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Rubicon Project apre il suo Private Marketplace Guaranteed a DSP terze

Rubicon Project ha aperto il suo exchange alle demand-side platform per gli acquisti automatizzati nei private marketplace di tipologia guaranteed.

DoubleClick Bid Manager di Google è la prima DSP ad essere integrata. La società, riporta la nota, è attualmente l’unico exchange di terza parte a consentire l’acquisto in programmatic guaranteed per tutti i tipi di transazione all’interno di DoubleClick Bid Manager Marketplace Interface.

“L’acquisto in programmatic guaranteed nei private marketplace rappresenta una grande opportunità per la nostra industria, in quanto fornisce alle DSP la possibilità di accedere ad inventario premium che è garantito dagli editori, oltre a dare loro informazioni dettagliate che indicano precisamente come hanno bisogno di agire nel PMP per vincere l’asta”, ha dichiarato Tom Kershaw, Chief Technology Officer della società, “Oggi, la maggior parte delle DSP sta ancora solo esplorando il mondo degli acquisti garantiti, motivo per cui siamo fieri di essere l’unico exchange di terza parte che attualmente offre acquisti programmatic guaranteed per tutti i tipi di transazione su DoubleClick Bid Manager Marketplace Interface, come risultato dell’integrazione di DoubleClick nel nostro exchange”.

Nel prossimo futuro, Rubicon Project integrerà altre DSP nei PMP guaranteed.

Sizmek chiude il 2017 con un fatturato a +50%. In arrivo nuovi formati video

“Una full stack platform di primo livello”. Così Enrico Quaroni, Managing Director per l’Italia di Sizmek, ha definito la società ora che il processo di integrazione delle soluzioni di Rocket Fuel si trova allo stadio finale.

Una posizione raggiunta non solo a livello internazionale ma anche nel nostro Paese, grazie a un fatturato in crescita, un’ampia squadra di professionisti dedicata al sostegno di aziende e agenzie e un portafoglio clienti in espansione, con alcuni verticali particolarmente performanti, come l’automotive, la moda e le telecomunicazioni.

In Italia, nel 2017 il business della struttura è cresciuto del 50%, soprattutto grazie al segmento media. E già in questo primo trimestre la sede locale di Sizmek ha cominciato a registrare un andamento positivo.

«Continuiamo a crescere anche grazie al nostro nuovo posizionamento come società martech, improntata al modello del software-as-a-service. Ciò garantisce ai nostri partner massima trasparenza e pieno controllo delle loro attività pubblicitarie digitali. Un importante contributo a questo successo è stato dato dal servizio di assistenza clienti, in grado di supportare efficientemente e in loco quanti utilizzano le nostre soluzioni», ha dichiarato Quaroni.

Sizmek al lavoro su nuovi formati pubblicitari video

Al momento, l’organico di Sizmek conta in Italia venti persone negli uffici di Milano, sei nella seda romana e altre due localizzate in Sardegna e Piemonte.

La società ha inoltre annunciato il rilascio nel corso dell’anno di nuovi formati pubblicitari video altamente innovativi e già conformi alle linee guida della Coalition for Better Ads. In quest’ambito, il nostro Paese rappresenta – e rappresentava ancor prima dell’acquisizione di Rocket Fuel – una centrale creativa molto importante, sia per qualità sia per quantità dei prodotti, secondo quanto sottolineato dal Country Manager.

Dopo aver annunciato al mercato le aree su cui si focalizzerà nel resto dell’anno, Sizmek ha fatto sapere che prevede una crescita a doppia cifra per il 2018: «Guardiamo al futuro con molto ottimismo. Il primo trimestre è già incoraggiante, riconosciamo che i nostri obiettivi sono sfidanti ma sono al contempo realistici e realizzabili», ha concluso Quaroni.

