Main partner:

Jobs

Outbrain amplia la sua offerta Programmatic con Outbrain Extended Network

Outbrain arricchisce la sua offerta pubblicitaria ad tech con il lancio di Outbrain Extended Network.

OEN è un’estensione del network di Outbrain che aiuta i marketer a raggiungere migliaia di editori aggiuntivi in maniera efficace e scalabile, permettendo loro allo stesso tempo di acquistare in modo trasparente gli spazi pubblicitari native in pay per click invece che in pay per impression.

La novità, alla quale sarà possibile accedere attraverso la dashboard di Outbrain, è stata sviluppata insieme a Zemanta, la DSP Native acquisita dalla società lo scorso luglio.

Così la società racconta il funzionamento di Outbrain Extended Network in una nota ufficiale: “OEN semplifica l’accesso dei marketer all’inventario Native. In passato, i marketer erano obbligati a gestire e lavorare direttamente e individualmente con ciascun editore o con diverse piattaforme di offerta (SSP). Questa maniera di lavorare rendeva più complesso il processo di sincronizzazione ed ottimizzazione della strategia di offerta e del budget destinato a questo genere di attività. OEN è già disponibile per tutti gli account esistenti e, prossimamente, anche il resto dei clienti potranno accedere a questi spazi pubblicitari native attraverso la dashboard di Outbtrain”.

OEN disporrà anche di tutte le soluzioni di targeting di Outbrain, come Lookalike Audiences e gli altri strumenti di segmentazione delle audience, insieme ai dati di engagement, interessi degli utenti e dati di conversione, raccolti dalla società in 10 anni grazie alla collaborazione con editori premium.

«Siamo coscienti che il settore del native advertising è relativamente giovane ed in constante evoluzione. I nostri clienti ci chiedono sempre più spesso nuove modalità di raggiungere il target desiderato – commenta Yaron Galai, fondatore e CEO di Outbrain -. Ora, grazie ad Outbrain Extended Network, i nostri clienti hanno la possibilità di accedere a migliaia di nuovi spazi pubblicitari native e, al contempo, possono continuare a trarre vantaggio dai dati unici forniti dalla mappa degli interessi degli utenti di Outbrain. Inoltre, grazie ai dati sull’engagement post click e sulle conversioni, i marketer possono raggiungere più facilmente gli utenti più ricettivi ai loro contenuti. OEN combina l’efficacia del native advertising con la scalabilità della display».

Il tutto nel rispetto della brand safety. Per garantire la sicurezza dei marchi attraverso Outbrain Extended Network, Outbrain farà affidamento su un team di professionisti che verificano gli editori su tutti i clienti. Inoltre, per i brand che cercano una maggiore trasparenza e controllo, la dashboard di Outbrain permette di escludere singolarmente gli editori non desiderati dal network di OEN.

Outbrain acquisice la DSP Zemanta e si potenzia nel Programmatic Native

Outbrain ha acquisito Zemanta, una società slovena proprietaria di una demand-side platform specializzata in formati pubblicitari nativi. I termini finanziari dell’operazione non sono stati resi noti.

Stando a quanto riportato dalla nota, la DSP di Zemanta, chiamata One Native, continuerà a funzionare come prodotto autonomo; inoltre, le risorse umane, circa 25 persone, impegnate nelle attività di ricerca e sviluppo della struttura resteranno localizzate in Slovenia. L’acquisizione sembra essere il culmine dell’integrazione, avviata già lo scorso anno, tra le due piattaforme.

“Si tratta di una risposta alle sempre maggiori richieste di programmatic native da parte dei nostri clienti, con questo assetto ci posizioniamo in maniera unica sul mercato. I marketer e le agenzie che utilizzano Zemanta avranno accesso in scala all’offerta pubblicitaria di numerosi network di programmatic native, come TripleLift, ShareThrough, Facebook, Yahoo e la stessa Outbrain. Oltre a questo, le soluzioni di Zemanta sono in grado di garantire la sicurezza del marchio online e offrire alti tassi di coinvolgimento degli utenti”, ha dichiarato Yoron Galai, Ceo della piattaforma di scoperta e raccomandazione di contenuti.

Secondo Galai, l’operazione farà prevalere sul mercato l’interest graph di Outbrain, uno strumento che fornisce una lista degli interessi e di altri parametri riguardanti gli utenti, attributi che possono essere impiegati per identificare i consumatori su differenti fonti di inventory.

“Siamo molto felici di entrare a far parte della principale azienda di native advertising leader a livello mondiale. Assieme ad Outbrain, abbiamo tutte le carte in regola per mostrare al mondo come la pubblicità nativa sarà il fondamento della prossima fase della pubblicità online”, ha aggiunto Todd Sawicki, Ceo di Zemanta, “Adesso con la collaborazione di Outbrain, continueremo a far crescere la DSP One Native di Zemanta e, allo stesso tempo, migliorare le funzionalità che hanno reso la nostra DSP la migliore piattaforma per l’acquisto di programmatic native“.

Questa acquisizione rientra nella strategia di riorganizzazione dell’offerta di Outbrain, che sta progressivamente spostando il focus della tecnologica dalle soluzioni editoriali ai dati e alla compravendita automatizzata di pubblicità.