mazzon

Adform integra la sua DSP in a2x, il marketplace audio di Triton Digital

Triton Digital, fornitore di tecnologie e servizi per la pubblicità audio, ha annunciato un accordo con Adform attraverso il quale la demand-side platform della società ad-tech sarà integrata all’interno del marketplace audio a2x.

L’integrazione, si legge nella nota, permette alle aziende e alle agenzie clienti di Adform di acquistare annunci pubblicitari in formato audio targetizzati, non saltabili e sicuri per il marchio, sia in modalità open market che private marketplace.

“Continuiamo a fornire ai nostri inserzionisti modi innovativi per connettersi con il loro pubblico di riferimento su una varietà di dispositivi, inclusi il desktop, mobile, altoparlanti intelligenti, e la nostra integrazione con Triton Digital rafforza questo impegno – ha dichiarato Rick Jones, SVP Global Revenue Development della società ad-tech -, a2x offre ai nostri compratori accesso a inventory audio di alto livello che spazia da podcast, radio broadcast, giochi online, sport e servizi di musica online e altro”.

“Siamo orgogliosi di integrare Adform con a2x e di permettere ai loro inserzionisti di utilizzare il potere e l’efficacia dell’audio digitale per raggiungere il pubblico desiderato – ha aggiunto Benjamin Masse, Managing Director, Market Development and Strategy di Triton Digital -. Con una grande presenza globale, l’adozione dell’audio da parte di Adform sosterrà senza dubbio la crescita del canale dell’industria nel complesso”. L’anno scorso, nell’ambito di “Radio Goes Digital“, convegno organizzato da DigitalMDE, fornitore esclusivo in Italia degli strumenti di Triton Digital, e dedicato proprio al segmento della pubblicità audio, Masse aveva fornito una panoramica sulle tendenze di crescita del Digital Audio nel resto del mondo e l’impatto sul media mix.

Contattata da Programmatic Italia, DigitalMDE ci ha confermato che l’accordo con Adform è attivo a livello globale, e dunque anche in Italia.

Lo scorso febbraio, Triton Digital aveva integrato all’interno di a2x la demand-side platform di MobPro.

Lucia Mastromauro e Filippo Gramigna entrano in Adform, che annuncia l’apertura in Cina, Australia e Dubai

Adform annuncia il proprio ingresso in Cina, Australia e Dubai, e la previsione di un’ulteriore espansione nei prossimi mesi.

Il lancio dell’ufficio cinese fa parte del piano di espansione della piattaforma ad-tech nella regione APAC, dove il proprio know-how in ambito programmatic e la capacità di scala hanno permesso alla società di conquistare un’ulteriore quota in un mercato in rapida evoluzione, oltre agli uffici già presenti a Singapore e in India.

La nuova sede a Sydney fornirà, invece, supporto ai clienti australiani di Adform e getterà le basi per investire nel mercato programmatic del paese, settore che sta registrando uno sviluppo miliardario. L’espansione a Dubai, infine, segna il costante impegno della struttura a sostegno dei mercati emergenti e in forte crescita, e il supporto per lo sviluppo delle attività nei paesi MENA.

“L’espansione di Adform continua a ritmi sostenuti, confermando il nostro posizionamento sul mercato come una delle piattaforme ad-tech con la crescita più rapida. Il continuo ampliamento a livello globale risponde alle richieste dei nostri clienti di essere presenti in nuovi territori. I nostri prodotti vengono accolti da clienti internazionali sempre più attenti e in questo modo stiamo rispondendo ai loro bisogni. Oltre ad implementare i nostri prodotti e servizi a livello internazionale, ci preoccupiamo di attrarre i migliori talenti da tutti i mercati, preservando l’unicità della nostra cultura aziendale”, commenta Oliver Whitten, COO di Adform.

Nuovi ingressi nel team dirigenziale di Adform

Come risultato di questa espansione, l’azienda danese ha annunciato tre nuovi ingressi nel team dirigenziale, oltre a due promozioni all’interno di una riorganizzazione di business.