Sizmek illustra i piani di sviluppo in Italia per il 2018

Con il 2017 si è conclusa la fase di integrazione tra Sizmek e Rocket Fuel, che ha portato alla nascita di un unico team di trenta specialisti altamente qualificati guidato da Enrico Quaroni, Managing Director per l’Italia di Sizmek, e con sede a Milano.

Il 2018 apre le porte a grandi opportunità per l’azienda, riporta la nota, che prevede di crescere in Italia puntando sui tre argomenti chiave che domineranno le conversazioni di quest’anno: l’integrazione delle soluzioni, il GDPR e le novità di Chrome e Safari relativamente al blocco della pubblicità.

La crescente integrazione tra Sizmek e Rocket Fuel

Marketer e agenzie chiedono sempre più di poter accedere a tutti i dati sulle proprie campagne da un’unica piattaforma. La fusione tra Sizmek e Rocket Fuel ha dato vita alla più grande piattaforma buy-side indipendente al mondo, caratterizzata dalla capacità di raccogliere e analizzare tutti i dati relativi all’intero piano media per aiutare marchi e marketer a creare pubblicità altamente personalizzate e raggiungere il giusto utente nel momento migliore.

L’obiettivo è che da un unico pannello di controllo sia possibile ottenere tutte le informazioni necessarie su:

  • Performance delle campagne su tutti i canali, per capire quali attività siano più performanti;
  • Consumatori, per ottenere una profonda conoscenza della propria audience e consegnare il giusto messaggio a ogni utente;
  • Contesto, per raggiungere le persone nel momento in cui visitano siti che trattano temi rilevanti per il brand e sono più ricettive verso il suo messaggio;
  • Creatività, grazie all’ad server è possibile conoscere nel dettaglio quali creatività ottengano migliori risultati, per creare esperienze personalizzate più coinvolgenti;
  • Costi delle campagne, frequenza, conversion, visibilità e frodi per gestire nel modo migliore la pubblicazione di pubblicità attraverso DSP e publisher diversi.

Sizmek è già conforma alla GDPR

Il 25 maggio 2018 entrerà in vigore il GDPR (General Data Protection Regulation), il regolamento della Commissione Europea per la protezione dei dati personali degli utenti. Tutte le aziende che gestiscono i dati di cittadini dell’Unione Europea dovranno rispettare le norme relative alla raccolta e al trattamento delle informazioni personali degli utenti. Il mancato adempimento agli obblighi comporterà multe salate per le aziende.

Sizmek garantisce ai propri clienti di essere già conforme al regolamento e che i dati trattati sulla propria piattaforma verranno gestiti a norma di legge. Agenzie e marketer non dovranno quindi preoccuparsi di dover rilasciare garanzie relativamente al trattamento e alla protezione dei dati gestiti tramite le soluzioni di Sizmek.

In particolare, per quanto riguarda il settore pubblicitario, il GDPR introduce una chiara distinzione tra informazioni a carattere personale, che identificano chiaramente gli utenti, e categorie di dati meno personali comunemente usati come pseudonimi e utilizzati dalle aziende per proteggere la vera identità delle persone, come ID, cookie o indirizzi IP. Le soluzioni di Sizmek non dovranno subire aggiornamenti, in quanto già si limitano a raccogliere informazioni anonimizzate relativamente al customer journey degli utenti.

Aggiornamento ad blocking di Chrome e Safari

L’aggiornamento del browser Chrome previsto per il 15 febbraio introdurrà funzionalità per il blocco delle pubblicità ritenute fastidiose dagli utenti (leggi qui l’intervista a Scott Spencer di Google sull’argomento). Questa misura è stata presa in seguito alla pubblicazione da parte della Coalition of Better Ads dell’Initial Better Ads Standard che identifica le pubblicità invadenti e indesiderate. L’aggiornamento non richiederà alcuna modifica delle impostazioni dell’ad server di Sizmek, poiché l’azienda si è sempre impegnata nell’innovazione creativa per consegnare pubblicità rilevanti e interessanti agli utenti.

