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Rocket Fuel: anche il design di un annuncio influenza le sue performance

Nella sua “Guida per l’ottimizzazione della creatività”, la società rileva che scelte creative strategiche come il colore dello sfondo, le animazioni o la presenza di determinati elementi all’interno dell’annuncio possono aumentare le conversioni di oltre il 600% in alcuni siti verticali

di Alessandra La Rosa
23 aprile 2015
Enrico-Quaroni-Rocket-Fuel
Enrico Quaroni

Il design di un annuncio può essere molto utile per la buona riuscita di una campagna adv. Grazie a decisioni creative strategiche, i marketer possono aumentare i tassi di conversione di oltre il 600% in alcuni verticali.

A dirlo è Rocket Fuel, fornitore leader di soluzioni di adv e digital marketing con intelligenza artificiale per agenzie e brand globali, nella sua “Guida per l’ottimizzazione della creatività”, un’analisi che quantifica l’impatto delle scelte creative sui tassi di conversione. Lo studio ha analizzato quasi 40.000 banner di 1.076 inserzionisti in 16 verticali, per un totale di 23,3 miliardi di impression generate tra novembre 2013 e giugno 2014.

Il risultato? Ci sono degli elementi ben determinati che giocano un ruolo importante nell’originare la risposta dei clienti.

Ad esempio, il colore dello sfondo dell’annuncio: gli sfondi rossi raggiungono in media il +31% in più di tasso di conversione in tutti i verticali, mentre gli sfondi grigi raggiungono in media un tasso di conversione minore del -8%. Un altro elemento importante sono le animazioni, che raggiungono in media un tasso di conversione di +7% nella maggior parte dei verticali. In particolare gli annunci animati con 6-9 secondi di animazione (inclusi i loop) raggiungono in media il tasso più alto tra questi (+138%).

E poi ancora la presenza di elementi specifici all’interno del visual: gli annunci con volti umani, ad esempio, raggiungono in media un tasso di conversione maggiore del 4%; quelli che mostrano il prodotto raggiungono in media un tasso di conversione maggiore del 6% rispetto a quelli che non lo fanno; e quelli con un logo in basso a sinistra dello spazio pubblicitario (rispetto a qualsiasi altro posizionamento) raggiungono in media un tasso di conversione maggiore dell’81%.

«È importante quantificare il ruolo che il design gioca nel successo delle campagne pubblicitarie – commenta Enrico Quaroni, country manager di Rocket Fuel Italia -. L’utilizzo dell’intelligenza artificiale per mostrare l’annuncio giusto alla persona giusta nel momento giusto è solo una parte dell’equazione. La nostra ricerca dimostra quanto le performance di un annuncio siano dovute a fattori controllabili come il colore dello sfondo o il posizionamento del logo».

Tra le altre evidenze emerse, il fatto che gli elementi creativi che guidano le performance di conversion-rate spesso non guidano invece le performance del click-through-rate (e viceversa). Ad esempio, all’interno del mercato dell’intrattenimento, mentre gli annunci statici hanno avuto un CTR del 45% superiore rispetto agli annunci animati, gli annunci animati hanno avuto un tasso di conversione del 380% maggiore rispetto agli annunci statici.

Inoltre, il design comunemente utilizzato non sempre è il più efficiente. Per molti elementi di design, gli attributi top-performing non sono i più comuni. Questo era molto diffuso nelle campagne delle aziende telco in cui solo il 10% degli annunci includevano un’offerta per un telefono gratuito o un tablet, anche se gli annunci che la contenevano raggiungevano in media un tasso di conversione più elevato del 98% rispetto alla media della categoria.

In aggiunta ai risultati che riguardano tutti i verticali, sono stati individuati alcuni insight che hanno un forte impatto sulle conversioni, specifici per i diversi settori.

In ambito Automotive, per esempio, gli annunci raggiungono in media un tasso di conversione più elevato quando vengono utilizzati messaggi sulla sicurezza (+220%, rispetto ai messaggi sul consumo di carburante o affidabilità). Nell’Intrattenimento, gli annunci con celebrità maschili raggiungono in media un di tasso di conversione maggiore del 670% rispetto agli annunci con celebrità femminili, anche se gli annunci con le celebrità femminili tendono a raggiungere nel complesso lo stesso tasso di click-through. Questo sembra essere enfatizzato dai trend – il 52% degli annunci include una celebrità ma l’analisi è piuttosto sbilanciata, con il 41% di annunci con celebrità maschili rispetto a solo l’8% con celebrità femminili. Nel Travel, gli annunci che segnalano nei loro messaggi la durata del viaggio raggiungono in media un tasso di conversione maggiore del 227% rispetto a quelli che non contengono questa informazione. Nella Ristorazione, infine, in cui il campione analizzato comprende numerose offerte per ristoranti, per esempio, gli annunci con un messaggio relativo alle quantità maggiori di cibo offerte allo stesso prezzo (come le promozioni “compra uno e riceverai uno gratis” o le promozioni in cui viene offerto un piatto gratis), questa tipologia di annunci raggiunge in media un tasso di conversione maggiore del 284% rispetto alla media del settore, funzionando meglio delle promozioni basate sul prezzo o sui concorsi.

«Qualcuno potrebbe guardare i dati e concludere che è difficile gestire le tante opportunità creative offerte, ma noi pensiamo che sia vero il contrario – ha concluso Enrico Quaroni, country manager di Rocket Fuel Italia -. I dati dimostrano ciò che ha funzionato bene in passato, ma non limita la scoperta di quello che potrebbe funzionare in futuro. Uno dei migliori vantaggi del programmatic è che permette un rapido ed accessibile test del mondo reale e praticamente di qualsiasi idea o ipotesi che si possa immaginare. Apre sempre nuove possibilità e non le chiude mai».

Ecco una sintesi dei risultati.

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