Lucia Mastromauro entra in Adform in qualità di Vice President of Global Agencies. Precedentemente in King, Mastromauro ha lavorato inoltre per MD Advertising e vanta un’ampia esperienza acquisita nei ruoli di Head of Sales, Account Management e Network Agencies presso DoubleClick di Google e Interactive Marketing Manager presso eBay. Nel suo nuovo incarico, guiderà il business delle agenzie internazionali di Adform.

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Lucia Mastromauro

Jesh Sukhwani entra a far parte del team di Dusseldorf con il titolo di Vice President of Publisher and Marketplace. Jesh Sukhwani vanta una comprovata esperienza grazie alle posizioni di Head of Programmatic Media and Investment presso GroupM e Global Business Development Director presso Xaxis. Il manager sarà responsabile dello sviluppo delle attività dedicate a publisher, buyer marketplace e cross-media.

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Rajesh Sukhwan

Il terzo nuovo ingresso in Adform è quello di Filippo Gramigna che assume il ruolo di Vice President of Business Development. Precedentemente in Widespace, acquisita da Sellbranch a luglio, dove ha ricoperto la carica di Vice President for Global Sales, Gramigna ha lavorato inoltre per Il Sole 24 in qualità di Marketing Director e come Publisher presso il Gruppo Mondadori.

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Filippo Gramigna

Rick Jones, attuale Senior Vice President di Adform per Regno Unito, Nordics e Benelux, assumerà il nuovo ruolo di Senior Vice President of Global Revenue Development per supportare le partnership globali di Adform, lo sviluppo commerciale e il focus cross-channel, mentre l’incarico di Christian Duus come Senior Vice President of Corporate Development si espande per incorporare le operazioni commerciali.

“Questa espansione ha portato a sviluppi entusiasmanti per il nostro team dirigenziale e commerciale: siamo entusiasti di dare il benvenuto a Lucia, Filippo e Jesh. Queste nuove figure vantano un’esperienza significativa nel campo e per noi è importante poter aggiungere nuove prospettive e competenze al nostro team già forte, con l’obiettivo di continuare a investire per il futuro”, conclude Whitten.

Adform, nata da tre fondatori originali, oggi conta più di 800 dipendenti a livello globale e, secondo una nota, 14 anni di crescita a doppia cifra.

Rockin’1000, la campagna unisce OOH e mobile grazie al programmatic

Numeri importanti per la campagna DOOH sviluppata da Grandi Stazioni Retail e Adform per la rock band Rockin’1000, in occasione di Rockin’1000 That’s Live. Il quarto evento italiano della band ha visto esibirsi all’unisono 1.500 musicisti sabato 21 luglio presso lo Stadio Artemio Franchi di Firenze, con la partecipazione straordinaria di Courtney Love e il Maestro Peppe Vessicchio.

La campagna realizzata da Grandi Stazioni Retail per Rockin’1000, on air per due settimane dal 26 giugno 2018 al 9 luglio, ha visto il coinvolgimento di Adform in qualità di partner tecnologico per la realizzazione di un’iniziativa di proximity marketing volta a promuovere l’evento. L’operazione ha voluto coniugare il DOOH con il mobile e la prossimità al cliente facendo leva su 355 impianti GoTv, 8 Maxi Led e 108 Digimupi, nonché sulla piattaforma lato acquisto di Adform.

L’attività di coinvolgimento e ingaggio del target è avvenuta sia sui canali social di Rockin’1000 che nei luoghi fisici: i viaggiatori in passaggio dalle stazioni di Milano Centrale, Torino Porta Nuova, Bologna Centrale, Roma Termini e Firenze Santa Maria Novella, hanno potuto approfittare di una promozione esclusiva a loro dedicata sull’acquisto dei biglietti per Rockin’1000, attraverso mobile e QR code. Navigando su internet con il proprio smartphone all’interno delle stazioni e cliccando sul banner di Rockin’1000 comparso sullo schermo, gli utenti hanno potuto accedere alla pagina con gli sconti sul sito di prevendite online ufficiali www.mailticket.it.