Inoltre, gli aggiornamenti iOS 11 e macOS 10.13 hanno introdotto per gli utenti Safari l’Intelligent Tracking Prevention (ITP) per limitare le attività di tracciamento, proteggere la privacy degli utenti e migliorare la loro esperienza sul web. Gli aggiornamenti limitano la possibilità per le aziende di verificare e aggiornare i cookie di prima parte quando non si trovano direttamente sul sito aziendale. In altre parole, impediscono di accedere ai cookie di prima parte in un contesto di terza parte. Tuttavia, entrambi gli aggiornamenti non avranno conseguenze sull’utilizzo dell’ad server e della DSP di Sizmek, dato che entrambe le piattaforme non fanno uso di cookies di prima parte.

«Sizmek aggiorna costantemente le proprie soluzione per rimanere sempre al passo con i tempi. Dalla protezione delle informazioni personali alla creazione di pubblicità piacevoli e non intrusive, ci impegniamo per garantire agli utenti le migliori esperienze possibili, assicurando ai nostri clienti i migliori risultati per le loro campagne, possibili solo inviando il messaggio corretto alla persona giusta nel momento più adatto», ha commentato Quaroni.

Sizmek, l’integrazione con Rocket Fuel continua: parola a Enrico Quaroni

Prosegue il processo di integrazione tra gli strumenti di ottimizzazione creativa e di attivazione dati di Sizmek e la piattaforma di marketing predittivo di Rocket Fuel. L’obiettivo, secondo Enrico Quaroni, Managing Director per l’Italia di Sizmek, è offrire al mercato una soluzione full-stack che permetta di coniugare soluzioni in ambito ad server e acquisto media.

«Stiamo unendo due team altamente performanti e nel frattempo siamo al lavoro per consolidare l’offerta. A livello globale, il nostro impegno è quello di combinare le tecnologie in tempi brevi, per quanto riguarda l’Italia, intendiamo rendere disponibili il prima possibile i nostri prodotti a tutti i nostri clienti», ha dichiarato Quaroni.

Ecco come Sizmek utilizzerà l’Intelligenza Artificiale di Rocket Fuel

L’acquisizione di Rocket Fuel da parte di Sizmek ha portato all’unione di creatività omnicanale e capacità predittive basate sull’intelligenza artificiale, offrendo ai clienti una piattaforma self-service di marketing predittivo in grado di ottimizzare le campagne in tempo reale e massimizzare il ROI. La fusione delle due aziende, afferma la nota, ha dato vita alla più grande piattaforma buy-side indipendente al mondo, capace di raccogliere e analizzare tutti i dati relativi all’intero piano media per aiutare marchi e marketer a creare pubblicità personalizzate.

«Riuscire a offrire esperienze di pubblicità coinvolgenti è essenziale per creare relazioni robuste e durature con i propri clienti. Grazie alle capacità di ottimizzazione creativa e di abilitazione dati di Sizmek unite alla piattaforma di predictive marketing basata sull’intelligenza artificiale di Rocket Fuel, i marketer avranno accesso a una soluzione lato acquisto completa che consente di ottimizzare i risultati delle campagne durante l’intero customer journey», ha commentato Enrico Quaroni, Managing Director Italia di Sizmek.

Il nuovo sistema decisionale basato sull’AI consente ai clienti di trarre insight rilevanti relativi ai cinque pilastri fondamentali del predictive marketing:

