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Geffray, Tradelab: «Con Moment Marketing Optimization consolidiamo la nostra offerta mobile»

L’Head of Mobile della società ad-tech descrive nel dettaglio il funzionamento dell’algoritmo per l’acquisto media predittivo

di Cosimo Vestito
20 marzo 2018
tradelab-Kevin Geffray
Kevin Geffray

È stata lanciata in occasione del Mobile World Congress la soluzione Moment Marketing Optimization (MMO), l’algoritmo di Tradelab per l’acquisto media predittivo basato sul marketing istantaneo. Lo strumento mette a disposizione degli inserzionisti profili contestualizzati che permettono un maggiore coinvolgimento del pubblico di riferimento.

MMO inaugura un’ulteriore stadio evolutivo per Tradelab, orientando verso il mobile l’offerta tecnologica e commerciale della società ad-tech. Ne abbiamo parlato proprio con l’Head of Mobile della struttura, Kevin Geffray, che ha illustrato quali sono le caratteristiche che distinguono la nuova soluzione.

Il prodotto è disponibile anche per desktop?

«MMO è pensato per il mobile e corrisponde a un concetto preciso e intrinsecamente legato agli usi e al momento in cui l’utente consulta il proprio smartphone. Pensiamo sia necessario realizzare delle soluzioni esclusive adatte a rispondere alle nuove sfide del mercato soprattutto visto l’aumento dell’utilizzo di questo dispositivo tra gli utenti. Dato confermato anche dal Global Mobile Report di Comscore che evidenzia come in Italia il 62% del tempo speso online è passato su mobile e circa 26% degli italiani accedono al web esclusivamente dal loro smartphone.

L’altro motivo dell’esclusività del nostro algoritmo per il mobile è quello tecnico. Il tipo di connessione internet, il sistema operativo e il modello di telefono sono segnali discriminanti propri di questo tipo di dispositivi e che MMO analizza. Questi segnali, incrociati con i dati comportamentali e quelli di geolocalizzazione, permettono all’algoritmo di attribuire un punteggio d’acquisto per ogni utente targettizzato, in linea con gli obiettivi dell’inserzionista. Abbiamo creato delle tecnologie simili sia per il desktop che per il tablet ma che utilizzano però altri segnali discriminanti legati agli usi specifici di questi dispositivi».

Come si integra questa nuova soluzione all’interno dell’offerta di Tradelab?

«Per noi si tratta prima di tutto di consolidare la nostra offerta di costruzione algoritmica dedicata al mobile. Da un recente studio di eMarketer emerge che entro il 2019 l’80% degli investimenti saranno destinati al mobile. Questa tendenza riguarda anche il programmatic dove il mobile offre delle opportunità di comunicazione utente-centrica senza pari. Per rispondere in maniera ottimale a questa nuova sfida stiamo inoltre sviluppando dei formati pubblicitari mobile, tra i quali i cinque nuovi formati che abbiamo annunciato durante il Mobile World Congress. L’offerta mobile per il programmatic rappresenta anche un tassello della nostra strategia cross-dispositivo. MMO permette di creare uno story-telling coerente e controllato lungo il tutto percorso di navigazione degli utenti e su tutti i dispositivi. Questo ci permette di rendere qualitativamente migliore la comunicazione pubblicitaria e più impattante il messaggio».

MMO è disponibile solo in modalità programmatica?

«Sì, perché solo l’open market in programmatic ci permette di riconciliare un’enorme quantità di dati su un numero più ampio di utenti, a differenza degli acquisti in diretta dove gli utenti e i volumi di dati sono più deboli. In questo modo siamo in grado di sviluppare una tecnologia affidabile, performante e scalabile su tutti i paesi, superando i limiti dell’acquisto in diretta».

I nuovi formati pubblicitari possono essere transati in programmatic?

«La pubblicità mobile deve essere ancora più impattante di quella su desktop. Questo sia per le dimensioni dello schermo ma anche per il rapporto esclusivo e personale che gli utenti hanno con il proprio smartphone.

È essenziale rispettare il percorso dell’utente e arricchire la sua esperienza di navigazione. Siamo partiti dai punti sopra per sviluppare dei formati pubblicitari rich media che sfruttano le caratteristiche del mobile e le modalità di consumo del media quali l’interattività, la viralità, con la possibilità di condivisione sui social integrate nella creatività, e la caratteristica touch del device. Questi formati migliorano l’impatto pubblicitario e la memorizzazione dei messaggi. Inoltre, sono stati pensati per una piena disponibilità su tutte le inventory pubblicitarie, a differenza di altre creatività rich pensate per un approccio classico di acquisto in diretta e per questo riservato a un numero limitato di editori».

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