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L’intera operazione è stata eseguita utilizzando la piattaforma di Adform che ha integrato la sua DSP nei sistemi di inventory di Grandi Stazioni Retail, consentendo a Rockin’1000 di selezionare le posizioni Out of Home su cui desideravano investire sulla base di ciascuna impression. La soluzione hyperlocal targeting offerta da Adform permette di targetizzare il punto fisico sia attraverso l’indirizzo, sia attraverso latitudine e longitudine: grazie alla tecnologia basata su GPS, infatti, alla location fisica viene applicato un raggio intorno al quale è possibile intercettare i device in tempo reale, consentendo in questo modo di raggiungere un target mirato e geolocalizzato.

La sinergia tra la soluzione di DOOH e le campagne di proximity marketing, gestite tramite la piattaforma di Adform, ha portato ad un risultato di 1.500.000 impression prevalentemente su mobile e in-app erogate ad oltre 8,5 milioni di contatti esposti alla campagna DOOH.

«La tecnologia è di fondamentale importanza quando si tratta di raggiungere e analizzare le campagne digital, siamo stati i primi ad affacciarci in questo settore già nel 2016, e grazie alle capacità della nostra piattaforma e delle nostre soluzioni abbiamo stretto collaborazioni importanti contribuendo in prima linea allo sviluppo del mercato del DOOH in Italia – afferma Valeria Mazzon, Country Manager Adform Italia -. Siamo lieti di essere stati scelti ancora una volta come partner tecnologico da Grandi Stazioni Retail, realtà leader sul territorio italiano, confermando Adform come piattaforma di fiducia per l’implementazione di campagne di successo».

Brand care, da Adform e ADmantX un nuovo approccio alla brand safety

Quello della brand safety, oggi, è un tema che sta impegnando particolarmente gli operatori dell’industry digitale.

Per iniziare un percorso consapevole sulle misure da attuare per una corretta strategia di brand safety, ADmantX, azienda specializzata in contextual targeting e brand safety avanzati e in soluzioni di first-party profiling, e Adform, piattaforma ad-tech full stack indipendente e aperta, hanno organizzato la scorsa settimana un incontro rivolto ad agenzie e centri media per approfondire il tema e individuare alcune soluzioni utili per adempiere alle attività quotidiane di pianificazione.

Nel corso dell’evento, i partecipanti hanno posto l’accento sulla mancanza di una definizione comune e univoca di brand safety, e chiesto risposte su come identificare il corretto livello di brand safety nelle strategie di pianificazione dei loro clienti. Da qui sono stati identificati diversi elementi che concorrono a costruire una strategia di cura del brand: l’attribuzione delle responsabilità tra editori e buyer, l’importanza e il valore che l’azienda attribuisce alla protezione del brand e il livello di equilibrio tra delivery e sicurezza. In particolare, però, è l’identificazione del livello di brand safety che gioca un ruolo importante nella strategia.

A tal proposito, ADmantX individua un primo livello che fa leva sull’uso di whitelist o blacklist che portano all’esclusione di domini pericolosi a beneficio dell’inclusione di domini sicuri, e un secondo livello dove si vanno a creare categorie pressoché universali e condivise di tematiche inappropriate (violenza, pornografia, linguaggio violento etc.) da escludere a livello di pagina web. Ma è l’applicazione del terzo livello che permette un approccio più preciso e senza sprechi al brand safety perché permette di lavorare con settori verticali o “custom brand safety segments”.

Il terzo livello è sinonimo di una ben precisa presa di coscienza del tema brand safety che porta le aziende ad affrontare il problema con una visione più precisa e maggiore consapevolezza. Un metodo più analitico che apre le porte al concetto di “brand care” che va oltre l’aspetto di protezione base per diventare cura a 360 gradi del marchio nel contesto della sua comunicazione digitale.

L’analisi ha preso in esame anche il tema delle fake news, fattore non più trascurabile nelle pianificazioni digitali. Riguardo a questo, ADmantX ha messo a punto una soluzione che combina un filtro semantico che analizza oltre 1200 web site, individua pagine e siti in cui prevalgono hate speech, razzismo e discriminazioni, e li esclude da ogni possibile pianificazione. Un insieme di intelligence on text e di inventory management per una protezione completa contro questo fenomeno.