  1. Campagne: dati sulla performance delle campagne (compresi impression, clic, tasso di visibilità, ecc) su tutti i canali digitali, per aiutare i marketer a capire quali attività funzionino e quali no.
  2. Consumatori: dati sui clienti (sia di prima che di terze parti) che possono essere centralizzati e attivati su ogni canale. In questo modo è possibile ottenere una profonda conoscenza della propria audience e creare messaggi che ispirino.
  3. Contesto: la tecnologia di classificazione contestuale offre informazioni sul contesto nel quale viene posizionato un annuncio. Ciò consente ai marketer di raggiungere gli utenti nel momento in cui affrontano temi rilevanti per il brand e sono più ricettivi verso il suo messaggio.
  4. Creatività: grazie all’ad server è possibile sapere nel dettaglio quali creatività funzionano e quali no, persino nello specifico dei colori più adatti per un determinato canale. Questo strumento aiuta a creare esperienze personalizzate coinvolgenti e raggiungere gli obiettivi di performance.
  5. Costi: è possibile ottenere informazioni dettagliate sui costi delle campagne e avere visibilità su frequenza, conversion, visibilità e frodi per gestire nel modo migliore la pubblicazione di pubblicità attraverso DSP e publisher diversi.

«Il nostro obiettivo è sempre stato e continuerà ad essere fornire ai nostri clienti le migliori soluzioni pubblicitarie e grazie all’acquisizione da parte di Sizmek continueremo ad offrire servizi sempre più innovativi e all’avanguardia», ha concluso Quaroni.

Perfezionata definitivamente l’acquisizione di Rocket Fuel, Sizmek è ora impegnata in un piano strategico di crescita globale, come ha rivelato in un’intervista esclusiva il Chief Executive Officer, Mark Grether, che include lo sviluppo, a partire dal prossimo anno, di nuovi prodotti per la televisione connessa.

Sizmek, l’integrazione con Rocket Fuel completa entro l’anno. Il Ceo Grether: «Dal 2018 al lavoro sulla televisione connessa»

All’interno dell’industria ad-tech, l’acquisizione di Rocket Fuel da parte di Sizmek è stata una delle operazioni più importanti del 2017.

Annunciato a luglio e ufficializzato a settembre, l’accordo, del valore di 145 milioni di dollari, ha consentito alle due società di combinare gli strumenti di ottimizzazione creativa della controllata di Vector Capital alla piattaforma di marketing predittivo, sviluppando così un’offerta tecnologica completa dedicata esclusivamente all’acquisto di pubblicità.

Grazie all’operazione, Sizmek ha anche ottenuto un ufficio nel nostro Paese, ed Enrico Quaroni, già Regional Director Southern Europe e MENA di Rocket Fuel, ne è diventato Managing Director.

Ora la struttura è impegnata in un piano strategico di crescita globale, come ci ha rivelato il Chief Executive Officer, Mark Grether, che include lo sviluppo di nuovi prodotti a partire dall’anno prossimo.

In che modo avverrà l’integrazione tra Sizmek e Rocket Fuel?

«Per prima cosa, abbiamo unito le due strutture sotto il profilo aziendale e organizzativo: ora operiamo come una società unica e sotto un solo marchio, quello di Sizmek. È inoltre in corso un processo di integrazione tra i prodotti, l’ad server di Sizmek e la data management platform e la demand-side platform di Rocket Fuel, in un’unica piattaforma tecnologica disponibile a livello globale ad aziende, agenzie e trading desk. Ora le nostre cinque diverse fonti di raccolta dati utilizzano gli algoritmi di Intelligenza Artificiale di Rocket Fuel per l’ottimizzazione dinamica delle creatività e l’esecuzione media».

Come cambierà la vostra offerta e la vostra presenza in Italia?

«Stiamo combinando gli uffici e assorbendo il personale di Rocket Fuel. In questo modo abbiamo conquistato nuove sedi in aree che precedentemente non erano presidiate, come appunto l’Italia. Un’espansione che ci permetterà di vendere i nostri servizi su scala internazionale e distribuirli in maniera più capillare. Per noi è molto importante avere una presenza fisica nei diversi mercati, le nostre squadre locali godranno così dell’autonomia e della flessibilità necessarie per operare in maniera ottimale, secondo le esigenze dei clienti in loco.

