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Prime Real Time: oltre 150 persone per il "private debate" sul Programmatic a IAB Forum

L’alto interesse per i temi dell’automation advertising è testimoniato dal successo del workshop organizzato dalla società di cui è country manager Cristina Pianura: un dibatto sul futuro del settore, con i massimi esperti

di Programmatic-Italia
01 dicembre 2014
Cristina_Pianura_Prime

Il Programmatic adv è stato senza dubbio uno dei temi più “caldi” dell’ultimo IAB Forum, svoltosi a Milano il 25 e 26 novembre scorsi.

Una riprova di quanto i temi dell’automation advertising abbiano riscosso interesse tra inserzionisti e operatori nel corso della manifestazione è stata il successo dei workshop dedicati all’argomento. Quasi 150 persone, per esempio, hanno affollato il primo Private Debate targato Prime Real Time, decisi a  condividere informazioni e suggerimenti inediti sul futuro del Programmatic Advertising.

Seduti su un comodo divano di design si sono alternati Marc Panic, Vice Chairman Europe e COO EMEA di GroupM, Umberto Bottesini, CEO di Simple Agency, e Federico Luperi direttore innovazione di ADNKronos. Commentando gli inediti dati di scenario proposti sui fattori propulsivi e frenanti dello sviluppo del Programmatic Advertising in Europa, il dott. Panic ha indicato nella diversa regolamentazione, nella frammentazione dei mercati, e nella crisi degli ultimi 18 mesi i principali freni alla piena adozione dell’automation advertising sui mercati dell’area Emea.

Lo shifting verso la tecnologia resta comunque un processo irreversibile, che addirittura dal mondo media si sta spostando verso altre industry proprio grazie all’efficienza che questo comporta. Il fattore trainante della spesa in programmtic in Europa sarà il Video più che il mobile, a differenza di ciò che avviene nel mercato USA.

Il mercato domestico della domanda e dell’offerta sono stati invece ben rappresentati da due aziende che stanno interpretando in modo dirompente ed innovativo il Programmatic Adv ciascuna per le proprie competenze: «i clienti non vogliono usare il Programmatico per spendere meno, ma per spendere meglio i loro soldi», ha confermato Umberto Bottesini, sottolineando come l’obiettivo strategico di Simple Agency è spostare quanto più possibile la quota del media sul programmatico nel minor tempo possibile.

«Non condividiamo i timori degli altri editori circa la possibile svalutazione del bacino portato sulle piattaforme», ha aggiunto invece Federico Luperi di Adnkronos, l’editore che negli scorsi ha annunciato una partnership proprio con Prime Real Time per gestire tutta la propria inventory via Private Market Place. «Riteniamo», ha invece sottolineato «il Programmatic una valida opportunità anche per Editori di altissima qualità che sanno reinventarsi anche in base all’evoluzione del mercato digitale».

A corollario del Private Debate sono stati proiettati inediti dati di scenario 2013-2018 sul mercato mondiale e USA che indicano come nell’arco dei 5 anni la spesa in programmatico crescerà in media di anno in anno (CARG) del 42% sui mercati più maturi e che mobile e video saranno i driver di tale crescita su formati display e rich media.

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