«Adform, grazie a una serie di algoritmi che rilevano ed escludono attività fraudolente delle nostre piattaforme, crea da sempre un ambiente pulito per garantire che gli annunci dei propri advertiser e brand raggiungano gli utenti in un environment sicuro. Anche negli acquisti RTB, le nostre piattaforme di DSP non effettuano alcun tipo di bid su URL ritenute non safe. Tuttavia, il contributo che un player come ADmantX può dare è fondamentale per essere allineati non solo con le esigenze di comunicazione e di pianificazione dei singoli brand, ma anche con la loro filosofia aziendale ed etica», afferma Valeria Mazzon, Country Manager Adform Italia.

«Oggi, la gestione del Brand Safety si sta sempre più spostando al “Brand Care”, dall’eliminazione di contenuti genericamente inappropriati all’eliminazione di contenuti dannosi per il brand – dichiara Giovanni Strocchi, CEO di ADmantX -. Offrire ai nostri clienti (agenzie) soluzioni avanzate di Brand Safety per la gestione del processo di protezione efficace del marchio è sempre stato uno dei nostri obiettivi principali. Solo la tecnologica Cognitiva Semantica di ADmantX permette la vera comprensione del contesto testuale ed emozionale di erogazione con la flessibilità e la precisione necessarie per lo scopo. Dalla nostra collaborazione con Adform, oltre 116 categorie di Brand Safety per tutti i settori verticali e i principali prodotti sono disponibili allo stesso prezzo della “protezione base” e, inoltre, categorie di “Brand Care” speciali possono essere create per il giorno successivo».

Coalition for Better Ads, da Adform consigli e soluzioni per essere conformi agli standard

Lo scorso 15 febbraio Google ha rilasciato una nuova versione del proprio browser Chrome con ad-blocker. Questa novità ha rappresentato un cambio di direzione nel settore dell’advertising digitale con lo scopo di garantire il giusto equilibrio tra pubblicità creativa ed esperienza utente.

Il filtro non viene applicato a tutti gli annunci ma solo a quelli non conformi agli standard proposti da Coalition for Better Ads, con l’obiettivo di eliminare i formati pubblicitari troppo invasivi sia su desktop, sia su mobile. Le direttive si applicano a elementi creativi e al modo in cui gli stessi interagiscono con il contenuto dell’editore. Inoltre, si concentrano sull’annuncio su due livelli: interazione con l’utente e posizione nella pagina. La maggior parte dei potenziali problemi legati alla user experience deriva infatti dal modo in cui gli annunci vengono visualizzati durante le costumer journey dell’utente nel sito web o su mobile.

Per aiutare i propri clienti a rispettare le direttive ed essere conformi, Adform ha realizzato una serie di linee guida per aiutare creativi ed editori a interpretare al meglio gli standard Initial Better Ads offrendo a tutte le parti coinvolte suggerimenti circa i formati pubblicitari migliori e più performanti e le soluzioni creative ottimali conformi alle nuove direttive.

Tre i principi chiave da seguire per raggiungere la conformità:

  • Non bloccare il contenuto degli editori
  • Non distrarre l’utente (non riprodurre video con audio o animazioni lampeggianti)
  • L’utente ha il controllo (non bloccare l’utente dalla chiusura di un annuncio o dalla lettura di un articolo)

Lo standard, al fine di garantire un’esperienza utente ottimale, prevede quindi l’eliminazione di annunci considerati troppo invadenti che distraggono l’utente dalla fruizione del contenuto principale della pagina. Adform, attraverso le proprie linee guida suggerisce l’alternativa adatta a ogni circostanza:

