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SAP Hybris, ampliata l’offerta della Marketing Cloud

Nel corso del Global Summit SAP Hybris Live che si è tenuto a Barcellona da 17 al 19 ottobre, SAP SE ha annunciato l’introduzione di nuove tecnologie, come il riconoscimento facciale, il machine learning e l’Internet delle Cose, utilizzabili per creare campagne di marketing mirate e aiutare i consumatori a ottimizzare la propria shopping experience.

Un’indagine SAP rivela cosa i clienti apprezzano

Secondo la ricerca SAP Hybris Consumer Insights Report nove clienti su dieci (89%) si aspettano una risposta alle loro richieste entro le 24 ore. L’indagine, che ha coinvolto 20.000 consumatori di tutto il mondo, rivela che il modo più semplice per avere clienti soddisfatti è rispondere rapidamente mentre il modo migliore per perderli è condividere i loro dati senza il loro consenso.

Quattro consumatori su cinque (80%) sono disposti a condividere alcuni dei loro dati con i brand: i più riluttanti sono i giapponesi (52%) mentre colombiani e indiani (entrambi al 92%) sembrano avere meno problemi. Gli intervistati di tutti i paesi, con l’eccezione della Russia, sono disposti a condividere il proprio indirizzo email, ma nel Medio Oriente solo la metà è disposta a condividere il numero di cellulare.

I nuovi strumenti SAP Hybris per ingaggiare i consumatori

SAP Hybris Marketing Cloud comprende ora un ventaglio di soluzioni per aiutare le aziende ad utilizzare il messaggio più idoneo con ogni target di consumatori garantendo allo stesso tempo la protezione della privacy e dei dati dei consumatori:

  • Digital Boardroom per i CMO. Basata sulla Digital Boardroom SAP, la nuova Marketing Executive Dashboard presenta ai Chief marketing Officer una vista comprendente report che stimano il successo della campagna, individuazione trasparente di  possibili problemi e indicazioni su nuove opportunità di marketing.
  • Machine learning e riconoscimento facciale. SAP Leonardo, il sistema di innovazione digitale SAP, è alla base della tecnologia di riconoscimento facciale all’interno di SAP Hybris Marketing Cloud, introducendo un nuovo sistema di interazione con i consumatori in store. Usando l’analisi facciale il software collega sesso ed età del consumatore all’inventario disponibile, offrendo raccomandazioni personalizzate su grandi schermi.
  • Embedded Customer Attribution: SAP Hybris Customer Attribution (già noto come Abakus) fornisce agli specialisti di marketing una misurazione accurata delle campagne e attività di marketing che portano il consumatore ad acquistare. I dati sono raccolti lungo tutte le tappe del customer journey fornendo in tempo reale informazioni su cosa determina la conversione del cliente e su dove riallocare attività e budget.
  • Campagne IoT.  Permette di sfruttare l’Internet delle Cose per personalizzare le offerte. Un brand può ad esempio inviare un particolare messaggio quando il consumatore raggiunge un determinato traguardo sul suo fitness tracker.
  • Supporto del General Data Protection Regulation (GDPR). Il supporto totale dei regolamenti in tema di privacy che entreranno in vigore nel maggio 2018 permette di eseguire sofisticate targetizzazioni preservando la protezione dei dati dei consumatori.
  • Integrazione con WeChat. Con il supporto del social media cinese, SAP Hybris aiuta i brand a entrare in contatto con oltre 889 milioni di nuovi utenti.

 

SAP presenta il Machine Learning Co-Innovation Program

Dieci aziende clienti stanno collaborando con SAP per introdurre funzioni di machine learning nelle soluzioni SAP Hybris Sales Cloud e SAP Hybris Service Cloud. Le soluzioni SAP Hybris hanno accesso a tutti i dati sui prodotti e sui clienti relativi ai processi di front office.

