Main partner:

Jobs

Tradelab si aggiudica la gara e pianifica la nuova campagna programmatic di Valtellina

Dopo una gara che ha coinvolto più agenzie, Tradelab si aggiudica l’incarico destinato a promuovere l’immagine della Valtellina attraverso il programmatic, nell’ambito del progetto di valorizzazione della Destinazione Valtellina finanziato da Regione Lombardia e Camera di Commercio di Sondrio, di cui Valtellina Turismo è il braccio operativo.

La società guidata in Italia da Gaetano Polignano, si legge nella nota, è stata scelta per l’efficacia e la qualità delle proprie tecnologie, per il suo approccio su misura e per i criteri di trasparenza e sicurezza adottati nelle campagne.

“Siamo lieti che il comitato tecnico di valutazione abbia scelto la nostra tecnologia e che sia stata apprezzata soprattutto la nostra consulenza e la flessibilità delle nostre soluzioni”, dichiara Polignano, “Grazie alle nostre tecnologie e la competenza dei nostri specialisti offriremo una targettizzazione iper granulare dell’audience per una diffusione personalizzata della pubblicità che ci permetterà di coinvolgere ogni utente attraverso uno storytelling che valorizza le molteplici peculiarità di questa splendida destinazione”.

L’incarico, oltre alla promozione del sito Valtellina.it, è esteso anche ad accrescere l’awareness del blog amolavaltellina.eu che raccoglie le esperienze vissute sul territorio da turisti e abitanti.

Per rispondere a questa doppia sfida, Tradelab ha messo a punto una strategia costruita sulle specificità del brand con l’obiettivo di aumentarne la notorietà e il posizionamento sul mercato nazionale e internazionale. Per la campagna saranno creati dei cluster di utenti ad hoc partendo da alcune macro-categorie come famiglie, sportivi e appassionati di enogastronomia. Verrà inoltre fatta un’analisi dei percorsi di navigazione degli utenti e delle keyword presenti sulle pagine consultate per intercettarne l’intenzionalità o un interesse nel momento in cui si manifesta.

Tradelab raggiungerà gli italiani che si apprestano a partire per le festività invernali attraverso a un mix di formati impattanti e una whitelist di siti selezionata per ridurre al minimo il rischio di frode. La campagna prevede anche l’utilizzo del geotargeting e del meteo planning per erogare creatività diverse in base alle condizioni climatiche delle diverse zone.

Trentino Marketing sceglie Tradelab per le campagne in programmatic

Trentino Marketing, società impegnata nella realizzazione e nella promozione di iniziative e progetti orientati allo sviluppo del turismo trentino, ha scelto la tecnologia e l’esperienza di Tradelab per la pianificazione di una delle proprie campagne media internazionali in programmatic.

Con questa nuova collaborazione la piattaforma programmatica indipendente va ad arricchire ulteriormente il suo portfolio clienti che operano nel settore dei viaggi. “Siamo felici di poter lavorare con Trentino Marketing”, dichiara Gaetano Polignano, Country Manager Tradelab, “Per il cliente abbiamo sviluppato una strategia su più paesi, per raggiungere tutti gli amanti della natura, dello sport, del benessere e altre nicchie di viaggiatori appassionati per far conoscere la straordinaria bellezza turistica del Trentino a chi ancora non la conosce”.

Per questa campagna verrà fatta un’analisi accurata del comportamento degli utenti interessati a temi come natura, sport e benessere non solo sull’Italia ma anche in area DACH, e studiati contenuti ad hoc per segmento turistico per offrire all’utente un’esperienza utile e unica. Ad arricchire la profilazione anche l’integrazione con dati di seconde parti del settore Viaggi e l’utilizzo di dati intenzionisti che consentiranno intercettare l’interesse di ogni utente in quel determinato momento.

La pianificazione coinvolgerà i quotidiani, le principali testate destinate alle famiglie, al mondo dei viaggi, dello sport e del turismo, selezionate sulla base della loro viewability e affinità con il brand. La campagna prevede anche l’utilizzo del geotargeting e del meteo planning per erogare creatività diverse in base alle condizioni climatiche e sulle diverse aree di interesse.

Black Friday: da Tradelab 7 consigli per aumentare le performance degli e-commerce

Mancano ancora pochi giorni al Black Friday, la giornata di sconti e di offerte che ogni anno scatena la voglia di shopping.