Dal punto di vista tecnico, poiché i nostri prodotti funzionano in modalità software-as-a-service e i clienti possono utilizzarli in totale autonomia, siamo in grado di garantire totale continuità nelle operazioni in tutto il mondo. Il nostro modello, nel frattempo, sta diventando sempre più trasparente e sicuro, in cui è possibile individuare tutti le componenti delle transazioni. Coerentemente con questo principio, la nostra offerta continua ad essere focalizzata sull’acquisto; non disponiamo di supply-side platform o altre soluzioni per la vendita per non incorrere in conflitti di interesse o altre logiche opache».

Come si chiude il 2017 per Sizmek e quali obiettivi avete per l’anno prossimo?

«La nostra priorità per la fine di quest’anno è far convergere efficientemente i nostri sei team di ingegneri e combinare le tecnologie delle due società in un’unica piattaforma unificata, in questo modo potremo raggiungere una scala veramente globale. Solo in seguito ci dedicheremo allo sviluppo di nuovi prodotti, il nuovo segmento in cui intendiamo operare è la televisione connessa.

Per quanto riguarda l’aspetto finanziario, la nostra è una compagnia redditizia e non perde denaro. Più in generale, in seguito all’acquisizione, Rocket Fuel è stata ritirata dal listino Nasdaq mentre Sizmek non è quotata, ciò ci consente di restare svincolati dai pressanti obiettivi di crescita sul breve termine imposti dagli azionisti, e quindi di concentrarci su risultati di lungo periodo. Il mio obiettivo per il 2018 è gettare le basi per una crescita sostenibile».

Quali saranno i prossimi temi di discussione all’interno del settore della pubblicità digitale?

«Sicuramente la General Data Protection Regulation (GDPR) e la norma sull’ePrivacy terranno molto impegnati gli operatori. Gli editori sono preoccupati perché dovendo richiedere preventivamente il consenso alla raccolta dei cookie non riusciranno più a raccogliere dati sugli utenti.

Tuttavia, a fronte delle ridotte capacità di targeting si renderà necessaria una maggiore erogazione di pubblicità per raggiugere un pubblico più ampi possibile, e questo per noi potrebbe essere addirittura un vantaggio sul lungo periodo. L’obiettivo dei legislatori, in fondo, è quello di creare un rapporto più forte e sano tra consumatori e aziende».

È ormai evidente che l’industria si stia progressivamente concentrando, la stessa acquisizione di Rocket Fuel da parte di Sizmek ne è dimostrazione. Quali sono secondo te le ragioni di questo fenomeno?

«Poiché Facebook e Google non sono più considerate delle compagnie tecnologiche ma delle vere e proprie compagnie media, un cambio di prospettiva importante, è cresciuta la domanda di operatori ad-tech indipendenti, con soluzioni alternative, che per potenziare la loro offerta tecnologica e ampliare la loro scala ricorrono a fusioni e acquisizioni.

Un altro fattore da tenere in considerazione è la convergenza tra i diversi settori, con l’ingresso progressivo delle società di telecomunicazione nel comparto: l’obiettivo in questo caso è combinare il loro vasto patrimonio di dati a media e contenuti».

Come catturare l’attenzione degli utenti

L’enorme quantità di informazioni disponibili online crea sempre nuove sfide per i marketer che competono per vincere l’attenzione degli utenti. Tuttavia, esiste un modo per comunicare efficacemente con i consumatori in un mondo in cui raggiungerli con il giusto messaggio sembra ormai impossibile.

Internet è un luogo estremamente affollato, dove le pagine cambiano ogni millisecondo, gli articoli compaiono e scompaiono alla velocità della luce e gli utenti effettuano migliaia di clic ogni battito di ciglia. Per capire la dimensione del fenomeno, basta pensare che entro la fine del 2017 si prevede che verranno creati più dati che nei precedenti 5.000 anni. La grande quantità di informazioni rende sempre più difficile per le aziende raggiungere gli utenti come desiderato. Siamo entrati nell’economia dell’attenzione, dove l’interesse dei consumatori è il bene più prezioso – e sempre più scarso.

