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Integral Ad Science consolida la soluzione di brand safety sul mercato internazionale

La società specializzata in misurazioni estende la portata del suo prodotto per la protezione del marchio in rete, offrendo otto categorie di contenuti in 40 lingue diverse

di Cosimo Vestito
09 maggio 2017
integral ad science-ias-logo

 Integral Ad Science (IAS) ha annunciato oggi il potenziamento della sua soluzione di brand safety con l’introduzione di otto categorie di contenuti in 40 lingue, garantendo in tal modo la copertura di circa il 99% degli utenti di Internet.

Dal lancio della prima soluzione di blocco completa nel 2009, nata per proteggere gli inserzionisti dal rischio di visualizzazione contestuale a contenuti rischiosi o inappropriati, la tecnologia proprietaria di IAS ha continuato a evolversi ed espandersi su scala globale, con l’inclusione di un maggior numero di lingue rispetto a qualsiasi altra azienda e l’aggiunta di ulteriori modelli di brand safety.

Avvalendosi delle proprie risorse interne specializzate in data science, ingegneria e competenze linguistiche, IAS ha sviluppato modelli di salvaguardia del marhcio che attualmente comprendono contenuti per adulti, contenuti relativi agli alcolici e al gioco d’azzardo, incitamento all’odio, download illegali, droghe illegali, linguaggio offensivo e violenza, definiti in base a quattro soglie di rischio: bassa, moderata, alta e molto alta.

Poiché la brand safety è un argomento estremamente soggettivo, le categorie e le soglie di rischio consentono un certo grado di flessibilità in base ai requisiti dei singoli advertiser. Inoltre, la possibilità di misurare e verificare i rischi si accompagna alla capacità di evitarli. Grazie alla tecnologia IAS, è possibile impedire con affidabilità che gli annunci vengano visualizzati all’interno di pagine con contenuti inappropriati.

Modelli predittivi di segmenti di targeting consentono di evitare efficacemente i rischi negli acquisti in programmatic. Questa copertura completa è disponibile in tutto il mondo in 40 lingue diverse, dall’arabo al vietnamita.

“La brand safety continua a rappresentare una sfida cruciale per gli inserzionisti di tutto il mondo, come hanno evidenziato le recenti notizie relative a video estremisti, alle fake news e incitamenti all’odio. Integral Ad Science ha rilevato che nella seconda metà del 2016, a seconda di dove gli annunci venivano pubblicati, fino all’8,6% delle inserzioni veniva visualizzato accanto a contenuti segnalati come inappropriati”, ha affermato Maria Pousa, Cmo della società ad-tech, “IAS ha lavorato con grande impegno per migliorare i modelli di brand safety allo scopo di offrire una soluzione globale ad un problema altrettanto globale”.

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