Per molte aziende dell’e-commerce questo appuntamento rappresenta una opportunità per accrescere il proprio business sia online che offline. Nato come tradizione americana, oggi il Black Friday si è diffuso anche nel nostro paese ed è diventato un appuntamento da non perdere per tutti gli amanti dello shopping anche in vista dei regali di Natale. Secondo le stime del Codacons, l’evento quest’anno genererà in Italia un giro d’affari superiore a 1,6 miliardi di euro con una crescita del 10% rispetto al 2017.

Le promozioni inizieranno a partire a breve e per permettere ai brand di sfruttare questa occasione al meglio Tradelab ha realizzato un’infografica con 7 suggerimenti di marketing da tenere a mente per ottenere il massimo dal Black Friday e non perdersi neanche una conversione.

Tradelab-BlackFriday

Tradelab mette il moment marketing in primo piano a IAB Forum 2018

Tradelab prende parte al prossimo IAB Forum (consulta qui l’agenda dell’evento) con “Moment Marketing Optimization: essere presenti nei momenti del customer journey che contano”: questo il titolo del workshop che terrà il programmatic service provider indipendente il 12 novembre alle 15.00 presso la sala Amber 3.

Sempre più persone accedono ad internet da mobile per interagire con i propri brand preferiti e prendere decisioni di acquisto. “Il modo in cui gli utenti fruiscono i contenuti soprattutto attraverso i propri smartphone porta con sé inevitabilmente anche un cambiamento nel modo di fare advertising e di vivere la customer journey”, dichiara Gaetano Polignano, Country Manager Tradelab Italia. La società, che dedica il 47% delle sue risorse alla ricerca e sviluppo di nuove soluzioni, ha recentemente lanciato un algoritmo di instant marketing mobile che permette di individuare i momenti migliori del customer journey degli utenti ed utilizzarli in maniera strategica per aumentare l’efficacia delle proprie campagne pubblicitarie.

Durante il workshop vedremo come attraverso l’analisi dei percorsi di navigazione e l’incrocio di aspetti come giorno, ora o tipo di connessione è possibile intercettare i micro-moment più propizi per comunicare con l’utente sul suo smartphone a seconda del brand e del messaggio. “Secondo alcuni nostri studi adottare una diffusione pubblicitaria in base ai momenti di vita permette di moltiplicare per 1,8 le probabilità di conversione degli utenti”, ha concluso Polignano. Durante il workshop verrà inoltre presentato anche un caso di successo di un cliente del settore travel.

Moment marketing: raggiungere gli utenti al momento giusto

Far passare all’utente il messaggio giusto al momento giusto è il fattore chiave di ogni campagna. Un consumatore si trova bombardato da una media che va dalle 200 alle 300 pubblicità al giorno tra TV, stampa e online e non riesce a memorizzare tutto ciò che vede ma solo quelle pubblicità che sono riuscite a catturare il suo interesse. In questo contesto non è più sufficiente accontentarsi di messaggi generici erogati in maniera indifferenziata ai consumatori ma bisogna focalizzarsi di più sul “qui” e “ora” per capitalizzare al massimo il proprio business. Ed è qui che interviene il moment marketing, l’arte di trovare il buon momento, lo strumento e il posto giusto per comunicare con il proprio target.

Esserci ed essere utili

“Il moment marketing è la capacità di un brand di approfittare di un evento o situazione per produrre delle interazioni rilevanti, pertinenti e apparentemente spontanee, con il proprio consumatore in tempo reale.” afferma William Grobel, Senior Manager, Deloitte Digital.

Oggi grazie alle tecnologie digitali, all’intelligenza artificiale, agli algoritmi e al geotargeting, i brand sono in grado di raccogliere, analizzare e attivare un enorme quantità di dati per targettizzare non solo gli utenti ma anche i loro momenti di vita. Il moment marketing non è semplicemente fare una campagna sui videogames a target “appassionati di videogiochi” nel periodo di natale. È andare oltre e sorprendere i consumatori nel momento in cui scaturisce un bisogno, una necessità o semplicemente una curiosità. È farsi trovare e farsi ascoltare nel momento più favorevole, in un contesto pertinente della giornata o durante un evento a cui l’utente sta prendendo parte. Nel periodo in cui il livello di fiducia del consumatore nei confronti della pubblicità è messa alla prova e l’uso di adblocker è diffuso per difendersi da pubblicità invasive, il moment marketing rappresenta per i brand non solo l’opportunità di aumentare le proprie vendite, ma soprattutto la possibilità di migliorare la propria percezione e di creare legami più solidi e one-to-one con il consumatore.

