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Tim Mahlman è il nuovo presidente di AOL Platforms

Il manager va a colmare il posto lasciato vacante da Bob Lord, ora in IBM. Avrà responsabilità a livello globale sia della parte di business supply-side che di quella demand-side

di Alessandra La Rosa
15 giugno 2016
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AOL ha reso noto il nome del manager che andrà a coprire il posto lasciato vacante dall’uscita di Bob Lord, dallo scorso aprile in forze a IBM.

Si tratta di Tim Mahlman, ex president of publisher platforms di AOL, promosso alla carica di presidente di AOL Platforms.

Mahlman riporterà direttamente al ceo di AOL Tim Armstrong.

Sotto di lui ci sarà un team globale di 1400 persone, tra ingegneri, sviluppatori e sales & client. All’interno della squadra sono stati nominati anche Matt Gillis come SVP, Publisher Platforms e Jay Seideman come SVP, Advertising Platforms.

Prima di arrivare in AOL, Mahlman è stato alla guida di Vidible, una piattaforma di video content exchange da lui fondata e poi acquisita da AOL nel 2014. Precedentemente ha lavorato in Yahoo come vp of network sales.

E’ la prima volta che AOL unifica, in un solo leader, sia la parte di business supply-side che quella demand-side.

Nel nuovo incarico, infatti, Mahlman, prima responsabile solamente della suite di strumenti per il publisher di AOL, adesso gestirà anche la parte di offerta relativa alle tecnologie pubblicitarie. In particolare, il manager sarà responsabile dello sviluppo e del coordinamento di una singola strategia globale per editori e inserzionisti, da realizzare tramite tecnologie end-to-end e prodotti differenziati.

Come fa notare il sito AdAge, la mossa potrebbe lasciare presagire l’intenzione da parte di AOL di unificare sotto un unico ombrello la sua offerta di soluzioni, che conta ben tre open ad exchange: One by AOL: Video, One by AOL: Mobile e One by AOL: Display. Intenzione che si rivelerebbe utile, oltre che a breve termine per un abbattimento dei costi, anche a lungo termine qualora andasse in porto l’acquisizione di Yahoo da parte di Verizon, cui AOL fa capo, il cui esito è atteso a breve. In tal caso, infatti, faciliterebbe molto il processo di assorbimento e integrazione in AOL delle tecnologie e delle soluzioni della società di Sunnyvale.

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