Sono già oggi disponibili diverse esperienze nelle aree del marketing, vendite, assistenza e commercio digitale con l’uso di personalizzazione avanzata, merchandising contestuale, bot di vendita, affinity scoring, analisi del sentiment, analisi dei testi dei ticket di assistenza, bot di assistenza.

Salesforce ribattezza Krux e avvia l’integrazione tra AI e DMP

Sei mesi dopo l’acquisizione di Krux, Salesforce ribattezza la data management platform con il nome di Salesforce DMP.

L’operazione di rebranding è stata resa nota da Tom Chavez, Co-fondatore e Ceo di Krux, in un articolo pubblicato sul blog della società fornitrice di servizi cloud e CRM dedicati alle imprese.

Ad oggi, secondo quanto riportato da Chavez, Salesforce DMP interagisce con oltre 3 miliardi di browser e dispositivi, supporta più di 200 miliardi di attività di raccolta dati, elabora oltre 5 miliardi di rapporti CRM e dirige circa 200 milioni di esperienze utente personalizzate.

Nello stesso articolo, è stato anche annunciato l’avvio di Salesforce DMP Einstein Segmentation, una soluzione che permette ai marketer di utilizzare il machine learning per rilevare le molteplici identità digitali esistenti all’interno del loro bacino d’utenza.

L’utilizzo di Einstein AI, che si aggiunge ai dati unificati sul consumatore provenienti da fonti di prima e di terza parte, ci permette di determinare, attraverso algoritmi, le “personas” che meglio definiscono l’audience di un brand. Adesso le aziende possono personalizzare il proprio marketing e raggiungere gli individui con un messaggio personalizzato, piuttosto che lanciare un messaggio retargeting generalizzato su una pagina web”, ha scritto Chavez.

Salesforce DMP Einstein Segmentation si aggiunge alle soluzioni e agli aggiornamenti sviluppati in seguito all’integrazione di Krux. Già a dicembre dello scorso anno, infatti, la società aveva potenziato la propria Marketing Cloud sfruttando le tecnologie e i dati proprietari della DMP.

Adobe lancia Advertising Cloud, per ottimizzare la spesa pubblicitaria

In occasione dell’evento Adobe Summit di Las Vegas, la software house ha presentato la nuova Advertising Cloud, una piattaforma progettata per aiutare gli inserzionisti ad ottimizzare la spesa pubblicitaria su una varietà di canali.

Il lancio della soluzione è stato possibile grazie alla crescita del segmento Marketing Cloud. Negli ultimi anni, la compagnia ha aggiunto alla propria suite di prodotti un’ampia gamma di strumenti di analytics, ottimizzazione media e gestione dei contenuti.

Advertising Cloud fornirà ai marchi un unico pannello di controllo attraverso il quale essi possono gestire e ottimizzare gli investimenti su search, display, social e gli acquisti video. Inoltre, connettendola alla Creative Cloud, sarà possibile creare inserzioni personalizzate attraverso l’ottimizzazione delle creatività dinamiche della soluzione.

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Il pannello di controllo di Advertising Cloud

Lo scorso dicembre, Adobe ha finalizzato l’acquisizione di TubeMogul. Integrando i prodotti della piattaforma di pubblicità video, la società tecnologica ha così reso disponibili ai suoi clienti funzioni di gestione di annunci video e televisione lineare.

Salesforce potenzia la sua Marketing Cloud con la tecnologia di Krux

Salesforce ha annunciato l’introduzione di innovazioni nella sua Marketing Cloud, evoluzione basata sulla recente acquisizione della DMP indipendente Krux per 700 milioni di dollari. In pratica, le funzionalità di Krux sono ora integrate nella piattaforma Cloud di Salesforce.

In particolare, è stato annunciato il miglioramento del sistema di erogazione degli annunci cross-channel, la possibilità di potenziare gli annunci digital usando anche i dati provenienti da tutti i servizi di Salesforce e un potenziamento degli insight forniti dalla Journey dashboard Einstein, per permettere ai marketer di accedere e attivare specifici segmenti di audience come mai prima, per l’erogazione del messaggio giusto, nel momento giusto e sul giusto canale.