Una sfida che si gioca sul mobile

Il mobile ha stravolto completamente il modo di ricercare, di informarsi e di soddisfare i propri bisogni. Molti consumatori, specialmente i millennials, utilizzano il loro smartphone nella maggior parte – se non in tutti- gli step coinvolti per processo di acquisto. Cercano e confrontano prodotti, leggono recensioni, articoli e commenti e finalizzano acquisti. Anche quei consumatori che acquistano prodotti dal proprio pc o fisicamente in negozio, spesso iniziano il processo di acquisto dal loro telefono. Secondo una ricerca di Google, il 70% di chi utilizza uno smartphone fa ricerche sul proprio telefono prima di acquistare in negozio.

L’era del web mobile ha stravolto anche le modalità in cui vengono effettuate le ricerche. Se prima le decisioni venivano prese in momenti specifici della giornata, ad esempio la sera dopo cena o al pc durante la pausa pranzo in ufficio, oggi sempre più spesso le ricerche sono frammentate ed avvengono in orari e in momenti imprevedibili: a casa la sera prima di andare a dormire, il pomeriggio in ufficio connessi da wi-fi, la mattina alla fermata del bus dal proprio smartphone 4G…

In questo contesto Tradelab ha sviluppato un algoritmo di instant marketing mobile, MMO (Moment Marketing Optimization), che permette di individuare, attraverso l’incrocio tra aspetti conosciuti come il giorno, l’ora, il device, il tipo di connessione e i dati sul profilo dell’utente, i momenti della giornata più adatti al brand per comunicare con un cliente specifico. MMO mette così a disposizione degli inserzionisti profili fortemente contestualizzati permettendo un maggiore coinvolgimento del proprio target e una massimizzazione dell’impatto del messaggio pubblicitario.

L’importanza della creatività

Trovare la giusta audience al momento giusto è solo parte dell’opera. È chiaro che oltre a questo è fondamentale offrire un’esperienza creativa e originale del brand.  Qualunque sia il bisogno di un’utente, infatti, è difficile catturare la sua attenzione senza un messaggio rilevante e accattivante. Il mobile programmatic su questo costituisce un’opportunità preziosissima perché permette di fornire contenuti coerenti con i bisogni degli utenti attraverso formati interattivi e ingaggianti, come ad esempio il formato mobile scretch, che vanno ad arricchire l’esperienza offrendo nuove opportunità di ingaggio.

Per i brand la chiave per raggiungere l’audience oggi è diventare realmente rilevanti e dare valore ai momenti di vita del consumatore che passano sempre di più dal mobile.

Tanto programmatic nella nuova campagna di Bianchi

Bianchi, marchio storico italiano leader nella produzione di biciclette, scende in pista con Early Morning e Tradelab per le campagne digitali sia nazionali che internazionali (tra i paesi anche Spagna, Francia, Regno Unito e Stati Uniti).

Le campagne saranno principalmente pianificate in programmatic. A supporto sono inoltre previsti degli investimenti mirati su Instagram e su testate verticali dedicate agli appassionati di ciclismo, a cui si aggiungono delle ulteriori campagne ad hoc a supporto dei VIP Tour di Bianchi.

L’obiettivo è quello di aumentare la conoscenza del marchio tra gli appassionati di ciclismo e incrementare il traffico qualificato al sito dell’inserzionista per il lancio dei nuovi modelli e durante i principali eventi del mondo della bicicletta.

Per rispondere alle sfide di Bianchi, il lavoro è partito dall’individuazione del target creando dei segmenti iper-profilati di utenti a seconda dei loro interessi (amanti alle bici, appassionati di ciclismo o con interessi affini al mondo dello sport) e in base ad una targettizzazione semantica dei contenuti consultati in modo da raggiungerli successivamente con messaggi e creatività mirate. Un’attenzione particolare è stata data alla selezione dei siti di erogazione della campagna grazie alla creazione di whitelist internazionali specifiche a seconda del modello di bicicletta promosso (mountain bike o road bike).

Per tutelare al massimo la qualità del traffico sono state utilizzate blacklist e servizi di brand safety integrati alle tecnologie in fase di pre-bid per ridurre al minimo il rischio di frode e associazioni negative per il brand.