  • Gli annunci scrollover a schermo intero non sono previsti su siti web visualizzati da mobile. Il consiglio di Adform è utilizzare annunci a dimensione fissa con scroll in-line ad.
  • Gli annunci pop-up non sono previsti sia per display, sia per mobile. Il suggerimento è utilizzare annunci prestitial per display e postitial per mobile
  • Gli annunci prestitial per mobile non sono previsti. È possibile utilizzare annunci postitial con pulsante ‘Chiudi’.
  • Gli annunci postitial per mobile non sono previsti se non contengono un pulsante ‘Chiudi’ o ‘Salta’ che permetta all’utente di terminarne la riproduzione.
  • Gli annunci video possono essere riprodotti automaticamente solo se in modalità silenziosa. L’audio può essere abilitato solo dall’utente. Questo requisito è obbligatorio sia per display che per mobile.
  • Gli annunci pop-up che si azionano automaticamente durante l’attività dell’utente non sono previsti, sia per display, sia per mobile. È possibile utilizzare annunci prestitial per display e postitial per mobile. Devono inoltre sempre contenere un pulsante ‘Chiudi’ o ‘Salta’ che permetta all’utente di terminarne la riproduzione.
  • L’altezza degli annunci Large Sticky su display non deve superare i 250 px altrimenti non è conforme allo standard; su mobile invece, non deve coprire più del 30% dello schermo.
  • Qualsiasi formato con animazioni lampeggianti non è previsto dallo standard.

In questo contesto, Adform si è mossa in anticipo mettendo a punto una suite di soluzioni in grado di rispettare le nuove direttive e, dopo poco più di tre mesi dall’avvento dell’adblocker, ha potuto registrare buoni risultati ottenuti dall’implementazione di formati alternativi conformi a Chrome.

Si tratta di formati pubblicitari sviluppati per fornire strumenti di lavoro sia per creativi, sia per editori, permettendo loro di realizzare annunci conformi allo standard e rispondendo alle nuove esigenze di mercato. I formati sono realizzati per desktop e mobile e comprendono soluzioni capaci di fornire un’alternativa agli annunci di vecchia generazione troppo invasivi per la user experience dell’utente.

Per i formati Rich Media Always On, Adform ha introdotto l’ad format Sticky Bottom in sostituzione del precedente formato FloorAd. Sticky Bottom non è autoexpanding e quindi conforme con le nuove direttive, mantenendo alta visibilità e più spazio per i contenuti senza impattare l’esperienza utente.

Per i progetti speciali, Adform ha inserito il formato Skin Pushdown al posto del Masthead in Sync con Floating Fullscreen. Grazie a questo nuovo formato è possibile ottenere grande visibilità dei contenuti, facendo leva su placement skin e rendendolo maggiormente dinamico e attrattivo.

Inoltre, Adform sta testando nuovi formati High Impact, per la reservation e il PMP, con diversi publisher, tra cui: Automoto Network, Sportnetwork, Network WebSystem, Mediamond, Ciaopeople.

“Dopo l’avvento dell’adblocker, la creatività diventa di primaria importanza rispetto alla scelta dell’ad format. Adform si propone di sfruttare il prorpio know how tecnico e la conoscenza dei publisher per realizzare creatività capaci di ingaggiare maggiormente l’utente rimanendo nei limiti imposti”, afferma Valeria Mazzon, Country Manager Adform Italia. “Grazie al dipartimento Production & Design che realizza custom template con creatività innovative, siamo in grado di fornire ai clienti prodotti impattanti, creativi e performanti rispondendo alle esigenze di utenti e consumatori e alle nuove richieste di mercato”.

Il 13 giugno a Roma si parla di Programmatic con Adform e Digital Angels

Lo stato dell’arte e gli sviluppi attesi dello scenario ad-tech sono al centro di “Let’s HITalk About… Programmatic Advertsing“: un confronto a due che si svolgerà mercoledì 13 giugno a Roma presso la sede di LVenture Group, holding di partecipazioni che investe in startup digitali, in via Marsala 29.

L’evento si colloca all’interno della manifestazione Let’s HITalk About”, format di approfondimento, discussione e condivisione su innovazione digitale e imprenditoria giovanile. In questo caso il topic degli interventi sarà focalizzato sul Programmatic Advertising e ne discuteranno insieme Piermario Tedeschi, Managing Director di Digital Angels e Antonello Sessa, Agency Sales Manager di Adform, piattaforma ad-tech full stack indipendente e aperta che serve agenzie media, trading desk, brand ed editori.