La nota con cui Salesforce ufficializza queste innovazioni e l’effettiva integrazione di Krux, recita “Le prime DMP sono nate come piattaforme di raccolta e distribuzione dei cookie, che associavano semplicemente i cookie a segmenti di audience e li attivavano per il targeting delle campagne. Eppure, in un mondo in cui l’attenzione dei consumatori si è velocemente spostata da tv e desktop a una moltitudine di device mobili connessi, i marketer hanno bisogno di DMP più sofisticate che possano aiutarli a identificare e coinvolgere utenti e prospect in modi nuovi”.

Quindi “le DMP oggi devono essere in grado di raccogliere e analizzare una grande varietà di dati, provenienti da una altrettanto variegata tipologia di dispositivi, sistemi di CRM, campagne di email marketing o social e molto altro”.

Che la capacità di gestione dei dati stia diventando fondamentale, oltre che rappresentare una grande opportunità per le aziende, lo testimonia anche il fatto che secondo Forrester la spesa destinata alla creazione o potenziamento delle piattaforme di data management nel 2016 sarà pari a 897 milioni di dollari, in crescita del 38,1% rispetto allo scorso anno, e che arriverà a un totale di 4,5 miliardi entro il 2021.

Da tutte queste considerazioni, deriva la scelta di Salesforce di acquisire Krux e di integrare la DMP e le sue funzioni all’interno della sua Marketing Cloud, estendendo così la segmentazione dell’audience e la capacità di targeting per le campagne di marketing digitale su larga scala.

Inoltre, le aziende possono sfruttare le capacità di Einstein AI di Marketing Cloud per elaborare miliardi di profili e realizzare miliardi di momenti di coinvolgimento dei clienti, che possono determinare anche la generazione di nuovi lead ad alto valore.

Gli aggiornamenti di Salesforce Marketing Cloud in dettaglio

Attraverso Krux, Salesforce Marketing Cloud è in grado ora di calcolare la frequenza ottimale per l’annuncio dell’azienda su tutti i dispostivi, testando e misurando l’engagement effettivo e le conversioni avvenute attraverso questi messaggi. Ciò consente ai marketer di ottimizzare la spesa pubblicitaria e il ROI, erogando il giusto numero di annunci sui diversi device ed evitando contestualmente che questi diventino invasivi e fastidiosi per gli utenti. Quindi, gli annunci pubblicitari di un investitore cesseranno automaticamente una volta raggiunta la frequenza ottimale sul target.

Un’ulteriore novità riguarda l’integrazione di tutti i dati di Salesforce – provenienti da Sales Cloud, Service Cloud, Commerce Cloud e altre piattaforme della company – all’interno della Marketing Cloud. Tali dati potranno quindi essere utilizzati per rendere più efficiente l’erogazione delle campagne sui diversi dispositivi, mobile e web.

Infine, l’ultimo aggiornamento annunciato riguarda Einstein, il sistema di Intelligenza Artificiale alla base dell’intera piattaforma Salesforce. La nuova Journey Insights dashboard permetterà ai marketer di capire quali iniziative e in quale sequenza possono rendere il percorso di conversione più efficiente, utilizzando la data science per analizzare centinaia di milioni di punti di raccolta.

Salesforce compra Krux per 700 milioni di dollari

Salesforce.com ha raggiunto un accordo per acquisire la DMP indipendente Krux.

L’operazione segna il passaggio di un’altra data management platform nelle mani di una grande società attiva nei servizi marketing in cloud. Già Oracle, nel 2014, aveva acquistato la DMP Bluekai, mentre Nielsen aveva comprato eXelate l’anno scorso.