La sfida dell’attenzione

Non sorprende che il 41% delle persone (e il 33% dei Millennial) affermi di sentirsi sopraffatto dalle infinite possibilità di scelta su internet, preferendo affidarsi ai consigli degli amici sui social network che cercare informazioni o prodotti su internet. Gli utenti vogliono essere sicuri di investire il proprio tempo guardando o leggendo contenuti che ne valgano la pena. Secondo un recente studio, i nativi digitali (coloro che sono nati dagli anni ’90 in poi) cambiano piattaforma in media 27 volte all’ora, cioè quasi una volta ogni 2 minuti. Chi è nato prima del 1990, invece, cambia piattaforma 17 volte all’ora, dato che si traduce in una riduzione del 30% della curva dell’attenzione.

L’importanza della personalizzazione

Cercare di catturare l’attenzione dei consumatori, che è sempre più sfuggente, non è una novità per i marketer. Tuttavia, oggi esiste una tale quantità di contenuti e messaggi da rendere sempre più difficile per i brand cercare di non venire oscurati. Per questo motivo, per chi desidera raggiungere gli utenti nel momento giusto con contenuti interessanti, la personalizzazione e la rilevanza dei messaggi si rivelano fondamentali.

Tuttavia, molti operatori non sfruttano adeguatamente i nuovi metodi tecnologicamente avanzati ora disponibili per raggiungere e mettersi in contatto con i consumatori online. Il recente studio commissionato da Rocket Fuel a Forrester ha infatti evidenziato come solo il 30% degli specialisti del marketing dichiari di utilizzare i propri dati per comprendere le esigenze dei consumatori. Inoltre, il 63% degli intervistati ha affermato di avere difficoltà nel personalizzare le pubblicità a causa della mancanza di informazioni.

La soluzione intelligente

Nell’affollato mondo digitale odierno, l’unico modo per ottenere simili reach, visibilità e connessioni è affidarsi all’intelligenza artificiale. La tecnologia consente ai brand di identificare gli schemi comportamentali dei propri clienti per trovare su internet un numero quasi infinito di nuovi utenti con le stesse caratteristiche, velocemente e su vasta scala. La velocità alla quale i consumatori tendono a distrarsi rende necessaria una tecnologia in grado di riconoscere i momenti in cui sono maggiormente portati a rispondere. Il Predictive Marketing consente di organizzare un’enorme quantità di dati e usarli per scegliere i momenti più importanti per brand e consumatori.

Inoltre, i marketer possono compiere un ulteriore passo avanti avvalendosi della Dynamic Creative Optimisation, l’automazione intelligente che consente di creare annunci in 36 dimensioni e formati pubblicitari, coprendo tutti i principali dispositivi, senza bisogno di intervento umano. Questo processo seleziona il prodotto che ha maggiori probabilità di avere successo, inserendolo nella giusta pubblicità nel momento migliore per il giusto utente.

Non è possibile fermare il flusso dei contenuti, l’unica soluzione è assicurarsi di fornire la giusta creatività nell’esatto momento in cui i consumatori sono pronti a riceverla. Il risultato sarà un maggiore engagement, l’aumento delle vendite e – prima ancora – la possibilità di emergere nel caos.

Rocket Fuel: raggiungere gli utenti nel momento giusto non basta, serve la giusta creatività

Oggi, grazie all’intelligenza artificiale, i professionisti del marketing possono consegnare le pubblicità migliori alle persone giuste nel momento adatto. Tuttavia, spesso si concentrano sul “chi” e “dove”, perdendo di vista il “cosa”.

Howard Gossage, teorico dei media e uno dei più importanti esponenti dell’era “Mad Men”, dichiarò: “Nessuno legge le pubblicità. Le persone leggono quello che gli interessa. A volte si tratta di una pubblicità”. I problemi dell’industria pubblicitaria degli anni ’50 e ’60 sono ancora attuali: come raggiungere le persone giuste nel momento migliore col messaggio adatto? Il panorama attuale basato sul bidding porta spesso a perdere di vista questa domanda fondamentale.

