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Indirizzare le campagne digitali in base alle performance dei retailer: l’esperimento di Coty

L’azienda di cosmesi ha avviato, insieme a Zenith, un progetto pilota volto migliorare l’efficacia delle sue pianificazioni online. Ne parliamo nella nostra rassegna

di Alessandra La Rosa
13 marzo 2019
coty

I protagonisti della nostra rassegna di oggi sono Coty, Adobe e Pinterest.

Indirizzare le campagne digitali in base alle performance dei retailer: l’esperimento di Coty

Coty, proprietario di brand di cosmesi come Rimmel e Max Factor, sta testando un nuovo strumento che analizza l’offerta ecommerce di alcuni retailer, valutando come performano in termini di vendite e marketing, per meglio indirizzare il traffico delle proprie campagne digitali. «Vogliamo essere sicuri che stiamo mandando il giusto traffico nei posti giusti», spiega Jamie Parker, e-commerce director della divisione Luxury di Coty. Il progetto, realizzato in partnership con la centrale media di riferimento dell’azienda Zenith, è al momento limitato al mercato UK, ma l’intenzione è di ampliarlo in futuro a livello globale. Leggi di più su The Drum.

Adobe Advertising Cloud Search supporterà anche le strategie di Smart Bidding di Google

Adobe Advertising Cloud ha annunciato un ampliamento della sua offerta Search, che da oggi comprenderà anche il supporto alle strategie di Smart Bidding di Google, nello specifico Target CPA (cost per acquisition) e Target ROAS (return on ad spend). Una novità che consentirà alle aziende di semplificare la reportistica e risparmiare tempo nei processi di ottimizzazione delle offerte d’asta. Leggi di più su MediaPost.

Pinterest: CPM più bassi per attirare gli inserzionisti

Pinterest, che da poco ha lanciato la sua offerta commerciale in Italia, a livello internazionale sta cercando di allargare il proprio parco pubblicitario, puntando in particolare ad attirare nuovi inserzionisti attraverso CPM più bassi. Nel 2018, il social ha generato 700 milioni di ricavi pubblicitari, in crescita del 50% rispetto all’anno precedente, e quest’anno è previsto un altrettanto significativo aumento del business, con un possibile superamento del miliardo di dollari nell’anno in cui la società diventerà pubblica. Leggi di più su Digiday.

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