“Siamo orgogliosi di poter lavorare al fianco di un’eccellenza italiana”, dichiara Gaetano Polignano, Country Manager Tradelab Italia, “Con le prime campagne abbiamo già registrato degli ottimi risultati sia in termini di impression che di visite qualificate grazie alle nostre soluzioni su misura e al lavoro di ottimizzazione continuo dei nostri trader sulle campagne.”

“Il progetto si compone di tante micro-campagne, ottimizzate per Paese e soggetto. In questo sta la sfida. Il comune denominatore, che è anche la ragione per cui Bianchi risulta essere sempre un cliente stimolante, è la passione che unisce il target”, aggiunge Lorenzo Castelnuovo, CEO di Early Morning, “Bianchi unisce età e profili sociali molto diversi tra loro ed è la perfetta dimostrazione di come oggi si debba ragionare in termini di passioni e stili di vista, superando le vecchie segmentazioni socio-demografiche”.

Travel: i consigli di Tradelab per una strategia di digital marketing vincente

Oggi i viaggi si prenotano, si pianificano e in gran parte si vivono online. Basta un semplice click per iniziare ad assaporare le meritate vacanze o organizzare il proprio viaggio di lavoro.

Internet è diventato lo strumento principale per la pianificazione e l’organizzazione di un viaggio. Un numero sempre maggiore di italiani si informa online sui portali dedicati al turismo e ad acquistare una vacanza su Internet. Veloci, semplici ed efficaci, le tecnologie digitali accompagnano i viaggiatori in tutte le fasi del viaggio: dalla ricerca di informazioni alla concreta pianificazione, dalla prenotazione di hotel e aerei fino alla condivisione delle esperienze di viaggio.

Emergere in un mercato affollato e competitivo come quello del travel non è cosa facile; pertanto, per massimizzare la visibilità della propria offerta e aumentare le opportunità di fatturato, è fondamentale individuare e coinvolgere gli utenti mentre cercano e acquistano la loro vacanza o viaggio di lavoro sul sito web o, come sempre più succede, da mobile.

Per prendere le giuste decisioni è importante per i marketer del travel avere una panoramica su quelli che sono i principali trend del settore e le tecnologie che possono aiutarli a ricavare il massimo dai propri investimenti pubblicitari online.

Tradelab, programmatic platform specializzata nelle campagne display, video e mobile in programmatic e con una forte esperienza nel settore travel, ha stilato in un’infografica (qui sotto: fai click sull’immagine per visualizzarla più grande) 4 strategie di digital marketing per raggiungere e coinvolgere gli utenti durante il loro percorso di ricerca e di acquisto di un viaggio.

 

Infografica-TRAVEL-tradelab

Competenze, dati, tecnologia: spazio al Programmatic a WMF 2018

Parlando di programmatic, la tecnologia serve a poco se non si hanno competenze adeguate: parola di Marco Dall’Olio, B2C Sales & Marketing Manager presso Mediaset Infinity, che nell’ambito del Web Marketing Festival ha aperto i lavori della sala verticale dedicata al Programmatic Advertising, realizzata con la collaborazione di Engage.

Dall’Olio ha raccontato nel dettaglio il lavoro svolto per rendere “full programmatic” la strategia di comunicazione del servizio di streaming on demand del Gruppo Mediaset. Partendo dall’importanza della costruzione del team, che deve integrare competenze interne ed esterne (tra cui il centro media – Webranking, nel caso di Infinity – e l’agenzia creativa GMG Production) a monte dell’utilizzo delle piattaforme, e dei legami strategici con la creatività che a sua volta «oggi dev’essere anch’essa ‘tech’». D’impatto le case history mostrate, tra cui la prima campagna italiana con targettizazione meteosync e la “infinite pre-roll campaign” realizzata di recente per lanciare la serie Will&Grace, capace di variare automaticamente tra oltre 2500 creatività diverse sulla base delle ricerche dell’utente su Google e YouTube.

Le potenzialità di un approccio “data-driven” alla comunicazione è stata poi ribadita da Claudio Calzolari, co-founder e Ceo di Turbo, che non si è limitato alle potenzialità dei dati di navigazione dell’utente ma si è spinto agli spostamenti nel territorio delle persone, che oggi è possibile “intercettare” grazie allo smartphone, incrociando varie fonti (dalle celle telefoniche al GPS, dal Wi-Fi ai sensori nei negozi). Questo rende possibili strategie avanzate di proximity marketing su mobile. «Ancora oggi il 65%-70% delle decisioni d’acquisto vengono prese all’interno del punto di vendita, quindi è un luogo che va assolutamente presidiato con efficacia», ha detto Calzolari, che ha individuato nell’ultimo miglio e, perché no, nell”ultimo metro” «la nuova frontiera della comunicazione. Anche perché le barriere all’ingresso sul fronte dei costi non sono elevate, non serve essere una azienda di grandissime dimensioni per fare una campagna di prossimità efficace».