Nonostante la rivoluzione portata dal programmatic, troppe pubblicità raggiungono ancora l’obiettivo sbagliato e comunicano il messaggio o il prodotto errato. Tuttavia, esiste una soluzione: l’intelligenza artificiale, capace di prendere migliaia di decisioni ogni millisecondo sulla base di dati nuovi e rilevanti, aiutando i marketer a ottenere risultati migliori e mostrare pubblicità più coinvolgenti e mirate agli utenti.

Oltre a essere professionisti del marketing, noi di Rocket Fuel siamo anche clienti e sappiamo cosa significhi ricevere pubblicità non pertinenti, che preferiamo ignorare. Il 91% dei consumatori dichiara che le pubblicità sono più intrusive oggi rispetto a due anni fa. Questo significa che le persone spesso notano le pubblicità ma solo per motivi negativi. Abbiamo tutti gli strumenti per migliorare la situazione ma molti dati della navigazione degli utenti – come la cronologia delle ricerche, i social visitati e molto altro – sono ancora poco o per nulla utilizzati. Il risultato, come sappiamo, sono campagne maldestramente targettizzate che non riescono a raggiungere l’audience desiderata.

Per permettere ai marketer di proporre agli utenti il giusto prodotto nel modo migliore, le piattaforme self-service odierne offrono quelle che vengono chiamate “creatività dinamiche”: grazie all’automazione intelligente è possibile creare AD in 36 dimensioni e formati pubblicitari, coprendo tutti i principali dispositivi, senza bisogno di intervento umano. Inoltre, il processo di dynamic creative optimisation (DCO) seleziona il prodotto – o la combinazione di prodotti – che ha maggiori probabilità di avere successo, veicolandolo con la pubblicità migliore nel momento adatto.

L’intelligenza artificiale effettua le proprie scelte sulla base delle abitudini di navigazione dell’utente ma in modo predittivo, evitando di mostrare un prodotto già acquistato. In questo modo è possibile migliorare il costo per acquisizione del 46%.

L’utilizzo degli adblocker è in rapida crescita ma gli utenti non sono così contrari alle pubblicità come può sembrare: secondo una ricerca condotta da HubSpot, il 77% delle persone preferirebbe filtrare le pubblicità invece di bloccarle completamente. Mostra a un utente un prodotto che non gli interessa e lo ignorerà, ma se trovi il prodotto giusto le possibilità di conversione aumenteranno immediatamente.

L’82% dei marketer considera le tecnologie predittive essenziali per essere competitivi

Secondo uno studio commissionato da Rocket Fuel a Forrester, senza tecnologie predittive basate sull’intelligenza artificiale, i professionisti del marketing hanno difficoltà nell’organizzare e utilizzare la grande quantità di dati in loro possesso. Il 66% degli intervistati ha dichiarato che i propri dati di marketing e sugli utenti provengono da troppe fonti per poter dar loro un senso. Inoltre, l’82% crede che, in futuro, il predictive marketing sarà fondamentale per poter rimanere al passo con i competitor.

L’indagine “The Next Wave of Digital Marketing is Predictive” raccoglie l’opinione di 579 decision maker del marketing in sei diversi Paesi, tra cui l’Italia. In totale, i marketer intervistati sono responsabili di investimenti pubblicitari del valore di 1,2 miliardi di dollari. I risultati della ricerca evidenziano molte delle sfide affrontate da inserzionisti e agenzie media, tra cui gestire i dati, raggiungere nuovi clienti in diversi momenti del customer journey e consegnare messaggi personalizzati e rilevanti.

