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Oracle potenzia la sua Marketing Cloud all’insegna della gestione dei dati

La DMP della società è ora collegata ai servizi di automazione marketing. L’obiettivo è rendere più semplice per le aziende l’accesso ai dati e il loro utilizzo per le campagne adv

di Cosimo Vestito
02 maggio 2016
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Nella giornata di mercoledì, Oracle ha rivelato una serie di aggiunte e integrazioni per il suo Marketing Cloud, semplificando le modalità con cui i suoi operatori possono accedere ai dati e usarli nel modo più efficace.

L’azienda ha collegato la sua DMP ai servizi di automazione marketing, ciò consentirà azioni più rapide sugli insight del pubblico e sui segmenti di dati. Oracle Responsys e Oracle Maxymiser sono stati integrati per lavorare in tandem, in maniera tale da fornire messaggi coerenti attraverso campagne multi-canale includendo email, SMS, MMS, notifiche push, messaggistica in-app, pubblicità display e il sito web di una azienda.

Inoltre, Oracle Maxymiser è adesso completamente integrato con la Data Management Platform di Oracle. Connettendo dati precedentemente immagazzinati, sarà possibile costruire un profilo di ogni cliente individuale più complesso ed esauriente per un marketing più personalizzato.

“La chiave qui è l’integrazione”, ha dichiarato Chris Lynch, Senior Director e Head of Product Marketing per la Marketing Cloud di Oracle. “Quando diciamo di volere assemblare questi diversi prodotti, siamo molto seri. Essere in grado di connettere le varie applicazioni, i dati e differenti canali media con cui gli operatori lavorano è di vitale importanza per la nostra filosofia di prodotto”.

Oracle ha anche aggiunto set di dati supplementari sul pubblico disponibili all’interno del suo Marketing Cloud, includendo informazioni sugli insight social resi disponibili attraverso l’acquisizione di AddThis avvenuta in gennaio. I dati di AddThis permettono ad Oracle di riallacciarsi a parole chiave diverse con cui le persone interagiscono sulla rete. Ad esempio, un rivenditore potrebbe avere un segmento di pubblico per i consumatori che cercano e interagiscono con “designer jeans” online.

Mirando ai potenziali clienti che hanno già espresso interesse in un particolare servizio o prodotto, i marketer dell’azienda possono migliorare i tassi di conversione ottimizzando le risorse su profili che hanno più probabilità di acquisto.

“Quando compiono un’attività di prospezione per nuovi clienti, gli operatori hanno adesso l’abilità di identificare gli attributi chiave dei loro clienti ad alto valore andando ad obiettivo sui compratori che, con le loro abitudini di consumo online e offline, li rispecchiano da vicino. Questi segmenti sono poi attivati attraverso la DMP Oracle, dove le campagne possono essere personalizzate per accrescere i tassi di conversione e successo”, ha aggiunto Aaron Lowe, Product Marketing Manager del Marketing Cloud di Oracle.

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Oracle ha anche espanso i servizi marketing di account-based management disponibile sulla sua nuvola, allo scopo di ottenere una più precisa generazione di lead. La compagnia ha già annunciato un accordo con Demandbase la scorsa settimana che fornisce ai suoi operatori dati di account-based management e soluzioni supplementari. Gli algoritmi in apprendimento automatico di Demandbase identificano attributi comuni tra i clienti potenziali, come le dimensioni della compagnia, industria o posizione.

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