Durante l’evento, i due relatori si alterneranno sul palco per presentare l’ecosistema del Programmatic in Italia. Uno speech snello e veloce per capire innanzitutto cos’è davvero il Programmatic e per entrare nel dettaglio delle piattaforme, delle strategie e di tutte le technicalities.

L’evento inizierà alle 18:30 ed è gratuito, previa registrazione.

 

Cinque strategie vincenti per l’ottimizzazione delle campagne in Programmatic

Uno studio di Publicis Groupe Zenith di fine 2017, prevede che entro il 2019 circa i due terzi di tutto il digital display advertising saranno pianificati in modalità programmatica e raggiungeranno circa gli 84,9 miliardi di dollari. Il mercato del Programmatic, quindi, promette di affermarsi e crescere ancora di più di quanto già non stia facendo in questi anni. Diventa quindi fondamentale capirne non solo i meccanismi ma essere in grado di calibrare un adeguato mix di ottimizzazioni tecniche per permettere di raggiungere gli obiettivi di performance con qualsiasi tipologia di budget. Partendo dalla nostra esperienza e dai nostri tool, in questo articolo vogliamo condividere alcune delle tecniche e funzionalità disponibili nelle DSP per gestire al meglio le campagne di programmatic.

1. Utilizzo di dati di prima, seconda e terza parte

Rivediamo prima insieme cosa si intende per dati di prima, seconda e terza parte: i dati di prima parte sono tutti dati proprietari dell’inserzionista, raccolti attraverso cookie sul sito e che riescono a tracciare le azioni compiute dagli utenti durante la navigazione del sito. I dati di seconda parte, sono invece dati di prima parte di un altro player provenienti direttamente da quest’ultimo, ad esempio dati provenienti da campagne online (social, display, ecc.). Infine i dati di terza parte sono dati che vengono raccolti, raggruppati, arricchiti e rivenduti da data provider indipendenti.

L’utilizzo di questi dati nelle DSP permette di colpire le audience con maggiore precisione.  Ad esempio, un tipo di strategia consiste nell’utilizzare dati di prima parte collezionati sul sito dell’inserzionista attraverso i pixel di conversione presenti in piattaforma, in combinazione con quelli di terza parte acquistati a CPM per targetizzare solo utenti che hanno effettuato determinate azioni sul sito e/o che hanno attributi particolari (genere, età, interessi, ecc.)

2. Target Geografico

Un altro metodo efficace per raggiungere una specifica audience è quello del targeting geografico che permette di mostrare annunci pubblicitari limitatamente a paesi e città in cui servizi e prodotti offerti sono disponibili. Nel nostro caso specifico, la nostra piattaforma viene riconosciuta perché offre diversi tipi di targeting geografico:

  • Geo & Zip code: per raggiungere aree geografiche specifiche, la piattaforma permette di targettizzare l’utente non solo per Paese, regioni e città, ma anche in determinate zone delle città attraverso l’inserimento degli Zip Code (CAP).
  • Hyperlocal targeting: questa funzionalità permette di targetizzare utenti in real-time, in base alla posizione rilevata dal GPS del device utilizzato. L’Hyperlocal targeting può essere utilizzato in più modi, ad esempio introducendo delle coordinate di latitudine e longitudine, uno o più indirizzi fisici, o, semplicemente, utilizzando la funzione di pin nella mappa direttamente in piattaforma; per ogni location si può definire un raggio per delimitare un’area precisa entro cui gli annunci saranno mostrati. Tale approccio (definito proximity targeting o GEO fencing) è particolarmente vantaggioso per chi volesse mostrare i propri annunci ad utenti sui loro mobile device e che si trovano nelle vicinanze di un negozio o altra attività commerciale (Drive to Store).

In aggiunta, utilizzando la tecnologia di Cross-device disponibile nella nostra piattaforma è possibile tracciare e targettizzare lo stesso utente anche quando è loggato su più dispositivi con conseguente massimizzazione del budget investito.