Quindi Gaetano Poligano, country manager di Tradelab, ha affrontato le quattro principali preoccupazioni degli online marketer – ossia la difficoltà nelle misurazioni, la viewabilty, l’ad fraud e la brand safety – dimostrando come, nonostante queste criticità vengono spesso associate al programmatic, è proprio l’ad-tech a poter dare le risposte più efficaci. «Le tecnologie ci aiutano a comunicare con una profondità maggiore che mai, ma bisogna conoscerle a fondo ed essere in grado di maneggiarle, e magari personalizzarle sulle proprie esigenze: non usate la tecnologia a scatola chiusa», ha avvertito Polignano.

wmf-polignano
Gaetano Polignano a WMF 2018

Di approccio “Olistico” alla tecnologia ha parlato anche Patrizia Conte, founder e Ceo di Oyster, secondo cui il «programmatic di qualità» passa da un uso delle tecnologie multidisciplinare e aperto, ma non ossessivo: «non ci si deve accanire sul dato, ricordiamoci che solo il 10% delle decisioni avviene grazie a impulsi razionali, il resto è emotività». Spazio alla marca e alle emozioni, quindi, anche in programmatic ma con la giusta considerazione per i formati rich (sempre rispettosi dell’utente) e alla creatività che ancora oggi deve essere in grado di sorprendere, di dare valore al brand.

wmf-conte
Patrizia Conte a WMF 2018

Infine, nella seconda parte della giornata, dalla display l’attenzione si è spostata sui nuovi “territori” del programmatic, come il native advertising: anche quest’ambito è sempre più “integrato” con le piattaforme di programmatic come ha spiegato Enrico Nunnari, Head of Sales di UpStory. Il manager ha offerto vari spunti pratici per “automatizzare” le strategie di native advertising, le quali offrono un’interessante soluzione a un panorama display che tende alla saturazione. L’audio, poi, è un altro canale di grandissimo interesse per brand ed editori. Quest’ultimo tema è stato sviscerato da Davide Panza, Cmo dell’azienda specializzata Digital MDE, che ha parlato del digital audio come uno dei settori emergenti nella considerazione di brand e editori,in un contesto in cui le “vecchie” distinzioni tra on e offline sono sempre più labili.

Engage partner della sala Programmatic al Web Marketing Festival: il programma

Manca ormai poco più di una settimana all’apertura dell’edizione 2018 di Web Marketing Festival, l’evento di Rimini dedicato all’innovazione digitale e al web marketing in tutte le sue sfaccettature. Per la prima volta su tre giorni – 21, 22 e 23 Giugno al Palacongressi della città romagnola – il Festival quest’anno si presenta con un programma più ricco che mai, con oltre 300 espositori, 400 speaker complessivi e 40 sale tematiche dedicate alla formazione su temi verticali.

Tra queste, una è dedicata al Programmatic Advertising ed è organizzata in collaborazione con Engage, che ha cooperato con gli organizzatori di Search On Media Group nella selezione degli speaker e nella definizione dei contenuti della sala, confermando così la propria expertise in questo campo maturata con Programmatic Italia e con Programmatic Day, il più importante evento italiano dedicato al mondo dell’ad tech.

Nato appena sei anni fa, il Web Marketing Festival di Rimini si è rapidamente fatto largo nel panorama degli eventi dedicati al marketing online e alla digital economy, conquistandosi un ruolo di rilievo sia a livello nazionale che a livello internazionale.

I numeri da record dell’edizione 2017 – oltre dodici mila presenze registrate al Palacongressi – hanno spinto gli organizzatori ad allungare da due a tre giorni la durata della manifestazione. Se in plenaria quest’anno si avvicenderanno esperti di fama internazionale provenienti da aziende che dettano legge nel loro settore, come per esempio Amazon, Microsoft e Google, altrettanto interessante appare programma delle oltre 40 sale formative, che approfondiranno i più svariati temi del marketing digitale, dal contenuto ai social media, dal video all’email marketing e molto altro.

