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Cinque modi di vendere le inventory in Programmatic

Dal trading “a cascata”, all’acquisto diretto da SSP, all’header bidding, oggi sono tanti i modi in cui un editore può vendere i propri spazi in modalità data-driven. Ecco i principali

l'infografica di Improve Digital
29 settembre 2016
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Oggi dire “Programmatic trading” è utilizzare un’espressione generica. Da quando infatti è nato il Programmatic, la compravendita automatizzata di spazi si è moltiplicata in tante tipologie e tecniche diverse, tutte con un fattor comune: l’automatizzazione.

Dal trading “a cascata”, all’acquisto diretto da SSP, all’header bidding, oggi sono tanti i modi in cui un editore può vendere un’inventory in modalità data-driven. E ciascuno di essi ha caratteristiche specifiche, onori e oneri per chi lo sceglie.

In occasione del lancio di 360 Polaris, la nuova SSP che integra le funzionalità di un ad server premium con quelle di una piattaforma supply-side (qui il nostro articolo dedicato), Improve Digital ha rilasciato un’infografica (nata con un intento informativo e al tempo stesso promozionale, ndr) che sintetizza le cinque principali modalità di trading programmatico. Nel grafico, di ognuna di esse viene spiegato il funzionamento, insieme a benefici per i publisher e svantaggi.

Eccola di seguito.

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