3. Creatività Dinamiche (Dynamic Ads)

L’approccio Data-driven dei Dynamic Ads utilizza segnali raccolti dal brand e i vari media partner per poter mostrare agli utenti creatività che vengono dinamicamente assemblate in base all’audience, il contesto e l’ambiente in cui vengono visualizzate. I Dynamic Ads rendono facile e veloce lo storytelling e la personalizzazione di messaggi pubblicitari scongiurando l’approccio “one fits all”, permettendo anche di risolvere una moltitudine di problemi legati all’ottimizzazione di asset creativi e culminando in un sostanziale miglioramento dei flussi operativi. Ad esempio, ad utenti che hanno navigato sul sito si possono mostrare offerte relative al prodotto o servizio visualizzato e per utenti in una certa area geografica andare a mostrare annunci personalizzati senza dover creare una versione apposita per ciascuna offerta.

4. Brand Safety

Sul tema della protezione del proprio brand si è molto dibattuto in questi mesi: è un argomento molto importante che ha spinto tutti gli operatori a mettere a punto soluzioni a tutela della brand safety. Adform è stata da subito in prima linea in questo campo:  per quanto riguarda l’acquisto RTB, le nostre piattaforme di DSP non effettueranno alcun tipo di bid su URL ritenute non-safe. E lavoriamo affinché la funzionalità di Brand Safety sia attivata per ciascuna campagna attraverso l’utilizzo di dati collezionati dalla nostra piattaforma (whitelist e/o blacklist) oppure quelli di dati di terze parti: DoubleVerify, ADmantX, Grapeshot, IntegralAds, BatchMedia, e comScore.

5. Ottimizzazioni di campagne RTB

Ma il lavoro su una campagna in Programmatic non si può dire terminato con il set up delle campagne e funzionalità di targetizzazione. Il monitoring delle performance in base ai KPI definiti in fase di setup presenta ulteriori sfide da affrontare. Di seguito alcuni suggerimenti per l’ottimizzazione, che consigliamo di applicare effettuando sempre una modifica alla volta, per comprendere con esattezza quali di essi si rivelano più adeguati a conseguire i propri obiettivi:

  • Audience: abbiamo già visto come targetizzare annunci su un pool specifico di utenti. Per aumentare la probabilità di raggiungere queste audience, consigliamo l’utilizzo dei bid multiplier per incrementare il bid su un set specifico di utenti. Ad esempio, se la strategia richiede di aumentare le vendite da smartphone, l’utilizzo di bid multiplier a livello di audience permette di alzare il bid solo per gli utenti che utilizzano dispositivi mobili.
  • Inventory: consigliamo sempre il monitoring puntuale della performance di ogni media in modo da poterli inserire in blacklist qualora non raggiungano determinati KPI quali viewability, CTR o anche conversion rate.
  • Dynamic: l’utilizzo di creatività dinamiche richiede una sinergia continua tra centro media e agenzia creativa in modo da ottimizzare gli asset creativi in base alle performance e al fine di targetizzare in maniera immediata in base alle offerte attive su determinate aree geografiche, audience o tracking point.

[Videointervista] Adform al Programmatic Day(s): «La nostra missione è fornire un ambiente sicuro per i marchi»

Come funziona il Programmatic per le aziende e quali benefici può portare? Sul palco di Programmatic Day(s) ce lo hanno raccontato Valeria Mazzon, Country Manager di Adform e Andrea Stefanini, Analytics and Digital Operations Manager di DeAgostini Publishing.

I due manager hanno illustrato come la loro collaborazione è nata e si è evoluta nel tempo, forte del valore aggiunto costituito dall’offerta full stack di Adform. La collaborazione tra le due società è nata nel 2013 ed è parte di una più ampia strategia di digital trasformation messa in atto dall’azienda di collezionabili. «Essere proprietari di tutti i pezzi della filiera è il nostro plus- ha affermato la Country Manager- Operare in full stack riduce la dispersione in termini di tempo e utilizzo del dato. Automatizzazione e dati sono necessari, ma fanno la differenza se combinati con la giusta creatività».

