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Davide Scodeggio (Zodiak Active Plus): «Dati e automazione, ecco il futuro del Branded Content»

«Trovo che l’elemento tecnologico rappresenti un asset nell’elaborazione di piani strategici di marketing e comunicazione. Conoscere dinamiche e opportunità offerte dalle piattaforme digitali rappresenta un effettivo vantaggio competitivo. Ho anche imparato in tutti questi anni che il valore distintivo è nella mente strategica e creativa che guida il processo e usa la tecnologia come leva per fare un salto creativo dal dato all’engagement. L’automazione è uno strumento che funziona in mano a team di talento, in cui creativi, planner, sviluppatori, social media manager, producer e autori video lavorano insieme».

Sono le parole di Davide Scodeggio, svp Zodiak Active Plus, società di Gruppo De Agostini dedicata al Digital Marketing, al Branded Content e alla produzione video TV e Online. Intervistato da Programmatic Italia, il manager ha descritto la sua visione del Branded Content, un strumento sempre più utilizzato dalle aziende ai fini della comunicazione, e che sta vivendo una profonda evoluzione in cui tecnologia e automazione giocano un ruolo molto importante.

«Per noi piattaforme e sistemi tecnologici costituiscono un potenziale enorme perché ci permettono di raggiungere e processare quantità di dati e informazioni che difficilmente avremmo potuto maneggiare senza il loro ausilio. Stiamo lavorando per integrare sistemi di big-data nel processo di generazione degli insight creativi, così come le funzioni di targeting e clustering delle piattaforme digitali ci permettono di fare ragionamenti estremamente fertili non solo sulla distribuzione dei contenuti, ma anche sulla genesi del contenuto stesso. Tutto questo concorre a ottimizzare non solo l’efficacia del contenuto ma la focalizzazione dell’intero progetto su chiari obiettivi di marketing. Siamo convinti che la nostra missione sia identificare insieme al cliente proprio questi obiettivi e i relativi KPI. Da qui discende poi una valutazione strategica e operativa di tutti quegli strumenti che partner selezionati e realtà cutting-edge quotidianamente offrono sul mercato».

Secondo Scodeggio, l’evoluzione del branded content consiste nell’ampliamento della sua accezione e di conseguenza del suo potenziale: non semplicemente formati video per la TV o il web, ma tutta quella serie di contenuti che – indipendentemente dal formato e dal canale – riescono a intercettare gli interessi delle persone, trasferendo al contempo un messaggio strategico per la marca. Si va sempre più verso la creazione di un vero e proprio ecosistema di comunicazione basato sui contenuti, insomma, che tramite essi possa concretamente assolvere agli obiettivi di marketing in quanto nasce da una valutazione strategica e analitica dei dati e prevede un continuo processo di aggiustamento in chiave di performance.

E in questo si inserisce l’attività di Zodiak Active Plus e i suoi futuri progetti: «Posso dire con soddisfazione che il 2014 è stato un anno di crescita rispetto al 2013 – dichiara il svp -, nonostante uno scenario di mercato davvero difficile. Merito dell’impegno costante e della estrema professionalità mostrata negli anni da tutte le persone di talento che compongono l’Agenzia. Attualmente siamo impegnati in un percorso di continua evoluzione ed innovazione che vede già la sua prossima sfida: strutturare il framework strategico con cui rendiamo sempre più efficaci i contenuti in chiave di ROI, facendo leva su un mix originale di creatività, sistemi di aggregazione e lettura degli insight, pratiche e strumenti innovativi di content marketing e partnership di spessore con i principali operatori del settore».

Il consiglio di Nicola Drago, ceo Zodiak Advertising: «Editori che credete nel Programmatic, alleatevi» (VIDEO)

Il Programmatic Advertising sta vivendo un momento particolarmente felice, come hanno opportunamente messo in luce i positivi risultati rilasciati da IAB Italia e dal Politecnico di Milano in occasione di IAB Forum.

Ne è convinto anche Nicola Drago, ceo di Zodiak Advertising, che abbiamo intervistato a margine di IAB Forum. «Da un paio d’anni gli editori hanno cominciato a familiarizzare con il Programmatic, ed ora possiamo dire che il settore sta vivendo una fase molto positiva, anche se ancora permane una certa confusione, soprattutto per quanto riguarda le piattaforme nascenti. Adesso, la industry deve assicurarsi che il trend positivo registrato quest’anno sia sostenibile anche nel 2015».

E Nicola Drago ha un’idea ben precisa di quali asset bisogna potenziare per imprimere un’ulteriore accelerata al Programmatic: «Innanzitutto bisogna utilizzare una piattaforma unica ed esclusiva, perché la coesistenza di più piattaforme logora i prezzi. Poi, qualificare i dati. Infine, attivare delle alleanze tra gli editori: grazie ad esse infatti, è possibile creare un ambiente trasparente, organizzato e rigoroso in cui le inventory possono realmente qualificare il rendimento delle impression».

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Quello delle coalizioni è stato uno dei temi che Zodiak Advertising ha affrontato, insieme a Private Market Place, Deal ID e Dati, nel corso dei due workshop organizzati a IAB Forum. Nata nel 2011 per aggregare inventory di qualità in ambiente automatizzato, favorendo l’accesso a buyers qualificati, Zodiak Advertising, pioniera in ambito rtb e programmatic, è oggi la piattaforma Sell Side leader in Italia e in Spagna.

Di seguito, il video del workshop tenuto da Drago nel corso di IAB Forum 2014.

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