I dettagli non sono stati diffusi, ma alcune fonti internazionali hanno rivelato che l’accordo è stato valutato circa 700 milioni di dollari, ceduti parimenti in contanti ed azioni; una somma che rende la transazione la più grande in cui sia stata coinvolta una DMP.

“Siamo contenti di unirci a Salesforce e siamo ispirati dalle possibilità che abbiamo dinnanzi a noi”, ha scritto in una lettera indirizzata ai portatori di interessi Tom Chavez, Co-fondatore and Ceo di Krux, che ha aggiunto che la fusione beneficerà entrambe le parti, accelerando anche la crescita della stessa DMP, che aveva già intrapreso una tendenza positiva, “Diventare parte di Salesforce è una grande notizia per i nostri clienti attuali e futuri, il nostro network di partner e i nostri impiegati”, ha concluso Chavez.

Oracle potenzia la sua Marketing Cloud all’insegna della gestione dei dati

Nella giornata di mercoledì, Oracle ha rivelato una serie di aggiunte e integrazioni per il suo Marketing Cloud, semplificando le modalità con cui i suoi operatori possono accedere ai dati e usarli nel modo più efficace.

L’azienda ha collegato la sua DMP ai servizi di automazione marketing, ciò consentirà azioni più rapide sugli insight del pubblico e sui segmenti di dati. Oracle Responsys e Oracle Maxymiser sono stati integrati per lavorare in tandem, in maniera tale da fornire messaggi coerenti attraverso campagne multi-canale includendo email, SMS, MMS, notifiche push, messaggistica in-app, pubblicità display e il sito web di una azienda.

Inoltre, Oracle Maxymiser è adesso completamente integrato con la Data Management Platform di Oracle. Connettendo dati precedentemente immagazzinati, sarà possibile costruire un profilo di ogni cliente individuale più complesso ed esauriente per un marketing più personalizzato.

“La chiave qui è l’integrazione”, ha dichiarato Chris Lynch, Senior Director e Head of Product Marketing per la Marketing Cloud di Oracle. “Quando diciamo di volere assemblare questi diversi prodotti, siamo molto seri. Essere in grado di connettere le varie applicazioni, i dati e differenti canali media con cui gli operatori lavorano è di vitale importanza per la nostra filosofia di prodotto”.

Oracle ha anche aggiunto set di dati supplementari sul pubblico disponibili all’interno del suo Marketing Cloud, includendo informazioni sugli insight social resi disponibili attraverso l’acquisizione di AddThis avvenuta in gennaio. I dati di AddThis permettono ad Oracle di riallacciarsi a parole chiave diverse con cui le persone interagiscono sulla rete. Ad esempio, un rivenditore potrebbe avere un segmento di pubblico per i consumatori che cercano e interagiscono con “designer jeans” online.

Mirando ai potenziali clienti che hanno già espresso interesse in un particolare servizio o prodotto, i marketer dell’azienda possono migliorare i tassi di conversione ottimizzando le risorse su profili che hanno più probabilità di acquisto.

“Quando compiono un’attività di prospezione per nuovi clienti, gli operatori hanno adesso l’abilità di identificare gli attributi chiave dei loro clienti ad alto valore andando ad obiettivo sui compratori che, con le loro abitudini di consumo online e offline, li rispecchiano da vicino. Questi segmenti sono poi attivati attraverso la DMP Oracle, dove le campagne possono essere personalizzate per accrescere i tassi di conversione e successo”, ha aggiunto Aaron Lowe, Product Marketing Manager del Marketing Cloud di Oracle.

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Oracle ha anche espanso i servizi marketing di account-based management disponibile sulla sua nuvola, allo scopo di ottenere una più precisa generazione di lead. La compagnia ha già annunciato un accordo con Demandbase la scorsa settimana che fornisce ai suoi operatori dati di account-based management e soluzioni supplementari. Gli algoritmi in apprendimento automatico di Demandbase identificano attributi comuni tra i clienti potenziali, come le dimensioni della compagnia, industria o posizione.

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