Programmatic al WMF 2018: Il programma

Per quanto riguarda la sala Programmatic, il programma si concentrerà nella giornata del 21 di giugno e vedrà l’intervento di sei relatori, moderati dal direttore di Engage e Programmatic Italia, Simone Freddi.

Ad aprire il lavori della sala sarà Marco Dall’Olio, B2C Sales & Marketing Manager di Infinity TV, che spiegherà come impostare una strategia full programmatic, partendo dal team di lavoro per arrivare alle piattaforme e alla realizzazione di uno storytelling efficace.  Claudio Calzolari, Co-Founder e Ceo di Turbo, spiegherà invece come i dati di prossimità possano impattare sulle strategie di comunicazione ed essere usati in modo proficuo con gli strumenti del programmatic.

Quindi Gaetano Polignano, Country Manager di Tradelab, illustrerà le soluzioni offerte dal programmatic per massimizzare la visibilità di un messaggio pubblicitarioPatrizia Conte, Ceo e Founder di Oyster, fornirà invece un punto di vista originale sull’evoluzione del programmatic negli ultimi 5 anni fino a definire nuovi ruoli e nuovi valori per la gestione di campagne pubblicitarie efficaci in un ecosistema sempre più complesso.

Enrico Nunnari, Head Of Sales di UpStory, parlerà delle sempre più forti connessioni tra il programmatic e il native advertising. Infine Davide Panza, Cmo e Co-Founder di Digital MDE, aprirà una finestra sul mondo del Digital Audio, un nuovo canale può diventare un potente alleato della comunicazione dei Brand e un protagonista nel media planning delle agenzie, anche in programmatic.

Spazio all’intrattenimento

Oltre a una vera e propria abbondanza di seminari sul marketing, occasioni di aggiornamento professionale e stand informativi, quest’edizione del Web Marketing di Rimini ha anche in serbo un ampio novero di attività, appuntamenti e iniziative.

Tra le principali, si segnalano la Startup Competition, il Digital Job Placement, i WMF Awards.

Nell’arco della manifestazione non mancheranno poi momenti di show e intrattenimento artistico e musicale con diversi ospiti che si alterneranno sul palco, tra cui Gli Autogol, e un contest musicale in collaborazione con RDS 100% Grandi Successi. A condurre la tre giorni, insieme a Cosmano Lombardo, Founder e Ceo di Search On Media Group, ci saranno Elio e Le Storie Tese e Cristina Chiabotto.

Dupasquier, Tradelab: «Personalizzazione e conoscenza sono la chiave per salvare la pubblicità digitale»

«È cruciale per inserzionisti e marketer approfondire la loro conoscenza del programmatic; se penseranno solo a esternalizzare queste attività, senza apprenderne realmente il funzionamento, rischieranno di distruggere il valore del loro marchio», ha affermato Yohann Dupasquier, Ceo di Tradelab all’evento IAB Interact (qui l’articolo dedicato all’evento).

Per sventare questo scenario, e risanare l’industria della pubblicità digitale, bisogna personalizzare gli strumenti tecnologici volti alla comunicazione. Il risultato sarà un miglioramento delle prestazioni delle campagne e acquisti più intelligenti da parte dei consumatori.

Da qui, deve conseguire una migliore comprensione delle modalità con cui si raggiungono le persone online: «Quando un annuncio ha dei livelli di frequenza ed esposizione elevati, l’azienda distrugge il valore del suo messaggio e la sua reputazione. Grazie alla nostra visione, incentrata sull’utente, vogliamo rivoluzionare le basi della pubblicità, a partire dai modelli di attribuzione attualmente utilizzati, che noi reputiamo totalmente arbitrari. Con il programmatic questo è possibile», ha proseguito Dupasquier.

Tradelab, che sta registrando una crescita annua del 100%, dispone di in organico 220 persone e conta di impiegare entro la fine dell’anno 280-300 individui. «Il business procede bene, ma continuiamo a batterci affinché gli inserzionisti abbiano una maggiore consapevolezza dell’automatizzazione. Solo così la pubblicità sarà più rispettosa nei confronti degli utenti e diventerà per loro un vero servizio», ha concluso il Ceo.

Food Lab, la soluzione verticale che permette alle aziende di targettizzare i lettori di testate sull’alimentazione, analogo a Game Reach, sarà disponibile nel nostro Paese nel quarto trimestre dell’anno.