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Perché il Programmatic Direct è in crescita; lo stato dell’adv data-driven in 5 schede

Quali sono i motivi del successo del Programmatic Direct? E cosa c’è da sapere oggi su come le aziende usano i dati? Questo e altro nella nostra rassegna internazionale

di Alessandra La Rosa
07 febbraio 2018
programmatic-direct

Perché il Programmatic Direct è in piena crescita? Come vengono usati i dati in pubblicità? Sono alcune delle domande che oggi i media internazionali di settore si sono posti. Mentre in UK il Primo Ministro Theresa May ha deciso di indagare quali possono essere i motivi alla base del declino della stampa quotidiana, cercandoli (anche) nella pubblicità digitale.

Cosa c’è dietro il successo del Programmatic Direct

Più controllo, più trasparenza e, in ultima istanza, un maggiore ritorno degli investimenti. Il Programmatic Direct ha dalla sua una serie di benefici, che forse oggi più che mai rispondono alle esigenze di chi acquista e vende in Programmatic. Ed in effetti, l’adozione di questa modalità di compravendita pubblicitaria “diretta” è in piena crescita. Richard Kidd, VP head of business development di OpenX, spiega le ragioni che stanno alla base del suo successo, e quale sarà il suo potenziale per il futuro. Leggi di più su ExchangeWire.

Come vengono usati i dati in pubblicità, in 5 schede

Quali sono i Paesi che spendono di più in pubblicità data-driven? Quali sono le tipologie di dati più usate dagli utenti? Quali sono le piattaforme con più utenti “loggati”? In un momento in cui il tema della raccolta e del trattamento delle informazioni sugli utenti è più attuale e discusso che mai, può essere utile sintetizzare alcuni temi chiave di come i dati vengono utilizzati a fini pubblicitari. Magari in poche, semplici schede. Leggi di più su Digiday.

Calo della stampa in UK: Theresa May vuole vederci chiaro

In Inghilterra, il Primo Ministro Theresa May ha annunciato il lancio di un’analisi dello stato dell’industria dei quotidiani britannici, per analizzare i possibili motivi alla base del calo della distribuzione della stampa. Sotto osservazione vari fenomeni legati a diverso titolo al fenomeno: dal calo della credibilità delle fonti di notizie a livello regionale e locale, a trend come clickbait e fake news e i loro possibili scopi commerciali. Non da ultimo, sotto la lente saranno messi anche i modi in cui gli editori utilizzano i dati dei loro lettori, in particolare come queste informazioni in possesso dei publisher vengono raccolti e distribuiti dalle piattaforme online. Leggi di più su The Drum.

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