Intervistato sul palco, Stefanini ha raccontato come nel canale D2C dell’azienda i numeri degli abbonamenti ai collezionabili siano cambiati: oggi vengono fatti su telefono, coupon, ma all’80% su Internet, un dato significativo e quindi decisivo per attrarre quanti più clienti, anche nei mercati di nicchia. Inoltre ha accennato alle barriere interne che l’azienda si è trovata a dover superare per sviluppare la sua strategia programmatica, ricordando: «Penso che in aziende con forte tradizione off line ci sia un naturale scetticismo nei confronti delle nuove tecnologie: nel nostro caso abbiamo un team forte sul prodotto e la distribuzione, sul lato digitale invece abbiamo dovuto imparare. Il Programmatic non si improvvisa e noi ci siamo impegnati per studiarlo. Gli obiettivi della nostra pianificazione media oggi sono due, ovvero ampliare le reach delle campagne e spostarsi su un modello di buying Audience Based.

Infine, Mazzon ha commentato uno dei principali trend del mercato ad tech, tema portante della due giorni di evento: la fiducia nei confronti del Programmatic. A tal proposito, la Manager ha posto l’accento su alcune delle iniziative che i player di settore stanno mettendo in campo per togliere di dosso al Programmatic quell’alone di “incertezza” che lo circonda: «Non basta spostare il budget sul Programmatic – ha ricordato – Una campagna va pensata per il Programmatic con tutti i KPI dell’azienda, per guidare all’acquisto. La mission di Adform è quello di fornire un ambiente sicuro per brand e investitori. Per questo abbiamo messo in campo una suite di strumenti antifrode. Non si tratta solo di un semplice algoritmo, ma abbiamo investito sulla parte tecnologica e su risorse umane, che leggono i dati e sanno sventare le frodi. Oggi la situazione è positiva e chi si avvicina al Programmatic può stare tranquillo, adesso che il “traffico sporco” è sotto controllo».

Guarda la videointervista a Valeria Mazzon e Andrea Stefanini, a margine del loro intervento a Programmatic Day(s) 2018:

Adform, accordo con Id-Entity per fornire soluzioni ad-tech alle PMI

Id-Entity, gruppo attivo nell’ideazione, produzione e gestione di contenuti e servizi di comunicazione digitale, si allea con Adform per offrire anche alle micro imprese, ai commercianti e ai liberi professionisti italiani l’accesso al programmatic su un network di siti premium e app, per pianificare campagne di comunicazione a livello locale.

Grazie a questo accordo, i marchi locali potranno utilizzare la piattaforma per pianificare, anche con budget contenuti, campagne di comunicazione iper-locali su un target mirato e ipersegmentato e sui siti, testate online e applicazioni.

“Un nuovo progetto, dalla grande forza commerciale, che si avvale delle nuove frontiere tecnologiche applicate alla pubblicità per rendere il mondo del programmatic accessibile non solo
alle grandi imprese, ma anche agli esercenti e professionisti interessati a migliorare la propria visibilità a livello locale”, ha commentato Christian Traviglia, fondatore di Id-Entity, “Una proposta innovativa che inizieremo a vendere in Italia con la nostra offerta dedicata alle PMI, “Fatti trovare”, e che consolida il nostro posizionamento nella comunicazione digitale locale. Id-Entity con questo accordo si conferma tra le società del settore più attente e attive nel fornire soluzioni innovative e all’avanguardia alle PMI e alle piccole attività”.

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Christian Traviglia

Il software inoltre geo-localizza l’utente e durante la navigazione segnala, con dei banner promozionali e altre soluzioni di display, le offerte dell’inserzionista locale più vicino, così da attirarlo nel negozio o nel suo esercizio commerciale. La nuova offerta Id-Entity e Adform è integrata anche con i principali fornitori dati, che consentono di selezionare i destinatari della comunicazione secondo gli interessi, le caratteristiche sociodemografiche e le intenzioni di acquisto.

“Adform, da sempre focalizzata a fornire i migliori strumenti di pubblicità digitale a livello globale, grazie all’accordo con Id-Entity, è in grado di dare supporto anche alle PMI per le proprie attività di comunicazione”, dichiara Julien Gardès, Vice Presidente Sud Europa Adform, “Grazie alla flessibilità delle proprie piattaforme, Adform risponde alle diverse esigenze dei clienti in tutto il mondo, fornendo i sistemi migliori per raggiungere i propri obiettivi di business”.