“L’indagine di Forrester è la prova che i brand potranno sopravvivere e crescere solo implementando tecnologie predictive basate sull’intelligenza artificiale. Al momento attuale, solo il 30% dei marketer usa dati proprietari per comprendere i propri clienti. Inoltre, il 63% degli intervistati ha dichiarato di avere difficoltà nel personalizzare le pubblicità a causa di mancanza di informazioni. Tutto questo deve cambiare se le aziende vogliono raggiungere le persone nel momento esatto in cui sono pronte a rispondere a una pubblicità, consegnare il giusto messaggio in ogni momento del customer journey e battere i competitor. In un mondo in cui l’attenzione dei consumatori è scarsa, mentre canali e messaggi sono numerosi, il predictive marketing offre la risposta a brand, marketer e agenzie media che hanno bisogno di trovare un modo per consegnare su vasta scala pubblicità always-on e guidate dall’intelligence”, ha dichiarato Enrico Quaroni, Regional Director Southern Europe and Mena Region di Rocket Fuel.

I professionisti del marketing intervistati concordano che il predictive marketing basato sull’intelligenza artificiale offra la soluzione di cui hanno bisogno, garantendo sia ottime performance delle pubblicità sia insight approfonditi. L’86% degli intervistati prevede di aumentare l’utilizzo dell’intelligenza artificiale per migliorare gli insight di marketing nei prossimi 12 mesi, mentre l’80% ha dichiarato che userà l’IA per consegnare contenuti coerenti, ottimizzati e cross-device. Inoltre, l’86% ha affermato che le tecnologie predittive permetteranno di migliorare le capacità di personalizzazione, consentendo un’ottimizzazione creativa.

Sizmek completa l’acquisizione di Rocket Fuel; il marchio scomparirà entro la fine dell’anno

Sizmek ha annunciato il completamento del processo di acquisizione di Rocket Fuel, avviato lo scorso luglio. La transizione prevede l’integrazione del marchio Rocket Fuel, che dovrebbe cessare di esistere entro la fine dell’anno. Il valore dell’intera operazione si aggira intorno ai 145 milioni di dollari.

La combinazione tra gli strumenti di ottimizzazione creativa e di attivazione dati di Sizmek e la piattaforma di marketing predittivo, che sfrutta sofisticate funzionalità di intelligenza artificiale, dà vita a una offerta buy-side completa, capace di ottimizzare le campagne e massimizzare il ROI dei piani media in tempo reale. Con questo accordo, agenzie e clienti potranno avere accesso a una soluzione ancora più integrata e full-funnel, in grado cioè di supportare tutti gli interlocutori coinvolti durante l’intero percorso del customer journey, e in grado di individuare gli obiettivi di performance più rilevanti per la massimizzazione dei piani media.

Contestualmente, Mark Grether, già Executive Chairman di Sizmek, assume la carica di CEO continuando a lavorare per supportare i piani strategici di crescita dell’azienda. Randy Wootton, che ha ricoperto l’incarico di CEO di Rocket Fuel dal 2015, assume il ruolo di special advisor di Sizmek e lavorerà con i team delle due società per assicurare un processo di transizione fluido e armonioso.

“Grazie alla capacità unica sul mercato di Sizmek di raccogliere dati e informazioni in un solo punto di accesso a beneficio dell’intero piano media, e insieme alle capacità predittive di Rocket Fuel basate sulle funzionalità dell’intelligenza artificiale, i clienti avranno a disposizione preziosi dati sull’andamento delle campagne, sui consumatori, sul contesto in cui si muovono, sulla creatività e sui costi”, ha dichiarato Mark Grether, Executive Chairman di Sizmek. “Con l’acquisizione concentriamo il nostro focus su dati, ottimizzazione creativa e attuazione costruttiva dei piani media per fornire al mercato pubblicità sempre più personalizzata e pertinente agli interessi dei consumatori”.

Sizmek e Rocket Fuel insieme forniranno le proprie soluzioni a oltre 20.000 inserzionisti e 3.600 agenzie in oltre 70 Paesi del mondo. L’acquisizione permetterà inoltre a Sizmek di espandere la propria presenza globale, grazie all’integrazione delle divisioni vendite, ingegneria e supporto di Rocket Fuel presenti a livello internazionale.