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Rubicon Project, all’orizzonte l’ipotesi di una vendita della società

Secondo il Wall Street Journal, l’azienda starebbe esplorando alcune opzioni strategiche, tra cui la vendita, insieme alla banca di investimenti Morgan Stanley

di Alessandra La Rosa
14 gennaio 2017
rubicon project-office

A pochi mesi dall’annuncio di un piano di riduzione dei costi da 18 milioni di dollari, con il licenziamento di 125 dipendenti, circa il 19% della sua forza lavoro, Rubicon Project starebbe pensando a una possibile vendita della società.

Secondo il Wall Street Journal, il primo a riportare l’indiscrezione, l’azienda di ad-tech starebbe esplorando alcune opzioni strategiche, tra cui una possibile vendita, affiancata dalla banca di investimenti Morgan Stanley.

Rubicon Project ha risposto alla testata americana con un “no comment”, ma sta di fatto che ultimamente le sue performance finanziarie non sono state troppo brillanti, e lo stesso Frank Addante, ceo della società, ha parlato apertamente di periodi «sfidanti» per la compagnia. Una situazione di certo non aiutata dall’uscita di alcuni top manager come Jay Sears, SVP of marketplace development, e Adam Chandler, SVP of global technology partnerships (leggi qui l’articolo).

La società tuttavia ha sempre risposto in maniera propositiva alle recenti difficoltà, dichiarando di voler continuare a puntare sulla crescita anche con un’espansione su larga scala dell’header bidding. Tecnologia, quest’ultima, su cui, per ammissione dello stesso Addante, Rubicon ha tardato a sviluppare una strategia articolata.

Intanto, a seguito della notizia di una possibile vendita, le azioni di Rubicon Project sono balzate in avanti del 12%. La società è quotata dal 2014.

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